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Lecce, nuovi concerti e tradizione nella rassegna Orizzonti

Nuovi eventi per la rassegna “Orizzonti”

La rassegna musicale “Orizzonti” continua a catturare l’interesse del pubblico salentino con nuovi appuntamenti, in programma presso il Centro Culturale Mediterranea di Lecce. L’evento, volto a celebrare le tradizioni musicali pugliesi e mediterranee, si può seguire anche in questa fase con concerti e spettacoli che uniscono storia, cultura e contaminazioni contemporanee.

Presso il piano terra di Palazzo dei Celestini, il pubblico potrà partecipare a diversi concerti tra il 18 e il 21 dicembre, con protagonisti artisti e gruppi di rilievo della scena musicale locale e nazionale. Il 18 dicembre sarà di scena Hiram Salsano, mentre il 19 dicembre toccherà a Terraria e Ra di Spina. Il giorno successivo, sabato 20 dicembre, si terrà la tradizionale festa dei Niuri Te Sule, un momento di forte radicamento nel folklore salentino, con protagonisti gruppi di musica popolare.

Il momento clou della manifestazione sarà domenica 21 dicembre con Incanto di Natale, uno spettacolo che riporta in vita i canti natalizi del Salento, della Puglia e del Centro Sud Italia. Si tratta di un evento di grande suggestione, che coinvolge intere compagnie di musici che si spostavano tra masserie e casolari durante il periodo natalizio, portando la nascita di Cristo in tutte le case del Sud. L’ensemble è guidato dal noto Claudio Prima e vede la partecipazione speciale di Rachele Andrioli.

Secondo quanto si apprende dall’organizzazione, tutti gli eventi avranno inizio alle 19, con ingressi riservati ai soci tramite tessera associativa. La rassegna “Orizzonti” si inserisce in un più ampio progetto di riscoperta delle tradizioni, promossa da Jata APS e Mediterranea, con la collaborazione di associazioni e cooperative del territorio salentino, incluso il sostegno del Consiglio regionale della Puglia nell’ambito di ACA.

Gli eventi costituiscono un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere natalizie del Sud e riscoprire le radici culturali della regione, da sempre patrimonio di identità e di tradizioni che rischiano di sbiadire col tempo. La valorizzazione di tali momenti rappresenta un passo importante per mantenere viva la cultura popolare e tramandarla alle nuove generazioni, anche in ottica di promozione turistica e sociale del Basso Salento.

Michela Doria Pastore candidata a “L’Italia delle donne”

“L’Italia delle donne” 2025: la Provincia di Lecce candida Michela Doria Pastore

Provincia di Lecce candida Michela Doria Pastore a “L’Italia delle donne” 2025

Salento – La Provincia di Lecce si impegna nuovamente nel promuovere le eccellenze femminili del territorio con la candidatura di Michela Doria Pastore a “L’Italia delle donne” 2025. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare figure femminili che abbiano instaurato un legame significativo con il territorio, sottraendole all’oblio della memoria collettiva.

Nel quadro della seconda edizione dell’avviso pubblico, l’Ente salentino ha riproposto la figura di Michela Doria Pastore, nata a Napoli nel 1920 e deceduta a Lecce nel 1983, riconoscendola come figura di spicco nel panorama culturale e storico del Basso Salento. La candidatura è stata presentata con la firma del presidente della Provincia, Fabio Tarantino, in accordo con la consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità, Loredana Tundo.

Il supporto istituzionale ha coinvolto anche la Consigliera di parità Antonella Pappadà, la Commissione pari opportunità, guidata da Anna Toma, e l’Archivio di Stato di Lecce, diretto da Donato Pasculli. Quest’ultimo ha deciso di intitolare la Sala Studio dell’Archivio a Michela Doria Pastore, riconoscendone il ruolo fondamentale come pioniera nel settore dell’archivistica e della tutela del patrimonio storico del territorio salentino.

La scheda biografica è stata redatta dalla storica Giovanna Bino, membro della Commissione pari opportunità, specialista di storia di genere, con un focus particolare sulla storia della Puglia e del Salento. La figura di Michela Doria Pastore si distingue per aver diretto l’Archivio provinciale e poi quello di Stato di Lecce, contribuendo a preservare e democratizzare la conoscenza del patrimonio documentale dell’antica Terra d’Otranto.

Con un carattere schivo e modesto, Michela Doria Pastore rappresenta un esempio di dedizione e passione per la cultura, la memoria e le tradizioni del basso Salento. La sua attività ha incentivato la collaborazione tra enti locali e istituzioni culturali, promuovendo una rete di conoscenza storica spesso trascurata, ma di grande valore identitario per le comunità salentine.

L’Avviso pubblico “L’Italia delle donne” mira a riscoprire e onorare figure di rilievo nel lavoro, nello sport e nelle arti, con un’attenzione particolare alle storie che rivestono un significato storico e culturale per i territori coinvolti. Nella prima edizione sono state pervenute oltre 300 candidature e individuate 20 “donne incredibili”.

Il progetto si propone di coinvolgere regioni, enti locali, istituzioni scolastiche e di ricerca, valorizzando le biografie delle donne che hanno contribuito alla storia del nostro Paese, dal XI secolo fino al 2018. La candidatura di Michela Doria Pastore rappresenta pertanto un momento di riconoscimento ufficiale di una figura che ha fatto la storia del Salento e della regione Puglia.

Drone intercettato dai Carabinieri

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri contro l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti e oggetti proibiti all’interno degli istituti penitenziari. Nella serata di ieri, i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce hanno intercettato un drone in volo in un’area compatibile con una possibile rotta diretta verso il carcere di Borgo San Nicola.

L’operazione si è svolta nell’ambito di servizi di controllo del territorio appositamente intensificati. I Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a bloccare il velivolo e a recuperare il carico trasportato, evitando che il materiale illecito raggiungesse la struttura penitenziaria.

Il drone, ancora acceso e dotato di videocamera frontale, era collegato tramite fili di nylon a diversi involucri contenenti sostanza verosimilmente stupefacente e numerosi dispositivi elettronici. A seguito delle operazioni di recupero e messa in sicurezza, i militari hanno proceduto al sequestro penale di circa 150 grammi di droga, tra cocaina e hashish, abilmente occultata anche all’interno di confezioni di chewing gum.

Oltre allo stupefacente, sono stati rinvenuti e sequestrati bilancini di precisione, telefoni cellulari di varie tipologie, compresi mini-telefoni, oltre a cavi, auricolari e caricabatterie, materiale verosimilmente destinato a supportare attività illecite all’interno del carcere.

Il sequestro è stato effettuato in via d’urgenza, considerata l’assenza, in quel momento, della direzione delle indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria e il concreto pericolo di dispersione o alterazione delle prove. Tutte le operazioni sono state condotte nel rispetto delle procedure previste, con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Il materiale sequestrato è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, mentre sono in corso le indagini dei Carabinieri per individuare i responsabili e ricostruire l’intera filiera organizzativa.

L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione messo in campo dall’Arma dei Carabinieri, volto a contrastare l’uso di nuove tecnologie per fini criminali e a garantire sicurezza, legalità e ordine all’interno degli istituti penitenziari, attraverso una presenza costante e altamente specializzata sul territorio.

L’oroscopo di oggi, 16 Dicembre 2025

L'oroscopo di oggi, undici giugno 2024

Oroscopo del giorno di Ozanews – 16 Dicembre 2025

Buongiorno, o meglio, “buongiorno” si fa per dire, ché a volte le stelle si svegliano con la stessa voglia di fare di un turista a settembre che scopre che la movida di Gallipoli è già un lontano ricordo. Preparatevi a un’altra giornata, sperando non sia da incorniciare… sul calendario dell’anno prossimo!

♈ Ariete

L’amore, cari Ariete, è come il vento di tramontana: imprevedibile e a volte ti sbatte in faccia la cruda realtà senza preavviso. Sul lavoro, invece, vi sentite più affannati di uno che cerca parcheggio a Torre San Giovanni ad agosto con i parenti a bordo che hanno sete. Meglio prendersi una pausa, magari con una focaccia calda.

Meglio un caffè in ghiaccio con latte di mandorla in pace che mille obiettivi da raggiungere con la lingua di fuori.

♉ Toro

In amore siete testardi come un vecchio trattore che non vuole partire, non vi smuovete di un millimetro, e chi vi ama, pazienza: o si adatta o cambia strada. Sul lavoro, vi sentite produttivi come un ulivo secolare, lento ma inesorabile, solo che i frutti tardano ad arrivare e intanto la fame si fa sentire.

A volte, aspettare è come aspettare il mercato del venerdì: arriva, ma intanto la settimana è volata via.

♊ Gemelli

In amore siete biforcuti come i sentieri della campagna rossa di Ugento, non sapete mai dove andare a parare e finite per far girare la testa a tutti. Le decisioni sul lavoro, poi, sono più contorte della pizzica fatta dopo tre bicchieri di Negroamaro a una sagra: un gran ballo, ma senza una direzione precisa.

Tra un sì e un no, vi ritrovate a dire “mò vedimu” anche al sugo della nonna.

♋ Cancro

Il vostro cuore è tenero come una puccia appena sfornata, ma attenti a non farvi mettere i piedi in testa, ché pure la puccia, se calpestata, perde il suo sapore. Al lavoro, vi sentite appiccicosi come le zanzare estive al tramonto: sempre addosso a tutti per capire cosa succede, con il rischio di innervosire qualcuno.

Un po’ di sano egoismo non guasta, prima che vi prosciughino come una cisterna d’agosto.

♌ Leone

Siete fieri come il gallo che canta all’alba, convinti di essere i padroni del pollaio, ma ricordate che non siete gli unici a fare rumore nel gran concerto dell’amore. In ufficio volete essere il re della giungla, ma a volte vi tocca fare la parte del leone da circo, saltando tra una burocrazia e l’altra con un sorriso forzato.

Meglio una grigliata di pesce fresco a Torre San Giovanni in solitudine che un trono condiviso a metà.

♍ Vergine

Siete così precisi in amore che a volte analizzate troppo, come quando si cerca il pelo nell’uovo nel pasticciotto appena comprato: la perfezione non esiste! Al lavoro, la vostra pignoleria è paragonabile a quella del tabaccaio che conta gli spiccioli al centesimo, rallentando un po’ tutto il flusso.

La perfezione è un mito, come trovare un parcheggio libero a Lido Marini il 15 agosto.

♎ Bilancia

Cercate l’equilibrio in amore, ma finite per oscillare come le luminarie di una festa patronale al vento di scirocco, tra un lato e l’altro del cuore. Sul lavoro, ogni decisione è un calvario, come scegliere tra una birra fresca e un buon Primitivo dopo una giornata di sole cocente: entrambe ottime, ma quale prima?

A volte, è meglio buttarsi a capofitto, tanto il rischio di cadere è sempre dietro l’angolo, come i fichi d’India sulla strada.

♏ Scorpione

L’amore per voi è un mistero profondo come le acque cristalline dello Ionio, ma guai a chi prova a capire cosa c’è sotto, perché la vostra protezione è forte. Siete intensi e passionali, ma attenti a non trasformare il posto di lavoro in un campo di battaglia della Scapece, dove il peperoncino vola a ogni discussione.

Meglio un silenzio assordante che una parola di troppo, soprattutto se detta con l’amarezza delle olive sotto sale.

♐ Sagittario

In amore siete avventurosi come un viaggio a Santa Maria di Leuca per vedere la “fine del mondo”, ma a volte vi perdete per strada, dimenticandovi del compagno di viaggio. Al lavoro, la vostra sete di libertà vi fa sentire in gabbia, come un uccellino bloccato nel traffico della litoranea d’agosto, tra clacson e lamentele.

La libertà è bella, ma a volte una piccola pausa al bar con un caffè in ghiaccio è meglio di mille avventure solitarie.

♑ Capricorno

Siete stabili e concreti in amore, come le fondamenta di un trullo centenario, ma attenti a non sembrare troppo freddi, perché il calore umano serve sempre. La carriera è la vostra scalata al successo, ma non dimenticate che la vita non è solo come vincere la partita con l’Ugento Calcio ogni domenica: ci vuole anche un po’ di relax.

Un po’ di follia ogni tanto non ha mai ucciso nessuno, anzi, a volte è il sale della vita, come quello sul pane di grano duro.

♒ Acquario

Siete originali e imprevedibili in amore, un po’ come un tramonto infuocato a sorpresa sulla spiaggia di Ugento, che ti lascia a bocca aperta ma poi sparisce in fretta. Le vostre idee sono brillanti, ma a volte sembrano più astratte di un progetto di urbanizzazione senza un euro in cassa: tanto belle quanto irrealizzabili nell’immediato.

Meglio una chiacchiera al bar con un amico che una rivoluzione incompresa da tutti.

♓ Pesci

Siete romantici e sognatori, ma a volte vi perdete nelle fantasie come un pescatore nella nebbia mattutina di Gallipoli, dimenticando la realtà circostante. Al lavoro, vi sentite in balia delle onde, sperando che la corrente vi porti verso un porto sicuro, o almeno a casa in tempo per il pranzo domenicale della nonna.

Il sogno è bello, ma la realtà è quella che ti fa trovare le pantofole sotto il letto, anche se non le volevi.

Salutamu tutti, e speriamo ca l’ijurnata scorre senza troppu sciroccu, ché pure l’afa d’inverno è un’impresa!

Ex giornalista a giudizio per favoreggiamento: caso Emiliano in tribunale a Bari

Rinvio a giudizio ex giornalista: caso Emiliano
Ex giornalista Nicola Pepe rinviato a giudizio a Bari per favoreggiamento nei confronti di Michele Emiliano. La vicenda solleva questioni sull'etica e la trasparenza in Puglia.

Bari – Un’udienza preliminare al Tribunale di Bari ha portato al rinvio a giudizio di Nicola Pepe, ex giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, accusato di favoreggiamento personale nei confronti dell’allora governatore della Puglia, Michele Emiliano. La vicenda, che risale al 2019, solleva questioni sulla trasparenza delle informazioni e sui confini etici della professione giornalistica, con ricadute sull’immagine delle istituzioni regionali e sulla fiducia dei cittadini nel territorio salentino e oltre.

I fatti contestati dalla Procura di Bari risalgono all’8 aprile 2019. Secondo l’accusa, Pepe, 55 anni, avrebbe informato Emiliano di un’imminente perquisizione a suo carico, legata a un’indagine per presunto finanziamento illecito per le primarie del Partito Democratico. Questa indagine, successivamente trasferita a Torino, si è poi conclusa con l’assoluzione dell’ex governatore. La denuncia dell’episodio venne dallo stesso Emiliano il giorno seguente l’incontro, quando si presentò in Procura riferendo di essere stato avvisato verbalmente negli uffici della Presidenza della Regione Puglia di un’operazione imminente della Guardia di Finanza. La perquisizione fu effettivamente eseguita l’11 aprile 2019.

Le indagini hanno rivelato che Pepe avrebbe appreso la notizia in redazione dal collega Massimiliano Scagliarini, ora riconosciuto come parte offesa e costituitosi parte civile. Tuttavia, rimane irrisolto il mistero su chi abbia rivelato il segreto d’ufficio, il reato presupposto del favoreggiamento. Alcuni finanzieri inizialmente indagati sono stati archiviati, così come lo stesso Scagliarini. La difesa di Pepe, rappresentata dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Rosario Cristini, ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere, sostenendo l’assenza di dolo e che l’intento di Pepe fosse quello di verificare la notizia per uno scoop, sottraendola al collega.

La pubblica ministera Savina Toscani ha invece fermamente insistito per il processo, ribattendo in aula: «Come è possibile verificare una notizia di una perquisizione non ancora avvenuta? Anziché attendere l’esecuzione dell’atto e scrivere l’articolo, va dall’indagato qualche giorno prima avvertendolo, arrecando un grave pregiudizio all’indagine». L’accusa ritiene che le dichiarazioni di Emiliano fossero dettagliate e basate su informazioni coperte da segreto, e che la scelta dell’ex governatore di denunciare l’accaduto fosse motivata anche dall’intento di evitare il clamore mediatico. Il dibattimento si aprirà il 3 aprile davanti al giudice monocratico Patrizia Gramegna.

Ugento, reputazione online in crisi: recensioni impietose

Ugento: recensioni online affossano reputazione turistica
Ugento e le sue marine in crisi di web reputation. Recensioni Google denunciano strade, rifiuti e servizi carenti. Danno economico per il Salento.

Come era purtroppo prevedibile, la web reputation di Ugento ha subito una dura prova dopo la scorsa estate e l’emergenza rifiuti che ha interessato le marine e il territorio comunale. Una reputazione digitale che, secondo numerosi osservatori e cittadini, continua a peggiorare da quando c’è l’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Chiga, incapace – almeno sul piano della percezione pubblica – di arginare il malcontento e offrire risposte credibili.

Oggi il termometro più immediato dello stato di salute dell’immagine turistica di una città non sono soltanto i dati ufficiali, ma le recensioni online, in particolare quelle pubblicate su Google. Recensioni che non possono essere cancellate, restano visibili a tutti e diventano un biglietto da visita permanente per chi valuta Ugento e le sue marine come meta di vacanza.

Ed è proprio lì che emerge un quadro impietoso.


Strade dissestate, servizi carenti e degrado urbano

A colpire maggiormente è la ripetitività delle segnalazioni: strade piene di buche, assenza di manutenzione, verde pubblico trascurato, pulizia insufficiente. Criticità che riguardano in particolare Torre San Giovanni, Torre Mozza e l’asse viario che collega le marine al centro di Ugento.

Rosa Maria Piscitelli, Local Guide, scrive testualmente:

“Sono stata a Torre San Giovanni la scorsa settimana e devo constatare che non è tenuta per nulla bene. Le strade hanno un manto stradale pieno di buche e avvallamenti, il Corso Annibale, che collega l’Isola di Pazze al centro, si trova in uno stato pietoso. E’ pericoloso percorrerlo a piedi ma anche in bici; perchè non si realizza una ciclovia? Eppure questo territorio ha un mare stupendo che, però, da solo non basta a far ritornare il turista se non si offrono dei servizi adeguati. Il verde pubblico è inesistente, la pulizia lascia a desiderare( in altre località turistiche le strade vengono quotidianamente spazzate e lavate) Penso che i parcheggi, numerosissimi e a pagamento, le imposte pagate dai tanti esercenti, la tassa di soggiorno costituiscano un ingente introito per il comune. Dunque, mi chiedo: come mai non si riesce a rendere il posto accogliente e far fronte alle esigenze di una città turistica così rinomata?”

Un’analisi lucida che tocca un punto centrale: le entrate economiche legate al turismo e la percezione di un ritorno insufficiente in termini di servizi.


Rifiuti e cattivi odori: il cuore dell’emergenza estiva

Il tema rifiuti è quello che ha lasciato il segno più profondo nell’estate appena trascorsa. Cassonetti pieni, raccolta irregolare e odori nauseabondi hanno alimentato rabbia e delusione.

FRANCESCA D’ABBONDANZA scrive:

“Oggi è il 15 di agosto e sono almeno 3 giorni che non passano a ritirare la spazzatura che ormai da un odore cattivo e sicuramente non sarà un bel ricordo peri turisti che sono venuti a trascorrere le loro vacanze. Sono quasi 20 anni che vengo in vacanza nel Salento che è un posto meraviglioso ma sicuramente il comune di Ugento è totalmente disinteressato ad incrementare e promuovere il turismo nelle marine. Aumentano i prezzi ma i servizi sono sempre gli stessi se non peggio ogni anno. Peccato……..un vero scandalo!”

Ancora più duro il commento di Gabriela Tack, Local Guide:

“Le marine di Ugento: IL PARADISO SOMMERSO DAI RIFIUTI

Troppa sporcizia ovunque – pineta, spiaggia, parcheggi – rifiuti non raccolti da giorni. È inaccettabile portare qui i nostri figli in queste condizioni. Che immagine e che futuro stiamo offrendo loro?

Da anni mancano interventi seri di pulizia e tutela ambientale.

Invito il Sindaco e l’Amministrazione a constatare di persona la situazione: non si può restare indifferenti.

Ugento vive anche di turismo: chi arriva si aspetta mare cristallino e natura incontaminata, non rifiuti abbandonati. Ogni turista che se ne va deluso rappresenta un danno d’immagine e un’occasione persa per il futuro.

Serve un’azione immediata. Dove vanno a finire i soldi delle tasse dei cittadini e dei lidi privati? Tanta sporcizia e degrado.”


Multe, parcheggi e percezione di accanimento sui turisti

Altro nervo scoperto è quello della gestione della sosta e delle sanzioni, vissuta da molti come punitiva verso i non residenti.

Raffaele Aiello racconta:

“Sono stato a torre San Giovanni, si sa nel periodo di vacanze la città è strapiena, quindi non c’è posto per auto, ho parcheggiato l’auto sotto dove ho soggiornato, ho ricevuto 2 multe una di 30€ e l’altra si 115€, ma la cosa che dà più fastidio è che le persone di residenza non prendono verbali siccome 3 auto dietro di me non hanno ricevuto verbale, e noi turisti si non solo portiamo soldi nella loro città, sono vergognosi. Ps: l’auto non dava fastidio a nessuno c’era un ambio spazzino per passare con altre auto e anche camion, vogliono solo fare soldi da noi turisti… vergognatevi…”


Dissesto stradale e sicurezza

Il tema delle strade torna con forza anche nelle recensioni dei residenti.

Antonio Secli, Local Guide, scrive:

“Strade dissestate da Ugento a Torre San Giovanni,credo che l’assessore ai lavori pubblici dorme e parecchio pure ,basti vedere come hanno asfalto il tracciamento fatto da poco ,lungo tutta la strada da Torre San Giovanni. fino quasi a posto rosso. E comunque tutte le strade ma dico tutto fanno schifo , pagano le tasse i residenti senza avere i minimi servizi.”

Daniele Ianni aggiunge:

“Perché mettere i dossi artificiali quando poi la gente deve prima rallentare per le buche in strada?Semplice…E’ più importante fare cassa che la sicurezza!!!”


Il colpo finale alla reputazione

Tra le recensioni più recenti, quella di Mauro Betta’s sintetizza in modo brutale lo stato d’animo di molti visitatori:

“TERZO MONDO!!! Non aggiungerò altro.”


Un quadro ancora più ampio

Oltre alle recensioni su Google, ulteriori commenti negativi erano presenti sulla pagina Facebook del Comune di Ugento, cancellata dall’attuale amministrazione per essere sostituita dalla pagina “Ausentum”, che sembra riconducibile al periodico di informazione del Comune di Ugento, di cui è direttore responsabile il giornalista di Tele Rama Paolo Franza. Questa scelta, secondo molti, ha contribuito a ridurre lo spazio per le critiche dirette dei cittadini e dei turisti, che si sono riversati sulla pagina google del Comune di Ugento.

Una crisi che non è solo d’immagine

La web reputation di Ugento è oggi in caduta libera e i segnali sono ormai inequivocabili. Le recensioni online raccontano una situazione che non solo non migliora, ma peggiora costantemente, soprattutto nei mesi estivi, cioè nel periodo di massima presenza turistica, quando il paese dovrebbe offrire il meglio di sé.

È proprio in questa fase che urgono azioni immediate e straordinarie, capaci di garantire almeno i servizi minimi: pulizia, decoro urbano, viabilità sicura, gestione efficiente dei rifiuti. L’assenza o l’insufficienza di questi interventi non produce soltanto un danno d’immagine, ma si traduce in veri e propri danni economici per le attività locali: strutture ricettive, ristoranti, bar, lidi e commercianti che vedono compromessa la propria reputazione senza averne responsabilità diretta.

In questo contesto, l’azione dell’amministrazione comunale appare inadeguata e non all’altezza delle esigenze di una città turistica, incapace di assicurare servizi minimi sia ai cittadini che, soprattutto, ai turisti, ma quanto mai rivolta ad assicurare ingenti fondi pubblici ad associazioni di amici e parenti o a gruppi di interesse in vista delle prossime elezioni comunali. Una gestione che finisce per penalizzare l’intero tessuto economico locale, già sottoposto a una concorrenza sempre più forte da parte di altre destinazioni del Salento meglio organizzate.

Questa analisi spazza via ogni lettura di parte, ogni tentativo di ridimensionare o giustificare la situazione attraverso narrazioni locali o il contributo di associazioni più o meno prezzolate. Qui a parlare non sono opinioni politiche o rivalità territoriali, ma i feedback freddi e diretti dei turisti, lasciati pubblicamente e senza filtri su Google.

Un quadro oggettivo, dunque, che restituisce l’immagine di un paese in una situazione a dir poco disastrosa, soprattutto perché in costante peggioramento. Ignorare questi segnali significa accettare il declino; affrontarli con decisione è l’unica strada possibile per tentare di invertire una rotta che, ad oggi, appare sempre più pericolosa per il futuro turistico ed economico di Ugento.

Provincia di Lecce: ok al bilancio 2026-2028

Approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 dalla Provincia di Lecce

Salento – La Provincia di Lecce ha dato il via libera al Bilancio di previsione 2026-2028 nel corso dell’ultima riunione del Consiglio provinciale, tenutasi oggi a Palazzo dei Celestini. Si tratta di un passaggio cruciale che definisce le linee di sviluppo e le strategie di bilancio per il prossimo triennio, in un contesto economico caratterizzato da sfide continui per le amministrazioni locali.

Il voto favorevole del Consiglio si inserisce in un processo amministrativo che prevede, dopo l’approvazione odierna, ulteriori passaggi di valificazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci, prima dell’approdo definitivo in Consiglio provinciale per l’approvazione finale. Contestualmente, è stato approvato anche il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, che rappresenta la cornice strategica delle scelte di bilancio e di sviluppo del territorio salentino.

Secondo il dirigente dei Servizi finanziari della Provincia, Pantaleo Isceri, “servono modifiche normative e interventi specifici per affrontare lo squilibrio finanziario delle Province, che supera i 920 milioni di euro”. Tuttavia, ha sottolineato che la Provincia di Lecce si caratterizza ancora per una situazione di stabilità e per la capacità di mantenere un equilibrio solido in tutte le componenti di bilancio, grazie a una gestione attenta delle risorse.

Dal punto di vista delle entrate, il Bilancio 2026 conferma la forte dipendenza dai gettiti provenienti da IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) e RCA (Responsabilità Civile Auto), che rappresentano il 76,52% delle entrate proprie dell’Ente. Questa dipendenza limita le possibilità di programmazione di medio-lungo termine, rendendo difficile pianificare investimenti e progetti di rilievo. Nonostante ciò, non è previsto alcun ricorso all’indebitamento nel triennio, con il livello di indebitamento al 31 dicembre 2026 che scenderà ai livelli del 2001, grazie a una politica di risparmio e contenimento dei mutui.

Le recenti politiche di contenimento della spesa si sono tradotte in un risparmio significativo: il costo delle rate di mutuo, che nel 2013 era di circa 18,2 milioni di euro, si attesterà nel 2026 a circa 10,6 milioni, con un risparmio di 7,6 milioni di euro. Per quanto riguarda il personale, il bilancio prevede un percorso che nei prossimi cinque anni porterà a ricostituire alcune risorse umane indebolite dalla legge Delrio. Le società partecipate dalla Provincia, infine, chiudono in utile, confermando un trend positivo.

In conclusione, il prossimo triennio si presenta ancora con sfide di carattere finanziario e strutturale, ma la gestione attenta e le misure adottate sembrano garantire una stabilità che caratterizza ancora oggi l’ente provinciale del Basso Salento. Resta, tuttavia, il nodo delle fonti di entrata, troppo dipendenti dai prelievi basati su tariffe e imposte specifiche, che rischiano di limitare le possibilità di pianificazione strategica futura.

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