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Burgesi, l’appello del Comitato ai candidati alle Regionali: “Chiudere e bonificare il sito, basta con l’emergenza rifiuti”

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A poche settimane dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025, il Comitato “No Burgesi” lancia un appello accorato a tutti i candidati pugliesi, con particolare attenzione a quelli salentini. In una lettera aperta diffusa nelle scorse ore, il Comitato denuncia ancora una volta la situazione della discarica di Burgesi, alle porte di Ugento, definendola “una ferita aperta nel cuore del Salento”, e chiede impegni concreti per la chiusura definitiva e la bonifica del sito.

La presa di posizione nasce in seguito alla delibera della Giunta regionale n. 130 dell’11 febbraio 2025, che – secondo quanto riportato nella lettera – rappresenta “un atto concreto e inequivocabile per continuare a conferire rifiuti urbani nelle discariche di Burgesi”, nonostante da 35 anni il sito sia “sotto osservazione per inquinamento di aria, falda acquifera e suolo”.

Il Comitato, che riunisce oltre 40 associazioni locali e numerosi cittadini, parla di “una gestione fallimentare e retrograda del ciclo dei rifiuti”, rimasta incompiuta e “a vantaggio di un oligopolio di aziende private che da anni traggono profitto da questa situazione”.

Una storia lunga trentacinque anni

L’attività della discarica di Burgesi inizia nel 1991, come parte integrante del Piano Regionale dei Rifiuti Urbani (PRGRU). Il Comitato ricorda che, nel corso degli anni, il sito è stato mantenuto operativo attraverso successive revisioni del piano, passando dalle amministrazioni guidate da Raffaele Fitto, Nichi Vendola e Michele Emiliano, senza però mai abbandonare la logica centrata sulle discariche.

“Una visione miope e condivisa trasversalmente – si legge nella lettera – a diversi livelli di competenza, regionale, provinciale e comunale”. Nonostante le promesse di chiusura annunciate più volte (prima nel 2008, poi nel 2009 e ancora nel 2022), la realtà è andata nella direzione opposta: “oggi si aggiungono ulteriori 195 mila metri cubi di rifiuti a una montagna già alta 21 metri, per un totale di circa 1,5 milioni di tonnellate”.

Emergenza sanitaria e ambientale

L’allarme non riguarda soltanto l’impatto ambientale ma anche la salute dei cittadini. Il Comitato sottolinea “il continuo incremento di malattie croniche e mortali” tra la popolazione dei comuni limitrofi, un prezzo “altissimo e inaccettabile” pagato dal territorio per decenni. “Il popolo salentino – si legge ancora – subisce da anni le conseguenze di scelte politiche miopi e di una gestione che non ha mai avuto il coraggio di cambiare paradigma”.

La richiesta ai candidati: “Prendete posizione chiara e pubblica”

Il documento invita i candidati di tutti gli schieramenti politici a superare le logiche di partito e a impegnarsi “con spirito di collaborazione per la propria terra e per il bene comune”. Le richieste sono tre e non lasciano spazio a interpretazioni:

  1. Annullare la delibera regionale n. 130 dell’11 febbraio 2025 e tutti i suoi effetti.
  2. Procedere con la chiusura definitiva del sito di Burgesi.
  3. Avviare la bonifica completa dell’area.

Il Comitato chiede inoltre che ogni candidato renda nota “una chiara posizione e un preciso impegno concreto” sul Piano Regionale dei Rifiuti Urbani, per consentire ai cittadini di “esprimere una scelta di voto consapevole, basata su coerenza e responsabilità”.

Una chiamata alla responsabilità collettiva

La lettera si conclude con un invito forte: “È tempo che il Salento e il suo popolo prendano in mano il proprio futuro come comunità”. Il messaggio è chiaro: non bastano promesse o generiche dichiarazioni d’intenti. Il territorio attende risposte precise, atti concreti e una nuova visione del ciclo dei rifiuti che metta finalmente al centro la salute pubblica e la tutela ambientale.

Nasce “S.T.O.P. Caporalato”: ARPAL Puglia attiva lo sportello

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Da servizio stagionale a presidio attivo 365 giorni all’anno. Presentazione domani a Nardò nell’ambito del “Qui non c’è Lavoro Festival”

La lotta al caporalato in Puglia diventa permanente. Non più solo un’emergenza estiva da affrontare durante i mesi della raccolta, ma un impegno strutturato che copre l’intero anno. È questo l’obiettivo dello Sportello Territoriale Operativo Permanente (S.T.O.P.) contro il caporalato agricolo, progetto di ARPAL Puglia che sarà presentato domani, 6 novembre, a Nardò.

Un presidio che non chiude mai

L’appuntamento è fissato per le ore 10 nella sala Capone del Comune di Nardò, nella sede dell’ex Tribunale, nell’ambito del “Qui non c’è Lavoro Festival”. Il progetto, che gode di un ampio partenariato e si svolge sotto l’egida della Prefettura di Lecce, rappresenta un’evoluzione significativa nell’approccio al fenomeno del caporalato.

“Quelli che erano un tempo degli sportelli sperimentali contro il caporalato adesso, come accade a Nardò, diventano veri e propri presidi permanenti, che tolgono l’ossigeno ai caporali e fanno venir meno ogni ragione su cui questi possano fondare la loro azione”,

spiega Gianluca Budano, direttore di ARPAL Puglia.

“La macchina amministrativa dei servizi per l’impiego funziona come strumento stabile di efficienza nell’incrocio domanda-offerta, ma anche come luogo di certezze e di legalità, al fine di sottrarre qualunque tipo di terreno fertile su cui spesso la criminalità si organizza, speculando sulle persone più fragili”.

I risultati della stagione estiva 2025

Durante la presentazione saranno illustrati i dati della stagione 2025 nella Foresteria Boncuri, dove ARPAL è stata presente sia attraverso il Centro per l’Impiego sia con il Camper del Lavoro, supportato da un mediatore culturale. I numeri parlano chiaro: dal 26 giugno al 15 settembre, lo Sportello anticaporalato stagionale ha preso in carico 190 persone, quasi due terzi degli ospiti della struttura.

Sono 112 gli utenti iscritti nelle liste agricole speciali, condizione necessaria per la permanenza in foresteria senza contratto di lavoro. Ben 76 lavoratori sono stati assunti da nove imprese che si sono rivolte al Centro per l’Impiego, mentre per tredici persone è stato necessario attivare un servizio di accoglienza integrata. Molti lavoratori sono stati supportati nella presentazione delle candidature, anche per settori diversi dall’agricoltura, con alcune aziende che hanno messo a disposizione vitto, alloggio e navette gratuite.

Un progetto in dieci azioni

Lo Sportello permanente si articola in dieci azioni strategiche:

Modello “hub & spoke”: il Centro per l’Impiego di Nardò fungerà da hub centrale, coordinando una rete di presidi fissi (gli altri nove Centri per l’Impiego dell’Ambito di Lecce e otto sportelli virtuali) e mobili (due Camper del Lavoro).

Servizi permanenti: garantita l’erogazione gratuita di tutti i servizi per il lavoro, sia per le persone che per le imprese, con presa in carico integrata multidimensionale.

Formazione specializzata: il personale riceverà formazione specifica, soprattutto in materia di immigrazione.

Mediazione culturale: presenza di mediatori culturali e del Robot Amico per la traduzione multilingue.

Incontro domanda-offerta potenziato: attività di recruiting anticipate già in primavera, con priorità nell’assegnazione dei posti letto nella Foresteria Boncuri ai lavoratori assunti tramite lo Sportello.

Orientamento formativo: informazione sui percorsi professionalizzanti e corsi di lingua italiana, particolarmente utili per chi possiede titoli stranieri non riconosciuti in Italia.

Canali di vigilanza: procedure rapide e protette per segnalare casi sospetti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Welfare integrato: servizi di assistenza complessiva, resi possibili anche grazie al progetto SU.PR.EME 2 e alla collaborazione con il CIR-Consiglio Italiano Rifugiati.

Rete interregionale: rafforzamento dei collegamenti con i Centri per l’Impiego di Puglia e di altre regioni meridionali da cui provengono molti braccianti stagionali.

Comunicazione efficace: piano dedicato per far conoscere lo Sportello come punto di riferimento istituzionale sicuro.

Una rete forte contro lo sfruttamento

“I risultati dello Sportello Anticaporalato di ARPAL Puglia a Boncuri ne rendono strategica l’evoluzione in un progetto interistituzionale permanente”, afferma Marta Basile, dirigente U.O. Coordinamento Servizi per l’Impiego Ambiti Lecce e Brindisi-Taranto, “perché dimostrano che i Centri per l’impiego costituiscono un meccanismo efficace per il contrasto allo sfruttamento attraverso l’intermediazione pubblica e servizi ripensati alla luce della consapevolezza che il fenomeno delle migrazioni lavorative verso il distretto di Nardò non è più emergenziale, bensì da molto tempo strutturale”.

Il progetto conta su un partenariato strategico che include Prefettura di Lecce, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Nardò, Questura di Lecce, ASL di Lecce, oltre a numerose organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL), associazioni datoriali (Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Legacoop Puglia) e enti del terzo settore.

Il “Qui non c’è Lavoro Festival”, realizzato nell’ambito del progetto “Il Camper del Lavoro” in coprogettazione con Consorzio Mestieri Puglia, Cefas e Sale della Terra, si concluderà il 7 novembre con un evento innovativo: il primo Recruiting Day in carcere, presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

Alla presenza del prefetto Natalino Manno e del garante regionale delle persone detenute Piero Rossi, nell’ambito del progetto “Lavoro F.U.O.R.I.” (Formazione Unita a Orientamento per il Reinserimento e l’Inclusione), diversi detenuti potranno sostenere colloqui di selezione con dieci aziende che credono nel valore del reinserimento sociale attraverso il

Olio pugliese: speculazioni e contraffazioni minacciano il settore

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CIA Puglia e Italia Olivicola denunciano prezzi anomali e pratiche illegali. Incontro con il sottosegretario La Pietra per chiedere controlli più severi

L’avvio della campagna olivicola 2024 in Puglia è segnato da preoccupanti segnali di allarme: speculazioni sui prezzi, olio contraffatto spacciato per extravergine e manovre sleali che rischiano di destabilizzare un settore strategico per l’economia regionale. A lanciare l’allarme sono Italia Olivicola e CIA Agricoltori Italiani di Puglia, che martedì 4 novembre hanno portato la questione direttamente a Roma.

L’incontro al Ministero

Il presidente di Italia Olivicola e di CIA Puglia, Gennaro Sicolo, accompagnato da Francesco Losito di CIA Bat, ha incontrato il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra per denunciare una situazione che sta mettendo in ginocchio i produttori pugliesi.

“Abbiamo manifestato al sottosegretario le crescenti preoccupazioni del settore olivicolo-oleario rispetto ai rischi che il mercato dell’olio sia condizionato artatamente e in modo illegale”, ha spiegato Sicolo al termine dell’incontro. “Abbiamo chiesto un deciso intervento del Governo per rafforzare le azioni di controllo e contrasto contro fenomeni speculativi e criminali che minacciano di alterare il mercato”.

I rischi per produttori e consumatori

La Puglia, regione leader nazionale sia per quantità che per qualità della produzione olivicola, si trova a dover fronteggiare una concorrenza sleale che opera su più fronti. Da un lato, l’anomalo abbassamento dei prezzi dovuto a manovre speculative che danneggiano i produttori onesti. Dall’altro, la presenza sul mercato di olio contraffatto o di bassa qualità venduto come extravergine, con evidenti rischi per la salute dei consumatori.

Le conseguenze di questi fenomeni illegali sono duplici: i produttori pugliesi vedono eroso il valore del loro lavoro e degli investimenti nella qualità, mentre i consumatori rischiano di acquistare prodotti che non corrispondono agli standard dichiarati in etichetta.

La richiesta di azioni concrete

Italia Olivicola e CIA Puglia hanno chiesto al Governo di intervenire con urgenza attraverso:

  • Il rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera
  • Azioni di contrasto più incisive contro le frodi alimentari
  • Strumenti per garantire la trasparenza del mercato
  • Tutele più efficaci per i produttori che rispettano le regole

L’obiettivo è proteggere un patrimonio agroalimentare che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e garantire ai consumatori la certezza di acquistare prodotti genuini e di qualità.

La campagna olivicola pugliese, che dovrebbe essere un momento di celebrazione per uno dei prodotti simbolo della regione, rischia invece di trasformarsi in un’occasione per operatori senza scrupoli di trarre profitti illegali a danno di chi lavora con serietà e passione nella produzione dell’oro verde pugliese.

Trasporto scolastico, summit dopo 2 mesi

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Servizi di Trasporto Pubblico Locale Scolastico: la Provincia convoca un incontro per monitorarne l’andamento

Lecce – A due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, la Provincia di Lecce decide di convocare tutti gli attori coinvolti nel trasporto pubblico locale per fare il punto della situazione. L’incontro è fissato per giovedì 6 novembre alle ore 10.30 nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, ma la domanda sorge spontanea: perché aspettare due mesi per verificare che tutto funzioni?

A chiamare a raccolta i protagonisti del trasporto pubblico è il presidente facente funzioni della Provincia, Fabio Tarantino, che ha convocato Cotrap, FSE (Ferrovie del Sud Est), l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia – Ambito Territoriale di Lecce, i dirigenti scolastici degli istituti superiori del territorio e i sindaci dei Comuni salentini. Un tavolo ampio, che coinvolge istituzioni, aziende di trasporto e scuola, con un obiettivo dichiarato: monitorare l’andamento dei servizi di TPL scolastico ed esaminare eventuali problematiche emerse.

Tuttavia, la tempistica dell’iniziativa lascia qualche perplessità. Due mesi sono un tempo significativo nella vita scolastica: significa che migliaia di studenti salentini hanno affrontato quotidianamente corse soppresse, ritardi, sovraffollamento, disagi legati a coincidenze mancate o linee inadeguate. Se criticità ci sono state – e l’uso del condizionale appare quasi retorico – è legittimo chiedersi perché non siano state affrontate subito, magari prima dell’inizio delle lezioni o almeno nelle prime settimane di scuola.

Il trasporto pubblico locale nel Salento leccese è da tempo un nervo scoperto, non solo per gli studenti ma per l’intera comunità. Chi vive nelle aree interne o nelle marine conosce bene le difficoltà di collegamenti, la carenza di corse in orari strategici, la vetustà di molti mezzi. Per chi frequenta gli istituti superiori, spesso situati nei centri più grandi come Lecce, Casarano, Tricase o Maglie, il bus diventa una variabile quotidiana da cui dipende la puntualità, l’arrivo a casa in orario, persino la possibilità di partecipare alle attività extrascolastiche.

L’incontro, di per sé, è un segnale positivo: significa che la Provincia riconosce la centralità del tema e la necessità di confronto tra le parti. Ma il rischio è che si trasformi nell’ennesimo tavolo di ascolto senza conseguenze operative immediate. Servono dati chiari, risposte concrete e tempistiche definite per eventuali correttivi. Gli studenti e le loro famiglie non possono permettersi altri mesi di attesa.

Vedremo cosa emergerà giovedì mattina. L’auspicio è che dalle parole si passi rapidamente ai fatti, perché il diritto allo studio passa anche – e soprattutto – dalla possibilità di arrivare a scuola in orario, in sicurezza e con dignità.

“Rassegna stampa di oggi venerdì 5 novembre”

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Rassegna stampa del Salento – 05 Novembre 2025

Buongiorno dal Salento! Anche oggi tra cronaca, cultura, sport e curiosità, il tacco d’Italia fa parlare di sé. Ecco le notizie principali scelte per voi da Ozanews.it.

📰 Cronaca e attualità

Momenti di tensione ieri pomeriggio a Lecce, dove un pedone è stato investito in viale Aldo Moro. L’incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio del 4 novembre, ha causato grande apprensione in una delle arterie principali del capoluogo salentino. Come riportato da LecceSette, le circostanze dell’investimento sono ancora al vaglio delle autorità.

Lieto fine invece a Galatina, dove i Carabinieri hanno ritrovato sano e salvo un anziano di 86 anni scomparso nella mattinata. L’uomo, uscito come di consueto per recarsi al cimitero, non aveva più fatto ritorno a casa generando grande preoccupazione nei familiari. Grazie al Piano provinciale di ricerca per persone scomparse e alla geolocalizzazione, i militari hanno individuato l’anziano poco prima della mezzanotte, stanco ma in buone condizioni. La vicenda, raccontata da Il Gallo, conferma l’efficacia della collaborazione tra cittadini e istituzioni.

💼 Economia e società

Allarme “desertificazione bancaria” nel Salento: la Cisl di Lecce lancia un forte appello per contrastare il progressivo abbandono del territorio da parte degli istituti di credito. Secondo Antonio Perrone, Segretario Territoriale della Cisl, nella sola provincia di Lecce si contano 15 comuni totalmente privi di sportelli bancari e altri 13 con solo bancomat. Un fenomeno che rischia di creare esclusione finanziaria e impoverire l’economia locale, soprattutto a fronte degli utili record registrati dalle banche negli ultimi anni. La Cisl propone l’istituzione di un Tavolo di Coordinamento in Prefettura per trovare soluzioni concrete, come riporta LecceNews24.

🎭 Cultura ed eventi

La scuola pubblica e il futuro dei giovani al centro del dibattito culturale. Oggi pomeriggio, mercoledì 5 novembre alle 17:30, presso la libreria Liberrima di Lecce, viene presentato il libro “L’invenzione del Minchion” di Massimo Curci. Con l’autore dialogheranno il sindaco Adriana Poli Bortone e il giornalista Marcello Favale. Il volume indaga in modo ironico e pungente sulla “misteriosa scomparsa della conoscenza” nel sistema scolastico italiano, trasformandosi in una lente di ingrandimento sui paradossi dell’istruzione contemporanea. Un appuntamento da non perdere, segnalato dal Corriere Salentino.

⚽ Sport e tempo libero

Momento difficile per il Casarano Calcio che sabato affronterà una trasferta ostica a Cosenza per la tredicesima giornata di Serie C. La squadra rossazzurra, che aveva iniziato il campionato al top, sta attraversando una fase nera con quattro sconfitte consecutive tra campionato e coppa. L’ultima batosta è arrivata nel derby pugliese contro il Monopoli. La partita, fissata per le 17:30 al San Vito Marulla, sarà diretta dall’arbitro Giuseppe Vingo di Pisa. Come evidenzia Telerama News, la squadra di Vito Di Bari dovrà ritrovare fiducia e smalto per interrompere la striscia negativa e riprendere il cammino verso le zone nobili della classifica.

💬 Dalla Puglia

Restando in Puglia, ma con uno sguardo al capoluogo regionale, a Bari sono stati premiati 139 donatori di sangue e midollo osseo. Il presidente Michele Emiliano ha sottolineato come la Puglia sia tra le prime regioni d’Europa nei trapianti cardiaci, un risultato che testimonia l’eccellenza sanitaria e la generosità dei pugliesi, come riferisce ANSA Puglia.

Dal mare di Torre San Giovanni alle campagne rosse d’autunno, il Salento continua a raccontarsi ogni giorno tra cronache, passioni e qualche momento di difficoltà da superare insieme. La giornata salentina continua tra notizie, caffè in ghiaccio anche a novembre e quella voglia di comunità che non manca mai. Restate su Ozanews.it, il vostro sguardo quotidiano sul tacco d’Italia.

L’oroscopo di oggi, 5 novembre 2025

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L'oroscopo di oggi, 5 novembre 2025

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Oroscopo del giorno di Ozanews – 05 Novembre 2025

Buongiorno, o forse no. Le stelle oggi si sono alzate con lo stesso entusiasmo di chi deve affrontare novembre senza il mare, senza l’estate e con la certezza che manca ancora un sacco al Natale. Ma dai, continuiamo a fingere che tutto vada bene.

♈ Ariete

Oggi sei carico come una batteria di smartphone a mezzanotte, ma peccato che la giornata sia una partita dell’Ugento Calcio: tanta fatica, poco risultato. In amore vuoi conquistare il mondo, ma il mondo è impegnato con il traffico sulla litoranea e non ha tempo per te. Al lavoro ti conviene muoverti con la velocità di un ciucciu che non parte: lentezza, pazienza e la speranza di arrivare da qualche parte. Meglio una frisella in pace che mille promesse dal vento di tramontana.

♉ Toro

Le stelle ti dicono che è il momento di pensare con la testa e non di litigare con il cuore, ma tu conosci bene il detto salentino: “Ce faci?” quando sai già la risposta. In amore sei testardo come gli ulivi secolari della campagna rossa, fisso sulle tue posizioni. Sul lavoro avanzagni con i tempi del gallo che canta all’alba: lento, ma sicuro. Mangia un pasticciotto, respira e ricordati che anche i Tori antichi non risolvevano tutto in un giorno. Meglio un Negroamaro sorseggiato al tramonto che mille discussioni inutili.

♊ Gemelli

Oggi la comunicazione è il tuo super potere, ma il ricevente è in vacanza. Pari velocemente da una conversazione all’altra come la pizzica durante una festa patronale, ma nessuno ti segue veramente. In amore dici una cosa e intendi l’altra, e il partner sta già cercando lo scirocco per portarti via. Al lavoro la tua genialità è come le zanzare estive: fastidiosa, invadente e nessuno l’ha chiesta. Meglio un caffè in ghiaccio con latte di mandorla in silenzio che mille parole al vento.

♋ Cancro

Oggi senti la nostalgia come la senti a settembre quando il mare se ne è andato senza salutare. Sei emotional come una nonna che prepara il sugo la domenica mattina, pronto a offrire conforto a chiunque ma dimenticandoti di te stesso. In amore vorresti proteggere l’altro, ma proteggiti prima tu dai sentimenti che montano come le onde dello Ionio in tempesta. Al lavoro sei introverso, concentrato, ma un po’ troppo perso nei tuoi pensieri. Meglio le acque cristalline di Lido Marini che riflettono solo ciò che vuoi vedere. Ci ole pacienza pure oggi.

♌ Leone

Oggi sei il re del Salento, ma il regno ha i bordi fritti dal sole di novembre e nessuno te lo contesta, perché tutti sono già stravaccati in casa. In amore sei splendente, magnetico, ma attento: il tuo carisma può brillare o bruciare come un fuoco d’artificio della festa patronale. Al lavoro vuoi comandare, vuoi essere il centro, ma ricordati che anche i fuochi d’artificio durano poco e lasciano solo fumo. Mangia un rustico leccese e goditi il momento senza pretendere applausi. Meglio un tramonto infuocato a Santa Maria di Leuca che mille riconoscimenti svogliati.

♍ Vergine

Oggi sei meticoloso, preciso, ordinato come il barbiere di turno che sa tutto di tutti ma parla poco. In amore fai attenzione ai dettagli, anzi, ai iper-dettagli, e rischi di perdere il quadro generale per colpa di una virgola. Al lavoro sei una macchina perfezionista, ma ricordati che la perfezione è come l’aurora a Torre San Giovanni: bellissima, ma dura poco e poi arriva il caos. Fatti un favore: respira, lascia andare il controllo e divertiti un po’. Meglio le orecchiette imperfette della nonna che mille piatti Instagram-perfetti.

♎ Bilancia

Oggi sei in bilico tra il sì e il no, come il pendolo di un orologio dimenticato al sole di agosto. In amore cerchi l’equilibrio perfetto tra passione e ragione, ma sai come finisce? Finisce che non scegli niente e la decisione la prende il partner con uno sbuffo. Al lavoro sei cortese, elegante, affascinante, ma un po’ troppo indeciso: “Mò vedimu” è il tuo mantra, e tutti lo sanno. Fatti aiutare da una birra fresca al bar e prendi una decisione, anche se sbagliata. Meglio una scelta netta che mille dubbi perenni sotto i muretti a secco.

♏ Scorpione

Oggi sei magnetico, misterioso e un po’ vendicativo come uno Scorpione che sa tutto di tutti ma non lo dice a nessuno. In amore sei intenso, profondo, appassionato, ma attento alla puntura: una parola di troppo e il partner scappa a Gallipoli senza dire niente. Al lavoro sei astuto, strategico, penetrante come lo scirocco che entra da tutte le crepe. Usa il tuo potere con saggezza, non con cattiveria, perché il Salento è piccolo e la gente ricorda. Meglio una scapece di pesce fresco che una vendetta servita fredda dopo tre anni.

♐ Sagittario

Oggi sei ottimista come chi pensa che novembre sia come agosto, ma la realtà è un po’ più grigia e ventosa. In amore sei sincero, diretto, a volte brutale nella tua franchezza, e il partner se ne accorge benissimo. Al lavoro sei entusiasta, expansivo, pieno di idee, ma attento a non promettere più di quello che puoi mantenerti: il Salento non perdona i sognatori smemorati. Pianifica, poi sognai, non il contrario. Meglio un giro in bici sul lungomare che mille promesse di avventure che non accadranno mai.

♑ Capricorno

Oggi sei serio, concentrato, ambizioso come uno che sa che il lavoro non aspetta e le responsabilità sono reali. In amore sei fedele, pragmatico, ma un po’ freddo come il vento di tramontana: ami veramente, ma lo mostri solo quando sei sicuro al 100%. Al lavoro sei il pilastro, l’affidabile, il responsabile, ma rischi di diventare il servo aziendale se non poni qualche limite. Ricordati che anche i Capricorni hanno il diritto di rilassarsi con un panino con la zampina e birra fresca. Meglio l’impegno costante che l’improvvisazione, ma senza dimenticare di vivere.

♒ Acquario

Oggi sei fuori dal mainstream, anticonformista, strano come il gallo che canta a mezzanotte invece che all’alba. In amore sei attraente per la tua originalità, ma il partner non sempre capisce dove vuoi arrivare: è come parlare in una lingua che solo tu conosci. Al lavoro sei geniale, creativo, ma un po’ disattento ai dettagli pratici che gli altri ritengono importanti. Fai il tuo, vivi il tuo, ma ricordati che anche i diversi hanno bisogno di un tavolo dove sedersi e mangiare un pasticciotto. Meglio l’unicità consapevole che l’eccentricità cieca.

♓ Pesci

Oggi sei sognatore, sensibile, acqueo come l’acqua dello Ionio che entra nelle crepe e ti bagna l’anima. In amore sei romantico, profondo, ma rischi di annegare nella tua emotività: il partner non è un salvagente, è solo una persona. Al lavoro sei creativo, empatico, ma un po’ sfocato: devi imparare a nuotare in linea retta, non a girare in tondo. Ricordati che i Pesci sono creature intelligenti, non solo sensibili; usate il cervello insieme al cuore. Meglio un tuffo consapevole nel mare di Torre San Giovanni che mille sogni agitati dal vento di tramontana.

Buona giornata dal cuore del Salento, tanto peggio di così non può andare!

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Tarantino solidale con la giudice Mariano

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Intimidazione alla giudice Mariano: il messaggio di solidarietà di Fabio Tarantino

Lecce – Un nuovo episodio di intimidazione colpisce la magistratura salentina. Questa volta nel mirino è finita la giudice Maria Francesca Mariano, ancora una volta vittima di minacce e pressioni. A prendere posizione è stato Fabio Tarantino, presidente facente funzioni della Provincia di Lecce, che ha espresso un messaggio di solidarietà e vicinanza alla magistrata.

“Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione, minaccia e violenza nei confronti di chi, con coraggio e dedizione, compie un’opera quotidiana di servizio nelle istituzioni e per la giustizia”, ha dichiarato Tarantino. Parole che arrivano dopo l’ennesimo grave attacco nei confronti di chi, ogni giorno, lavora per garantire il rispetto della legalità nel territorio.

Il presidente facente funzioni della Provincia ha voluto sottolineare l’importanza della legalità come fondamento della comunità: “La legalità e il rispetto delle regole sono pilastri fondamentali di una comunità civile e libera”, ha concluso nel suo messaggio. Un richiamo che assume particolare rilevanza in un contesto territoriale dove gli episodi di intimidazione verso rappresentanti delle istituzioni e della magistratura non sono una novità.

Il caso della giudice Mariano si inserisce in un quadro più ampio che vede il Salento teatro di tensioni legate a indagini giudiziarie delicate e a un sistema di controllo della legalità spesso messo alla prova. L’ennesimo episodio ai danni della magistrata solleva interrogativi sulla sicurezza di chi opera quotidianamente per la giustizia e sulla necessità di garantire maggiore protezione a magistrati e rappresentanti delle istituzioni.

La solidarietà espressa dalla Provincia di Lecce è un segnale importante, ma resta da capire quali misure concrete verranno adottate per prevenire il ripetersi di simili episodi. Le intimidazioni non possono diventare una prassi tollerata, e il territorio salentino ha bisogno di risposte ferme per tutelare chi lavora con coraggio in prima linea.

Il messaggio di Tarantino, per quanto condivisibile nei contenuti, si limita alla condanna verbale. I cittadini e la comunità giudiziaria aspettano ora azioni concrete e un impegno istituzionale che vada oltre le parole, per garantire realmente la sicurezza di magistrati e operatori della giustizia.

L’episodio riporta l’attenzione su un tema delicato: la protezione della magistratura in territori complessi come quello salentino. Senza interventi strutturali, il rischio è che la legalità venga messa in discussione proprio da chi cerca di ostacolarla con minacce e intimidazioni.

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