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Passeggiata a Torre San Giovanni

Passeggiata a Torre San Giovanni

La Pro Loco Ugento e Marine organizza la “Passeggiata a Torre San Giovanni”.

La partecipazione è gratuita, ma con obbligo di prenotazione presso l’Infopoint di Ugento oppure al numero 3498738689 (solo con WhatsApp o Telegram). Appuntamento il 25 giugno 2023 alle ore 9.00 in Piazza del Porto a Torre San Giovanni.

Sulle orme di due illustri studiosi come Salvatore Zecca ed Antonio Pizzurro, che hanno scritto pagine indelebili sulla storia, l’archeologia ed il vissuto di Torre San Giovanni, ammiraglia tra le località della costa ugentina.


Un itinerario semplice ed alla portata di tutti:

tra i luoghi che hanno caratterizzato questa nostra località marittima: i villaggi dell’età del bronzo, il portus uxentinus, il faro, la Madonna dell’Aiuto, i bacini, i pescatori e gli osti di mare…questi solo alcuni dei protagonisti di questo nostro racconto.

Con questo primo evento dedicato alla nostra costa ed alla sua storia, la Pro Loco Ugento e Marine – nell’ambito del più ampio progetto di “Meravigliosa Ugento” – intende far conoscere aspetti e narrazioni del territorio ugentino meno noti: senza una consapevolezza del loro “esserci stati” e di aver comunque caratterizzato il tessuto della nostra Città, queste testimonianze materiali ed immateriali rischierebbero di finire nell’oblio della Storia stessa.


Appuntamento quindi a domenica 25 giugno 2023 alle ore 9.00 in Piazza del Porto a Ts Giovanni.

Vecchi scritti di un ugentino che non c’è più

Vecchi scritti di un ugentino che non c’è più

Sono trascorsi diversi anni da quando il compianto prof. Salvatore Carluccio scriveva un interessantissimo e curioso articolo dal singolare titolo: “Vi racconto la mia. Esperienze vissute in politica”. 

Rispolverando alcuni suoi scritti, gelosamente custoditi in un archivio del tutto “personale”, un modo come un altro per ricordarne l’impegno professionale, sociale e politico, ho letto e riletto questo suo scritto, convincendomi che evidentemente molte cose erano state da lui previste. A mio modesto avviso, non vi è nessuno (o solo pochi che siano in mala fede), che non possa concordare con queste riflessioni. E’ comprensibile che non lo dicano apertamente, per “non esporsi”, perché viviamo in una comunità in cui sembra ci sia timore ad esprimere ciò che si pensa.

Oppure si preferisce dire ciò che potrebbe avere un tornaconto personale Ma nel profondo la coscienza interroga e suona il campanello!

E’ la riflessione di una persona, di un concittadino per la cui scomparsa qualcuno ha addirittura stappato bottiglie per brindare, mosso da sentimenti che nulla hanno a che fare con il senso di umanità. Mi viene da aggettivarlo come “poveraccio”! Altri aggettivi sarebbero uno spreco ed un’offesa alla lingua di padre Dante. Ma vediamo lo scritto.  

“Un figlio chiese al padre cosa bisogna fare per diventare  un politico di successo. Il genitore non sapeva come rispondere ad una domanda così imbarazzante. Nonostante tutto, così parlò: 

«Anzitutto  bisogna essere molto ignoranti, perché l’ignoranza permette di non avere  dubbi. Poi occorre  essere molto approssimativi e  superficiali, perché anche queste doti permettono di non avere scrupoli. Bisogna avere un’alta stima di sé stessi, in quanto aiuta ad avere una faccia tosta. È d’obbligo non mantenere la parola data ed essere pronti a dire tutto ed il contrario di tutto, pronti a trattare e ritrattare ogni cosa pensando soltanto ai propri interessi, tenendo presente che non si resta per sempre sulla cresta dell’onda  e che, quindi, bisogna pensare non a programmare il futuro, ma  a vivere il presente. Al popolo bisogna negare sempre le promesse fatte ed i buoni  propositi  predicati, tanto alla scadenza ti riconfermeranno  ugualmente. La riconferma è scontata se si hanno dei lestofanti che ti appoggiano incondizionatamente per gli interessi comuni. Gli elettori vengono attratti, come da legge fisica, dai  politici furbi: è scientificamente provato che  la calamita attrae il ferro ed il polo positivo quello negativo, così come la furbizia ha sempre abusato dell’ingenuità”. Il giovane figlio stava attento e seguiva con molto interesse quello che il genitore gli diceva, anche se tanti significati gli sfuggivano e non gli erano per nulla chiari. Infatti, lo stesso genitore gli aveva sempre insegnato che nella vita bisogna essere corretti, leali, altruisti, rispettosi del prossimo, senza mai approfittare delle cose altrui e, soprattutto, tener ben presente che nella vita tutto si ottiene con il sudore della fronte. Anche i suoi insegnanti gli raccomandavano di essere diligente, coscienzioso, leale e disinteressato nell’affrontare le problematiche  della vita quotidiana. Lo aiutavano a comprendere che il dubbio è la lanterna che illumina i passi delle persone corrette e sagge e che la giustizia  è un’arma nelle mani degli uomini per far trionfare sempre la Verità. Di questo era a conoscenza il nostro giovane, armato di buoni propositi, e a tutto questo pensava quando il padre gli descriveva il mestiere del politico, tanto che, a sentire quella risposta del genitore, era quasi pentito della domanda fatta. Sicché, rivolto al padre, commentò che fare il politico è cosa assai complessa e difficile. Il genitore, intuendo che il figlio aveva capito poco o quasi nulla, così gli replicò: “figlio mio, il vero  politico è colui che non ha mestiere”!”».

Ogni lettore tragga da sé la morale e provi a calarla nella realtà di tutti i giorni della nostra comunità. Avrebbe la possibilità quanto meno di riflettere su ciò che è stato il passato, sul nostro presente e su quello che potrebbe essere il futuro della nostra Ugento.

Si potrebbe quasi “pensare altrimenti”, nella direzione dell’interessamento alla cosa pubblica, pretendendo certamente il rispetto dei diritti, a condizione di riconquistare una coscienza dei doveri verso se stessi, il proprio territorio, i propri concittadini, la propria città. Si comprenderebbe l’importanza di essere onestamente critici (nel senso nobile!). “Umani” lo siamo tutti.

Forse dovrebbe capirlo qualche solone, vecchio e nuovo. E’ necessario e doveroso essere attenti per avere una visione sempre aperta alle criticità, non rimanendo sempre a guardare dalla finestra, perché concentrare un interesse per la cosa pubblica solo in 30 giorni di campagna elettorale, è meschino, ingiusto e soprattutto inutile. 

Caos parcheggi in Puglia: interviene Pagliaro a chiedere la deroga

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Se la Regione non interviene subito con una deroga, sarà il caos. Siamo ormai in estate e non è stato risolto il problema della mancata autorizzazione paesaggistica delle aree finora adibite a parcheggio con capienza di oltre 500 posti. Aree che – secondo quanto prevede una legge regionale approvata il 7 novembre scorso – dovranno ottenere l’autorizzazione paesaggistica della Regione per poter essere utilizzate. Ma, in mancanza di permesso, come si farà? Dove andranno a parcheggiare turisti e frequentatori che affolleranno le marine e le località del Salento? Si rischia il parcheggio selvaggio, con ben immaginabili e gravi conseguenze sul piano dell’ordine pubblico, della vivibilità e della sicurezza. Ci aspetta un’estate da incubo, con auto parcheggiate dove capita, paralisi del traffico e pericolo, senza regole e sorveglianza. 
Per scongiurare questo rischio, ho presentato una mozione che impegna la giunta Emiliano a prevedere una deroga immediata all’obbligo di autorizzazione paesaggistica disposto dalla legge regionale 26/22 per i parcheggi di uso pubblico con capacità superiori a 500 posti auto. Una deroga necessaria quantomeno nella stagione estiva, dal 15 giugno al 15 ottobre, nelle more dell’autorizzazione paesaggistica. È un problema che rischia di paralizzare la circolazione nelle aree urbane e ancor più nelle litoranee, nelle marine, nelle pinete. Ci giungono segnalazioni e proteste dagli Alimini ad Otranto e Gallipoli, dalle località balneari più affollate della provincia di Lecce e del Salento. È un problema che riguarda la Puglia fino al Gargano, e dunque ci aspettiamo che la Regione intervenga immediatamente, attuando questa discussa in via d’urgenza e approvata già nella seduta del consiglio regionale di martedì prossimo

il comunicato stampa del consigliere Paolo Pagliaro

La mozione di Esposito per la disability card a Ugento

tiziano esposito mozione disability card a ugento

La disabilty card. Ecco l’ultima proposta di Tiziano esposito che continua nel suo attivismo in chiave propositiva, che dopo aver presentato una mozione sull’istituzione di una commissione sulle pari opportunità nel comune di Ugento, questa volta si ripete, presentando una mozione riguardante un tema affine.

PRESENTATA MOZIONE PER ADERIRE ALLA CONVENZIONE CON IL MINISTERO DELLA DISABILITA’.

La Disability Card è un documento che sostituisce tutti i certificati che attestano la condizione di disabilità grazie a un QR Code e rappresenta una vera e propria svolta nell’ottica della semplificazione e della digitalizzazione del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

L’appartenenza al circuito europeo del progetto “EU Disability Card” consente ai gestori di servizi che hanno adottato specifiche convenzioni di attirare una nuova fascia di pubblico e di visitatori stranieri provenienti dagli Stati aderenti all’iniziativa e i titolari di questa carta potranno accedere a una pluralità di beni e servizi, pubblici e privati gratuitamente o a tariffe agevolate.

Lo scopo è quello di contribuire alla piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale delle comunità, promuovendo la semplificazione amministrativa, al fine di assicurare alle persone con disabilità parità di accesso a determinati benefici oltre confine, principalmente per quanto riguarda cultura, attività ricreative, sport e trasporti.

INCLUSIONE, DIGITALIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE

Da queste tre parole parte la proposta presentata ed indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Ugento affinché se ne discuta nel prossimo consiglio comunale e faccia entrare Ugento, con la sua storia, con la sua arte e con le sue tradizioni tra le città aderenti all’iniziativa.

UNA CITTA’ PER TUTTI

Il testo del post fb di Tiziano Esposito

Nell’Unione Europea, la promozione dei diritti delle persone con disabilità è una priorità fondamentale. Una delle iniziative più recenti e significative è l’introduzione dell’EU Disability Card, una tessera che offre numerosi vantaggi alle persone con disabilità in tutto il continente. In questo articolo, esploreremo cos’è l’EU Disability Card, come funziona e quali benefici può offrire alle persone con disabilità.

Cos’è l’EU Disability Card?

L’EU Disability Card è un documento riconosciuto in tutta l’Unione Europea, che conferma lo status di persona con disabilità. Questa carta è stata ideata per garantire a tutte le persone con disabilità l’accesso a una serie di diritti e servizi in tutti i Paesi membri dell’UE, contribuendo ad eliminare le barriere che spesso si incontrano nel loro quotidiano.

La carta è disponibile per le persone con disabilità che soddisfano determinati criteri definiti a livello nazionale, i quali possono variare da Paese a Paese. Una volta ottenuta, la tessera è riconosciuta in tutti gli Stati membri dell’UE e consente ai titolari di beneficiari di determinati vantaggi.

Come funziona l’EU Disability Card?

L’EU Disability Card funziona come un documento di identificazione per le persone con disabilità. Una volta ottenuta, la carta può essere presentata in vari contesti per beneficiari dei servizi e dei diritti specifici offerti in base alle leggi di ogni Paese membro.

La tessera contiene informazioni chiave sull’individuo, come il nome, la data di nascita e il tipo di disabilità. Tuttavia, è importante sottolineare che la privacy dell’individuo è protetta, ei dettagli specifici sulle disabilità non sono accessibili da terzi.

Benefici dell’EU Disability Card

L’EU Disability Card offre una serie di vantaggi alle persone con disabilità, facilitando la loro partecipazione sociale e promuovendo l’uguaglianza di opportunità. Di seguito sono elencati alcuni dei principali benefici offerti dalla carta:

  1. Accesso semplificato: La carta semplifica l’accesso a servizi e agevolazioni specifiche per le persone con disabilità, come l’accesso prioritario a determinate strutture, parcheggi riservati o riduzioni sui biglietti per eventi culturali o di svago.
  2. Riconoscimento transfrontaliero: L’EU Disability Card è riconosciuta in tutti gli Stati membri dell’UE, consentendo alle persone con disabilità di beneficiare dei loro diritti e servizi anche quando si trovano all’estero.
  3. Consapevolezza e comprensione: La carta contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità ea promuovere una maggiore comprensione delle esigenze e delle sfide affrontate dalle persone con disabilità.
  4. Sostegno e inclusione: L’EU Disability Card rappresenta un passo significativo verso una società più inclusiva, in quanto offre alle persone con

Tutto pronto per il campus “Ugento in movimento”

locandina campus estivo ugento

Per la prima volta al comunale di Ugento, dal 3 al 24 luglio, in collaborazione con le società Ugento Calcio e Uxentum, va in scena il campus “Ugento in movimento”, un progetto indirizzato a ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni basato non solo sul calcio ma anche sulla multidisciplinarità e soprattutto sul divertimento.

Ad organizzare questo campus saranno Paolo Congedi e Niccoló Pino, entrambi dottori in scienze motorie e dello sport e frequentanti la magistrale in “scienze e tecniche delle attività motorie preventive ed adattate” presso Unisalento. Entrambi hanno esperienza nel campo delle attività motorie con un particolare riferimento al calcio, di fatto entrambi sono dei giocatori/preparatori nelle rispettive squadre dilettantistiche.
Questo progetto nasce dalla passione nei confronti dello sport e nei confronti di una attività motoria sempre meno praticata in età pre-adolescenziale. L’obiettivo, infatti, è quello di permettere ai bambini e ai ragazzi di tenersi in movimento e in salute con l’emozione più bella: il divertimento.

Questo campus infatti non avrà come tema principale il calcio e la tattica ma il divertimento, il gioco e la motivazione nelle sue forme più pure considerando la globalità del bambino, e non solo il funzionamento motorio

Abbiamo scelto il comune di Ugento principalmente per la
storia sportiva di questo paese. Ci siamo fatti trascinare dalla voglia del comune e delle società Ugento Calcio e Uxentum di sollecitare al movimento i ragazzi/e. Questo è visibile dalle varie iniziative attuate, ad esempio lo svolgersi della giornata nazionale dello sport, l’aumento delle piste ciclabili nel paese e nelle sue rispettive marine, la voglia di far partecipare la comparte turistica ad iniziative sportive…

Dunque, abbiamo scelto Ugento perché è necessario sollecitare una generazione che, avendo vissuto nell’epoca del Covid-19, non ha potuto sperimentare ai massimi livelli esperienze ludiche e motorie. Da qui, l’idea di offrire ai bambini/e e ragazzi/e di questa città a vivere delle esperienze corporeo-motorie che la pandemia ha inevitabilmente negato.
Di conseguenza abbiamo visto in Ugento la città adatta allo sport, al divertimento e alla voglia di tornare ad essere al centro del panorama motorio salentino.

Le parole degli organizzatori

Giulio Lisi all’attacco su decoro urbano e piste ciclabili

giulio lisi decoro urbano ugento

Si scalda la temperatura del termometro politico a Ugento dove sembra essersi innescata una nuova fase, a suon di video, reportage e programmi ad personam, in un bailamme che sa tanto di campagna elettorale.

In questo clima torna a farsi sentire anche il gruppo “Uniti Verso Il futuro”, che con un reportage in due puntate ha coinvolto i consiglieri Giulio Lisi, Fabiola Musarò e Tiziano Esposito in un sopralluogo che testimonia lo stato delle contestatissime piste ciclabili di Ugento.

Un’opera di cui si è già parlato tanto, ma che nella sua manifesta inutilità sta rischiando di diventare addirittura un problema di ordine pubblico, come nel tratto del parco Ozaland, che rischia seriamente di essere ricordato come “Parco ammazza bimbi”. Non solo questo però. I consiglieri si sono soffermati anche sulla natura e sulla qualità di lavori che già ad occhio sembrano essere eseguiti in maniera frettolosa ed approssimativa, senza alcuna cura del decoro urbano e di quel minimo di verde che potevano apportare questi tracciati.

Ma non è ancora tutto, arriva infatti a stretto giro l’attacco di Giulio Lisi, che con un post Facebook dal suo profilo personale rintuzza l’amministrazione di Ugento per quanto riguarda il decoro urbano e le condizione del verde, postando delle immagini molto rappresentative delle scale che uniscono via Ripamonti a via Barco.

alessio meli guida una ruspa a ugento

Iniziano dunque ad arrivare al pettine i diversi nodi riguardanti il settore lavori pubblici del Comune di Ugento con il coinvolgimento dell’assessore al ramo Alessio Meli, vero e proprio uomo ovunque degli ultimi 20 giorni in cui è riuscito a spaziare da temi sportivi, passando per attività divinatorie e quasi magiche, finendo in bellezza con un bel giro in ruspa, probabilmente ispirandosi al sindaco di Nardò Pippi Mellone, già famoso per queste trovate pubblicitarie.

Sommessamente dal canto mio vorrei segnalare all’assessore Meli come questa foto lasci qualche perplessità, vedendo una persona non autorizzata guidare un mezzo speciale senza alcun presidio di sicurezza e come se non bastasse anche in piedi. Sperando che la campagna elettorale che sembra aver iniziato non voglia scadere in messaggi diseducativi come chiaramente può essere quello di una persona qualunque che porta in giro addirittura un rullo asfaltatore. Naturalmente confido nel fatto che il mezzo fosse fermo e che l’assessore abbia approfittato per salirci sopra e scattare un simpatico ricordo, per questo rimaniamo a disposizione dell’assessore Alessio Meli, già più volte invitato in studio e al quale rinnoviamo l’invito.

Il sindaco di Nardò Pippi Mellone

Non contro il potere ma per la democrazia

Torna in tutte le case il nostro mensile cartaceo dopo sei mesi di pausa. Un momento di riflessione utile a riorganizzare le idee, ma soprattutto le forze, fisiche ed economiche per poter finire al meglio anche questo 2023, un anno che sta portando con se non poche sorprese. Dobbiamo però innanzitutto ringraziare chi ci ha permesso di tornare, cioè i nostri sponsor e tutti coloro che hanno permesso la stampa di questo giornale grazie al loro contributo economico. Se Ozanews esiste ancora è gran parte merito vostro! Ma non solo, Ozanews esiste perchè continuano a esistere i suoi lettori, che aumentano di mese in mese on line, iniziando ad affacciarsi anche off line, con iniziative ed eventi che stiamo presentando proprio in questi giorni. I convegni su turismo e sport, sulla xylella e su tutto quello che ancora non si è detto del parco sono solo tre dei momenti da cui passa l’esplicazione plastica della nostra linea editoriale: non contro il potere, ma per la democrazia.
È in questo solco che si può interpretare la linea del nostro giornale, da sempre critico nei confronti di chi ci governa, così come dovrebbe essere normale per qualsiasi giornale, a maggior ragione se d’inchiesta. Ma non è tutto. La nostra democrazia, basata sul sano principio dell’alternanza, non può funzionare senza l’apporto strategico del quarto potere rappresentato dal vero e autentico giornalismo, ed è allora facile spiegarsi come Ugento sia potuto sprofondare in una situazione di depressione atavica, con un governo che dura ormai da 25 anni e le maggiori testate giornalistiche locali che si sono sempre ben guardate da approfondire i problemi di un territorio vasto e variegato, ricco di insidie e pericoli costituiti soprattutto da rappresentanti politici dalla memoria lunga e la vendetta pronta.
Facile allora spiegare la linea del nostro giornale, da sempre per il rinnovamento dei nomi prima, ma soprattutto delle idee e dei metodi poi, in un mondo che è profondamente cambiato da 25 anni a questa parte e in cui è ormai impossibile rimanere immobili nel castello delle proprie idee messe a disposizione del solo mantenimento del potere. Perchè infondo la differenza è proprio questa: fare politica per il bene del paese, o continuare a fare politica a oltranza, trovando sempre un nuovo espediente per mantenere la poltrona.

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