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Tiziano Esposito all’attacco sulle isole intelligenti

Tiziano Esposito, consigliere di minoranza del comune di Ugento, ha lanciato un nuovo attacco contro l’amministrazione locale, evidenziando la mancata attivazione di un’eco isola “intelligente” installata nei pressi del porto di Torre San Giovanni. Esposito ha pubblicato un video su Facebook per denunciare lo spreco di fondi pubblici, mostrando come il compattatore automatico di bottiglie, costato quasi 30.000 euro, non sia mai entrato in funzione da oltre due anni.

Nel suo post, Esposito ha ironizzato sulla definizione di “intelligente” riferita all’eco isola, chiedendosi se non sarebbe più utile utilizzare le risorse esistenti per migliorare i servizi già disponibili invece di costruire nuove infrastrutture che poi vengono abbandonate. Il video, realizzato per sensibilizzare i cittadini, mette in luce l’urgenza di trovare soluzioni concrete per la gestione dei rifiuti nella zona, soprattutto considerando l’investimento significativo di denaro pubblico.

“Ora ci si domanda quanto costerà rimettere in funzione questo compattatore,” ha aggiunto il consigliere, sollecitando un intervento immediato da parte delle autorità competenti per risolvere queste inefficienze e utilizzare in modo più efficiente i fondi pubblici.

Il caso sollevato da Esposito accende un faro sulle difficoltà che i comuni possono incontrare nella gestione delle attrezzature destinate al miglioramento dell’ambiente e delle condizioni di vita dei cittadini. Con l’aumento delle preoccupazioni per la sostenibilità e la gestione dei rifiuti, la questione potrebbe diventare un tema centrale nei prossimi dibattiti locali.

Pochi giorni fa, il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, aveva pubblicato un video dove presentava il nuovo servizio delle isole ecologiche “intelligenti,” che permettono di conferire spazzatura dopo aver usato un’apposita card per il riconoscimento e l’apertura del bidone. Nonostante questo avanzamento, molti cittadini si chiedono perché dovrebbero scegliere di recarsi a queste isole ecologiche, invece di usufruire del servizio di raccolta porta a porta già esistente. Inoltre, non sembra essere previsto alcun meccanismo premiale per chi conferisce in questi impianti, sollevando dubbi sull’effettiva utilità di tale scelta per i contribuenti.

Il risveglio culturale che parte dalla storia

Anche quest’anno, motivi di lavoro mi hanno impedito di partecipare alla nuova edizione del Cibus Uxenti – Spettacolo, percorsi e cibo nel borgo antico di Ugento.

Attraverso le immagini ed i video che ho potuto visionare sui social, mi sono ancora più che convinto che la nostra comunità, quando vuole, quando cioè acquisisce consapevolezza della forza della sua storia e delle sue identità, riesce a superare difficoltà e a dimostrare che sa essere grande. Malinconicamente le foto e i video hanno riacceso tanti ricordi. Quelli belli. Di tante persone che non ci sono più! 

Quando viene messa nelle condizioni di poter dare sfogo al senso della libertà, alla creatività, a quelle idee, sempre nuove, di saper coniugare il prima, il presente e il dopo, è come quel pugile che pur stordito da un duro colpo, trova il coraggio e la forza per rialzarsi e proseguire il cammino. Mi è capitato di incontrare una persona, cittadino italiano come me, originario di Torino. Qui a Beirut lavora orami da una decina d’anni. Quando gli ho detto che sono di Ugento, ha avuto un sussulto: “posto meraviglioso, mare caraibico, gente buonissima, storia millenaria che molti vi invidiano”. Ho provato sensazioni difficili da descrivere. Il mio orgoglio identitario, la mia terra, mi hanno fatto alzare di qualche metro sopra il cielo. Poco dopo, notandomi, mi ha chiesto perché mi brillassero gli occhi. Non ho potuto fare a meno di rispondergli: “da quella terra sono nato e in quella vorrei ritornare; mi manca molto”.

Credo che ci occorra un ulteriore passo in avanti. Negli ultimi anni sono molte le occasioni in cui, non mi stancherò mai di ripeterlo riprendendo una necessità altrettanto spesso ribadita dal mio amico Angelo Minenna, la nostra comunità ha dato segno di “sentirsi popolo”. Di camminare insieme su un percorso comune, di guisa che legittimi orientamenti di appartenenza politica o di schieramento possano costituirsi in un nuovo modo di avvicinarsi ed affrontare le sfide del futuro. Occorre prendere per mano i molti concittadini che si sono assopiti nel torpore sociale degli ultimi trent’anni. Sono quelli che vorrebbero ma non possono sporcarsi le mani, buttarsi nella mischia, portare avanti le proprie idee ed i propri convincimenti, il che non significa necessariamente candidarsi alle elezioni per fare il consigliere o l’assessore. Significa risvegliarsi culturalmente. Significa partecipare. Significa condividere. Significa costruire. Significa criticare e collaborare senza pretendere nulla in cambio, perché l’assistenzialismo ed il favoritismo hanno solo decerebrato i pensieri a favore del pensiero unico dominante. Viene prima il bene comune, giammai l’interesse privato. Per una proprietà transitiva è il soddisfacimento degli interessi collettivi che si porta con sé quelli personali.

Ancora una volta la Proloco Ugento e marine, coadiuvata dall’Amministrazione comunale e da tutti quanti hanno collaborato per questo straordinario evento, dimostrano che si può (anzi si deve!) spingere verso quella rivoluzione di sano civismo che Ugento, Gemini e marine meritano perché occorre dimostrarsi tutti i giorni all’altezza della propria grandezza. Che è fatta di storia, di tradizione, di simboli e valori, di capacità di trasmettere agli altri chi siamo e dove vogliano andare. 

Il percorso è ambientato nella Ugento degli anni Trenta. Uno scenario suggestivo che viene peraltro animato con scene di vita vissuta, mestieri antichi, stornelli e cronache di paese realmente accadute, che è necessario riscoprire. Elementi che si completano poi con la degustazione di prodotti tipici locali ed un’esposizione di mercatini artigianali e contadini (ecco la riscoperta della nostra agricoltura!). Curata dall’Associazione agricola “Ruralia”, su via Della Luce è stata portata l’esperienza di una mostra pomologica di frutti e piante antiche del Salento. Ecco quello che Edgar Morin definisce approccio sistemico: capacità di mettere insieme più elementi per un obiettivo più ampio. Di assoluto valore culturale, sociale e politico. Di grande forza per il passato, per il presente e soprattutto per il futuro.

Un grazie agli oltre centocinquanta attori e figuranti, al direttivo della Proloco, all’Amministrazione comunale, alle forze di polizia, alle associazioni ed a tutti i volontari che hanno dedicato impegno, disponibilità e professionalità a questo magnifico evento. Un grazie alla mia Ugento!

Massimiliano Zecca: un’eccellenza Ugentina nel mondo

Massimiliano Zecca, sta emergendo come una figura di spicco nel panorama mondiale della robotica applicata alla salute umana. Professore presso la prestigiosa Loughborough University nel Regno Unito, Zecca è riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro innovativo nell’assistenza agli anziani attraverso l’uso di tecnologie robotiche avanzate.

Recentemente, Zecca ha partecipato come relatore alla World Robot Conference in Cina, un evento di primaria importanza nel settore della robotica. Durante il suo intervento, ha affrontato un tema di crescente rilevanza: il ruolo delle tecnologie robotiche nel supporto alla salute e al benessere delle persone anziane. In un mondo in cui la popolazione invecchia rapidamente, la necessità di soluzioni efficaci per sostenere l’autonomia degli anziani e alleviare la pressione sui sistemi sanitari è sempre più urgente. Zecca ha illustrato come i robot, dotati di strumenti avanzati per il monitoraggio della salute e l’assistenza, possano rappresentare una risorsa fondamentale per affrontare queste sfide.

La carriera di Zecca è caratterizzata da un impegno costante nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia ed il suo lavoro è ampiamente rispettato e riconosciuto nella comunità scientifica. Zecca infatti è considerato un pioniere nel campo della robotica per la salute, un settore che sta rapidamente trasformando il panorama sanitario globale.

No possiamo non considerare anche le origini del Prof. Massimiliano Zecca e il suo legame indissolubile con le radici ugentine. Nonostante il successo internazionale, Zecca mantiene un profondo legame con la sua terra d’origine. Suo padre, il dottor Sandro Zecca, è una figura molto conosciuta nella comunità di Ugento, e i successi di Massimiliano sono motivo di grande orgoglio per tutti coloro che lo hanno visto crescere.

Massimiliano Zecca rappresenta un esempio lampante di come talento e dedizione possano portare una persona dalle piccole comunità del Sud Italia a influenzare il futuro della tecnologia su scala globale. Con un piede saldamente ancorato nelle tradizioni e l’altro proiettato verso l’innovazione, Zecca continua a spingere i confini della robotica, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, soprattutto quelle più vulnerabili.

Il contributo di Zecca nel campo della robotica per la salute non è solo una testimonianza del suo talento, ma anche un segno tangibile di come la scienza e la tecnologia possano essere messe al servizio del benessere umano. In un’epoca in cui l’innovazione tecnologica è spesso vista con timore, figure come quella di Massimiliano Zecca ci ricordano il potenziale positivo della tecnologia quando guidata da un impegno etico e da una visione umanitaria.

Il murales sfregiato a Gemini: andiamo al punto vero

murales sfregiato renata fonte a gemini

Gemini, frazione di Ugento, si trova al centro di una polemica accesa. La causa scatenante? L’installazione di un condizionatore che ha danneggiato un murales dedicato alla figura di Renata Fonte, realizzato con fondi pubblici per promuovere la cultura della legalità. Un episodio che ha messo in luce criticità profonde e ha sollevato interrogativi sull’efficacia di un progetto costato circa140mila euro.

Il murales in questione era stato creato nell’ambito di un progetto regionale finanziato dalla Regione Puglia e gestito dalla Pro Loco Beach di Gemini, mirato a sensibilizzare la popolazione sulla cultura della legalità, in particolare diffondendo la conoscenza della figura di Renata Fonte, una coraggiosa attivista e politica del Movimento Sociale pugliese assassinata per il suo impegno contro la speculazione edilizia e per la difesa del territorio.

Tuttavia, nonostante le nobili intenzioni del progetto, l’installazione di un condizionatore proprio al centro dell’opera ha provocato lo sfregio del murales, scatenando reazioni contrastanti nella comunità. Mentre alcuni puntano il dito contro il proprietario del locale che ha installato l’impianto, accusandolo di negligenza usandolo come capro espiatorio, altri approfondiscono l’analisi, sottolineando come l’accaduto sia solo il sintomo di un problema più profondo.

Secondo molti commentatori, infatti, il vero problema non è solo l’atto concreto che ha deturpato l’opera, ma l’inefficacia del progetto stesso nel raggiungere il suo scopo principale. Il fatto che la figura di Renata Fonte sia ancora sconosciuta a molti, perfino a chi lavora nei pressi del murales, è visto come un fallimento collettivo: non solo di chi ha materialmente gestito un progetto così pesantemente finanziato dal pubblico, ma anche della comunità che non è stata in grado di recepirne il messaggio.

Chi ha avuto l’onere di realizzare il murales in questione dovrebbe pubblicare un bilancio di quel progetto, spiegando come sono stati spesi i soldi e in che modo si è voluto fattivamente incentivare la promozione della legalità, infatti, nonostante il progetto sia stato realizzato in maniera apparentemente impeccabile, l’opinione pubblica è divisa sull’efficacia reale di tali iniziative, specie alla luce del consistente finanziamento pubblico.

Un’altra osservazione, tutta mia e che aggiunge benzina sul fuoco della polemica, riguarda la scelta di dedicare il murales a Renata Fonte, piuttosto che a figure locali come Peppino Basile, vittima di mafia riconosciuta ufficialmente. Vorrei che mi fosse concessa la presunzione di pensare che la decisione sia stata presa per garantire il finanziamento del progetto, tralasciando così di omaggiare chi è caduto vittima della criminalità proprio in quel territorio, dimostrando ancora una volta la vera natura di questi tipi di finanziamenti pubblici.

L’episodio del condizionatore e il conseguente sfregio al murales hanno portato alla luce non solo l’inefficacia percepita di un progetto costoso, ma anche una disconnessione tra l’intento delle istituzioni e la realtà vissuta dalla comunità. Questo incidente solleva interrogativi importanti su come i fondi pubblici vengano spesi e sulla capacità di queste autoreferenziali iniziative culturali di lasciare un segno tangibile nelle coscienze delle persone.

Forse, la colpa non è solo di chi ha installato un condizionatore, ma di un’intera collettività che, ancora una volta, ha assistito passivamente all’ennesimo sperpero di denaro pubblico.

Ugento esce a testa alta nel suo debutto in Coppa Italia Serie D

ugento calcio al debutto in coppa italia serie d

Nel suo storico esordio in Coppa Italia Serie D, l’Ugento Calcio ha dimostrato coraggio e determinazione, lasciando un’impressione positiva nonostante la sconfitta per 2-1 sul difficile campo del Francavilla, una delle squadre più temute del girone e favorita per il salto di categoria.

Il match ha preso il via con un’intensità elevata, con entrambe le squadre pronte a lottare per il risultato. Ugento, alla sua prima esperienza nella competizione, non si è fatto intimorire dall’avversario più quotato, mostrando subito carattere e qualità in campo. Il primo tempo, combattuto e avvincente, si è concluso sull’1-1, risultato che ha evidenziato la competitività dell’incontro. L’Ugento è passato in vantaggio al 39° minuto grazie a un colpo di testa di Francesco Baietti, che ha sfruttato alla perfezione un calcio d’angolo ben calibrato dal capitano David Ruiz. Il Francavilla ha però risposto immediatamente, trovando il pareggio nel recupero del primo tempo con Pinto.

Una menzione speciale va al portiere dell’Ugento, Giacomo Di Donato, che al 22° minuto del primo tempo ha compiuto un intervento decisivo parando un rigore a Sosa, mantenendo così il risultato in equilibrio e dimostrando grande freddezza e reattività.

Nella ripresa, il Francavilla ha cercato con insistenza il gol del vantaggio, trovandolo al 17° minuto con un tiro preciso di Taurino dal limite dell’area, che ha superato un incolpevole Di Donato. Nonostante lo svantaggio, l’Ugento non ha mai smesso di lottare, cercando fino all’ultimo minuto il gol del pareggio. La squadra ha mostrato grande organizzazione e spirito combattivo, ma la traversa colpita dal Francavilla sul finale ha impedito ulteriori cambiamenti nel risultato.

Al termine della partita, l’allenatore dell’Ugento, Mimmo Oliva, ha espresso la sua soddisfazione per la prestazione dei suoi uomini: “Affrontare una delle migliori squadre del girone, in trasferta, e pretendente al salto di categoria, non è mai semplice. Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi, che hanno dimostrato carattere e qualità in campo. Questo ci dà fiducia per le prossime sfide.”

Nonostante la sconfitta, l’Ugento esce a testa alta dal campo, consapevole di aver messo in difficoltà una delle squadre più forti della competizione. Questo debutto in Coppa Italia Serie D rappresenta un ottimo punto di partenza per il prosieguo della stagione, con la consapevolezza di poter competere a livelli elevati e di avere le carte in regola per affrontare al meglio le prossime sfide.

Tabellino del match:

  • Marcatori:
    • 39′ Baietti (Ugento)
    • 46′ Pinto (Francavilla)
    • 17′ Taurino (Francavilla)
  • Ammoniti:
    • 48′ Sosa (Francavilla)
    • 53′ Pastafiglia (Ugento)
    • 61′ Allegrini (Francavilla)
    • 67′ Linares (Ugento)
  • Rigore parato:
    • 22′ Di Donato (Ugento) para il rigore di Sosa (Francavilla)
  • Formazioni:
    • Francavilla:
      • Ceders Leonards (Capitano), Costantino Lorenzo, Lambiase Simone, Buonavolontà Angelo, Lanzolla Nicola (Capitano), Allegrini Giacinto, Pinto Nicola, Mbaye Maodo, Sosa Franco, Taurino Leonardo, Marco Sto Mauro.
    • Ugento:
      • Giacomo Di Donato, Filippo Bedini, Lorenzo Mariano, Emmanuel Martínez, Leopoldo Pastafiglia, Vicente Romero, David Ruiz (Capitano), Samuele Grisley, Francesco Baietti, Alejandro Viedma, Jesus Jiménez.
  • Sostituzioni:
    • Francavilla:
      • 57′ esce Mbaye Maodo (n. 8), entra [Nome] (n. 18).
      • 79′ escono Lambiase Simone (n. 3) e Buonavolontà Angelo (n. 4), entrano Gjonaj (n. 14) e Latagliata (n. 19).
      • 82′ esce Costantino Lorenzo (n. 2), entra Piccolo (n. 15).
    • Ugento:
      • 48′ esce Alejandro Viedma (n. 10), entra Nacho Linares (n. 18).
      • 67′ esce Vicente Romero (n. 6), entra Joan Martínez (n. 19).
      • 77′ esce Nacho Linares (n. 18), entra Amico (n. 17); esce Lorenzo Mariano (n. 3), entra Luca Romano (n. 13).
      • 86′ esce Samuele Grisley (n. 8), entra Scarlino (n. 20).

L’Ugento ha dimostrato che, nonostante la sconfitta, è una squadra da tenere d’occhio in questa stagione. La strada è ancora lunga, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti.

Ugento Calcio: il Senatore Eugenio Filograna nominato Presidente Onorario

eugenio filograna presidente onorario

L’Ugento Calcio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, e lo fa con una mossa strategica che non passerà inosservata: la nomina del Senatore Eugenio Filograna a Presidente Onorario della società. Un nome di peso, quello dell’imprenditore salentino, che già da tempo ha dimostrato di avere a cuore le sorti del calcio ugentino. La decisione, ufficializzata con un comunicato stampa dalla società, arriva proprio alla vigilia del primo, storico campionato di Serie D per la squadra giallorossa.

Il Legame con il Territorio e la Visione Strategica

Il Senatore Filograna non è un volto nuovo per i tifosi dell’Ugento. Già noto per i suoi trascorsi da Presidente del Casarano, Filograna ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale anche nella crescita dell’Ugento Calcio, contribuendo sia come sponsor che con interventi di rilievo che hanno fatto la differenza in momenti chiave. Un imprenditore capace di coniugare visione strategica e amore per il territorio, che nonostante i suoi impegni a Milano non ha mai smesso di supportare il progetto ugentino.

E le parole del Presidente Massimo De Nuzzo non lasciano spazio a dubbi: “Da quando sono presidente dell’Ugento Calcio, il Dottor Filograna è sempre stato vicino alle sorti di questa associazione sportiva. Negli anni, è stato uno dei nostri principali sostenitori, contribuendo sia come sponsor con interventi significativi, sia con semplici ma importanti contributi. Ha dimostrato sempre una grande sensibilità verso il nostro progetto e un profondo rispetto per la nostra associazione e per il territorio di Ugento. I successi dell’Ugento sono merito anche suo”.

Un rapporto solido, che ha spinto De Nuzzo a proporre la nomina di Filograna a Presidente Onorario, scelta accolta con entusiasmo dai soci del club. “Siamo certi che, con lui al nostro fianco, l’Ugento Calcio potrà contare su basi ancora più solide”, ha aggiunto il Presidente, sottolineando come questa decisione rappresenti non solo un riconoscimento del passato, ma anche una spinta verso un futuro ancora più ambizioso.

Verso una Serie D da Protagonisti

Con Filograna al fianco della società, l’Ugento Calcio si presenta ai nastri di partenza della Serie D con un profilo rafforzato, pronto a farsi valere su palcoscenici nazionali. La presenza di un imprenditore di tale calibro non solo conferisce prestigio alla società, ma rappresenta anche un richiamo per altri investitori e operatori economici del territorio. L’obiettivo è chiaro: consolidare le basi societarie e gettare le fondamenta per un percorso di crescita sostenibile, sia a livello sportivo che economico.

L’Ugento Calcio è pronto a vivere il sogno della Serie D con la determinazione che da sempre lo contraddistingue, forte del sostegno di un Presidente Onorario che, con la sua esperienza e la sua visione, saprà guidare la società verso nuovi, importanti traguardi. I tifosi possono prepararsi a una stagione che promette spettacolo, con la certezza che il futuro, per la squadra giallorossa, è più luminoso che mai. Forza Ugento, il meglio deve ancora venire.

Ugento su Telenorba grazie all’Ugento Calcio

Ugento si trova al centro dell’attenzione mediatica regionale grazie a un video che celebra il territorio e la sua squadra di calcio. Durante la trasmissione sportiva “Tocco di Tacco” su Tele Norba, il giornalista Vito Prigigallo ha scelto di aprire il suo intervento con un focus su Ugento, presentando il video di lancio delle nuove maglie dell’Ugento Calcio, caricato online la settimana scorsa.

Questo video, che non solo presenta le nuove divise ma anche le bellezze del territorio ugentino, ha rapidamente fatto il giro dei media locali. La notizia è stata ripresa da Antenna Sud, che all’interno di un servizio sportivo ha integralmente trasmesso lo spot. Un grande riconoscimento per Ugento, che, attraverso questo video, sta attirando l’attenzione di tutta Italia.

Lo spot, con immagini mozzafiato del centro storico di Ugento e delle sue tradizioni, rappresenta un potente strumento di promozione territoriale. Non a caso, il video è stato accolto con grande entusiasmo anche dagli spettatori, trasformandosi in una delle principali notizie dell’estate ugentina, insieme al disincagliamento del relitto a Torre San Giovanni.

Questa ondata di visibilità conferma le previsioni fatte due anni fa durante l’evento “Lo sport per il turismo”, patrocinato dalla nostra testata Ozanews.it. In quell’occasione, si discutevano le potenziali opportunità che una squadra di calcio locale avrebbe potuto portare al territorio, se fosse riuscita a emergere in un campionato nazionale. Oggi, quelle previsioni stanno diventando realtà, dimostrando quanto sia fondamentale il contributo di professionisti esperti nel promuovere il territorio.

Tuttavia, questo successo mette anche in evidenza le problematiche croniche del nostro territorio. Mentre privati e professionisti si sforzano di comunicare con qualità, le istituzioni sembrano affidarsi a un modello ormai superato, finanziando con soldi pubblici associazioni che organizzano eventi di scarso impatto, piuttosto che investire in iniziative innovative e di grande risonanza.

La qualità del video di presentazione delle maglie dell’Ugento Calcio, infatti, è stata un fattore determinante per il successo mediatico. Lo stesso Vito Prigigallo, durante la diretta su Tele Norba, ha elogiato Ugento non solo per la bellezza del territorio, ma anche per la qualità del video e la professionalità con cui è stato realizzato.

Questo episodio rappresenta un chiaro esempio di come una strategia di comunicazione ben strutturata possa portare grandi benefici al territorio, aprendo nuove opportunità di visibilità e sviluppo. Ugento sta dimostrando che, attraverso il calcio e la promozione delle sue bellezze, può farsi notare ben oltre i confini regionali, diventando un vero e proprio simbolo di eccellenza nel Sud Italia.

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