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Arrivano anche a Ugento i parcheggi rosa

i parcheggi rosa arrivano a ugento_

Ad annunciare questa iniziativa a Ugento è stato il consigliere di minoranza Tiziano Esposito, primo firmatario della mozione per l’istituzione dei parcheggi rosa a Ugento.

ARRIVANO I PARCHEGGI ROSA 🤰🤱

Qualche mese dopo essere stato eletto consigliere comunale presentai, insieme al mio gruppo politico Uniti verso il Futuro, la mia prima #mozione consiliare.

Con nota prot. n. 32423 del 13.12.2021 chiesi all’intero consiglio comunale di predisporre ogni strumento utile al fine di poter installare nella nostra città i cosiddetti #Stalli#Rosa. Con voto unanime dell’assise comunale si diede avvio al procedimento amministrativo per realizzare quanto premesso.

Successivamente, sempre nell’ottica di una fattiva #collaborazione, informai sia l’organo amministrativo sia quello politico, della possibilità di ricevere un’importante contributo, da parte del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, per poter realizzare i #parcheggi Rosa sul territorio comunale senza gravare sule casse comunali, ottenendo così, un’importante #contributo.

I parcheggi rosa che da oggi vedrete in prossimità di punti sensibili, costituiranno un grande contributo #sociale per le #donne in stato di #gravidanza e per i genitori con neonati al seguito fino a 2 anni. Consentiranno loro di vivere una maternità con meno stress, permettendo così di parcheggiare senza difficoltà nei luoghi da loro frequentati e dove la sosta risulta problematica, come ad esempio nei pressi delle farmacie.

E’ stato molto importante per tutti noi dedicare un’attenzione particolare alle donne in momenti di particolare #fragilità. Un grazie doveroso a tutti i componenti del consiglio comunale e alla parte tecnica per aver espletato tutte le procedure amministrative.

📍Queste sono le strade dove sono stati istituti gli spazi riservati:

1. Via Alcide De Gasperi;

2. Via Messapica;

3. Via Vincenzo Armida,

4. Piazza Colosso;

5. Via Fratelli Molle;

6. Via Trieste;

7. Via Pietro Micca – Gemini di Ugento;

8. Via D’Amato – Gemini di Ugento;

9. Corso Uxentum – Torre San Giovanni;

10. Piazza Del Porto – Torre San Giovanni;

11. Corso Cristoforo Colombo – Lido Marini;

12. Via Giovan Battista Tiepolo – Torre Mozza

📍Per richiedere l’autorizzazione al rilascio del Permesso Rosa, bisogna recarsi presso gli Uffici della Polizia Locale.

Da una mozione per arrivare ad un’ e…mozione, per un’importante traguardo civile, a volte basta poco !

Il testo del post di Tiziano Esposito

I parcheggi rosa in Italia sono una soluzione adottata per promuovere la sicurezza delle donne che utilizzano l’automobile. Questi parcheggi, riservati esclusivamente alle donne, sono stati introdotti per la prima volta a Napoli nel 2008 e successivamente si sono diffusi in altre città italiane, incluso il meraviglioso territorio della Puglia.

La Puglia ha collaborato anche essa all’iniziativa dei parcheggi rosa per favorire la sicurezza delle donne che si spostano in auto. Le città principali, come Bari, Lecce, Taranto e Brindisi, hanno introdotto tali parcheggi in diverse aree strategiche. Possono essere trovati nelle vicinanze di edifici pubblici, centri commerciali, stazioni di polizia e altre aree di interesse.

I parcheggi rosa sono facilmente riconoscibili grazie alle strisce di colore rosa o ai segnali specifici che indicano la loro riservatezza alle donne. Inoltre, essi sono solitamente posizionati in zone ben illuminate e sorvegliate, contribuendo così a fornire un ambiente più sicuro. Talvolta, i parcheggi rosa possono essere dotati di sistemi di videosorveglianza o essere situati in zone ad accesso limitato per aumentare ulteriormente la sicurezza.

L’adozione dei parcheggi rosa in Puglia ha suscitato opinioni diverse. I sostenitori dell’iniziativa sostengono che offrano un ambiente più sicuro alle donne, riducendo il rischio di aggressioni o molestie. Sottolinea l’importanza di promuovere la parità di genere e garantire un senso di sicurezza a tutte le persone. Allo stesso tempo, alcuni critici sostengono che i parcheggi rosa creino una forma di discriminazione di genere, poiché riservano uno spazio specifico solo alle donne. Essi suggeriscono che sarebbe più appropriato concentrarsi sulla sicurezza generale dei parcheggi, indipendentemente dal genere.

I parcheggi rosa in Italia, inclusi quelli presenti in Puglia, sono stati introdotti per fornire un ambiente più sicuro alle donne che utilizzano l’automobile. Questa iniziativa mira a contrastare le molestie e le aggressioni, fornendo spazi protetti e ben illuminati. Tuttavia, l’implementazione dei parcheggi rosa ha generato dibattiti e opinioni contrastanti sulla loro efficacia e sulla questione della discriminazione di genere. È importante che la società continui a riflettere e discutere su tali tematiche, al fine di garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti i cittadini.

La mappa interattiva di tutti i parcheggi rosa a Ugento!

Ancora una sconfitta sfortunata per il giovane Kaba

sconfitta a testa alta per kaba a barletta

Questa volta si combatteva per il mondiale contro un avversario tosto ed esperto, sicuramente una prova di primo livello per Kaba e il maestro Mino Conte, che ad appena due anni dall’inizio del loro percorso insieme sono arrivati ieri ad un passo dal sogno.

Kaba è stato impegnato infatti contro il francese Steven Mendes Furtado in un incontro valevole per la finale mondiale della sigla WPKF, un avversario tosto ed esperto che si è fatto valere in un incontro molto tirato e con scambi di altissimo livello che ha visto Kaba riuscire a pizzare diversi colpi, seppur molte volte replicati da parte del suo avversario che è sembrato sempre molto attento e pronto a replicare in un match che ha visto i due atleti arrivare sfiniti all’ultima ripresa.

L’esito purtroppo non è stato benevolo nei confronti del Team Conte e del suo campione, con i punti che hanno visto prevalere il francese in un verdetto che poteva vedere entrambi vincitori.

Ancora una volta molta sfortuna dunque per il giovane originario della Guinea, protagonista di un match in cui sicuramente non è mancato il cuore e la caparbietà da parte sua, impegnato in larghi tratti a guardia bassa sfidare il proprio avversario sul piano fisico. Un avversario che sicuramente non ha risparmiato i colpi e che è sembrato poter contare su una maggiore esperienza e scaltrezza che gli ha permesso di portare le ultime due riprese a casa evitando colpi decisivi da parte del giovane atleta del team Conte.

Sono comunque in molti a contestare il verdetto finale, con due episodi che vengono messi sotto la lente d’ingrandimento: la mancata penalizzazione per Furtado dopo una spazzata irregolare e il mancato conteggio in seguito ad un preciso colpo al volto di Kaba che per un attimo ha fatto vacillare il suo avversario.

Nonostante questo rimane la soddisfazione per il team Conte di aver partecipato ad un evento di caratura internazionale, dimostrando ancora una volta i progressi compiuti dal team e da tutto il movimento degli sport da contatto a Ugento.

Inizio con il dire !!! SCUSATE SE A NOI PIACCIONO I MATCH VERI . Bruciando le tappe in quasi soli 2 anni abbiamo combattuto con campioni mondiali veri con titoli veri ,con colpi veri di 85 kg ,con tanti anni alle spalle di match e di esperienza soprattutto. Voglio ringraziare per primo in assoluto il mio ragazzo della GUINEA KABA ALPHA MAMADOU per il suo impegno e la passione che ci mette negli allenamenti molto impegnativi dopo un lavoro che gli porta molto tempo ed energie soprattutto grazie di cuore a tutti i miei allievi per averci sostenuto ,un grazie immenso a THOMAS PALESE ,DAVIDE ATTANASIO ,MARCO GIAFFREDA ,FRANCESCO PALMA ,ALESSIO DAMICO per essersi messi a disposizione negli allenamenti e negli sparring con KABA . Voglio ringraziare tutti i TEAM che si sono messi a disposizione nel fare provare il mio atleta nelle loro palestre con i loro ragazzi di peso soprattutto PIU’ volte all’amico Cosimo Perrucci. Voglio ringraziare il mio secondo per la sua dedizione mio figlio Kevin Conte ❤️ imprese di KABA ( OZANEWS, di Riccardo Primiceri ,il quotidiano con Paolo Conte ,con Pierangelo Tempesta ) ringrazio davvero tanto chi ha voluto fortemente KABA in questi grandi eventi Vincenzo DI Palma.
Ringrazio l’organizzatore di questo bellissimo evento Antonio lisi , l’unico che non mi sento assolutamente di ringraziare e’ L’ARBITRO CENTRALE che ha tolto un sogno ( PER ADESSO 👍) ad un ragazzo dell’Africa che merita tanto conoscendo il suo impegno ,percorso e storia, senza nulla togliere al forte e bravo avversario esperto francese a cui faccio i miei complimenti
Il match alla fine se lo sono giocati alla pari con qualche colpo PIU’ incisivo da parte di KABA, ma questo lo devo dire e non solo a parere mio e dal briefing fatto, l’avversario non è stato nè sanzionato per ben 2 volte nelle scorrettezze di spazzate che ha fatto in un match di K1 ,E NÈ SOPRATTUTTO IN 2 CONTEGGI NON DATI ALL’AVVERSARIO IN PARTICOLARE UNO DOVE HA BARCOLLATO IN UN DIRETTO SFERRATO DA KABA .
COSE CHE TUTTI I TEAM E NESSUNO MI PUO’ SMENTIRE ,HANNO SUBITO FUORI NAZIONE SOPRATTUTTO IN FRANCIA E IN GERMANIA DOVE DEVI SOLO SPARARLI PER DARTI LA VITTORIA CON CONTEGGI E RICHIAMI PRATICAMENTE INVENTATI . CHE SIA CHIARO CHE NESSUNO VOLEVA FAVORITISMI DEL GENERE ,SOLO QUELLO CHE C’ERA , E DEI CONTEGGI CHE AVREBBERO DATO LA CINTURA A KABA C’ERANO DAVVERO MOLTO LAMPANTI .
Un grazie davvero di cuore a tutti ….un giorno quella cintura SARA’ di chi merita

Il post su Facebbok del maestro Mino Conte

Un video dell’avversario di ieri di Kaba, il francese Mendes Furtado

Esposito interviene per il corso di Torre San Giovanni

tiziano esposito per il corso di torre san giovanni

Il corso di Torre San Giovanni spezzato in due da lavori rimasti con le 4 frecce per via dell’interruzione estiva. Un disagio non da poco per le centinaia di persone che ogni giorno percorrono quel tratto. Per questo è intervenuto il consigliere comunale Tiziano Esposito per sollecitare l’intervento e la messa in sicurezza della sede stradale al fine di poter far transitare agevolmente i pedoni.

Nei giorni scorsi ho ricevuto diverse segnalazioni in merito alla difficoltà dei pedoni di godere del lungomare di T.S. Giovanni.

Gli importanti lavori per la raccolta delle acque bianche a Torre San Giovanni, nel tratto di lungomare Japigia, non sono stati del tutto ultimati in tempo utile per la stagione estiva ormai avviata. Giustamente il tratto è stato isolato con rete metallica di cantiere impedendo ai pedoni di transitare sul marciapiede, ovviamente per motivi di sicurezza.

Considerato che gli stalli dei parcheggi a pagamento nel tratto interessato dai lavori sono stati regolarmente segnalati con le strisce blu.

Tale situazione stava provocando disagi ai tanti cittadini e turisti che utilizzano il lungomare di Torre San Giovanni per spostarsi da un punto all’altro del corso.

Ho provveduto a scrivere agli uffici competenti e all’assessore ai LLPP Alessio Meli, per suggerire una soluzione utile e sicura per i pedoni per transitare nel tratto sopra descritto.

Soluzione che consisteva “semplicemente” nell’inibire il tratto interessato dai lavori al parcheggio di autoveicoli, e transennare la medesima area in modo che i pedoni possano spostarsi da un punto all’altro del lungomare in un’area chiusa e sicura senza rischiare di essere investiti.

Nella giornata di oggi è stato realizzato quanto richiesto e di questo ringrazio chi ha ritenuto utile il suggerimento.

Agli automobilisti la cortesia di non spostare le transenne, non sono parcheggi riservati, ai pedoni di tenere ugualmente i propri bambini per mano per scongiurare qualsiasi possibile imprevisto.

Buona Passeggiata a tutti !!!

il post di Tiziano Esposito

Anche Paolo Pagliaro contro Ecolio 2

paolo pagliaro contro ecolio 2 acquarica

La questione Ecolio 2 non cenna a rientrare e le proteste ricominciano forti a farsi sentire, proteste a cui oggi ha voluto dare sostegno il consigliere regionale e presidente del movimento regione Salento Paolo Pagliaro.

Abbiamo voluto far sentire la nostra voce a tutte le istituzioni da cui dipende il destino dell’impianto di smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi Ecolio 2, che si trova nel comune di Presicce-Acquarica ma che incombe con la sua cappa di emissioni su tutta l’area del Capo di Leuca.

Ho manifestato insieme agli amministratori locali di Presicce-Acquarica, Salve e Morciano, e ai rappresentanti delle associazioni Lilt, Italia Nostra e Legambiente, perché credo sia arrivato il momento di dire basta allo sfruttamento di questo territorio schiacciato dall’aumento esponenziale di patologie tumorali e respiratorie. Non ci basta che Ecolio 2 non venga riaperto, ne chiediamo la chiusura definitiva, senza scordare mai le vicende che hanno interessato questo sito dopo che un’ispezione rivelò il pesante inquinamento provocato dalle sue attività. 

La salute è una sola e non ha prezzo, non si può barattare con nulla ed è giunta l’ora di alzare le barricate contro logiche che tengono conto solo del profitto trascurando i rischi connessi. Il Salento non ce la fa più: terra di bellezza e al tempo stesso di veleni, con la più alta concentrazione di tumori d’Italia. Abbiamo pagato un prezzo altissimo con l’insediamento di grandi fabbriche come l’Ilva e la centrale di Cerano, abbiamo siti a rischio e terreni inquinati dai pesticidi e disseccati, falde contaminate… Serve una politica seria di risanamento ambientale.

Riguardo ad Ecolio 2, non riusciamo a spiegarci il motivo per cui solo l’Asl Lecce abbia dato parere favorevole, durante la conferenza dei servizi per il riesame dell’AIA ad Ecolio 2, seppur subordinando questo parere alle prescrizioni dell’Arpa. Bisogna bloccare l’impianto una volta per tutte, e ci batteremo con ogni mezzo per difendere questo territorio già martoriato. Intanto, presenterò un’audizione per fare luce sulle vicende amministrative e sui veleni di Ecolio 2, chiedendo risposte alla Asl, all’Assessorato regionale all’ambiente e alla Provincia di Lecce”.

La nota di Paolo Pagliaro

Tutto questo all’indomani della conferenza dei servizi sulla questione Ecolio 2, che ha ancora riportato i grossi dubbi sulla questione riportati dai rappresentati dei comuni di Salve e Presicce Acquarica, oltre che di Arpa Puglia.

Verbale-CONFERENZA-Ecolio-2_cds_revisione_aia_ecolio2_20072022

Puglia seconda per i reati ambientali

puglia seconda nella graduatoria dei reati ambientali

Oltre ad essere secondi nella classifica nazionale per le bandiere blu 2023, la nostra regione vanta anche il non meno brillante secondo posto nella classifica stilata da Legambiente nell’ultimo Rapporto Ecomafia 2023, per quanto riguarda la “pressione” dell’illegalità sull’ambiente. Con i nostri 3054, seguiamo la Campania con 4020 reati.

Esaminando i dati provinciali, è Roma a guidare la classifica, seguita da Napoli e da Bari, salita al terzo posto con i suoi 1.128 reati.

Di rilievo è l’aumento del delitto di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti: nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra il 44,7% dei reati relativi alla gestione illecita dei rifiuti. La Campania è al primo posto della classifica regionale, seguita dalla Puglia, ma sono da segnalare il terzo posto del Lazio e il quarto della Lombardia che superano rispettivamente Calabria e Sicilia.

Meritano menzione anche il fenomeno criminale legato agli incendi, piuttosto noti nel nostro territorio, che registra diversi attacchi scellerati alla natura soprattutto durante il periodo estivo, sui quali spesso si disvela il carattere di veri e propri smaltimenti in bianco di rifiuti. Non a caso, i fumi prodotti dalla combustione, non sono quelli tipici dell’abbruciamento di materiale vegetale, ma piuttosto di materiale plastico e di vario altro genere, con ingenti immissioni di diossina in atmosfera.

Rispetto all’annus horribilis del 2021, nel 2022 la superficie colpita dagli incendi si è sensibilmente ridotta, sebbene resti su valori elevati. E se diminuisce il numero di reati legati ai roghi, aumenta quello delle persone denunciate, con una media di oltre due al giorno, e dei sequestri.

Tra le proposte avanzate da Legambiente, di interesse sono quelle relative da un lato sostenimento con forza, nell’ambito delle procedure previste per l’approvazione della nuova direttiva europea in materia di tutela penale dell’ambiente, del testo approvato all’unanimità dalla Commissione per gli affari giuridici del Parlamento europeo il 21 marzo del 2023. L’auspicio è che la direttiva venga varata entro l’attuale legislatura europea. Dall’altro alla revisione, in particolare per quanto riguarda il meccanismo del cosiddetto subappalto “a cascata”, le norme introdotte dal nuovo Codice degli appalti e garantire, anche attraverso lo strumento del Protocollo di legalità, come sperimentato dalla struttura del Commissario per la bonifica delle discariche abusive, il costante monitoraggio degli appalti previsti per il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Le prime volte a Ugento un drone individua un nido di tartaruga

le tracce di tartarughe rilevate con il drone a ugento

Una stagione ricca di avvistamenti per i Seaturtle whatcher e il centro tartarughe marine di Calimera che insieme monitorano le coste di Ugento per tutelare la nidificazione delle tartarughe caretta caretta. Da quest’anno viene impiegato anche un drone, che sembra aver dato subito i suoi frutti, con il nido di oggi che è stato scoperto proprio grazie all’ausilio di questo fondamentale strumento.

Foto di Simone Potenza

I volontari sono infatti riusciti ad individuare la posizione di un nuovo nido nei pressi di Torre Mozza.

Le tartarughe marine sono affascinanti creature che popolano i mari italiani, svolgendo un ruolo chiave negli ecosistemi marini. Tuttavia, sono sempre più minacciate dalle attività umane, come l’inquinamento marino, la pesca indiscriminata e la distruzione degli habitat. Per proteggere e monitorare queste specie preziose, i ricercatori ei conservazionisti stanno adottando nuovi strumenti e tecnologie innovative, come l’uso dei droni. In questo articolo esploreremo come l’utilizzo dei droni stia rivoluzionando il monitoraggio delle tartarughe marine in Italia.

L’impiego dei droni offre numerosi vantaggi nell’ambito del monitoraggio delle tartarughe marine. Innanzitutto, i droni possono coprire vaste aree marine in modo più efficiente rispetto alle tradizionali ricerche di campo condotte da ricercatori o operatori di barche. Questo consente di ottenere una visione d’insieme più accurata e di identificare rapidamente le aree di maggiore concentrazione di tartarughe.

Inoltre, i droni sono in grado di catturare immagini e video ad alta risoluzione, consentendo ai ricercatori di analizzare i dati raccolti in modo più dettagliato. Le immagini aeree possono rivelare informazioni sul comportamento delle tartarughe, come i modelli di alimentazione, le rotte migratorie ei siti di nidificazione. Questi dati sono fondamentali per comprendere meglio le abitudini di vita delle tartarughe marine e per sviluppare strategie di conservazione mirate.

La tecnologia termica e le immagini ad infrarossi fornite dai droni possono essere particolarmente utili nel monitoraggio delle tartarughe marine. Le tartarughe possono essere individuate anche se sono sommerse o parzialmente nascoste dalla vegetazione marina, consentendo ai ricercatori di stimare con precisione la densità della popolazione e di monitorare le fluttuazioni nel tempo.

L’uso dei droni nel monitoraggio delle tartarughe marine richiede una stretta collaborazione tra i ricercatori e gli operatori dei droni stessi. I ricercatori sono responsabili della pianificazione delle missioni di volo, dell’interpretazione dei dati raccolti e dell’implementazione delle misure di conservazione basate sui risultati ottenuti.

I droni possono essere equipaggiati con strumenti di localizzazione GPS che consentono di registrare con precisione le coordinate delle tartarughe avvistate. Questo permette ai ricercatori di monitorare i movimenti individuali delle tartarughe, di identificare i siti di nidificazione e di individuare le rotte migratorie principali.

La conservazione delle tartarughe marine riveste un’importanza fondamentale per la salute degli ecosistemi marini. Queste creature contribuiscono alla riduzione delle popolazioni di meduse, che possono proliferare in modo incontrollato danneggiando l’ecosistema marino. Inoltre, le tartarughe marine sono spesso premurose come specie “indicatori” dello stato di salute generale degli oceani. Il loro declino può indicare la presenza di problemi ambientali più ampi, come l’inquinamento marino ei cambiamenti climatici.

L’utilizzo dei droni nel monitoraggio delle tartarughe marine in Italia rappresenta una rivoluzione nella conservazione della fauna marina. Questa tecnologia innovativa consente di ottenere dati accurati, di identificare le aree critiche per la conservazione e di sviluppare strategie mirate per proteggere queste affascinanti creature. L’importanza della conservazione delle tartarughe marine non può essere sottovalutata, poiché la loro presenza è essenziale per mantenere l’equilibrio negli ecosistemi marini. Grazie ai droni, possiamo sperare in un futuro più luminoso per le tartarughe marine italiane.

La proposta per l’istituzione di una consulta per il mare e turismo

una consulta per mare e turismo a ugento

Cristian Rovito prende carta e penna e scrive a sindaco e assessore per l’istituzione di una consulta per il mare e turismo, in un’ottica che vuole finalmente mettere in rete le eccellenze del nostro territorio al fine di poterne finalmente sfruttare appieno tutte le potenzialità.

Un territorio come il nostro, ricco di potenzialità ambientali, paesaggistiche, storico – culturali e soprattutto turistiche, che peraltro si pregia da due anni del prestigioso riconoscimento ecolabel della “Bandiera blu”, la cui economia è prevalentemente trainata dal turismo e dal mare, ritengo necessiti “Consulta per il mare e il turismo”. E’ facilmente comprensibile il connubio tra mare e turismo, dacché la necessità, quindi la sfida e le relative opportunità, di dotarsi di una struttura interna in grado di coinvolgere cittadini, portatori di interesse, operatori ed imprese di settore, enti pubblici e privati, associazioni di categoria, etc.. Trattandosi di settori strategici,
occorrerà dapprima modificare l’art. 36 dello Statuto comunale e poi disciplinare la consulta con l’adozione di una specifica regolamentazione. Azioni per le quali lo Scrivente è disponibile a fornire ogni utile supporto tecnico – giuridico.
A similitudine di altre realtà locali, scopo dell’istituenda consulta è quello di svolgere un ruolo di organo consultivo di raccordo tra l’Amministrazione comunale e gli stakeholder all’uopo di esaminare, fare proposte e valutare le politiche per il mare e per il turismo in raccordo con le politiche regionali e nazionali per il turismo e il mare (blue economy).
Gli obiettivi strategici dovrebbero/potrebbero essere in primis:
1) Valorizzazione della competitività nel settore turistico e del mare del Comune di Ugento (turismo balneare, turismo congressuale, nautica da diporto, immersioni e diving, etc.);
2) Tutela dell’ambiente marino – costiero e valorizzazione delle risorse marine dal punto di vista ecologico, ambientale, logistico, economico;
3) Promozione e sviluppo della qualità della vita e dell’intero territorio comunale nell’ottica delle politiche di miglioramento continuo;
4) Raccordo con il Comitato interministeriale per le politiche del mare in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alle altre organizzazioni statali e regionali;
5) Valorizzazione del demanio marittimo, con particolare riferimento alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico – ricreative. Alla visione strategica della presente proposta seguono specifiche linee di azione, che possono così sintetizzarsi:
a) Contribuire alle iniziative di intrattenimenti e promozione turistica di interesse locale;
b) Proporre strategie comunicative e azioni di marketing rivolte ai mercati italiani e stranieri, in raccordo con l’eventuale elaborazione del proposto “piano di marketing territoriale”;
c) Suggerire iniziative atte a migliorare l’ospitalità e l’offerta turistica locale;
d) Esprimere pareri sulle questioni che gli organi comunali ritengono di sottoporle;
e) Valorizzare l’offerta turistica del nostro territorio suggerendo azioni utili ad evidenziare le peculiarità storico artistiche, culturali, paesaggistiche, commerciali , di intrattenimento e gastronomiche;
f) Promuovere incontri, studi e ricerche nel settore del turismo e del mare;
g) Elaborazione, adozione e adesione a progetti attinenti alle materie mare e turismo;
h) Contribuire alle iniziative di intrattenimento e promozione turistica di interesse locale;
i) Fornire ogni utile supporto al coordinamento dei rapporti permanenti con le consulte e i forum presenti nel territorio provinciale, regionale e nazionale.
Come ho già avuto modo di spiegare su un recente articolo , il mare costituisce una risorsa che pone dinanzi a tutti noi (politici, amministratori e cittadini), delle enormi opportunità che occorre cogliere con attenzione, competenza ed umiltà. La blue economy comporta una sfida che riguarda tutti, non scindibile dal territorio e dal futuro. Credo che abbiamo il dovere di impegnarci, non sottraendoci a porre in gioco ogni risorsa possibile per un futuro prospero e sostenibile per tutti.
Fiducioso nella vostra attenzione, l’occasione è gradita per inviare i migliori saluti. Sempre a disposizione.
Cordialmente,
Dott. Cristian ROVITO

Il testo della proposta protocollata da Cristian Rovito

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