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Una pista ciclopedonale unirà Gemini e Ugento

una pista ciclabile tra Ugento e Gemini_

Il comune di Ugento non molla ma rilancia, dopo la disastrosa avventura della realizzazione delle contestatissime piste ciclabili di Ugento, stanzierà 1 850 000 euro (un milione e ottocentocinquanta mila euro) per la realizzazione di una pista ciclopedonale che unirà i centri abitati di Ugento e Gemini.

L’opera assieme ad altre è stata progettata grazie alla ripartizione del fondo per la progettazione territoriale, più precisamente:

– Realizzazione di un Parco Avventura nella cava dismessa “Pasanisi” in Torre San Giovanni di Ugento
– Realizzazione di una pista ciclo pedonale di collegamento tra Ugento e Gemini
– Riqualificazione del Waterfront nella marina di Torre San Giovanni di Ugento

L’Opera costerà un milione e ottocentocinquanta mila euro e sarà realizzata lungo il tracciato della vecchia strada per Gemini, con una doppia corsia che a metà percorso attraverserà la carreggiata delle auto per arrivare a Gemini sul lato opposto della strada rispetto all’imbocco da Ugento.
Un progetto altamente impattante dunque, che prevede anche l’esproprio di diversi terreni e frazioni utili all’allargamento della carreggiata di una strada che è poco più di una vecchia mulattiera.

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Doppietta d’oro per Massimo De Pascalis

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Doppietta d’oro per Massimo De Pascalis, lo scorso 6 maggio, al trofeo Mediterraneo Wabba tenutosi a Paestum (Salerno).

Lo avevamo già visto all’opera lo scorso anno (CLICCA QUI). Nel 2022, il nostro ugentino portò a casa una medaglia d’argento al Campionato Italiano Assoluto Wabba categoria HP Easy, alle International di Rimini.

Lo scorso anno ci lasciò una dichiarazione “Per il futuro continuerò a coltivare la mia passione, mettendoci tutto l’impegno che posso, cercando di migliorarmi, augurandomi di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi.”.

Dichiarazione prontamente mantenuta e superata.

Quest’anno, infatti, Massimo ha vinto ben due medaglie d’oro: due primi posti nella categoria hp -1.75 e hp over 40.


Dopo un anno di lavoro meticoloso, sempre sotto la guida del coach Andrea De Luca, siamo riusciti a portare una condizione migliore, passando dalla categoria HP Easy dello scorso anno ad HP +5 in questa stagione agonistica. Ora più motivato e carico di prima mi concentro sul prossimo obbiettivo, campionato italiano wabba Rimini che sarà il 4 giugno.

Le parole di Massimo De Pascalis per Ozanews

Un risultato impressionante, fatto di fatica e dedizione per il raggiungimento di un obiettivo. Ugento è la casa di molti sportivi che riescono a distinguersi e Massimo è certamente uno di questi.

Un traguardo di spicco per Massimo De Pascalis in una delle competizioni che portano al Rimini Wellness: GRAN PRIX DEL MEDITERRANEO – Road to RIMINI WELLNESS, Federazione Wabba International, una delle principali organizzazioni al mondo nel settore.

La WABBA è stata fondata dal grande campione e mito del bodybuilding internazionale Serge Nubret nel lontano 1975. L’idea nacque al rientro da Pretoria (Sud Africa), dove si tenne il Mr. Olympia di quell’anno, vinto da Arnold Schwarzenegger.

Da quel momento in avanti l’organizzazione ha visto un crescendo di popolarità che l’ha portata a svilupparsi fino ad essere la seconda organizzazione del settore a livello internazionale.

Oggi la WABBA INTERNATIONAL è presente in molti paesi del mondo ed organizza numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali di carattere dilettantistico e professionistico ai quali partecipano, nel complesso, diverse migliaia di concorrenti.

Siamo sicuri, come l’anno scorso, che racconteremo ancora di Massimo e delle sue vittorie.

Ancora acqua di scavo buttata in mare. La segnalazione a T.Mozza

SCARICHI INCONTROLLATI A TORRE MOZZA

Ancora una volta giunge una segnalazione circa scarichi incontrollati di acqua sporca direttamente in mare. Dopo la denuncia a mezzo social di Giulio Lisi, che ha portato a constatare la situazione anche il consigliere regionale Paride Mazzotta, sono state molte altre le segnalazioni del medesimo problema, non solo a Torre San Giovanni ma anche a Torre Mozza e Lido Marini, come testimoniato da questi due video esclusivi inviati ieri da un nostro affezionato lettore del posto.

Era successo anche poche settimane fa in un altro punto di Torre San Giovanni, con il tratto di mare che costeggia Corso Annibale improvvisamente colorato dal fango pompato dalle idrovore piazzate negli scavi per la rete fognaria.

Una situazione spiacevole, soprattutto se si considera la già cospicua presenza di turisti, con le strutture ricettive che stanno iniziando ad aprire e le spiagge che sono già affollate di ospiti stranieri rimasti allibiti nel constatare la presenza di un enorme scarico di acqua melmosa proprio al centro della bellissima spiaggia di Torre Mozza, con il mare che ha cambiato temporaneamente il suo colore, nell’imbarazzo di alcuni operatori impegnati nello spiegare ai presenti la “straordinarietà” di questi tipi di interventi.

Lavori sicuramente straordinari e urgenti, ma che se devono essere svolti in questo modo forse andrebbero bloccati per essere ripresi a stagione finita, nel rispetto di tutti coloro che l’estate lavorano e dei loro ospiti.

Tiziano Esposito e la sua ricetta per rilanciare il borgo di Ugento

la proposta di tiziano esposito per il centro storico di ugento

Arriva a pochi giorni dal nostro articolo sul progetto 10×10 un’altra interessante proposta che riguarda il centro storico di Ugento, a testimonianza di un fermento sociale e culturale che spinto dalle nuove generazioni sembra poter pervadere il nostro paese. Uno spirito che si sta vedendo da tempo nello sport e che oggi sembra sconfinare finalmente anche nella vita pubblica del nostro paese.

La proposta per il rilancio fattivo del centro storico di Ugento arriva questa volta dal consigliere di minoranza Tiziano Esposito, che ha da poco pubblicato sul suo profilo Facebook la sua ricetta per rilanciare l’economia del borgo antico, ancora protagonista di un’azione propositiva che speriamo possa essere accolta dall’amministrazione comunale del Comune di Ugento comandata da Salvatore Chiga.

‼️𝗣𝗥𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗥𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢 𝗦𝗩𝗜𝗟𝗨𝗣𝗣𝗢 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢‼️

Sentiamo spesso dire “𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑏𝑒𝑙 #𝑏𝑜𝑟𝑔𝑜 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑎𝑡𝑜!” oppure “𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖” prendendo come esempio borghi vicini come Felline.

Per una città, specie a trazione turistica, le attività commerciali sono importanti non solo per la loro capacità di attrarre #turisti e visitatori, ma anche per il loro contributo all’economia locale.

A partire soprattutto dal #centro#storico, dove le boutique e i ristoranti sono un’attrazione per i residenti e i turisti, fino alle periferie.

Ma non è solo la convenienza a rendere le attività commerciali così importanti. Una vetrina illuminata e sicura può fare la differenza.

Infatti, un negozio con una vetrina che risplende può anche diventare un punto di riferimento durante le ore serali e la sua presenza può servire a rassicurare le persone sul livello di #sicurezza dell’area.

In un’ottica di fattiva #collaborazione, considerata la necessità di migliorare l’accoglienza dell’offerta commerciale e turistica del centro storico attraverso specifiche azioni ed interventi diretti a valorizzare le sue molteplici potenzialità, proponiamo di attivare delle politiche di sviluppo economico del centro storico di #Ugento e della frazione di #Gemini favorendo l’avvio di nuove attività contribuendo, così, anche alla riduzione della presenza di immobili chiusi o abbandonati.

Soluzioni, proposte e suggerimenti non mancano, così come il desiderio di far rinascere il centro storico, quale elemento essenziale per un paese pieno di storia e che oggi si basa fortemente sul turismo.

Una proposta che tende a conseguire diversi risultati: supportare nuove idee imprenditoriali ma anche innescare un rinnovamento urbano del patrimonio immobiliare che potrebbe degradarsi con il tempo.

Ecco alcuni esempi:

– favorire un Contributo economico corrisposto sulla base delle spese documentate per apertura di nuove attività oppure favorire un Contributo economico a favore di attività già esistenti, fuori dai centri storici del Comune di Ugento e Gemini, che trasferiscano la propria sede nel centro storico;

– riduzione delle imposte

a) riduzione dalla tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP)

b) riduzione dal tributo dovuto per il servizio rifiuti (Tari)

c) riduzione della “Tassa sui Servizi Indivisibili “ (T.A.S.I.)

Considerata la fase di redazione del Bilancio Abbiamo presentato all’amministrazione degli esempi di specifici regolamenti per rendere concretamente attuabili queste nostre idee prendendo spunto da tanti altri comuni che si sono già mossi in tal senso con ottimi risultati.

Anche in questo caso aspettiamo segnali di apertura da parte dell’amministrazione comunale e che non si dica sempre “𝑣𝑜𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒”.

𝗜𝗱𝗲𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗮 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗲 𝗮 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 #𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼

L’evoluzione digitale del sistema mafioso

L’evoluzione digitale del sistema mafioso

Lo scorso 9 maggio, presso la Camera dei deputati, la Fondazione Magna Grecia ha presentato un interessante ed “innovativo” rapporto dal titolo “Le mafie al tempo dei social”. Il dott. Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, ha evidenziato che: “Le mafie sono lo specchio della nostra società e si sono evolute per stare al passo con i tempi, mutano con il mutare sociale”. Accanto alla criminalità organizzata che chiede il pizzo, si accompagna quella più evoluta, che vive, seduta nei salotti e nei ristoranti accanto a dirigenti in giacca e cravatta. 

Questo studio nasce con un quesito: come è cambiata la comunicazione delle mafie oggi che il mondo virtuale è entrato prepotentemente nella nostra vita reale? 

La rivoluzione digitale ha determinato un cambiamento radicale nel modo di comunicare delle mafie che, in maniera graduale, hanno ricalibrato il loro codice di riferimento: oltre alle parole, la mafia oggi si nutre di segni grafici, foto, trend e tracce sonore. I social network (Facebook, YouTube, Twitter, Instagram e TikTok) si sono impadroniti della rete, dei nostri computer e dei nostri smartphone al punto tale da essere riusciti a generare una dimensione osmotica in grado di assicurare una nuova forma di integrazione immateriale nel mondo reale. Le organizzazioni criminali, al pari ormai di ogni realtà sociale, singola od organizzata che sia, necessitano di “raccontarsi” e quindi di “collocarsi, etichettarsi” in quei perimetri sociali ove possono distinguersi attraverso i post di denuncia dell’antimafia sociale: se gli esperti prima interpretavano il fenomeno organizzandone il racconto, ora si può assistere direttamente al reality show delle mafie semplicemente aprendo le nostre app e selezionando il flusso di contenuti suggeriti dagli algoritmi. O ancora, seguendo i trend virali degli hashtag o di determinati generi musicali.

Tutti i giorni, ognuno nella propria quotidianità può facilmente rendersi conto di quanto il linguaggio comune sia cambiato e soprattutto si sia adattato al lessico e all’interattività dei social. Quante volte al giorno diciamo ad un amico o ad un collega: “aspetta, adesso ti taggo, oppure condivido; o ancora ringraziamo con una faccina, etc.”. Una forma di adattamento che è stata praticata anche dalla criminalità organizzata, dacché l’interessante ed innovativo studio si pone l’obiettivo di definire i contorni e i contenuti delle modalità con cui le mafie oggi vengono raccontate e comunicano nel mondo digitale. 

Anche i sodalizi criminali comunicano attraverso le emoji che assumono un significato diverso a seconda del contesto. Qualche esempio? Il leone: coraggio e forza; le catene: carcere e vincolo affettivo; il cuore nero: lutto, tristezza, malvagità; la siringa con la goccia di sangue: fratellanza. Sono tutti modi alternativi, meno tracciabili dall’algoritmo ma ben riconoscibili dai destinatari, che connotano la scelta dei contenuti pubblicati. Foto, frasi e citazioni unite agli emoji riscrivono il linguaggio virtuale della mafia, creando un nuovo gergo criminale digitale. Non solo, in un’eterna contrapposizione “noi-loro”, l’appartenenza o la simpatia verso un clan, si dimostra indossando vestiti della stessa marca, spesso della linea streetwear, esibendo i medesimi accessori, ascoltando le stesse canzoni, usando gli stessi emoji, meme, hashtag.

È evidente che se il mondo cambia, con esso, inevitabilmente, cambia anche il fenomeno mafioso. La rapidità e la profondità del cambiamento del primo, da sempre, sono andati di pari passo con le trasformazioni che hanno in qualche modo influito sul secondo. E questo, tanto più oggi che l’entità e la celerità degli impatti di un progresso tecnologico a dir poco tumultuoso, incidono in modo così marcato e pervasivo sul modo di vivere, di lavorare, di relazionarsi e sulla quotidianità di ciascuno di noi. 

Tim Bernes Lee, colui che ha inventato il web, ha sostenuto che la rete non rappresenta una trasformazione tecnologica, ma una vera e propria trasformazione sociale, dove cioè la parola d’ordine è “condivisione”. Termine più opportuno a fronteggiare le nuove sfide poste da un mondo sempre più in bilico tra realtà analogica e virtualità digitale.

Peraltro, emerge ormai una “terza” dimensione: “l’interrealtà”, uno spazio laddove si mescolano le esperienze sia dell’una che dell’altra. Nell’uso quotidiano del linguaggio, non possiamo fare a meno del verbo “condividere”, che definisce l’azione sociale di “mettersi in relazione con gli altri”, tra le più efficaci sul piano della conservazione dei caratteri di reciprocità e di dialogo all’interno di un’area sociale sempre più interattiva. Momento quindi di “costruzione del sé”, anche nel proprio contesto di riferimento, in un inesauribile scambio tra apparenza ed essenza (immagine che ognuno di noi ha di sé nei vari contesti sociali in cui è immerso, espressione di specifici punti di vista e prospettive, legato allo sviluppo cognitivo del soggetto e alle differenti esperienze che egli affronta nel corso della sua vita e in relazione con gli altri).

10×10: la mia proposta per il centro storico e il commercio di Ugento

10x10 ugento riapre la proposta per far ripartire ugento

La crisi del commercio a Ugento è ormai un fatto assodato che sta portando con sé l’aggravarsi di una situazione economica generale che rischia di sfilacciare i delicati equilibri di un paese che sembra vivere in stand-by da circa 20 anni. I Negozi continuano a chiudere mentre il paese si trasforma lentamente in un’enorme quartiere dormitorio al servizio dei 50 giorni di piena stagione estiva.

Una situazione figlia di una crisi economica nazionale ma anche della completa mancanza di programmazione territoriale e commerciale nel comune di Ugento, che ancora oggi aspetta la redazione definitiva del PUG e di un piano del commercio che si possa dire tale.

Abbiamo già trattato su questa testata la faccenda, portando alla luce una realtà che è già ben nota a tutti: intere zone del nostro paese abbandonate avendo perso il presidio civico, oltre che economico, che il tessuto commerciale delle piccole attività rappresenta. Ma sottolineare tutti gli errori di 20 anni di completo immobilismo in questo senso non basta. Bisogna anche avanzare proposte concrete.

La mia è molto semplice, mutuata da altri comuni italiani in cui ha avuto un notevole successo, si chiama: 10×10 Ugento Riapre. Il principio è semplice, aiutare piccole attività commerciali ad insediarsi e fare rete nel centro storico di Ugento e Gemini attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto di 10 mila euro e l’azzeramento delle tasse comunali per 10 anni, fino ad un massimo di 25 nuove attività che sottoscrivano un accordo d’intenti con il comune di Ugento.

La spesa per le casse pubbliche è presto calcolata, si tratta di un investimento da 250 mila euro una tantum, facilmente rinvenibili dai proventi della tassa di soggiorno, e un mancato gettito di circa 500 mila euro in 10 anni, gettito che comunque ora non esiste.

In pratica con meno della metà di quello che abbiamo speso per le piste ciclabili potremmo aiutare 25 famiglie a formarsi, 25 progetti a crescere e svilupparsi, 25 nuove speranze di vedere finalmente il nostro paese vivere, proprio in quei luoghi che per tanti anni abbiamo lasciato abbandonati: Via Sallentina e tutto il bellissimo borgo antico di Ugento, Piazza San Vincenzo e via Messapica, senza dimenticare piazza Regina Elena e tutto il fantastico borgo vecchio di Gemini.

Un’opportunità di sviluppo fattiva per il nostro paese e per i suoi abitanti, coloro che tutti i giorni lo vivono e permettono agli altri di poterlo vivere. Ed è proprio in questo senso che questa proposta diventa ancor più importante, perché oltre a 25 nuove attività, potremmo avere 25 nuovi commercianti messi in rete al servizio del nostro paese e della sua immagine nel mondo, sempre più importante nell’offerta turistica di un territorio che inizia a sentire forte la concorrenza di nuove mete esotiche.

Un piccolo investimento, senza gridare grosse cifre o chieder grazie ad amici in regione. Un gesto realizzabile per il bene di tutti noi. Una proposta che con il cuore sottopongo alle istituzioni del nostro paese, in particolar modo all’assessore Enzo Ozza, al sindaco Salvatore Chiga.

Una proposta che incontrando la volontà politica potrebbe essere scritta e attuata nel giro di pochi giorni.

Laura de Nuzzo passa ufficialmente alla Lega. Eletta come delegata ANCI

laura de nuzzo delegata anci con la lega

Cari tutti,
con immenso piacere, ma soprattutto con grande emozione, sono lieta di annunciarvi il mio insediamento oggi, come Consigliere Regionale presso l’ANCI Puglia (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Ricoprirò questo nobile incarico con la stessa coerenza, professionalità e serietà che ha sempre caratterizzato il mio percorso politico, rispondendo PRESENTE ad ogni istanza proveniente dai miei cari concittadini per lo sviluppo del nostro territorio.
Un ringraziamento particolare, va poi, al Sen.Roberto Marti per la fiducia riposta nei miei confronti, per avermi dimostrato costante vicinanza e per la sua fondamentale presenza sul territorio.
VINCE LA SQUADRA!🇮🇹

Il post FB di Laura De Nuzzo

Questo il testo che accompagna la foto di Laura De Nuzzo assieme agli altri neo eletti delegati ANCI in quota Lega. Diventa così ufficiale il passaggio della consigliera comunale di minoranza tra le file del partito di Alberto da Giussano, così come testimoniato dal post del rappresentante regionale de La Lega Roberto Marti

Una notizia che arriva pochi giorni dopo l’ufficialità dell’addio al Movimento Regione Salento da parte di Laura De Nuzzo, che con questa scelta sembra voler riaffermare i ruoli dei partiti classici, esprimendo l’esigenza di tornare ad una “normalità politica” in un paese attualmente guidato da un’amministrazione che riesce a tenere insieme esponenti del Partito Democratico insieme ad altri di Fratelli d’Italia.

In questo senso è impossibile non esprimere pubblicamente un encomio alla consigliera comunale di Ugento, che in un periodo che risente ancora dell’antipolitica strisciante messa in circolo dal fenomeno pentastellato (sono in maggioranza anche loro?!?), compie una scelta coraggiosa e sicuramente controcorrente, che spiazza i suoi ex alleati come anche i suoi detrattori.

Se infatti erano in tanti a non spiegarsi il comportamento di Laura De Nuzzo, erano altrettanti a suggerire malignamente un prossimo aiutino da parte dell’avvocata ugentina a questa amministrazione comunale che continua a perdere pezzi. Una eventualità che sembra essere scongiurata dall’ufficialità di questa decisione, che fa di Laura de Nuzzo forse la prima delegata regionale anci che abbia avuto Ugento, tra l’altro sedendosi nelle file dell’opposizione.

Una elezione che comporta nuove responsabilità da parte della consigliera comunale, chiamata anche ad un’ulteriore prova di coerenza che passerà sicuramente dalla creazione di una radicale alternativa rispetto all’attuale maggioranza di Ugento, sempre più connotata a sinistra, dopo il cambio di casacca di Massimo Lecci, l’elezione ad enfant prodige di Vincenzo Scorrano (rappresentante ugentino della corrente del partito democratico che fa capo a Loredana Capone) e il sempre maggiore spazio preso dalla consigliera Gabriella Soglia, altra consigliera comunale che non condivide la storia politica di destra del Sindaco e del suo vice.

Bisogna essere oggettivamente onesti nei confronti di Laura De Nuzzo, che negli ultimi consigli comunali si è dimostrata essere sinceramente agguerrita nei confronti della linea schizofrenica e democraticida presa da questa maggioranza e portata avanti con sempre maggiore vemenza dopo la questione legata alla realizzazione del forno crematorio e la dura doccia di realtà dovuta affrontare dal sindaco Salvatore Chiga. Più volte abbiamo apprezzato i toni della consigliera, ma anche gli argomenti che non di rado ha condiviso con il nostro giornale e le nostre inchieste.

Per tutto questo salutiamo questa novità nel panorama politico ugentino in maniera positiva, con la speranza che finalmente la politica del nostro paese possa farsi “normale”, con politici che non hanno paura di dire da che parte stanno e rappresentanti che non hanno bisogno di vergognarsi della propria storia al solo fine di mantenere le mani salde sul potere.

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