A Ugento sono 171 gli attualmente positivi con un tasso di contagio del 1.38%
Sono 13.685 i cittadini presenti in provincia di Lecce attualmente Covid positivi. 94 sono ricoverati nei nostri reparti Covid. Procede la campagna vaccinale antiCovid: sono 1.773.787 le dosi di vaccino somministrate finora a cittadini residenti in provincia di Lecce, di cui 648.859 prime dosi, 633.545 seconde dosi, 21.336 monodose, 470.047 terze dosi. Ha ricevuto la terza dose: il 50% nella fascia 12-19, il 52% nella fascia 20-29, il 53% nella fascia 30-39, il 60% nella fascia 40-49, il 64% nella fascia 50-59, il 74% nella fascia 60-69, il 78% nella fascia 70-79, il 77% nella fascia 80-89, il 56% degli over 90. Il report è a cura del Dott. Fabrizio Quarta, Direttore U.O.C. Epidemiologia e Statistica.
Il Comune di Ugento ha ricevuto la sentenza di “totale infondatezza” del ricorso mosso dal vecchio gestore dei beni museali e archeologici.
Di oggi, infatti, il comunicato stampa ufficiale del nostro sindaco Salvatore Chiga, sulla sua pagina facebook. Nella quale descrive la vittoria al Tar di Puglia e pubblica l’intero testo della sentenza; che riporteremo a piè pagina.
Vicenda che non ha permesso al nostro paese di poter usufruire dei beni culturali a propria disposizione e che, finalmente, sembra avere una fine; con esito positivo.
“Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Lecce, sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Condanna la società ricorrente alla refusione delle spese di lite sostenute dal Comune di Ugenti che liquida nella complessiva somma di 2.500 euro; oltre accessori di legge.”
Tutte le richieste sono perciò risultate infondate e speriamo di poter rivedere molto preso tutti i punti culturali del nostro comune fruibili per chiunque abbia voglia di visitarlo.
Siamo sicuri che l’impegno e la dedizione impiegate nel seguire le vicende giudiziarie sarà lo stesso impiegato per le riaperture dei nostri beni museali.
Pubblichiamo la sentenza completa riportate dal sindaco.
Sentenza completa
Auguriamo un buon lavoro a chi di dovere per poter far tornare a splendere le nostre bellezze storiche e culturali.
Aggiornamento.
Aggiorniamo la notizia con le dichiarazioni dell’assessore Chiara Congedi, con delega alla la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, promozione turistica, pari opportunità, tempo libero (spettacolo), che ha voluto dare il proprio contributo:
“Guardiamo con favore all’esito positivo della vicenda giudiziaria che, nostro malgrado, ci ha visto coinvolti. Ora tutto è demandato agli uffici competenti, che provvederanno all’adozione degli atti consequenziali, finalizzati a garantire la fruizione pubblica del Sistema Museale. Ci auguriamo che questo possa realizzarsi in tempi brevi, per consentire ai cittadini di Ugento e ai turisti, sempre più numerosi, che visitano il nostro territorio di conoscere e divulgare queste preziose risorse che ci fregiamo di possedere.”
Queste le parole dell’assessore che sembrano essere fiduciose in una riapertura celere di tutto il sistema mueseale e culturale.
Ora la palla passa ai piedi dell’azienda che aveva vinto il bando in precedenza, dopo il mancato rinnovo, che adesso è legittimata a prendere in gestione l’intero sistema. Non ci è dato sapere se Orione S.r.l accetterà l’incarico.
Le opzioni sono,dunque, due:
Orione S.r.l accetta l’incarico e vedremo riperto il sistema in un tempo ragionevole come auspicato dall’amministrazione comunale.
C’è il rischio che la nuova società possa non accettare l’incarico poichè il bando è redatto nel 2019 e naturalmente le condizioni possono essere mutate nel frattempo. Condizione er la quale la suddetta non è più convinta a incaricarsi della gestione. In questo casosarebbe necessario il riavvio dell’iter per un nuovo bando di gestione del sistema museale di Ugento. Allungango i tempi di assegnazione che non possiamo quantificare, vendendo così sfumare l’idea di poter usfufruire dei beni già quest’anno.
I dati del registro AIRE parlano chiaro: alla data odierna 3493 ugentini risiedono stabilmente all’estero. 5 anni fa erano 3229. Una tendenza che negli ultimi 20 anni ha continuato ad aumentare.
Il dato registra plasticamente lo stato del nostro paese, certificando il fallimento delle politiche sociali messe in atto dalle ultime amministrazioni comunali che, di fatto, hanno contribuito allo spopolamento del nostro paese, arrivato quasi a contare più cittadini all’estero che effettivi residenti, con una tendenza di 50 nuovi residenti all’estero all’anno.
ZONA
MASCHI
FEMMINE
TOT
UGENTO
4259
4668
8927
GEMINI
711
768
1479
LIDO MARINI
65
64
129
T.S.GIOVANNI
827
852
1679
TORRE MOZZA
57
36
93
LA POPOLAZIONE DI UGENTO
Una situazione inevitabile se pensiamo alla situazione economica della nostra zona, che in passato ha visto sparire molte di quelle grandi industrie manifatturiere che garantivano lavoro ad un’ampia fascia della popolazione, quella che in questo momento sembra risentire di più della crisi, con l’impossibilità fattiva di riconvertirsi al mercato turistico.
Quello che molte volte non viene sottolineato è che dietro ai numeri dei licenziamenti ci sono famiglie che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese e che non hanno altre alternative all’emigrazione.
La soluzione da tutti sostenuta è quella di una veloce riconversione ad un’economia turistica ben strutturata e che permetta la destagionalizzazione dei flussi turistici. Nel 2022. Dopo il covid e con una guerra alle porte. Ma anche ammesso che questo fosse realmente possibile, siamo sicuri che la soluzione sia far diventare tutti i nostri figli camerieri o cuochi? Siamo sicuri che il nostro destino sia di vivere costantemente con l’ansia della prossima stagione in un sistema che costringe i lavoratori a turni massacranti per paghe da fame?
Il Comune di Ugento non ha mai mostrato vicinanza ai centinaia di ragazzi sfruttati che ogni estate affollano le nostre marine. Sembra essere questo il problema principale denunciato dai più, pur riconoscendo come il comune abbia provveduto a finanziare diversi progetti, che però non hanno mai avuto una vera e propria visione a lungo termine. Finanziare eventi culturali e pro loco non basta. L’enorme passo avanti che poteva rappresentare l’apertura dell’istituto alberghiero a Ugento, non sembra ben coadiuvata da un’azione informativa che porti gli imprenditori locali a capire la grandissima opportunità rappresentata da questa scuola, che non vuol dire però avere a disposizione ragazzini da sfruttare.
Le istituzioni si sono via via eclissate preferendo politiche assistenziali a veri e propri interventi strutturali che possano permettere, soprattutto ai giovani, di uscire da una condizione di povertà che continua a cavalcare, soprattutto in talune fasce della popolazione. In quest’ottica si inserisce il dato di Ugento, con una spesa sociale (intesa come spesa in sussidi più o meno ordinari) decuplicata nel giro di 10 anni.
Sarà per questo che il contraltare di questa situazione è rappresentato da un tasso d’immigrazione in costante crescita: giovani braccia da sfruttare sotto il sole cocente nella raccolta dei pomodori a Foggia come delle angurie a Nardò, o come nel nostro caso, tenuti a lavoro anche 20 ore al giorno negli affollati lidi d’estate. Ma non solo, la manodopera straniera è in costante aumento in tutti i settori della nostra economia.
Una situazione che sembra suggerire un’unica risposta: la sempre maggiore domanda di manodopera a bassissimo costo (e possibilmente senza diritti) da parte dell’economia salentina, in particolar modo nel settore turistico, sta spengendo i nostri giovani ad andare altrove. E i numeri sono lì a testimoniarlo.
I pescatori si fermano a causa del caro gasolio che di fatto ha annullato i loro già risicati guadagni. Abbiamo per questo chiamato l’amico Vincenzo Bruno, presidente della coop Padre Pio e voce storica dei pescatori Ugentini.
Non sono più un ragazzino e di crisi energetiche ne ho già vissute alcune, ma posso assicurarvi che questa è la peggiore. Le prospettive sono davvero scure, considerando che i prezzi del pesce sono in discesa a causa della bassa domanda riferibile al periodo Covid. Oggi siamo fermi anche noi, con il prezzo del gasolio che è raddoppiato nel corso dell’ultimo mese e che di fatto non ci permette più di lavorare.
Vincenzo Bruno
Cosimo Bisignano (Legacoop Agroalimentare) e Emilio Palumbo (Agci Pesca): «E’ il risultato del fallimento di una politica comune che continua a calare dall’alto una iper-regolamentazione astratta e spesso inapplicabile e che non tiene conto delle profonde differenze tra ecosistema del mare del nord e del mediterraneo, e delle profonde differenze socio-economiche delle flotte operanti in questi aree; quadro che oggi si aggrava con il raddoppio del costo del gasolio. Malgrado gli sforzi, le richieste, gli incontri, le ripetute segnalazioni in sedi ed occasioni istituzionali rivolte dalle associazioni di categoria la situazione è diventata insostenibile. Considerato che si è di fronte ad una vera e propria emergenza che rischia di avere contraccolpi socio economici ed occupazionali devastanti, le associazioni chiederanno nella riunione programmata presso il Ministero competente un sostegno adeguato a fronteggiare nell’immediato tale situazione ed un cronoprogramma di azioni volte a diminuire la pressione sull’attività di pesca a livello nazionale».
La società preso atto delle dimissioni di Valentino Donadeo si è da subito messa al lavoro e annuncia di aver individuato il nuovo allenatore della FUB di serie C/M: a guidare i giallorossi sarà coach Alessandro Medico. Abbiamo scelto Alessandro perché è un allenatore di personalità, con un’esperienza consolidata, che può vantare ottime competenze tecniche e tattiche oltre ad uno spessore umano importante e che può aiutarci, in questo finale di stagione. Il nuovo mister sarà dà subito al lavoro per preparare al meglio la prossima gara interna di sabato 12 marzo. Buon lavoro e benvenuto a Ugento coach!
Nella giornata di ieri il nostro mister Valentino Donadeo ha rassegnato le dimissioni per motivi personali. La società preso atto della volontà del mister con il quale continuerà a collaborare con altre funzioni, lo ringrazia per la professionalità dimostrata in questi anni. Da subito il nostro ds Luigi Grimaldi provvederà a trovare la soluzione migliore per i progetti e le ambizioni che questa piazza merita. FORZA FALCHI “Il Presidente”
il comunicato apparso pochi minuti fa sulle pagine social dei Falchi
Si è solito affermare che non vi sia dopotutto molto da festeggiare, ed è altrettanto vero che si rischia, quando si affronta l’ argomento usando carta e penna, di cadere nella trappola del testo giornalistico volto a snocciolare statistiche su donne che hanno difficoltà ad affermarsi sul lavoro e nella società, perché viene negata loro questa possibilità, come sottolineato in questa giornata di convegni, seminari e dibattiti nei circoli culturali.
È obbligatorio fare una sorta di resoconto sui diritti calpestati delle donne? Forse, il sunto del numero delle donne uccise dall’inizio dell’anno, può essere più interessante.
Magari, è meglio parlare delle donne che subiscono le persecuzioni da parte dei loro ex? O parlare del caso della giornalista sportiva che ha dovuto subire la pacca sul sedere e che per giorni, è riuscita a distogliere la nostra attenzione dalle statistiche dei bollettini di morte, causa Covid, emessi ogni giorno dal ministero della Sanità?
È più interessante la diatriba sulle calze a rete, indossate da una nota cantante salentina durante la sua esibizione sanremese?
O magari, potrei cominciare a scrivere di quella povera donna costretta a prostituirsi dal criminale di turno, alla quale venivano riconosciute un pacco di sigarette, due euro al giorno, il minimo di cibo che consentisse al suo povero corpo di sopportare tutto.
Potrei scrivere anche della figura silenziosa che appare nel libro “ Il nome della rosa” di Umberto Eco, quella povera stracciona che è oggetto di desiderio da parte di alcuni monaci della abbazia ma lei, ama e si concede consapevolmente e in maniera istintiva solo al giovane frate Adso?
O cominciare a parlare di Maria Maddalena, figura di donna presente nel Vangelo?
E invece voglio parlare delle donne, tutte quelle che ogni giorno si preoccupano di essere: solo una buona madre, solo una buona moglie, solo una buona amica, solo una buona collega di lavoro, solo una caparbia capo ufficio.
Che siate spensierate( come potrebbe essere la donna- amica) che siate dotate di senso pratico,( come può essere una collega di lavoro) che siate donne generose o compassionevoli ( come una madre) ciò che conta è l’ integrità personale, intesa come la lealtà verso se stesse e soprattutto intesa come consapevolezza che le nostre convinzioni, le nostre azioni e i nostri valori, sono espressione del nostro comportamento, qualunque sia la situazione che siamo chiamate ad affrontare e il ruolo che scegliamo di avere.