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Parcheggi d’oro a Ugento: nel 2023 raddoppiano le tariffe dei parcometri

parcheggi di oro a ugento

Stangata per turisti e residenti nelle marine di Ugento, che da quest’anno vedranno quasi raddoppiare le tariffe riferite ai parcheggi delimitati dalle strisce blu, con la tariffa oraria che passa dai 60 centesimi dell’anno scorso, ad 1 euro di quest’anno.

Dopo l’aumento della tassa di soggiorno, con le tariffe riviste ai massimi di legge, ora anche i parcheggi d’oro per Ugento e le sue marine, che dovranno riuscire a fare cassa per far fronte alle spese che anche quest’anno il Comune di Ugento dovrà sobbarcarsi per il mantenimento della bandiera Blu.

Rimane invece invariato il costo dell’abbonamento mensile a 50 euro.

DI DETERMINARE le tariffe per l’anno 2023, così come segue:
Zona Fontanelle (Astor):
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00;
IV. €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
V. €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
VI. €. 5,00 per la sosta dell’intera giornata;
Zona Fontanelle (Vivosa), :
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00;
 €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
 €. 5,00 per la sosta dell’intera giornata.
…OMISSIS…
Zone Gibama:
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00;
 €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
Zone nelle marine di Lido Marini e Torre Mozza:
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 24:00;
 €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
Zone Lido Marini parcheggi sul Lungomare N. Sauro:

tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00;
 €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
 €. 5,00 per la sosta dell’intera giornata;
 Zone Torre San Giovanni:
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 24:00
 €. 1,00 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,50 per la sosta di trenta minuti.
Abbonamento mensile per attività commerciale pari ad € 50,00.
Nel caso in cui venga attivata la ZTL le tariffe relative a Viale Iapigia e Corso Annibale saranno le seguenti:
tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 24:00
 €. 1,50 per la sosta di sessanta minuti;
 €. 0,80 per la sosta di trenta minuti.

le nuove tariffe dei parcometri
tariffe-parcometri

Dilettantismo e improvvisazione. Il consiglio comunale del piano spiagge di Ugento

piano spiagge inutile a ugento

10 ore di consiglio comunale in cui si è potuto assistere a scene al limite della comicità e del grottesco, con il segretario comunale che più volte è dovuto intervenire per ricordare che “l’italiano non è un’opinione”, essendo quello scritto nel regolamento molto diverso da quanto espresso dal tecnico comunale presente in aula.

Ma non solo, il momento più grottesco si è toccato nella prima metà del consiglio, quando Giulio Lisi preferisce abbandonare i lavori, dopo l’ennesimo battibecco avuto con Luca Casciaro, dirigente comunale chiamato a spiegare il tenore delle sue controsservazioni al piano comunale delle coste, un regolamento iniziato a scrivere oltre 10 anni fa e per cui sono stati spesi migliaia di euro in consulenze.

Si perché il piano comunale delle coste di Ugento è arrivato a votazione solamente nell’ultimo consiglio comunale di sabato scorso, con un dibattito (se così si può chiamare) durato 10 ore ed iniziato alle 9 di mattina.

Un piano comunale delle coste che scontenta però tutti, sia gli operatori del settore che hanno già iniziato a preannunciare i ricorsi che renderanno inutile la votazione del consiglio comunale, sia i fruitori della spiaggia libera, che con questo piano non vedono aggiunta alcuna rassicurazione sui tratti di spiaggia libera obbligatoria ne tratto di litorale di competenza ugentina.

Il piano sconta infatti diverse criticità di natura sia tecnica che burocratica. La prima è sicuramente la più importante sembra essere l’inesistenza di una dividente demaniale certa, che rende di fatto nullo il regolamento, così come successo anche per i precedenti tentativi di vidimazione regionale, mai avvenuta per il persistere delle su citate criticità.

Ma non solo. Sono tanti a chiedersi, infatti, il perchè di questa fretta dell’amministrazione comunale assoggettata al volere del vice sindaco Massimo Lecci, nel voler procedere all’approvazione di un piano reso inutile dalla situazione nazionale contingente, con una procedura di infrazione europea che incombe sull’Italia che sarà costretta a rimettere al bando tutte le concessioni demaniali, con quel che ne potrà derivare.

Di fatto il risultato sembra essere ancora una volta disastroso, con l’assessore al turismo Chiara Congedi e il consigliere Francesco Carangelo che sono stati costretti ad astenersi e votare contro il loro gruppo politico su diversi punti del piano.

Ma la più brutta figura è stata forse fatta dal presidente della commissione che aveva già discusso questo piano, quel Vincenzo Scorrano già più volte ripreso in passato dalla presidente del consiglio comunale Maria Venere Grasso, che anche in questo consiglio ha ricordato come il lavoro delle commissioni dovrebbe essere propedeutico a quello del consiglio, che non avrebbe dovuto discutere in questi termini il piano, ma che è stato costretto dall’inconsistenza del lavoro della commissione presieduta dal capogruppo di maggioranza e giovane esponente del Partito Democratico.

Sabato 22 aprile 2023

Il Consiglio Comunale di UGENTO ha adottato il piano delle coste.

La Maggioranza si fregia di aver approvato il PCC, ma c’è poco da festeggiare!!!

Negli anni, questa maggioranza ha incaricato dei tecnici per redigere un piano che, poi, ella stessa ha disatteso ( in tal senso siamo gli unici in Italia). Nel 2017 viene presentato un altro piano delle coste per il quale i cittadini venivano invitati a presentare le loro osservazioni. Dopo di ciò il piano veniva chiuso in un cassetto. Salvo, poi, portarlo sabato 22 aprile in Consiglio Comunale.

Dopo sei anni, viene approvato il piano senza il fattivo coinvolgimento dei cittadini. Un piano inattuabile ed inutile perché superato, anche dall’erosione costiera e da quella che sarà la nuova dividente demaniale e la nuova mappatura delle coste, che ri-designeranno completamente tutta la costa. Pertanto, è stata solo una perdita di tempo in quanto dopo la nuova dividente e la nuova mappatura cambierà totalmente il litorale e il nostro Piano Comunale Coste andrà a farsi benedire! Inoltre, non si può approvare un piano particolare come quello delle coste prima di approvare lo strumento principe e generale che detta le linea guida, che è lo strumento di pianificazione e governo del territorio comunale a cui tutti gli altri piani devono conformarsi, ovvero il PUG (Piano Urbanistico Generale)! Che facciamo: prima costruiamo i piani intermedi del fabbricato e, poi, le sue fondamenta?!!

PERCHE’ QUESTA MAGGIORANZA NON HA ASCOLTATO IL SAGGIO CONSIGLIO DI ATTENDERE QUESTI NUOVI SVILUPPI E PIANI PRIMA DI APPROVARE IL PCC? HA PAURA DI DOVER AMMETTERE CHE IN TUTTI QUESTI ANNI HA LAVORATO INUTILMENTE ED HA FORSE SPRECATO DENARO?

Che quanto innanzi abbia un fondo di verità è provato anche dalla disomogeneità della maggioranza.

In tal senso si registrano due eventi importanti:

1. sulle osservazioni presentate dai cittadini si sono espressi i tecnici redattori del piano (che avevano l’obbligo di presenziare in consiglio, ma che evidentemente la maggioranza non ha voluto far intervenire). Al loro posto è intervenuto l’Ing. Luca Casciaro, che ha contraddetto tutte le risposte che i tecnici del piano avevano formulato alle osservazioni dei cittadini;

2. L’Assessore Chiara Congedi, con delega alle attività TURISTICHE, su di uno strumento di pianificazione così tanto importante per il nostro territorio, SI E’ ASTENUTA!!!! Perché l’assessore si è astenuta? Ha una visione diversa dalla sua maggioranza? E’ d’accordo con le tesi sostenute dalla minoranza?. Qualunque sia la risposta, l’Assessore Chiara Congedi deve comunque chiarire la sua posizione soprattutto per il rispetto che deve a tutti i cittadini che l’hanno votata e prendere le opportune e consequenziali decisioni .

Perché l’ING. Luca Casciaro RIBALTA QUELLO CHE AVEVANO DETTO I PROFESSORI REDATTORI DEL PIANO CHE LA STESSA MAGGIORANZA HA SCELTO E CHE NOI CITTADINI ABBIAMO PAGATO? COSA SI CELA DIETRO TUTTO CIO’?

Un sano confronto con i cittadini È SEMPRE MOTIVO DI CRESCITA.

LA MAGGIORANZA HA PAURA DEL CONFRONTO CON I CITTADINI, MA NON QUANDO DEVE CHIEDERE IL LORO VOTO!!!!

Il post del gruppo Costruiamo Insieme
giulio lisi

Il consiglio comunale del 22.04 ha assecondato, per l’ennesima volta, la volontà del vice sindaco! L’approvazione di un PCC vecchio (risalente al 2013), obsoleto e superato dal contesto normativo in vigore nonché fondato su una dividente demaniale inesistente che ha condizionato e caducato di effetti i due precedenti invii alla Regione, è un’ulteriore conferma che a prevalere è sempre la forma sulla sostanza! Che senso ha avere approvato prima il regolamento per il noleggio delle attrezzature da spiaggia e, successivamente, il PCC che avrebbe dovuto condizionare quel regolamento? Era già stabilito quali interessi tutelare? Era proprio urgente l’approvazione? Decisamente no in mancanza anche di una programmazione territoriale generale espressa da un PUG in via di formazione! E perché dal 2013 ad oggi non ci si è attivati per risolvere o tamponare il problema dell’erosione costiera causato, tra gli altri, da un porto che rappresenta una vergogna per l’immagine della nostra marina che si fregia della bandiera blu? Come se non bastasse a fronte delle 53 osservazioni dei portatori d’interesse e alle altrettante controdeduzioni dei tecnici redattori del piano il tecnico del comune esprime il suo parere verbale che, non lasciando traccia, corregge le controdeduzioni perché ormai superate! A fronte di quanto precede dopo circa cinque ore di un consiglio-farsa ho abbandonato la seduta per la mancanza di serietà nel modo di procedere che non garantiva alcuna certezza al deliberato. Per concludere, sin dall’inizio abbiamo pregato il sindaco di prendere in mano la situazione e di rinviare il tutto per avere la possibilità di convocare una commissione seria e alla presenza dei redattori del piano che avrebbe permesso a tutti i consiglieri di votare a ragion veduta e non per ordine del grande capo.

L dichiarazione di Giulio Lisi a Ozanews.it

Il team Conte torna vittorioso dalla Coppa Italia

buona prova per il team conte

Un evento dal bilancio positivo per il team Conte, quello che si è disputato lo scorso weekend a Leporano in provincia di Taranto, dove i ragazzi terribili allenati dal maestro Mino Conte si sono distinti con diverse vittorie e buone prestazioni.

Nicolò Bruno vince di forza il primo match un ko al primo round, prima di vincere anche il secondo match che porta il suo bottino giornaliero a due coppe, e il suo personale bilancio a 4 vittorie.

Gabriel Cera era invece impegnato in un torneo a 3 che lo ha visto trionfare in finale contro un avversario a cui ha sicuramente pagato un tributo in esperienza vista la differenza di età, che comunque non ha impedito al ragazzo di vincere a aggiudicarsi la coppa dopo un match combattuto con grande determinazione. Si tratta della terza vittoria nel ruolino di marci di Gabriel.

Torneo a 3 anche per il talentuoso Loris Stefano, che vince il suo primo match con una vittoria netta al primo round, per l’abbandono dell’avversario dopo aver incassato un bellissimo calcio a volto portato con estrema precisione da Loris, che si ripete anche in finale, dove ci è voluto un extra round per poter avere la meglio su un avversario a cui Loris pagava qualcosa in termini di chili ed anni.

In totale 5 incontri tutti vinti con grande soddisfazione del maestro Mino Conte, che tanto punta su questi ragazzi che lo stanno ripagando con passione, merito ed un carico di vittorie.

Via libera al forno crematorio di Caprarica

via libera al forno crematorio di Caprarica
forno crematorio caprarica

Il forno crematorio di Caprarica si farà, questa è la sintesi di quanto successo oggi.

Il TAR di Lecce ha respinto il ricorso presentato e così il Comune di Caprarica ha via libera per la realizzazione del forno crematorio avendo la controparte rinunciato alla sospensiva.

Ma non è tutto, perché anche il comitato “No Forno” subisce uno stop davanti ai giudici, infatti i legali che rappresentavano l’amministrazione hanno sottolineato l’inammissibilità delle perplessità espresse dal comitato ”No Forno Crematorio”, non avendo quest’ultimo forma giuridica accertata.

In pratica le osservazioni del comitato non vengono prese in considerazione perché si tratta di un’associazione informale di cittadini, che non hanno quindi titolo a poter presentare alcuna istanza.

”Ora l’Amministrazione attenderà il progetto esecutivo con tutti i pareri definitivi delle autorità preposte, rispetto al quale ci si potrà confrontare anche con eventuali esperti”

le prime parole del sindaco Paolo Greco

Giovani e promettenti. Le prime vittorie per i ragazzi del team Conte

pieno di medaglie per il team conte

Un pieno di medaglie per i ragazzi terribili del team Conte, che all’indomani di 3 importanti eventi tira le somme di quelli che sono stati 3 importanti momenti di crescita per alcuni dei suoi ragazzi.

Sono tornati vittoriosi Niccolò Bruno, con 2 vittorie in altrettanti incontri, stesso score di Gabriel Cera; ha invece potuto disputare più incontri Loris Stefano, che è riuscito a partecipare e vincere 6 incontri, di cui uno di MMA.

I tre ragazzi parteciperanno alla Coppa Italia che si svolgerà a Leporano in questo weekend.

Anche quest’anno ecotassa al massimo per Ugento

ecotassa al massimo per ugento

Altra stangata per le tasche dei contribuenti ugentini: anche quest’anno, infatti, l’ecotassa che pagheranno gli ugentini verrà calcolata con il coefficiente massimo, in conseguenza dei dati sulla raccolta differenziata, che hanno visto Ugento essere ancora una volta sotto il 65%, nonostante l’impegno contrattuale della ditta incaricata allo smaltimento, che nel 2022 avrebbe previsto il raggiungimento del 75%.

Lo smaltimento a Ugento costerà per questo circa 30 euro a tonnellata contro i 18 euro che, ad esempio, pagheranno i vicini di Taurisano. In pratica anche quest’anno ci troveremo a pagare il doppio per un servizio che continua a non rispettare gli standard minimi, con le strade secondarie del nostro paese che stanno già iniziando a riempirsi di rifiuti in vista della bella stagione.

Anche per questo è intervenuto il gruppo di minoranza Uniti verso il futuro, che con un post ha fatto sapere a tutti lo stato dei fatti.

‼️ATTENZIONE ATTENZIONE

RACCOLTA DIFFERENZIATA UGENTO ♻️

La Regione Puglia la scorsa settimana ha ufficializzato le percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai comuni pugliesi nell’anno 2022.

Ancora una volta Ugento non rispetta la Legge ed ottiene una percentuale di raccolta differenziata al di sotto del 65% che è il livello minimo obbligatorio. ❌️

Cosa vuol dire questo? Che la Regione ci applica la più alta aliquota di Ecotassa, ossia una tassa che tutti i cittadini di Ugento dovranno pagare nel 2023 quando pagheranno la bolletta per la Tari, ossia per la spazzatura.

Cosa ha fatto l’Amministrazione di Ugento per evitare questa ulteriore spesa per i suoi cittadini❓️❓️

Sulla base del contratto con il Gestore della raccolta dei rifiuti, nel 2022 si sarebbe dovuta raggiungere una percentuale di raccolta differenziata del 75%.

Pertanto, paghiamo circa 3 milioni di euro all’anno per un contratto che non viene rispettato!! 😱😱😱

Ed il Comune, oltre a pagare ed a far pagare i suoi cittadini, non fa nulla!!

il testo del post Facebook del gruppo Uniti Verso il Futuro

Una situazione che sta diventando insostenibile, con le istituzioni pubbliche, Comune in testa, che mai nulla hanno fatto per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’esigenza primaria di rientrare nelle percentuali minime di raccolta differenziata. Eppure l’amministrazione comunale insieme alla ditta appaltatrice avevano previsto incontri pubblici, campagne pubblicitarie e brochure per informare e sensibilizzare la popolazione. Inutile dire che di questi incontri e campagne non se ne è mai vista l’ombra.

La maggioranza di Ugento scricchiola e c’è chi inizia a dissociarsi

la maggioranza di ugento scricchiola

Arriva come spesso accade con un post su Facebook il duro sfogo di Antonio Cino, candidato e primo dei non eletti nella lista “Cittadini protagonisti” nell’ultima tornata elettorale, che si scusa con i suoi elettori e compaesani per aver contribuito alla vittoria di una lista che lui non riconosce più come propria.

Quando un Sindaco insieme alla sua squadra di maggioranza fa di tutto per ottenere finanziamenti utili a costruire un opera che mette a repentaglio la salute della propria cittadinanza, dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, come dovrebbero dimettersi tutti i membri della giunta comunale.

Mi meraviglio inoltre della votazione favorevole alla costruzione del Forno crematorio da parte di assessori padri di famiglia che metteranno a repentaglio anche la salute dei propri figli.

Personalmente provo vergogna e mi scuso con i miei compaesani di essere stato complice alla riconferma di questa amministrazione comunale .

Il testo del post di Antonio Cino

Le frizioni all’interno della maggioranza, a onor del vero, sono iniziate fin da poche ore dopo la vittoria, con Maria Venere Grasso che nel discorso dopo la vittoria faceva intravedere del malcontento, rivolto soprattutto nei confronti degli elettori, rei di non aver premiato la parte “destra” della lista, da lei rappresentata, con i suoi “compagni” Ferruccio Preite e Cleopatria Ricchello duramente colpiti da un voto che gli ha visti raccogliere solo poche preferenze, a favore della parte sinistra, guidata dal capogruppo e iscritto al Partito Democratico Vincenzo Scorrano. Un discorso che si può ascoltare al minuto 38:

Una differenza che sancì di fatto un cambio d’orientamento per l’amministrazione di Ugento che, pur non cambiando negli esponenti, cambia politici di riferimento nelle alte sfere regionali, mettendosi sotto l’ombrello del PD. Un fatto che ancora oggi non manca di provocare polemiche, con gli elettori di destra storici di Ugento che si sentono presi in giro da Massimo Lecci e Salvatore Chiga, rei di aver usato i loro voti per portare al potere il partito democratico e il suo sistema.

È utile ricordare come, infatti, nell’attuale giunta siedano anche Alessio Meli e Vincenzo Ozza, entrambi rappresentanti di una storia politica votata alla destra estrema, ma lo stesso Salvatore Chiga, candidato in passato nelle fila di Alleanza Nazionale come anche il sindaco de facto Massimo Lecci, che nella tornata elettorale del 2011 (punto più alto della sua trentennale carriera politica iniziata nel 1998) si vantava di appartenere al Popolo delle Libertà, allora guidata da Silvio Berlusconi.

Sembra trattarsi dunque di un primo piccolo strappo, sintomo di un malessere che inizia a farsi diffuso, con sindaco e vice sindaco di Ugento che mai hanno ufficializzato il loro passaggio nelle fila del Partito Democratico, continuando ad alimentare voci e illazioni alimentate soprattutto da coloro che vedono disilluse le premesse per cui hanno accettato di aderire all’offerta politica dell’attuale maggioranza di Ugento che, a causa delle divisioni fatte emergere dalla prossima costruzione di un forno crematorio, rischia di veder saltare il tappo di rapporti che si dicono consumati già da tempo.

Ma non basta, nei giorni scorsi si è aggiunto anche la questione legata all’assessore Chiara Congedi, pizzicata anche dall’organo di propaganda di maggioranza per essere stata assente alla giunta comunale che ha sancito l’installazione di una ruota panoramica sul lungomare di Torre San Giovanni.

Congedi è uscita nelle polemiche dall’ultimo consiglio comunale, e pare che anche qualcuno più in alto di lei ha ricordato che la delega concessa (da lui!?!) alla Congedi sia quella della promozione turistica, ben diversa dalla delega al turismo tout court.

chiara_congedi

C’è poi il consigliere Francesco Carangelo, astenutosi in commissione sul nuovo regolamento spiagge, lo stesso su cui l’assessore Chiara Congedi ha votato contro la sua stessa maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. Non è la prima volta che il dott. Carangelo vota contro l’intenzione del suo gruppo (anche se questa volta si è limitato all’astensione in commissione), lo aveva già fatto in occasione dell’elezione del garante dei disabili, votato dalla sola maggioranza grazie all’aiuto arrivato dalla pro loco Ugento e Marine guidata da Francesco Pacella, colui che ha firmato la candidatura dell’attuale garante dei disabili.

C’è anche l’assessore ai lavori pubblici Alessio Meli, alla sua terza esperienza consiliare consecutiva, che nel consiglio comunale in cui si è discusso del tanto contestato forno crematorio e della sua realizzazione nel cimitero di Ugento, ha rivendicato la decisione di non partecipare alla giunta che ha poi deliberato per la costruzione dell’opera, facendo capire la sua contrarietà in questo senso. Peccato che nessuno ha poi ripreso l’accaduto, contrariamente a quanto è successo con l’assessore Chiara Congedi, additata da qualcuno dopo la decisione di votare contro la sua maggioranza nell’ultimo consiglio comunale.

Insomma una situazione di certo non tranquilla all’ombra del campanile messapico, in cui anche altri candidati consiglieri della lista Cittadini Protagonisti non sembrano più così fieri della loro scelta, messa in dubbio da l’azione politica che questa amministrazione ha messo in essere nella sua prima parte, un’azione che sembra però deludere quasi tutti.

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