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L’oroscopo di oggi, 18 Dicembre 2025

L'oroscopo di oggi, giovedì 6 giugno 2024

Oroscopo del giorno di Ozanews – 18 Dicembre 2025

Buongiorno, o forse no. Le stelle oggi si sono svegliate con l’umore di chi ha trovato lo scirocco anche sotto il cuscino e ha perso il portafoglio al mercato del venerdì. Preparatevi a una giornata che promette emozioni forti… tipo quando ti accorgi che il caffè in ghiaccio l’hai fatto con l’acqua del rubinetto invece che con quella fresca. Ma su, ‘ci ole pacienza’, iniziamo al meglio una nuova giornata da dimenticare!

♈ Ariete

La vostra energia oggi è come un “ciucciu” che non parte, ma che promette scintille appena si decide. In amore, evitate gli scontri frontali, potrebbero lasciarvi più ammaccati di un panino con la zampina finito male. Sul lavoro, la fretta è cattiva consigliera, specialmente se vi trovate bloccati nel traffico sulla litoranea d’estate. Meglio rallentare e guardare il mare, che almeno quello è sempre uno spettacolo.

♉ Toro

Testardi come ulivi secolari, oggi vi aggrapperete alle vostre certezze, soprattutto a tavola. L’amore vi vuole dolci come un pasticciotto appena sfornato, ma non esagerate con la panna, potrebbe rovinare tutto. Al lavoro, non vi smuove nessuno, neanche il richiamo del pranzo domenicale di nonna. Occhio a non trasformare la determinazione in rigidità, o finirà che vi siederete da soli.

♊ Gemelli

La vostra doppia natura oggi vi farà sentire come un gabbiano che non sa se tuffarsi a Torre San Giovanni o volare verso Lecce. In amore, le chiacchiere al bar sono più interessanti dei discorsi seri, ma attenti a non confondervi le idee. Sul lavoro, la vostra mente è brillante, ma la concentrazione è volatile come la tramontana. Provate a scegliere una direzione, altrimenti vi ritroverete a metà del guado.

♋ Cancro

Sentimentalisti cronici, oggi vi coccolereste più di un gatto sotto il plaid in una giornata di pioggia. L’amore vi chiama a gran voce, ma siete così presi dai ricordi che rischiate di non sentire il presente. Al lavoro, vorreste solo la tranquillità di casa, con la nonna che cucina il sugo. Lasciate perdere le elucubrazioni e vivete un po’ di più, che la vita è troppo breve per stare sempre con “lu core” in mano.

♌ Leone

La vostra voglia di essere al centro dell’attenzione oggi è più forte delle luminarie di una festa patronale. In amore, pretendete la scena, ma ricordate che non siete gli unici attori sul palco. Al lavoro, vorreste brillare più dei fuochi d’artificio, ma attenti a non bruciare le tappe. Meno ego e più sostanza, che la vera grandezza non ha bisogno di Gallipoli e della sua movida per farsi notare.

♍ Vergine

Precisi e puntigliosi, oggi vorreste mettere in fila anche i granelli di sabbia delle spiagge di Ugento. In amore, analizzate ogni parola, ogni sguardo, rischiando di rovinare la spontaneità. Al lavoro, siete talmente metodici che potreste costruire muretti a secco con gli occhi chiusi. Rilassatevi un po’, che a volte è meglio una buona frisella che l’ansia da prestazione perfetta.

♎ Bilancia

Sempre alla ricerca di equilibrio, oggi siete come una bicicletta sul lungomare con una ruota sgonfia. L’amore vi propone scelte difficili, e voi finite per non scegliere affatto, prendendovi un caffè in ghiaccio per pensarci su. Sul lavoro, cercate la giustizia, ma rischiate di perdere tempo prezioso. A volte, è meglio prendere una decisione, anche se sbagliata, che rimanere immobili sotto il sole cocente dello scirocco.

♏ Scorpione

Intensi e misteriosi, oggi siete come un calice di Negroamaro che nasconde i suoi segreti più profondi. In amore, la passione è travolgente, ma attenti a non pungere chi vi sta vicino. Al lavoro, vi immergete a capofitto, con la determinazione di un pescatore che cerca le cozze crude. La vostra forza è innegabile, ma non tutti sono pronti a gestire la vostra intensità. Siate un po’ più leggeri, ogni tanto.

♐ Sagittario

Spiriti liberi, oggi vorreste scappare a Santa Maria di Leuca e non tornare più, magari per godervi un tramonto infuocato. In amore, la sincerità è la vostra arma, ma a volte è più affilata di quanto pensiate. Al lavoro, l’avventura vi chiama, ma la routine vi trattiene come un lido affollato. Ricordate che anche i salentini più avventurosi devono affrontare la realtà, prima o poi.

♑ Capricorno

Ambiziosi e concreti, oggi il lavoro vi chiama più del mare. In amore, siete un po’ restii a mostrare i sentimenti, preferendo la solidità di un muretto a secco alle promesse effimere. Al lavoro, la vostra determinazione è ammirevole, come quella dell’Ugento Calcio che non molla mai. Ma ricordatevi che ogni tanto ci vuole anche un po’ di leggerezza, per non diventare più rigidi di un fico d’India.

♒ Acquario

Originali e un po’ distaccati, oggi siete più imprevedibili del vento che non perdona. In amore, cercate una connessione mentale, ma a volte sembrate più presi da Netflix e dal camino. Al lavoro, le vostre idee sono geniali, ma difficili da incanalare. Provate a scendere un po’ dalle nuvole e a connettervi con la realtà, che le zanzare estive sono reali quanto i sogni più arditi.

♓ Pesci

Sognatori e sensibili, oggi navigate in un mare di emozioni, tra le acque cristalline dello Ionio e la malinconia autunnale. In amore, vi lasciate trasportare, ma attenti a non finire in acque troppo torbide. Al lavoro, la vostra creatività è un dono, ma la praticità un miraggio. Ogni tanto, tornate con i piedi per terra, anche se la tentazione di un bel gelato alla mandorla è forte.

Salutamu tutti, e speriamo ca l’ijurnata scorre senza troppu sciroccu e con qualche risata, almeno!

La vera storia dell’ultima Burgesi, certificata da ARPA

La discarica di servizio e soccorso di località Burgesi, nel territorio comunale di Ugento, torna al centro dell’attenzione istituzionale. A farlo è un articolato e dettagliato riscontro ufficiale di ARPA Puglia, redatto su richiesta dell’ISPRA, nell’ambito di un’istanza ex articolo 309 del D.Lgs. 152/2006 relativa alla possibile sussistenza di un danno ambientale o di una minaccia di danno ambientale, del quale la nostra redazione è riuscita ad avere una copia in esclusiva.

Il documento – di oltre 9 pagine – ricostruisce iter amministrativi, caratteristiche tecniche dell’impianto, dati di monitoraggio ambientale, episodi storici di contaminazione, criticità emerse nei controlli e attività straordinarie di verifica avviate dalla Regione Puglia. Un quadro complesso che consente di ricostruire, sulla base di atti ufficiali, lo stato dell’area Burgesi.


L’istanza e il contesto

L’istanza che ha dato origine all’istruttoria riguarda l’aumento delle volumetrie tramite sopraelevazione della discarica di servizio e soccorso, asservita all’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti residuali, gestito dalla società Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.U.R.L.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso la richiesta a ISPRA, che a sua volta ha coinvolto ARPA Puglia per acquisire elementi tecnici e ambientali utili alla valutazione della possibile sussistenza di un danno ambientale.


L’iter autorizzativo: dal 2007 a oggi

Il complesso impiantistico attualmente in uso a Burgesi nasce nel pieno dell’emergenza rifiuti in Puglia. La sua realizzazione e gestione vengono autorizzate nel 2007, con decreto del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale, che affida l’impianto alla società CO.GE.AM.

Nel 2015, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) viene rilasciata alla Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.U.R.L., che nel 2022 ottiene anche il riesame dell’AIA per l’adeguamento alle Best Available Techniques (BAT) previste dalla normativa europea.

Attualmente è in corso, sotto la regia della Regione Puglia, il procedimento per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativo al progetto di rimodellamento e chiusura definitiva della discarica, procedimento che ha già superato la fase preliminare di verifica documentale.


Una discarica arrivata a saturazione

Un dato centrale emerge con chiarezza: nel gennaio 2022 la discarica di servizio ha esaurito il volume utile autorizzato, pari a circa 498.000 metri cubi di rifiuti.

Il documento ARPA descrive nel dettaglio il sistema di gestione del percolato: raccolta nei lotti di coltivazione, pompaggio verso 16 serbatoi di stoccaggio, sistemi di allarme, monitoraggio settimanale dei livelli e smaltimento del percolato come rifiuto presso impianti terzi.

Si tratta di un sistema articolato, pensato per limitare il rischio di dispersione nei suoli e nelle acque sotterranee.


Le bonifiche: il nodo dell’ex discarica RSU

Accanto all’attuale impianto di trattamento e alla discarica di servizio, l’area di Burgesi conserva una criticità ambientale storica che precede di molti anni la realizzazione dell’impianto oggi in esercizio. Nell’Anagrafe regionale dei siti da bonificare risulta infatti censita una ex discarica comunale di rifiuti solidi urbani (RSU), denominata “Ex discarica RSU – art. 2, località Masseria Burgesi”, distinta e separata dalla discarica gestita da Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre.

Secondo quanto ricostruito da ARPA Puglia, si tratta di una vecchia discarica comunale realizzata e utilizzata:

  • prima dell’emanazione della Delibera C.I.T.A.I. del 27 luglio 1984, che introdusse criteri più stringenti per la gestione dei rifiuti;
  • oppure a seguito di ordinanze contingibili e urgenti, adottate in fasi emergenziali ai sensi delle normative allora vigenti.

Il sito insiste su una cava dismessa di forma irregolare, delimitata da pareti sub-verticali con un’altezza media di circa 6 metri, una tipologia di utilizzo tipica delle discariche realizzate in assenza di una pianificazione ambientale strutturata.

Negli anni successivi, l’ex discarica è stata oggetto di interventi pubblici finanziati con fondi regionali e comunitari:

  • con risorse del POR 2000–2006 sono state eseguite le attività di caratterizzazione ambientale, finalizzate a valutare lo stato di contaminazione del sito;
  • successivamente, con fondi derivanti dall’ecotassa, sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza, che hanno incluso:
    • la rimozione dei terreni contaminati;
    • la realizzazione di un sistema di impermeabilizzazione superficiale mediante teli in HDPE dello spessore di 2 millimetri, finalizzato a isolare il corpo dei rifiuti e a prevenire ulteriori dispersioni verso l’ambiente circostante.

Dal punto di vista amministrativo, tuttavia, il procedimento risulta sostanzialmente bloccato. Lo stato dell’iter nell’anagrafe dei siti da bonificare è infatti fermo all’approvazione della messa in sicurezza da parte del Comune di Ugento, così come previsto dal Piano Regionale delle Bonifiche del 2009. Non risultano aggiornamenti formali successivi, né avanzamenti verso una bonifica definitiva del sito.

ARPA Puglia chiarisce inoltre che, sulla base dei dati attualmente disponibili, non emergono evidenze di contaminazione del suolo riferibili all’area dell’impianto oggi in esercizio, sottolineando quindi la distinzione tra la vecchia discarica comunale dismessa e la discarica di servizio e soccorso attualmente operativa.ARPA Puglia precisa che non emergono evidenze di contaminazione del suolo nell’area dell’impianto attualmente in esercizio.


Gli episodi storici di inquinamento: fusti e PCB

Il documento ricostruisce anche una pagina poco nota ma significativa della storia ambientale locale. Tra ottobre e novembre del 2000, la Guardia di Finanza di Casarano individuò in località Burgesi e nei comuni limitrofi scarichi illegali di fusti contenenti sostanze pericolose.

Le analisi dell’epoca evidenziarono:

  • oli minerali
  • PCB (policlorobifenili)

in concentrazioni notevolmente superiori ai limiti accettabili.

Alcuni di questi siti erano distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Su una ex discarica comunale di Ugento vennero eseguiti interventi di messa in sicurezza finanziati dal Commissario per l’Emergenza Ambientale.


Il monitoraggio delle acque sotterranee

Dal 2015, ARPA Puglia monitora stabilmente la falda in corrispondenza della discarica gestita da Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre.

I dati ufficiali indicano che:

  • i pozzi in falda profonda non hanno registrato superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione negli ultimi cinque anni;
  • i piezometri di falda superficiale risultano da anni anidri e non campionabili.

Diversa è la situazione per la discarica adiacente gestita da Monteco S.p.A., in fase post-operativa. Qui ARPA segnala superamenti di diossine, PCB e ferro, con rilevazioni di PCB nel pozzo Pz1 negli anni 2020, 2021 e 2023.


Il corpo idrico “Salento costiero”: uno stato chimico critico

L’intera area insiste sul corpo idrico sotterraneo denominato “Salento costiero”, un vasto acquifero carsico caratterizzato da elevata permeabilità e da fenomeni di intrusione salina.

Secondo la classificazione ufficiale del ciclo di monitoraggio 2016–2021, lo stato chimico del corpo idrico è definito “scarso”, a causa di parametri come nitrati, cloruri, solfati, ammonio e conducibilità elettrica.

ARPA precisa tuttavia che non esistono stazioni di monitoraggio regionale posizionate in prossimità diretta della discarica, e che i dati disponibili si riferiscono all’intero corpo idrico e non al singolo sito.


Odori e non conformità AIA

Nel novembre 2022, durante un controllo ordinario AIA, ARPA Puglia ha riscontrato non conformità alle prescrizioni autorizzative.

In particolare:

  • è stato rilevato un superamento significativo dei limiti di emissioni odorigene:
    • limite autorizzato: 300 ouE/m³
    • valore rilevato: 936 ouE/m³, con picchi fino a 1954 ouE/m³.
  • le acque sotterranee, invece, sono risultate conformi ai limiti di legge.

Il piano straordinario Burgesi

Dal 2017, la Regione Puglia ha avviato un Piano straordinario di verifica ambientale per l’area Burgesi, coinvolgendo ARPA, ASL Lecce, Istituto Zooprofilattico, Politecnico di Bari e i Comuni interessati.

Tra le attività:

  • studi idrogeologici e sulle acque sotterranee;
  • controlli rafforzati sui pozzi;
  • indagini geofisiche sulla discarica Monteco, che hanno escluso la presenza di fusti illeciti;
  • progettazione di nuovi pozzi di monitoraggio;
  • future analisi su matrici alimentari.

Con una delibera del 4 agosto 2025, la Regione ha autorizzato il proseguimento del piano, approvando un protocollo di intesa con il Comune di Ugento.


Un quadro complesso, tutto nei documenti

Il riscontro ARPA Puglia non formula giudizi, ma consegna un quadro tecnico, documentato e articolato. Un’area segnata da una lunga storia di gestione dei rifiuti, da episodi di inquinamento del passato, da monitoraggi continui e da criticità ancora oggetto di attenzione istituzionale.

Tutti i dati riportati derivano esclusivamente da atti ufficiali, oggi al centro di un’istruttoria che riguarda il futuro della discarica di Burgesi e, più in generale, la tutela ambientale di un territorio già duramente provato.

Calendario 2026 AMP Porto Cesareo: presentazione a Lecce

Calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo: in Provincia la presentazione

Presentazione del Calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo in Provincia di Lecce

Provincia di Lecce – La presentazione ufficiale del calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo si terrà giovedì 18 dicembre a Lecce, presso palazzo Adorno. L’evento, inserito nel progetto “Radici”, si propone di valorizzare e conservare la memoria identitaria del territorio del Parco marino, fondamentale per il Basso Salento.

La cerimonia avrà inizio alle ore 10:30 e vedrà la partecipazione di autorità e rappresentanti istituzionali tra cui Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Silvia Tarantino, sindaca di Porto Cesareo, Pippi Mellone, sindaco di Nardò, e Pasquale Coppola, presidente del Consorzio di Gestione dell’AMP Porto Cesareo. Animeranno l’incontro anche Marco Dadamo, direttore dell’area marina protetta, e i membri del Consorzio stesso.

Il progetto “Radici” si caratterizza per la sua impostazione visiva: attraverso scatti suggestivi, l’obiettivo è creare un archivio fotografico che racconti e conservi la memoria storica e culturale del territorio del Parco. La scelta di immagini evocative vuole non solo celebrare le bellezze del mare e delle coste salentine, ma anche rafforzare il senso di appartenenza e identità tra le comunità locali.

La presentazione, oltre a evidenziare l’aspetto estetico e rappresentativo del calendario, intende sensibilizzare sull’importanza della tutela dell’ambiente e della biodiversità marina di Porto Cesareo. La regione Puglia, e più precisamente il territorio salentino, si conferma così come un luogo di grande valore naturale e culturale, meritevole di attenzione e di iniziative di conservazione.

Durante l’evento saranno illustrate anche le attività di gestione e tutela previste per l’AMP nel 2026, sottolineando il ruolo strategico dell’area protetta nella tutela delle specie marine e nella promozione di pratiche sostenibili nel rispetto del patrimonio naturale.

 

Calcio e sicurezza: rafforzate le misure per Matino-Bagnolo e Galatina-Gallipoli

Attenzione massima all’ordine pubblico in occasione di due importanti appuntamenti calcistici in programma nel Salento nei prossimi giorni. Le autorità competenti hanno definito specifiche misure di sicurezza per garantire il regolare svolgimento degli incontri Matino-Bagnolo, previsto per il 18 dicembre 2025, e Galatina-Gallipoli, in calendario il 21 dicembre 2025

Per entrambe le partite è stato predisposto un piano articolato che prevede un rafforzamento dei servizi di controllo, con l’impiego coordinato delle forze dell’ordine, personale di sicurezza e steward. L’obiettivo è assicurare che l’evento sportivo si svolga in un clima di serenità, tutelando l’incolumità degli spettatori, degli atleti e di tutti gli addetti ai lavori.

Particolare attenzione sarà rivolta alla gestione dei flussi di tifosi, sia all’interno che all’esterno degli impianti sportivi, con controlli mirati agli accessi e nelle aree limitrofe agli stadi. Le autorità invitano i sostenitori a collaborare, rispettando le indicazioni fornite e adottando comportamenti corretti, nel segno dei valori positivi dello sport.

Le due gare rappresentano appuntamenti sentiti dal territorio e richiamano un notevole interesse da parte delle tifoserie. Proprio per questo, il lavoro di prevenzione e coordinamento assume un ruolo fondamentale, affinché il calcio resti una festa e un momento di aggregazione per le comunità coinvolte.

Ricorso elezioni provinciali: la difesa della Provincia

Provincia di Lecce – La questione riguardante il ricorso sull’indizione delle elezioni provinciali ha suscitato attenzione nelle ultime settimane. La Provincia, difesa dagli avvocati Giovanna Capoccia e Gianluigi Pellegrino, ha preso posizione ufficiale evidenziando le motivazioni dietro l’atto ricorsuale, ritenendolo un’ostruzione a un provvedimento volto a razionalizzare costi e funzionamento dell’ente.

Il ricorso, proposto in sede giudiziaria, mira a contestare un decreto della Provincia di Lecce che ha come obiettivo principale la razionalizzazione delle spese e l’efficientamento delle procedure amministrative, senza comunque determinare ritardi significativi nella convocazione delle elezioni provinciali. Secondo quanto dichiarato dal presidente facente funzioni Fabio Tarantino, tale iniziativa ricorsuale appare sorprendente, in quanto si contrappone ad una linea condivisa dall’UPI nazionale, che ha approvato una proposta emendativa al decreto Milleproroghe, confermando la bontà delle misure adottate dalla Provincia di Lecce.

Dal punto di vista giuridico, gli avvocati sottolineano che la norma contro cui si ricorre è una disposizione transitoria, applicabile esclusivamente alle Province elette nel precedente sistema elettorale e in fase di prima applicazione della riforma Delrio. Pertanto, la normativa si applica ad ipotesi diverse rispetto all’attuale composizione amministrativa della Provincia di Lecce, la cui tornata elettorale si svolgerà secondo principi di razionalità e ottimizzazione delle risorse, come afferma lo stesso Tarantino.

Secondo l’avvocato Pellegrino, “va evidenziato che la norma lamentata come violata riguarda aspetti temporanei e non si applica alla gestione corrente. La politica adottata dall’attuale amministrazione, ancora in carica, si basa su principi di funzionalità e efficienza, rispettando i connessi principi di razionalità amministrativa.”

Questa vicenda si inserisce nel più ampio contesto del Basso Salento e della regione Puglia, dove le dinamiche istituzionali e le scelte di riforma amministrativa si scontrano spesso con le interpretazioni giuridiche e le interpretazioni di parte. Per cittadini e enti locali, la questione potrebbe comportare effetti sulla gestione delle procedure elettorali e sulla credibilità delle istituzioni territoriali, soprattutto in un momento delicato di riforme e aggiornamenti normativi.

Fonte: Provincia di Lecce

Altre fonti: La Rivista della Provincia di Lecce

Discariche dismesse e siti contaminati, dalla Regione 1,5 milioni di euro

La Regione Puglia stanzia ulteriori 1,5 milioni di euro per sostenere i Comuni nella fase di avvio degli interventi di riqualificazione ambientale legati alle discariche dismesse e ai siti contaminati. La decisione, approvata dalla Giunta regionale, finanzia gli studi di fattibilità tecnico-economica e i primi interventi prioritari, ma riguarda esclusivamente territori del centro-nord della regione, lasciando fuori tutti i siti del Salento, compreso quello di Burgési, nel Comune di Ugento.

Un elemento che non passa inosservato e che riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze ambientali in una delle aree più fragili della Puglia.

I Comuni beneficiari: nessuno nel Salento

I fondi regionali sono destinati ai Comuni di Giovinazzo, Taranto, Cerignola, Manduria, Palo del Colle, Foggia, Conversano e Bitonto. La ripartizione delle risorse seguirà l’ordine di priorità stabilito a livello regionale e l’azione di riqualificazione prenderà avvio dal quinto sito in graduatoria. Per la discarica Ecoambiente di Bitonto, in località Torre d’Agera, la Regione ha individuato ASSET come soggetto attuatore.

Di fatto, il provvedimento non coinvolge alcun sito della provincia di Lecce, né prevede risorse dedicate alle storiche criticità ambientali del basso Salento.

Burgesi, esclusione che pesa sul territorio di Ugento

Tra i grandi assenti figura la discarica di Burgési, uno dei siti più noti e controversi del panorama ambientale pugliese. Situata nel territorio di Ugento, Burgési continua a rappresentare una ferita aperta per l’intera area sud-salentina, da anni al centro di preoccupazioni per l’impatto ambientale e sanitario.

L’esclusione di Burgési da questa tranche di finanziamenti evidenzia una asimmetria territoriale che alimenta interrogativi e malcontento: mentre il Nord Puglia beneficia di risorse immediate per la progettazione e l’avvio degli interventi, il Salento resta ancora in attesa di risposte concrete.

Strategia regionale ampia, ma con tempi diversi

La Regione Puglia ricorda di aver già programmato quasi 160 milioni di euro per la riqualificazione ambientale, tra fondi FESR-FSE+ 2021-2027 e Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, destinati a 13 siti considerati a rischio ambientale. Tuttavia, la distanza tra la programmazione complessiva e gli interventi immediati continua a essere percepita dai territori come un nodo irrisolto.

Nel frattempo, resta escluso dal finanziamento anche il sito della discarica “ex Vergine” di Taranto, poiché acquisito da un gestore privato che ha assunto la responsabilità della chiusura definitiva.

Le parole dell’assessora Triggiani e le criticità aperte

«Con questo ulteriore stanziamento di 1,5 milioni di euro – ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Serena Triggiani – la Regione Puglia conferma un impegno concreto e continuo nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini», sottolineando il ruolo cruciale della fase progettuale per interventi efficaci e duraturi.

Parole che, tuttavia, nel Salento suonano come un impegno ancora incompleto, soprattutto alla luce dell’assenza di risorse immediate per siti come Burgési, che attendono da anni interventi strutturali di messa in sicurezza e bonifica.

Una questione di equità territoriale

Il provvedimento regionale rappresenta senza dubbio un passo avanti sul piano della pianificazione ambientale, ma pone con forza una questione di equità territoriale. La tutela dell’ambiente e della salute non può procedere a velocità diverse tra Nord e Sud della regione.

Per Ugento e per l’intero Salento, la richiesta resta chiara: pari attenzione, pari risorse e tempi certi anche per i siti più critici del territorio, affinché emergenze storiche come Burgesi possano finalmente trovare una soluzione definitiva.

Gender Hack a Ecotekne: studenti e pari opportunità

Ad Ecotekne il contest sul digital gender gap

Ad Ecotekne il contest sul digital gender gap coinvolge studenti e la consigliera Pappadà

Si è svolta il 17 dicembre presso la Community Library del complesso Ecotekne, l’evento conclusivo di Gender Hack, un contest di analisi dati dedicato a sviluppare soluzioni innovative per ridurre il digital gender gap. La manifestazione ha visto la partecipazione di studenti delle università pugliesi, tra cui l’Università del Salento, in collaborazione con altre tre università della regione.

Il progetto ha coinvolto giovani universitari, principalmente studentesse e studenti, che si sono sfidati nella fasa finale del contest, presentando i propri progetti sviluppati nel corso del percorso. La giornata iniziata alle 10 è culminata alle 16 con le presentazioni dei team, seguite dalla cerimonia di premiazione. Alla giornata ha preso parte anche Antonella Pappadà, consigliera di parità, che ha partecipato discussione nel panel intitolato “Il Digital Gender Gap e le politiche di genere data-driven”.

Durante l’intervento, Pappadà ha sottolineato l’importanza di politiche di genere fondate sui dati, evidenziando come l’utilizzo di analisi quantitative possa contribuire a superare le diseguaglianze tra uomini e donne nel mondo del digitale. Tuttavia, dall’organizzazione non emergono dettagli approfonditi sulle modalità di intervento, né riferimenti a eventuali strategie istituzionali già avviate per contrastare il divario di genere digitale nel Basso Salento o in regione.

Il contest rappresenta un esempio di azioni indirizzate ai giovani per sensibilizzare sulle disparità di accesso, competenze e opportunità nel settore tecnologico. La partecipazione di studenti di diversi atenei pugliesi testimonia il ruolo delle università come incubatori di innovazione sociale e culturale, anche in contesti territoriali come il Salento, frequentemente lontani dai grandi centri urbani.

Nonostante l’interesse, non sono stati forniti dettagli sulle policy regionali o di altri enti pubblici che possano sostenere concretamente l’unione tra formazione e azione sul digitale di genere. La presenza di Pappadà nel panel, invece, indica una volontà di dialogo tra amministrazione e giovani, anche se rimangono poco chiare le strategie future in questo ambito.

Le iniziative di questo tipo si inseriscono nel più ampio contesto di politiche regionali e nazionali volte a promuovere pari opportunità nel digitale, ma ancora mancano dati precisi sul reale impatto territorializzato e sulle misure di indirizzo adottate in provincia di Lecce e nel Basso Salento.

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