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Ugento si prepara alla finalissima per la Serie D

finalissima per la promozione

L’atmosfera è carica, la tensione palpabile: Ugento è pronta a scrivere una nuova pagina di storia calcistica. Il destino si chiama Serie D e il traguardo è a portata di tifosi. Il presidente della FIGC Puglia, Vito Tisci, ha confermato la data fatidica: il prossimo 5 maggio segnerà l’epilogo di una stagione emozionante.

Ma c’è ancora un velo di mistero sullo stadio che ospiterà questa finalissima. Brindisi e Francavilla si candidano, ma il cuore dei sostenitori batte forte all’idea di veder giocare la propria squadra su un terreno di livello come può essere quello di Francavilla, campo di casa per mister Oliva.

L’Ugento, fermo al primo posto con un vantaggio di +9 nel proprio girone, ha dominato il campionato con grinta e determinazione. Un merito che va alla società, al mister Mimmo Oliva e a ogni singolo giocatore che ha dato il massimo in campo. Ora, l’attenzione è tutta concentrata sulla finale imminente, ma anche sul cammino fin qui compiuto, fatto di sacrifici, sudore e passione.

Ma non è solo il calcio a tenere col fiato sospeso l’intera città: è la prospettiva di assistere a un evento storico, di vedere il proprio team raggiungere vette mai esplorate prima d’ora. Mai Ugento era arrivata così vicina a un sogno tanto ambito, e ora è il momento di dare il massimo sostegno ai nostri colori.

L’organizzazione è già in moto: pulmini, mezzi di trasporto, tutto è pronto per portare i tifosi in massa allo stadio, pronti a fare da dodicesimo uomo in campo. Associazioni, gruppi, singoli cittadini si stanno mobilitando per garantire il supporto più caloroso possibile. L’entusiasmo è contagioso e si diffonde per le strade, nei bar, nei luoghi di lavoro: Ugento è una città unita, compatta di fronte a questo traguardo.

E l’importanza di questa partita va ben oltre il calcio stesso. Si tratta di un evento che può cambiare le sorti di un intero territorio, che può portare benessere economico e visibilità. La Serie D non è solo una nuova categoria, ma un’opportunità per far brillare Ugento sotto i riflettori nazionali.

Il conto alla rovescia è iniziato, e ogni secondo che passa avvicina sempre di più il momento della verità. Ogni tifoso, ogni residente, sente il peso della responsabilità di essere parte di questo momento epocale. E allora, Ugento, preparati a fare storia. Il 5 maggio, tutto il mondo guarderà a noi. E noi saremo pronti a dimostrare di che pasta siamo fatti. Forza Ugento, forza squadra! Siamo pronti a vincere insieme!

Anche il MRS contro la chiusura del centro di salute mentale di Ugento

Anche il MRS contro la chiusura del centro di salute mentale di Ugento

Il Centro di Salute Mentale di Ugento, punto di riferimento fondamentale per la comunità locale, rischia di essere soppresso e accorpato a Gagliano del Capo. Questa decisione, annunciata dalla ASL, ha suscitato vaste preoccupazioni e proteste, con diverse voci che si levano per denunciare gli inevitabili disagi e problemi che ne deriverebbero.

Tra coloro che hanno dato voce a questa protesta vi è il consigliere comunale di Ugento, l’avv. Ezio Garzia, insieme al direttivo del Movimento Regione Salento (MRS) di Ugento. In una nota congiunta, hanno espresso il loro forte dissenso riguardo alla prevista soppressione del CSM di Ugento, sottolineando il grave impatto che questa decisione avrebbe sulla comunità.

Secondo quanto dichiarato da Garzia e dal MRS di Ugento, accorpare il servizio di salute mentale a Gagliano del Capo costringerebbe i pazienti a spostarsi per 25/30 chilometri per ricevere le cure necessarie, con tutti i disagi e le complicazioni logistiche che ciò comporterebbe. Si evidenzia quindi la necessità di mantenere questo importante servizio nel territorio di Ugento per garantire un accesso agevole e tempestivo alle cure per chi ne ha bisogno.

La nota congiunta rivela anche un appello al presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, affinché in qualità di consigliere regionale intervenga presso gli uffici competenti per evitare la perdita del servizio a Ugento. Pagliaro è stato descritto come una figura sensibile alle questioni legate alla sanità, il che rende il suo intervento auspicabile per contrastare questa decisione che ha suscitato grande preoccupazione e sconforto tra i pazienti e le loro famiglie.

Nella nota viene evidenziato anche il dissenso rispetto alla strategia di centralizzazione dei pazienti presso il DSS di Gagliano del Capo, sottolineando l’errore di questa decisione e auspicando un ripensamento che eviti di arrecare ulteriori disagi alla comunità di Ugento.

La mobilitazione del consigliere comunale Garzia e del Movimento Regione Salento di Ugento testimonia una forte volontà di difendere i servizi essenziali per la comunità locale e di opporsi a decisioni che rischiano di compromettere il benessere e l’accesso alla salute mentale per chi ne ha bisogno.

«Abbiamo il dovere civico di porre all’attenzione e di avvertire la nostra comunità ugentina sulla prevista e programmata soppressione del CSM, ovvero del Centro Salute Mentale di Ugento da parte della Asl.

Questo importante servizio verrà accorpato a Gagliano del Capo, per cui gli attuali fruitori saranno costretti, probabilmente a loro spese, a recarsi a 25/30 chilometri di distanza per

ottenere le cure del caso, con tutti i disagi conseguenti.

Con questa nota, inoltre, sollecitiamo il presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, nella sua veste di consigliere regionale, da sempre sensibile ai temi che riguardano la sanità, ad intervenire presso gli uffici di competenza per evitare di perdere questo servizio ad Ugento.

Quello che sta accadendo è inaccettabile e sta creando anche grande sconforto ai tanti pazienti e alle loro famiglie.

Nella scheda obiettivi operativi 2023 dell’azienda, infatti, si legge: “ Progressiva centralizzazione pazienti afferenti al DSS di Gagliano sul CSM di Gagliano ….”, “ Unico CSM a Gagliano del Capo entro il 31.12.2023”, riteniamo del tutto errata questa strategia e auspichiamo che si torni indietro su questa decisione che creerebbe solo disagi alla nostra comunità»

L’economia dei bandi: un gioco per pochi che diverte solo chi partecipa

L'economia dei bandi un gioco per pochi che diverte solo chi partecipa

C’è una nuova attrazione nel circo della nostra comunità: l’economia dei bandi. Ma cos’è esattamente questa economia distorta e strampalata?

È un vortice di denaro e persone mosso più dal desiderio di spartirsi i finanziamenti pubblici che dalla volontà di realizzare progetti concreti e utili.

Immaginate un mondo dove i bisogni vengono creati appositamente per adattarsi ai bandi disponibili, anziché utilizzare i fondi disponibili per problemi di reale urgenza: questa è l’economia dei bandi. Una realtà distorta dove il vero scopo diventa mettere a finanziamento progetti effimeri solo per intascare denaro pubblico.

Il risultato di questo circo? Strutture abbandonate poco dopo la loro inaugurazione, pagate anch’esse con i soldi dei contribuenti. Ma anche corsi professionali per partecipanti già pensionati e dopolavoristi, o ancora i corsi per “presunti bambini a rischio devianza”, ma che di devianza poi non conoscono neanche il significato. Una ruota che gira e gira, arricchendo solo una piccola cerchia di privilegiati, mentre la ricchezza della nostra comunità viene depauperata.

Ma non è solo una questione di soldi. Questi progetti, spesso privi di merito reale, creano una concorrenza sleale per i professionisti onesti che ogni giorno lavorano duro, pagano le tasse e rispettano la legge. I giovani e le start-up legali sono schiacciati da una competizione distorta che non fa sconti a nessuno, se non agli amici degli amici. Non è un caso che ad emigrare siano le eccellenze del nostro territorio, con i soldi pubblici che finiscono quasi sempre a foraggiare la mediocrità in ogni sua forma. In questo senso le famosissime PISTE CICLABILI DI UGENTO, che verranno presto inaugurate e intitolate all’assessore che le ha così tanto volute e difese in consiglio comunale, sono la perfetta dimostrazione di questo discorso.

Ma non è solo questo. L’economia dei bandi porta allo spreco e all’accaparramento insensato di bandi e soldi pubblici che possono poi rivelarsi un’arma a doppio taglio nel tempo. Proprio come il caso del bando Sport e Periferia 2019, utilizzato dal comune di Ugento per la costruzione di un’opera già abbandonata e mai entrata davvero in funzione come il campo da padel, e per il quale ora il comune NON riceverà questo bando per completare i lavori del campo di calcio di Ugento, bisogno reale rimasto incompiuto fin dalla sua inaugurazione e con servizi primari che continuano a mancare e che ora sono diventati improcrastinabili di fronte ai risultati sportivi del miracolo Ugento Calcio

E non finisce qui. L’economia dei bandi alimenta anche gruppi d’interesse e associazioni che si aspettano un ritorno di favori durante le campagne elettorali (clamorosa in questo senso l’ultima campagna elettorale di Ugento, con un’associazione impegnata in un vero e proprio articolo di endorsement a mezzo stampa per l’attuale amministrazione comunale, con articolo a firma di chi, guarda caso, oggi gode dell’economia dei bandi). È un sistema che fa venire in mente il voto di scambio, una pratica discutibile che mina la fiducia nelle istituzioni e nella politica.

È ora di mettere fine a questo circo della follia. È tempo di trasparenza, responsabilità e di utilizzare i fondi pubblici in modo saggio ed equo soprattutto da parte del terzo settore. Solo così potremo ricostruire una comunità basata su valori genuini e sulla meritocrazia, anziché su giochi di potere e interesse personale.

Emergenza Sociale a Ugento: La Lotta per il Mantenimento del Centro Salute Mentale

chiude il centro salute mentale di ugento

Un dibattito cruciale sta prendendo forma, alimentato dalle preoccupazioni del consigliere comunale di minoranza Tiziano Esposito: la chiusura imminente del Centro Salute Mentale (CSM) di Ugento. Questo presidio, fondamentale per centinaia di famiglie alle prese con il disagio psichico, è al centro di una lotta per la sua permanenza.

Secondo le disposizioni aziendali, il destino del CSM di Ugento sembrava segnato fin dal 2023, con una graduale chiusura in corso che obbliga gli utenti a rivolgersi al CSM di Gagliano. Questo ha comportato un notevole disagio per gli utenti provenienti da territori come Racale, Ugento, Melissano ed Alliste. Già privati dei servizi del CSM di Ugento, gli abitanti di Acquarica e Presicce si sono visti accorpati al CSM di Gagliano, a sua volta minacciato di chiusura con la prospettiva di un ulteriore trasferimento a Tricase.

Il ruolo dei Centri Salute Mentale non si limita alla cura dei disturbi mentali gravi ma si estende anche a coloro che attraversano periodi temporanei di disagio mentale. Nel corso degli anni, il CSM di Ugento ha svolto un lavoro eccelso nell’assistenza, rappresentando un pilastro fondamentale nei diritti alla salute dei cittadini. La sua attività ha incluso interventi di prevenzione, collaborazioni istituzionali e supporto alle famiglie, alle associazioni e ad altri soggetti interessati.

Tuttavia, la carenza di personale e le scelte aziendali in atto hanno messo a rischio la continuità di questo servizio vitale. La prospettiva della sua chiusura mette in pericolo l’assistenza a una vasta comunità, costringendo i pazienti e le loro famiglie a fronteggiare difficoltà sempre maggiori, compreso il disagio sociale e l’accesso a servizi distanti chilometri.

La chiusura e il trasferimento del CSM di Ugento evidenziano una tendenza pericolosa al depotenziamento delle strutture di assistenza sanitaria, già duramente colpite da anni di tagli e ridimensionamenti. Privare il territorio di Ugento di un servizio così vitale rischia di indebolire ulteriormente l’intero sistema sanitario locale.

La mobilitazione per salvare il CSM di Ugento è cruciale. Le autorità locali e regionali devono unire le forze per garantire che questo presidio rimanga al suo posto. L’interesse primario è quello di fornire assistenza e prevenzione a coloro che ne hanno bisogno, ma anche di preservare l’integrità e la resilienza della comunità.

Il diritto alla salute è un principio fondamentale, soprattutto in tempi di crisi e isolamento sociale. Il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari territoriali non sono solo necessari, ma urgenti. È tempo di investire nell’assistenza alla persona e nell’empowerment delle comunità, affinché nessuno resti indietro nell’accesso ai servizi essenziali per il benessere mentale e fisico.

Siamo i campioni. Vincono Carafa e l’Ugento calcio

siamo i campioni. vincono carafa e l'ugento calcio

La città di Ugento è diventata l’epicentro di un weekend indimenticabile, carico di emozioni e vittorie indiscusse. Una tale esplosione di successi sportivi è stata catalizzata da due eventi senza precedenti: la difesa del titolo italiano dei pesi leggeri da parte del formidabile “Bullet” Carafa e la trionfale conquista del campionato di eccellenza pugliese girone B da parte dell’Ugento Calcio.

La notte di venerdì è stata illuminata dal bagliore della vittoria di Giuseppe “Bullet” Carafa, che ha mantenuto saldamente la sua cintura contro il temibile Francesco Acatullo. In un duello che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso, Carafa ha dimostrato ancora una volta la sua supremazia nel ring, tracciando un nuovo capitolo nella sua leggenda personale e portando onore e gloria alla sua amata città di Ugento. Ma è anche un successo che restituisce il giusto lustro alla Boxe Terra D’Otranto, la palestra di Matino fondata da Totò Carafa in cui Giuseppe ha tirato i primi pugni e in cui centinaia di ragazzi hanno trovato la loro dimensione fuori dalla strada.

i portieri dell’Ugento Calcio protagonisti di una fantastica stagione, con 16 clean sheet

Ma non è stata solo la boxe a scaldare i cuori degli ugentini. Sul campo di calcio, l’Ugento Calcio ha dominato con una serie di prestazioni straordinarie, culminate nella vittoria finale contro il Novoli con un netto 3-0. Questo trionfo non solo ha garantito il primo posto nel girone B del campionato di eccellenza pugliese, ma ha anche catapultato la squadra verso la finalissima regionale (attendendo lo scontro del girone a tra Molfetta e Bisceglie), un traguardo impensabile all’inizio della stagione.

Le donne dell’Ugento Calcio che ieri hanno abbellito lo stadio con bandiere e palloncini

Guidati dall’instancabile Mimmo Oliva, l’Ugento Calcio ha superato ogni aspettativa, trasformando una squadra considerata semplicemente “promettente” in un vero e proprio fenomeno sportivo. La passione e l’attaccamento alla maglia dimostrati dai giocatori hanno incantato i tifosi e hanno segnato la differenza in un campionato caratterizzato da avversari ben più quotati.

Ma il destino della squadra ugentina non si ferma qui. Con la Serie D che si afferma come un campionato semiprofessionistico di prestigio, Ugento potrebbe misurarsi con squadre di blasone come Casarano, Nardò, Gallipoli e Barletta solo per citarne alcune. Questi scontri promettono di essere epici, portando non solo lustro alla città, ma anche un rientro economico significativo grazie ai ritiri delle squadre e all’afflusso di tifosi provenienti da tutto il Sud Italia.

la società e lo staff tecnico a fine partita

Così come il fulgido successo di Giuseppe Carafa ha proiettato il nome di Ugento nelle luci dell’arena internazionale, anche l’Ugento Calcio si prepara a solcare nuovi orizzonti, portando con sé il coraggio, la determinazione e la passione che hanno caratterizzato ogni passo del loro incredibile viaggio sportivo.

Ma ancora è troppo presto per parlare, ora tocca a tutti noi; facciamo sentire il nostro affetto a questi ragazzi e prepariamoci tutti #insieme ad affrontare la trasferta più importante della storia recente dello sport di Ugento!

La destra di Ugento verso il futuro

La destra di Ugento verso il futuro

È un’occasione di riflessione critica e di confronto democratico, assolutamente necessaria per la “destra ugentina”, la presentazione di alcuni scritti inediti di Pinuccio Tatarella, raccolti nel volume “La destra verso il futuro. Itinerario di una svolta”, edito da Historica Giubilei Regnani. Un’occasione che va ben al di là delle idee e convinzioni politiche di ogni cittadino. Perché la questione è di mera cultura politica.

La presentazione avverrà sabato prossimo, alle ore 18:00 presso Palazzo Rovito. 

Il libro che verrà presentato è un lavoro mai dato alle stampe. Ritrovato durante i lavori di ordinamento e digitalizzazione dell’archivio del noto esponente del Movimento Sociale Italiano, a cui aderì non per sentimenti nostalgici ma piuttosto per convincimento realistico: «Ero figlio di un calzolaio, e mi iscrissi al MSI perché era il partito più anticomunista di tutti. E io non ero per il fascismo, ma per l’anticomunismo». 

La sua esperienza politica, giornalistica, ma anche di avvocato, tradotta ed espressa in questo progetto editoriale costituisce un prezioso contributo per raccontare l’evoluzione della destra italiana, il passaggio da una destra di protesta ad una di proposta. E soprattutto di governo. Passaggi storico – politici che sintetizzano la cornice culturale entro la quale sono collocabili, a mo’ di analisi diacronica, anche e soprattutto i cambiamenti e l’evoluzione della “destra ugentina”. Chiamata inevitabilmente ad interrogarsi sui propri errori,  a riflettere sul presente e a programmare il proprio futuro. 

Tatarella è considerato il principale artefice dello “sdoganamento politico” del Movimento Sociale Italiano avvenuto con la svolta di Fiuggi, per anni ritenuto fuori dall’arco costituzionale. L’azione e la lungimiranza strategica del politico di Cerignola rappresentano dei momenti fondamentali per far poi divenire il MSI forza di governo con la costituzione, insieme a Forza Italia, del polo del buon governo al sud alle elezioni del 1994. Vinte da Silvio Berlusconi contro la macchina da guerra allora capeggiata dal PDS e dal segretario Achille Occhetto. Il libro raccoglie una serie di interviste e articoli di Pinuccio Tatarella, pubblicati su diverse testate tra il dicembre del 1986 e il novembre del 1993.  Le elezioni del marzo del 1994, le conseguenti responsabilità di governo assunte da Tatarella, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle poste e telecomunicazioni, e la prematura scomparsa, devono averne impedito la pubblicazione. La destra moderna, europea e di governo è nata a Fiuggi con la creazione di Alleanza Nazionale, una destra non più emarginabile dal gioco della democrazia, grazie alla lungimiranza di Pinuccio Tatarella. Fratelli d’Italia e soprattutto l’avvento di Giorgia Meloni quale prima donna a rivestire il ruolo di Presidente del Consiglio traggono origine proprio da quei momenti. La partecipazione e poi la lettura di questo libro sarà occasione di “critica costruttiva” anche per il futuro della nostra Ugento. In particolare, di ricostruzione di una cultura politica fondamentale per portarsi ad affrontare nuove sfide sociali e politiche. Pensando a come egli si definiva “numero uno-bis di AN”, al ruolo di mediazione che ha svolto con grande ed eccelsa acutezza istituzionale come Vicepresidente del Consiglio, e soprattutto di «ministro dell’Armonia», non può non essere considerato elemento fondamentale del Pantheon valoriale che deve ispirare e guidare la destra ugentina e geminiana. Ed è proprio ciò che serve per ripartire con nuova linfa, nuovo ed altro coraggio, un nuovo slancio e soprattutto con la consapevolezza che il futuro chiede cultura e capacità politiche, responsabilità, partecipazione e lealtà per realizzare un nuovo rinascimento.   

Il Grande Galà Pugilistico della Città di Ugento: Carafa vs. Acatullo

Nella calda cornice del Palaozan T Manni di Ugento, venerdì prossimo, si svolgerà un evento di boxe destinato a entrare nella storia locale e nazionale. La sfida tanto attesa tra due pugili di talento, Giuseppe Carafa e Francesco Acatullo, promette emozioni e spettacolo ad altissimo livello.

L’organizzazione ha annunciato che l’evento avrà inizio alle ore 20, ma il main event, ovvero l’epico incontro tra Carafa e Acatullo, è previsto per le 22 circa. Un momento di grande tensione e adrenalina che appassionerà gli spettatori presenti e coloro che seguiranno l’evento tramite la diretta video esclusiva sui canali social di Ozanews.

Ma non sarà solo boxe quella sera al Palaozan. Lo spettacolo sarà arricchito da una performance di danza che vedrà protagonisti i talentuosi Benedetta Antonazzo (sorella del campioncino di boxe Franco) e Micheal Costantino, entrambi provenienti da Matino.

E non possiamo dimenticare le affascinanti Round Girl, Giada Preite e Serena Cortese, che aggiungeranno un tocco di glamour e fascino alla serata, accompagnando gli atleti sul ring con eleganza e stile.

L’organizzazione ha sottolineato l’importanza di questo evento per la città di Ugento, un appuntamento consolidato nel panorama pugilistico italiano che nel corso degli anni ha visto protagonisti illustri del ring da Angelo Moncelli ad Andrea Manco, campione dei pesi medi nel 2015 e 2017, passando per Habachy, Castellano, Napoli e il recente Diego Lenzi, destinato a combattere alle prossime Olimpiadi.

In totale, saranno 10 gli incontri che animeranno la serata, tra cui spicca quello del giovane salentino Nicolas Santoro, figlio del pugile ancora in attività Antonio Santoro. Una peculiarità che rende ancora più affascinante questo evento, che continua a confermare il proprio prestigio nel mondo della boxe professionistica.

Ma ciò che rende questa serata davvero speciale è il coinvolgimento emotivo di tutti gli abitanti di Ugento. Fin dal principio della sua carriera, Giuseppe “Bullet” Carafa ha catturato il cuore della comunità locale con le sue gesta sul ring e le sue doti umane fuori dal comune. È diventato nel tempo un vero e proprio idolo locale, amato e sostenuto con enfasi da tutti coloro che hanno seguito con passione la sua crescita e il suo successo.

Per Giuseppe Carafa, campione d’Italia dopo aver battuto nell’ultimo incontro il romano Pasquale di Silvio, questa potrebbe essere l’opportunità di confermare il suo status di protagonista e di ambire alla conquista di un prestigioso titolo internazionale. Il pubblico sarà al suo fianco, pronto a incitarlo verso la gloria e a celebrare un’altra pagina indimenticabile nella sua già illustre carriera.

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di sport e di boxe, un evento che non solo intratterrà ma che contribuirà anche a valorizzare l’intera comunità di Ugento e i suoi talentuosi atleti. Preparatevi a vivere una serata indimenticabile di emozioni e combattimento al Palaozan T Manni, venerdì alle 20.

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