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I lupi in Salento diventano un problema

Il crescente aumento delle predazioni da parte dei lupi sugli animali domestici, soprattutto nel Salento, sta preoccupando sempre più i residenti, in particolare durante i mesi estivi. Le numerose segnalazioni di attacchi, accompagnate da foto e video, stanno generando un clima di allarme, soprattutto per i proprietari di cani e altri animali di compagnia. Tuttavia, questo fenomeno non deve portare a panico ingiustificato o a una demonizzazione dei lupi.

La nostra testata si è già occupata dell’argomento negli scorsi mesi, riportando episodi analoghi di predazioni che avevano già allarmato il territorio. Già allora avevamo sottolineato la necessità di un’informazione corretta e scientificamente fondata, per evitare che la paura spingesse a soluzioni drastiche come la caccia illegale o altre forme di repressione non autorizzate.

Come sottolineato da esperti e confermato da monitoraggi nazionali come quelli dell’Ispra, i lupi, pur essendo predatori, non rappresentano una minaccia diretta per l’uomo. Gli attacchi alle persone sono eventi estremamente rari e, nel contesto italiano, quasi inesistenti. L’unico caso documentato di aggressione a persone risale al secondo dopoguerra, coinvolgendo un esemplare cresciuto in cattività.

Il vero problema sembra risiedere nell’habitat naturale dei lupi. La riduzione delle prede selvatiche li spinge a cercare cibo nelle vicinanze dei centri abitati, aumentando il rischio di predazioni su animali domestici. In estate, con l’afflusso turistico e il conseguente incremento della presenza di cani e altri animali nelle aree rurali, il rischio di interazioni negative aumenta.

È quindi fondamentale che i cittadini seguano alcune regole di buon senso per proteggere i propri animali: tenerli al chiuso di notte, sotto controllo durante le passeggiate e rispettare le norme già esistenti, come il guinzaglio obbligatorio nelle aree rurali e naturalistiche.

Negli ultimi mesi, sul web sono nati diversi gruppi e comitati che si stanno organizzando per raccogliere tutte le segnalazioni di avvistamenti e attacchi e sottoporle alle istituzioni competenti. Questi gruppi, oltre a monitorare la situazione in tempo reale, puntano a sensibilizzare le autorità locali sulla necessità di interventi concreti, come campagne informative, installazione di recinzioni sicure per il bestiame e incentivi per l’adozione di sistemi di protezione avanzati, quali cani da guardia specializzati.

Dalle istituzioni locali si richiede un intervento non tanto repressivo, ma informativo, volto a sensibilizzare la popolazione su come convivere pacificamente con i lupi, evitando episodi di caccia illegale o panico ingiustificato. Soluzioni preventive e il rispetto delle normative possono contribuire a ridurre gli incidenti e a promuovere una convivenza rispettosa tra l’uomo e questo importante predatore, la cui presenza è fondamentale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi locali.

Il crescente aumento delle predazioni da parte dei lupi sugli animali domestici, soprattutto nel Salento, sta preoccupando sempre più i residenti, in particolare durante i mesi estivi. Le numerose segnalazioni di attacchi, accompagnate da foto e video, stanno generando un clima di allarme, soprattutto per i proprietari di cani e altri animali di compagnia. Tuttavia, questo fenomeno non deve portare a panico ingiustificato o a una demonizzazione dei lupi.

La nostra testata si è già occupata dell’argomento negli scorsi mesi, riportando episodi analoghi di predazioni che avevano già allarmato il territorio. Già allora avevamo sottolineato la necessità di un’informazione corretta e scientificamente fondata, per evitare che la paura spingesse a soluzioni drastiche come la caccia illegale o altre forme di repressione non autorizzate.

Come sottolineato da esperti e confermato da monitoraggi nazionali come quelli dell’Ispra, i lupi, pur essendo predatori, non rappresentano una minaccia diretta per l’uomo. Gli attacchi alle persone sono eventi estremamente rari e, nel contesto italiano, quasi inesistenti. L’unico caso documentato di aggressione a persone risale al secondo dopoguerra, coinvolgendo un esemplare cresciuto in cattività.

Il vero problema sembra risiedere nell’habitat naturale dei lupi. La riduzione delle prede selvatiche li spinge a cercare cibo nelle vicinanze dei centri abitati, aumentando il rischio di predazioni su animali domestici. In estate, con l’afflusso turistico e il conseguente incremento della presenza di cani e altri animali nelle aree rurali, il rischio di interazioni negative aumenta. È quindi fondamentale che i cittadini seguano alcune regole di buon senso per proteggere i propri animali: tenerli al chiuso di notte, sotto controllo durante le passeggiate e rispettare le norme già esistenti, come il guinzaglio obbligatorio nelle aree rurali e naturalistiche.

Negli ultimi mesi, sul web sono nati diversi gruppi e comitati che si stanno organizzando per raccogliere tutte le segnalazioni di avvistamenti e attacchi e sottoporle alle istituzioni competenti. Questi gruppi, oltre a monitorare la situazione in tempo reale, puntano a sensibilizzare le autorità locali sulla necessità di interventi concreti, come campagne informative, installazione di recinzioni sicure per il bestiame e incentivi per l’adozione di sistemi di protezione avanzati, quali cani da guardia specializzati.

Dalle istituzioni locali si richiede un intervento non tanto repressivo, ma informativo, volto a sensibilizzare la popolazione su come convivere pacificamente con i lupi, evitando episodi di caccia illegale o panico ingiustificato. Soluzioni preventive e il rispetto delle normative possono contribuire a ridurre gli incidenti e a promuovere una convivenza rispettosa tra l’uomo e questo importante predatore, la cui presenza è fondamentale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi locali.

Marco Macagnino ospite di Officine Giallorosse

Nella terza puntata di “Officine Giallorosse,” trasmissione seguita con attenzione dai tifosi dell’Ugento, l’ospite d’onore è stato Marco Macagnino, Club Manager dell’Ugento Calcio. Intervistato dal conduttore Gianluca Pierri, Macagnino ha affrontato numerosi temi cruciali per la squadra giallorossa, offrendo spunti interessanti sulla gestione del club, le ambizioni stagionali e il futuro del calcio locale.

Uno dei momenti più significativi della puntata è stato l’analisi del primo punto conquistato dall’Ugento in Serie D, un traguardo storico che ha dato grande soddisfazione a tutto l’ambiente. Macagnino ha sottolineato come questo risultato non sia solo il frutto del lavoro della squadra, ma anche di un progetto che coinvolge una comunità intera.

“È una grande emozione, questo punto rappresenta qualcosa di più grande: è il simbolo di un percorso di crescita che stiamo costruendo giorno dopo giorno, con umiltà e passione,” ha dichiarato Macagnino.

Le difficoltà logistiche legate all’indisponibilità dello stadio di casa sono state un altro tema centrale della puntata. Macagnino ha riconosciuto che giocare fuori casa le prime partite della stagione è una sfida per la squadra, ma ha espresso fiducia nel ritorno a casa in tempi brevi.

“Sappiamo quanto sia importante per i tifosi vedere la squadra giocare al proprio stadio. Stiamo facendo tutto il possibile per risolvere la situazione e tornare a giocare a Ugento, ma nel frattempo dobbiamo essere resilienti e concentrarci sul campo, ovunque esso sia,” ha spiegato il Club Manager.

Nel corso della puntata, Macagnino ha lanciato un appello ai tifosi, invitandoli a sostenere la squadra sottoscrivendo l’abbonamento stagionale.

“In un momento come questo, il supporto della tifoseria è fondamentale. Non si tratta solo di essere presenti allo stadio, ma di far sentire il calore della comunità anche quando la squadra è lontana. La campagna abbonamenti non è solo una questione economica, ma è un atto di fede e di appartenenza,”

ha detto Macagnino, aggiungendo che l’abbonamento sarà valido per tutte le partite casalinghe, indipendentemente dalla sede provvisoria.

Tra gli altri temi trattati durante la puntata, Macagnino ha parlato del mercato estivo dell’Ugento, sottolineando come la società abbia fatto il possibile per allestire una squadra competitiva, pur rispettando il budget limitato. Ha elogiato il lavoro del direttore sportivo e dello staff tecnico, che hanno saputo trovare il giusto mix tra giovani promettenti e giocatori d’esperienza.

“Abbiamo costruito una rosa equilibrata, che ha tutte le carte in regola per lottare e mantenere la categoria. Il nostro obiettivo primario rimane la salvezza, ma non ci precludiamo la possibilità di toglierci qualche soddisfazione,” ha concluso.

Infine, si è parlato anche della collaborazione tra il settore giovanile e la prima squadra, con un accento particolare sull’importanza di creare un legame solido tra le nuove leve del calcio ugentino e la prima squadra. “Crediamo molto nel nostro settore giovanile e vediamo nel campionato nazionale Juniores una grande opportunità per i nostri ragazzi. Siamo convinti che far crescere i giovani all’interno del club sia il modo migliore per garantire un futuro solido all’Ugento Calcio,” ha spiegato Macagnino.

La puntata si è conclusa con un ringraziamento speciale ai tifosi e alla comunità di Ugento, che continuano a sostenere la squadra con passione e dedizione, nonostante le difficoltà iniziali. “Siamo una grande famiglia e, insieme, possiamo fare grandi cose,” ha detto Macagnino, lasciando trasparire tutto l’orgoglio e la determinazione di una società pronta a lottare per i propri obiettivi.

Con la prossima partita casalinga alle porte, i riflettori sono puntati sull’Ugento Calcio e sulle sfide che la attendono in questa nuova ed emozionante stagione in Serie D.

Notte della cultura amara a Ugento: la denuncia

Non è certo una novità che la vita pubblica ad Ugento sia sempre più imbrigliata in una rete di favori e privilegi che ostacola la trasparenza e la partecipazione civile. Lo testimonia, ancora una volta, l’ultimo episodio riportato dai cinque consiglieri comunali di minoranza, che hanno firmato un’interpellanza durissima, denunciando lo sfacelo organizzativo della “Notte della Cultura” del 7 settembre. E, ahimè, come è ormai tradizione nella gestione della cosa pubblica a Ugento, la cultura diventa una scusa, un palco finto, dietro il quale si ripete il solito spettacolo di clientelismi, disorganizzazione e spregio delle regole.

La serata (costata 11mila euro affidati interamente all’Associazione Culturale Gemini), che avrebbe dovuto rappresentare un momento di rilancio per l’immagine culturale della città, si è invece trasformata in una pagina buia. Stando alle accuse mosse dai consiglieri, in barba a prenotazioni, regolamenti e sicurezza pubblica, il Castello è stato aperto a una marea di persone, molte delle quali entrate senza pagare il biglietto. Danno erariale, affreschi a rischio, un libro antico che sparisce, il pericolo per l’incolumità dei visitatori e, ciliegina sulla torta, caos organizzativo totale.

Ma è qui che entra in scena il vero “dramma” della serata: l’intervento provvidenziale – per chi? – del Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Scorrano. In un’epoca in cui le regole sembrano ormai essere un optional, Scorrano si erge a protagonista, insistendo affinché il castello fosse aperto a tutti, senza che nessuna norma, nessun prenotato, nessun gestore, potesse frapporsi al suo volere. E come in una farsa degna di Shakespeare, il castello, simbolo del potere, diventa una metafora perfetta del sistema.

“Il castello è mio”, avrebbe esclamato Scorrano, nell’inveire contro il gestore che cercava, timidamente, di far rispettare le regole. “Io decido chi entra e chi no, l’orario delle visite lo decido io!” –

Parole che risuonano con una familiarità inquietante. Non è la prima volta che Ozanews denuncia questo tipo di comportamento. Da anni, la nostra testata si impegna a mettere in luce il marcio che avvolge la gestione pubblica della città. Un marcio fatto di favori elettorali, ricatti, concessioni ad personam e bandi che sembrano scritti su misura per i “soliti noti”.

La scena descritta nell’interpellanza – folla stimata intorno al migliaio di persone che invade il Castello senza controllo, terrazze buie e a rischio, gestori impotenti – potrebbe sembrare l’ennesimo capitolo di una commedia dell’assurdo. Ma non c’è nulla di divertente. Il dramma è reale, e chi paga il prezzo di questa gestione sconsiderata sono i cittadini di Ugento.

Nel mentre, interveniva il Presidente del Consiglio, che iniziava ad inveire contro il gestore sostenendo che il Castello fosse suo, che lui rappresentava il Comune, di essere Vincenzo Scorrano, che lui decideva quando chiudere il castello e quando far entrare le persone, che l’orario delle viste lo decideva lui, ripeteva più volte al gestore che lui era Vincenzo Scorrano e che rappresentava il Comune, che non c’era nessuna regola in merito alle visite al Castello, che il primo piano del castello era suo, per cui il gestore era obbligato a lasciarlo aperto perché lui aveva deciso così. Il gestore cercava di giustificare la chiusura del castello perché gli era stato chiesto dagli addetti dell’Imago per motivi di sicurezza in primis, ma il Presidente non ascoltava ragioni e continuava ad inveire contro il primo, accusandolo di non voler far visitare il castello, di non rispettare gli impegni con il Comune e quant’altro. – si legge nell’interpellanza

E non è solo una questione di biglietti non pagati o di un libro che non si trova più. Il vero problema è un sistema che da anni imbriglia il tessuto sociale in una fitta rete di favori e contropartite, in cui ogni evento pubblico diventa l’occasione per coltivare il voto di scambio e il clientelismo. Gli esempi sono numerosi e ricorrenti. L’interpellanza dei cinque consiglieri è solo l’ultima denuncia di un sistema ormai al collasso.

Basterebbe ricordare altri episodi del passato: dalla concessione ad personam, che circa 15 anni fa ha permesso ad un singolo di gestire praticamente in maniera gratuita l’intero patrimonio culturale ugentino per oltre 10 anni, fino al buco nero del Parco naturale, gestito per vent’anni senza trasparenza e con milioni di euro consumati in bandi e consulenze ad hoc. E poi la gestione delle licenze balneari, l’eterno nodo della raccolta rifiuti, le associazioni che ricevono contributi a pioggia, le stesse che poi si mobilitano in una campagna elettorale permanente per sostenere sempre la stessa persona che assicura loro queste mancette elettorali.

Ma torniamo alla notte del 7 settembre. Il vicesindaco Massimo Lecci e l’assessore alla Cultura Chiara Congedi hanno forse cercato di ripristinare l’ordine? Nient’affatto. Secondo l’interpellanza, il loro comportamento è stato altrettanto discutibile, lasciando che il caos regnasse sovrano. Nessun tentativo di richiamare il personale, nessuna attenzione alla sicurezza. Solo la consueta arroganza del potere, di chi si sente in diritto di fare e disfare a proprio piacimento, senza rendere conto a nessuno.

Era presente anche l’assessore Chiara Congedi, che cercava di calmare il Presidente del consiglio, anche perché gli sussurrava che stavano facendo una brutta figura di fronte a tante persone […] interveniva anche il vicesindaco per invitare il gestore a mantenere aperto il castello, anche lui con atteggiamento prepotente, dicendo al gestore che lui poteva entrare quando voleva, che allo stesso gestore non doveva chiedere nulla, che il gestore non era nessuno e che doveva ripetergli queste circostanze più volte. Il gestore giustificava la chiusura per le motivazioni di cui innanzi.

La domanda sorge spontanea: quanto ancora dovrà sopportare Ugento prima di vedere un vero risveglio? Quando finirà questo teatro dell’assurdo, in cui la cultura, anziché unire, diventa strumento di divisione, di privilegi e favoritismi?

Forse è giunto il momento che i cittadini di Ugento, stanchi di essere spettatori passivi, si alzino in piedi e reclamino il diritto a una gestione pubblica trasparente, responsabile, e realmente al servizio di tutti. Ozanews continuerà, come sempre, a fare la sua parte.

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Noemi in concerto a Ugento: un evento imperdibile per celebrare i Santi Medici

Dopo aver pubblicato nel maggio scorso il suo nuovo singolo inedito “Non ho bisogno di te”, Noemi è tornata ad esibirsi dal vivo con un tour estivo che sta attraversando tutta Italia. Tra le tappe più attese del 2024, spicca il concerto gratuito di domenica 29 settembre alle ore 21:30, che si terrà nell’Area Mercatale di Ugento, in occasione della festa dedicata ai Santi Medici.

Questo concerto sarà un’occasione speciale per il pubblico affezionato della cantante romana, che potrà rivivere tutti i suoi più grandi successi, inseriti in una scaletta ricca ed emozionante. Non mancheranno brani iconici come “Per tutta la vita”, “Vuoto a perdere”, “Glicine” e “Sono solo parole”, insieme alle sue hit estive che hanno fatto ballare migliaia di persone, come “Makumba”, “Hula-hoop” e, naturalmente, la sua ultima uscita “Non ho bisogno di te”.

L’ingresso gratuito all’evento conferma ancora una volta l’impegno del comitato organizzatore nell’offrire alla cittadinanza e ai visitatori spettacoli di altissimo livello, consolidando Ugento come meta di richiamo turistico e culturale. L’anno scorso, infatti, la cittadina aveva già ospitato un grandissimo evento con Alex Britti, dimostrando la volontà di investire in eventi di prestigio e di richiamo internazionale.

Una foto del concerto dello scorso anno

Nel corso degli anni, il comitato è riuscito a portare sul palco di Ugento artisti del calibro di Umberto Tozzi, Marco Masini, i New Trolls, PFM, Michele Zarrillo, solo per citarne alcuni, costruendo una tradizione che continua a crescere. A loro vanno i complimenti per la visione e la dedizione, che rendono ogni edizione di “Ugento in festa” un appuntamento da non perdere.

Non resta che segnare la data in agenda: domenica 29 settembre, una serata di musica e emozioni in compagnia di Noemi.

Mimmo Oliva e Ugento Calcio premiati a Bari

mimmo oliva premiato a bari

BARI, 16 settembre 2024 — Nell’ambito dell’assemblea ordinaria della Lega Nazionale Dilettanti, tenutasi presso il Nicolaus Hotel, l’Ugento Calcio e il suo allenatore Mimmo Oliva sono stati protagonisti di una serata di celebrazioni e riconoscimenti. Durante l’evento, oltre all’elezione degli organi direttivi, sono stati premiati i vincitori dei campionati regionali della scorsa stagione. Tra i momenti più significativi, l’assegnazione del prestigioso premio “Gaetano Romanazzi” a Mimmo Oliva, vincitore del campionato di Eccellenza con l’Ugento.

Mimmo Oliva, figura storica del calcio dilettantistico pugliese, è un allenatore che ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione dei giovani talenti e al rilancio di piccole realtà calcistiche. La sua esperienza e il suo impegno hanno permesso all’Ugento di trasformarsi, nel giro di pochi anni, da una squadra di provincia a una delle realtà più temibili del campionato di Eccellenza. La stagione 2023-2024 ha segnato il culmine di questo percorso: l’Ugento, partito senza i favori del pronostico, ha saputo stupire tutti con un gioco brillante e una determinazione che l’ha portato a vincere la finale contro il Bisceglie, una delle favorite per il titolo.

Alla cerimonia erano presenti numerose figure di spicco del mondo sportivo e istituzionale, tra cui l’ex presidente della FIGC Antonio Mattarese, ospite d’onore, insieme a deputati, senatori e l’attore Antonio Stornaiolo, ben noto per il duo comico “Toti e Tata”, molto amato a Bari e in tutta la Puglia. La serata ha rappresentato un momento di grande orgoglio per l’Ugento, rappresentato dal presidente Massimo De Nuzzo e dal vice presidente Cosimo Bellisario, che hanno ritirato i riconoscimenti per l’eccezionale lavoro svolto dalla società.

L’Ugento Calcio, sotto la guida di Oliva, è diventata una squadra rivelazione, dimostrando che con la giusta programmazione, passione e professionalità si possono raggiungere traguardi importanti anche in contesti non favoriti da grandi risorse economiche. La vittoria nel campionato di Eccellenza è un esempio tangibile di come anche piccole realtà sportive possano competere ai massimi livelli, ma è anche un monito per il futuro: senza adeguati sostegni e investimenti, tali successi rischiano di restare episodici.

Mimmo Oliva, parlando a margine della premiazione, ha sottolineato quanto sia importante un supporto maggiore da parte delle istituzioni locali:

“Ringrazio il comitato tutto, il residente Tisci a cui rinnovo gli auguri e tutti i ragazzi che mi hanno accompagnato in questa avventura. questo premio è loro come anche dei tifosi, della società e tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto. La nostra è una terra ricca di talenti, ma spesso questi ragazzi non hanno le strutture o le opportunità per esprimersi al meglio. Il nostro successo è la dimostrazione che, se supportati, anche i piccoli club possono fare grandi cose. “.

A margine della premiazione anche il presidente Massimo De Nuzzo ci ha tenuto a rilasciare una dichiarazione:

Questo premio è dei nostri tifosi, della nostra città, dei nostri sponsor e di tutti coloro che ci hanno sostenuto. Un ringraziamento va al Comitato Regionale LND e al Presidente Tisci, al quale rinnovo gli auguri di buon lavoro. Un premio frutto di una programmazione e di un lavoro costante lungo tutto l’arco della stagione da parte di ogni componente societaria. Un particolare ringraziamento va ai soci, ai dirigenti, ad ogni collaboratore e all’amministrazione comunale. Uniti abbiamo dimostrato che si posso raggiungere grandi risultati.

Due premi che dunque arrivano a coronazione di un anno perfetto da parte della società giallorossa, chiamata quest’anno a ripetersi nel difficilissimo girone H della serie D.

Pareggio combattuto: Ugento Calcio non piega l’Angri

primo punto per l’ugento calcio in serie d

Un’altra buona partita da parte dell’undici guidato da Mimmo Oliva che lascia l’amaro in bocca per la grossa occasione sciupata da Jimenez nella ripresa.

Nel primo tempo, Angri è apparsa leggermente più pericolosa. Tuttavia, i giocatori dell’Ugento non hanno perso di vista gli obiettivi, difendendo vigorosamente la loro metà del campo. Nonostante delle occasioni da gol da parte dell’Angri, l’Ugento ha mantenuto una difesa di ferro, una performance che merita sicuramente attenzione, confermando nella difesa il miglior reparto fin qui per la squadra giallorossa.

Nel secondo tempo, l’Ugento ha alzato il baricentro, dimostrando un possesso palla nella metà campo dell’Angri, ma nonostante l’occasione clamorosa al 57′ con Jimenez Jesus, non è stato in grado di sbloccare il risultato.

L’Ugento Calcio ha dimostrato ancora una volta di fare del ritmo e della qualità del palleggio il proprio punto di forza, tenendo testa all’Angri. Malgrado i vari cambi fatti nel corso della gara, i ragazzi dell’Ugento non hanno mai mostrato segni di cedimento, continuando a giocare con determinazione e ardore. Purtroppo, però, non è bastato a convincere la sfera a varcare la soglia della porta avversaria.

Il risultato finale ha visto un pareggio 0-0. Un risultato che può essere considerato più che onorevole, visto l’equilibrio predominante in campo. Una partita in cui ciò che è mancato è stato il gol alla squadra di casa. Tuttavia, non dobbiamo lasciarci scoraggiare da questo singolo pareggio. La strada verso la vittoria è costellata di alti e bassi, e non dubitiamo che l’Ugento Calcio saprà sfruttare quest’esperienza per tornare più forte che mai.


Risultati delle altre partite della giornata:

  • Nardò è stato travolto dal Matera, che ha vinto per 3-0, dimostrando la propria forza in questo inizio di campionato.
  • La Fidelis Andria non è riuscita a superare il Brindisi, con un pareggio 0-0
  • Il Martina Calcio si è imposto nettamente sull’Ischia per 3-0, mentre la Virtus Francavilla ha ottenuto un’importante vittoria in trasferta contro il Francavilla insinni

Situazione di classifica per le squadre salentine:

  • Il Nardò, dopo due giornate, si trova nella parte bassa della classifica con un -3 in differenza reti, frutto di due sconfitte pesanti.
  • L’Ugento, dopo il pareggio odierno, si posiziona nella parte bassa della classifica, con 1 punto e una differenza reti di -1, ma c’è ancora molta strada da fare nel campionato.
  • Il Casarano, invece, continua a rimanere competitivo grazie alla vittoria per 2-1 sull’AC Real Acerra 1926.

Per quanto riguarda la classifica generale, Nocerina Calcio 1910, Palmese 1914 e Virtus Francavilla si trovano in testa, a punteggio pieno con sei punti, mostrando una partenza sprint in questo campionato di Serie D.

L’Ugento Calcio Lancia la Campagna Abbonamenti: Pronti a Sostenere i Nostri Colori!

Tifosi giallorossi, l’attesa è finita! La nuova stagione dell’Ugento Calcio in Serie D sta per cominciare, e ora è il momento di fare il grande passo insieme. Dopo mesi di attesa e con i lavori allo stadio in corso, la nostra avventura prende vita, più forte che mai. È il richiamo della nostra terra, dei nostri colori, del nostro orgoglio.

L’Ugento Calcio non è solo una squadra, è una parte fondamentale del tessuto sociale e sportivo di questa comunità. Ora è il momento di dimostrare ancora una volta il nostro amore per questi colori: giallo e rosso. La stagione 2024/2025 sarà storica, e tu puoi esserne protagonista, scendendo in campo con la squadra grazie alla nuova campagna abbonamenti!

L’importanza di abbonarsi

Abbonarsi all’Ugento Calcio non è solo un modo per assicurarsi un posto in prima fila alle partite. È un atto di amore verso la nostra squadra, un segno tangibile di fedeltà. Con una tessera, entri a far parte di qualcosa di più grande: la storia dell’Ugento. Ogni abbonato rappresenta un pezzo del cuore pulsante del club, un tifoso che non si limita a guardare, ma che vive ogni singolo minuto, ogni passaggio, ogni goal, con la passione di chi sa cosa significa indossare quei colori.

Siamo pronti a fare la nostra parte, a sostenere una squadra che porterà il nome di Ugento in giro per l’Italia. Non importa dove si giocherà, ogni partita sarà la nostra battaglia, e ogni tifoso sugli spalti sarà un soldato al fianco dei nostri leoni in campo.

I dettagli della campagna abbonamenti

Abbiamo creato un’offerta esclusiva per chi desidera essere il primo a sostenere il club, garantendo un numero limitato di tessere. Questo è il momento per i tifosi più fedeli di assicurarsi un posto al fianco della squadra e vivere ogni emozione delle partite casalinghe, indipendentemente dalla sede di gioco.

Ecco i dettagli dell’abbonamento:

  • Prezzo Intero: 120€
  • Prezzo Ridotto: 80€ (per over 70 e ragazzi dai 15 ai 20 anni)

Per chi preferisce assistere alle singole partite, i biglietti al botteghino avranno i seguenti prezzi:

  • Biglietto Intero: 10€
  • Biglietto Ridotto: 7€ (per over 70 e ragazzi tra i 15 e i 20 anni)

Puoi acquistare il tuo abbonamento presso Ugento Point – tabacchino in via Messapica Rivendita Tiziana Toma Andrea, oppure comodamente online sul sito ufficiale della squadra.

Un invito a tutti i tifosi

Questa stagione è speciale. Nonostante le sfide e i ritardi causati dai lavori allo stadio, l’Ugento Calcio è pronto a lottare. E lo farà con il cuore, proprio come ci si aspetta da chi indossa questi colori. Ora tocca a noi, tifosi, rispondere con la stessa passione. Non possiamo restare a guardare, non possiamo permettere che la squadra lotti senza di noi sugli spalti.

È il momento di scendere in campo, di dimostrare quanto orgoglio c’è dietro quel giallo e rosso che ci unisce tutti. Ogni abbonato, ogni tifoso presente è un pezzo del mosaico che costruisce la forza dell’Ugento Calcio.

Non perdere questa occasione. Vivi l’emozione, sii protagonista della stagione 2024/2025. Ugento è pronta a lottare, a vincere, a far sentire la propria voce. Forza Ugento, sempre e comunque! 🔴🟡

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