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Da guadagno a perdita netta: la soluzione per il museo di Ugento

riapre il museo a ugento

Arriva finalmente la soluzione per la gestione del museo di Ugento, affidata per 9 mesi anche non consecutivi con la formula dell’affidamento diretto ad una cooperativa con sede a Lecce al costo di 105mila euro, per l’esattezza, come si può leggere nella determina n°716:

con lettera di invito del 06.09.2022, trasmessa tramite piattaforma di E-Procurement “TUTTO GARE” del
Comune di Ugento, veniva inviata richiesta di offerta economica al suddetto Operatore Economico da
esprimere sul citato importo a base d’asta pari ad euro 105.655,00, oltre Iva nell’aliquota di legge, per
l’affidamento dei servizi analiticamente descritti nella lettera di invito e nel capitolato per un periodo di nove mesi anche non consecutivi e comunque sino alla concorrenza del monte ore poste a base dell’affidamento (2.700 ore), con decorrenza dalla data stipulazione del contratto;

Cambia dunque totalmente il paradigma in base al quale venivano assegnati i beni che tanti milioni di euro sono costati alle casse comunali, passando da un bando che prevedeva il versamento di una quota di gestione pari a 10mila euro annui, mai pagata dal vecchio gestore e per il quale più volte si è chiesto spiegazioni al precedente sindaco, ad un sistema che prevede un pesante esborso economico per il comune di Ugento, pari a circa 14 mila euro al mese, per un importo totale di € 125.676,63 per 9 mesi di gestione.

Di fatto per la cifra sopracitata la coop IMAGO avrà il compito di:

a) apertura e chiusura degli spazi oggetto di appalto;
b) biglietteria, controllo accessi, prenotazione visite (provvedere alla vendita dei titoli di accesso ai visitatori, applicando le tariffe, anche agevolate, come da regolamentazione e/o provvedimenti in merito posti in essere dal Comune, ricevere e curare le prenotazioni delle visite ai beni culturali da parte di singoli, gruppi organizzati di visitatori, scolaresche, ospiti istituzionali);
c) elaborazione proposta della carta dei servizi e aggiornamento;
d) progettazione, realizzazione e noleggio audioguide e whisper;
e) accoglienza del pubblico e visite guidate (provvedere all’accoglienza del pubblico e al servizio di prima informazione, con competenze di base relative all’offerta di informazioni di carattere generale sui singoli beni culturali, garantire il servizio di visite guidate che potrà essere svolto direttamente dall’affidatario con proprie figure professionali o per il tramite di operatori incaricati che dovranno essere in possesso di abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica);
f) assistenza didattica e laboratori didattici;
g) vendita, in conto terzi, di prodotti editoriali e oggettistica (gestione dei book shop);
h) supporto e collaborazione con il Comune per la progettazione, organizzazione e realizzazione mostre ed eventi (compatibilmente con gli immobili di proprietà privata), ivi compreso il Premio Zeus-Premio Internazionale di Archeologia – Città di Ugento;
i) individuazione ed organizzazione di spazi da destinare alla promozione dei prodotti editoriali sui beni culturali del Comune di Ugento e del territorio salentino;
j) assistenza al pubblico per convegni, seminari, mostre temporanee, manifestazioni, dibattiti e altre iniziative culturali, organizzate dal Comune in collaborazione con l’affidatario;
k) servizi di accoglienza e fruizione della bibliomediateca e della biblioteca;
l) promozione e valorizzazione del patrimonio (attività di valorizzazione dei beni culturali ed artistici del territorio, in modo congiunto ed integrato con il Comune, attività di promozione attraverso azioni di supporto all’Ente nell’organizzazione di iniziative culturali e ricreative, servizi di promozione della lettura e della cultura nell’ambito della COMMUNITY LIBRARY, presso Palazzo Rovito, coerentemente con il progetto esecutivo approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 245 dell’8 novembre 2017);
m) custodia e vigilanza dei locali e del materiale esposto, controllo delle modalità di visita;
n) rilevazione delle condizioni climatiche e ambientali;
o) azionamento e controllo impianti antintrusione, videocontrollo e antincendio;
p) pulizia ordinaria dei locali e dei beni mobili, da effettuarsi anche ad opera di terzi nel rispetto della vigente normativa in materia, al di fuori dell’orario di apertura al pubblico;
q) attività di supporto e tutoraggio per tirocini universitari e per volontari del servizio civile;
Le attività come innanzi declinate potranno essere arricchite da momenti ricreativi e di diversa natura quali:
• un servizio di rinfresco all’interno del Museo Archeologico e della Chiesa della Madonna di Costantinopoli;
• un servizio book shop all’interno del Museo Archeologico;

Ma chi è la cooperativa sociale Imago?

Cooperativa sociale con sede a Zollino, dal poco che siamo riusciti a trovare in rete possiamo riportarvi quanto scritto nel loro sito internet:

IMAGO crede nella cultura come valore di tutti e che la cooperazione sia la forma d’impresa più innovativa e funzionale alla creazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, in particolare nel settore dei beni comuni e del patrimonio diffuso. Crede che partecipazione ed esperienza siano fondamentali per promuovere una fruizione ampia del patrimonio culturale e siano determinanti nei processi di inclusione sociale e che la rete sia lo strumento più appropriato per valorizzare, in forma integrata e partecipata, il patrimonio culturale su scala territoriale e che l’innovazione debba essere un principio ispiratore in ogni processo di sviluppo. Crede nelle capacità delle persone che ne fanno parte ed è impegnata nel creare in modo responsabile valore aggiunto, sociale ed economico.

Una procedura che sembra essere di carattere temporaneo e provvisorio, almeno da quanto riportato in alcune parti della determina:

il servizio di gestione dei beni ha subito uno stallo in questi ultimi anni a causa, dapprima, dei periodi di chiusura dei musei stabiliti in osservanza delle disposizioni ministeriali anti covid, e, successivamente, per effetto della decretata revoca dell’originaria aggiudicazione e della conseguente chiusura della procedura di gara per mancanza di aggiudicazione;
•nelle more dell’indizione e del perfezionamento della nuova procedura di affidamento in concessione, è intendimento dell’Amministrazione comunale procedere, con urgenza, all’affidamento di alcuni servizi connessi alla fruizione dei beni museali e culturali di cui in premessa, al fine di garantire l’espletamento del servizio pubblico e, nel contempo, di acquisire i dati tecnici necessari per la predisposizione degli atti di gara

L’amministrazione di Ugento getta dunque la spugna, riconoscendo l’esigenza di un tempo lungo per la concezione e messa a punto del prossimo bando di gestione dei beni museali di Ugento, intervenendo con una costosissima misura tampone, ancora una volta in assegnazione diretta, ancora una volta ai medesimi soggetti.

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Anche il TAR è d’accordo: più controlli a Burgesi

La vicenda nasce nel 2016, quando, da una inchiesta condotta dalla Procura di Lecce per traffico illecito di rifiuti, seguita ad un’altra nell’ambito della quale fu acquisita una relazione tecnica sullo stato della discarica Burgesi, dal quale si evinceva che nell’impianto erano stati tombati fusti contenenti PCB.

Sulla base di quegli accertamenti, i Comuni di Ugento, Acquarica e Presicce, attraverso l’Avvocato Luigi Quinto chiesero nel 2017 alla Regione Puglia di disporre il riesame dell’Autorizzazione della discarica al fine di incrementare il livello del monitoraggio ambientale.

L’istanza dei Comuni portò all’apertura di un procedimento culminato con l’adozione di una determina di riesame che impose al gestore e ad Arpa di incrementare la frequenza dei controlli dei parametri ambientali, nonché di ampliare il ventaglio degli inquinanti da ricercare in occasione delle analisi.

Quel provvedimento fu contestato dal gestore, che propose ricorso innanzi al giudice Amministrativo, ritenendo di non essere tenuto ad eseguire quei monitoraggi e comunque di non doversi sobbarcare il relativo onere economico.

Con sentenza pubblicata nella giornata di ieri la Prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce ha giudicato legittime le prescrizioni imposte al gestore per garantire un più elevato controllo ambientale.

Il Giudice ha rilevato che “indipendentemente dalla circostanza che l’Autorità giudiziaria abbia poi concluso per l’archiviazione del richiamato procedimento penale, restano in concreto prive di confutazione da parte della difesa ricorrente le circostanze in fatto riscontrate dal CTP (e in specie la ‘presenza di PCB in tutti i campioni di percolato, con concentrazioni che variano da 3,3 a 902 ng/L. In particolare, il consulente rileva come i risultati analitici dimostrano inequivocabilmente che nella discarica sono stati a suo tempo staccati dei fusti contenenti PCB che nel tempo hanno riversato parte del loro contenuto nei rifiuti e, conseguentemente, nel percolato)”.

Inoltre “la più rigorosa attività di controllo disposta: d’altronde le misure di prevenzione, non avendo natura sanzionatoria ed essendo invece motivate dal principio di precauzione, «gravano sul proprietario o detentore del sito da cui possano scaturire i danni all’ambiente solo perché egli è tale, senza necessità di accertarne il dolo o la colpa»”.

I controlli dunque si faranno e dovranno gravare interamente sulla società che gestisce l’impianto, anche se resta ancora da capire come e chi dovrà vigilare sulla correttezza e la periodicità dei campionamenti.

È curioso notare come il TAL si appelli allo stesso principio di precauzione citato nella mozione della minoranza di Ugento di soli due mesi fa, con la quale si chiedevano dei controlli per accertare lo stato dei luoghi interessati dal presunto sversamento di percolato da parte dei mezzi della nettezza urbana, una faccenda giudicata evidentemente con un altro peso dall’amministrazione comunale di Ugento che ha respinto con forza l’eventualità di nuovi controlli in quest’ambito.

Il duro attacco dell’assessore Meli ad un cittadino di Taurisano

scoppia la polemica con l'assessore meli contrada petrosa taurisano

Continua a percepirsi un certo nervosismo che serpeggia lungo i corridoi del municipio Ugentino. Questa volta è toccato all’assessore ai lavori pubblici Alessio Meli, protagonista di un duro sfogo nei confronti di un cittadino di Taurisano, reo di aver postato una foto sui propri social, scattata in contrada Petrosa.

La foto ritrae Leonardo che spinge l’amico Antonio lungo la strada antistante la casa di quest’ultimo. L’intenzione era quella di attirare l’attenzione su un problema che per Antonio risulta essere davvero di primaria importanza, con l’obiettivo che sembra essere stato raggiunto, almeno a giudicare dalla risposta data su Facebook dall’assessore Meli:

Leonardo Riccio io invece penso che lei si sia recato a casa dell’ amico Antonio Melileo apparentemente per offrire un giro, ma sfruttando l occasione per mistificare e polemizzare. Per qsto penso che quanto al suo post, lei sia lo scarto dello scarto del perbenismo vestito. Quanto a via Petrosa, va in continuità nelle prossime settimane, con quanto già fatto per l’intera Contrada Donna Francesca (dove è residente l amico Antonio) e Contrada Tore, sulle quali i lavori sono stati completati qualche giorno fa, grazie alla rispettiva copertura finanziaria che l Amministrazione Comunale di Ugento ha prodotto e investito.

il commento dell’assessore Meli

Un commento che ha preceduto poi quello ancor più duro:

Un duro sfogo che lascia attoniti visto il tema di cui si sta parlando, cioè il benessere di una persona che a causa di un disservizio comunale è costretto a non poter uscire dalla propria abitazione.

La questione sembra però nascere più in là nel tempo ed esattamente un anno fa, quando a dire di molti l’assessore fu il primo a spendersi in promesse riguardanti proprio quel tratto di strada, così come riconosciuto da Meli stesso nei commenti che si possono leggere sotto il post, con una precisa promessa che portava la data di aprile 2022.

Le condizioni in cui si trova però ancora oggi quella strada hanno spinto Leonardo a postare questa foto, in una storia che assomiglia molto con quanto successo con il museo, con le promesse pubbliche fatte dall’assessore Chiara Congedi in campagna elettorale e poi disattese nei fatti.

Non possiamo far altro che riportare quanto successo con la speranza che il disagio del signor Antonio venga presto risolto dal Comune di Ugento e dalla sua amministrazione, che tanto deve a questa zona di paese, in cui presto ci recheremo con le telecamere per potervi testimoniare le condizioni.

Una questione di cui dovrebbe occuparsi il neo eletto garante dei disabili del Comune di Ugento, atteso subito ad una prova della sua concreta esistenza.

A Ugento non vota più nessuno e la politica è ufficialmente morta

ugento che non vota alle eleziomni politiche 2022

Ancora non si conoscono i risultati esatti e l’ordine della grandezza della vittoria delle destre qui a Ugento ma un dato è già chiaro a tutti: a Ugento non vuole votare più nessuno, in una costante riduzione dei votanti che dura da circa 20 anni.

Il civismo imperante che ha sminuito il ruolo dei partiti, un livello culturale che da anni ha ripreso a cavalcare verso il basso e il virus del relativismo che dalla chiesa ha anche attaccato la società civile sono solo alcuni dei sintomi che a livello nazionale hanno deciso un dato dell’affluenza così basso, che a livello nazionale si è comunque attestato sul 64% bel lontano dal 48,5% del dato di Ugento.

A Ugento non si vota più e non lo si fa per non disturbare il manovratore, che tra una votazione e l’altra potrebbe scivolare dimenticandosi di erogare i contributi casa, gli assegni ordinari e straordinari, i buoni spesa e tutti gli altri benefit che continuano a mantenerlo in piedi.

Cosa significa votare, dunque, nel nostro paese? Un dovere prima ancora di un diritto che si sta trasformando in un mero gesto per cui riscuotere un premio, come l’addestratore consegna lo zuccherino al cane meritevole, dopo l’esercizio riuscito bene a suon di mesi di cinghiate sul muso.

Delle elezioni davvero strane quest’ultime, con una campagna elettorale di cui in pochi si sono accorti ad Ugento, mai come questa volta completamente abbandonata da big e meno conosciuti candidati, che all’inutile richiesta del voto hanno questa volta scelto la latitanza. Nessun grande evento elettorale. Nessun comizio pubblico. Solo eventi privati organizzati massonicamente negli eleganti salotti di alcuni professionisti che continuano a non voler andare in pensione. Questa è stata la campagna elettorale di Ugento.

Non vogliono più neanche i nostri voti nelle oscure stanze di partito lì a Bari, questo perché a Ugento il dato è consolidato già da diversi anni: la politica qui è morta sotto il peso dei favori fatti ad amici e parenti.

Cosa servono allora i partiti quando si può far parte del gruppo del sindaco di questo o quell’assessore? Questo è il modo di intendere la politica nel nostro paese e lo possiamo appurare con i nostri occhi, con gente che nel giro di pochi giorni abbiamo visto passare dagli scudi alle feste elettorali degli odiati ex nemici, ora amici, diventati tali a suon di promesse e dicerie. L’appartenenza, la coerenza, la passione sono così scomparse schiacciate nella tramoggia del clientelarismo e del malaffare.

Eppure non era difficile capirlo, anche leggendo i dati delle ultime comunali, quelle di un anno fa, che hanno visto, in termini di affluenza, il peggior risultato del nostro paese in epoca repubblicana. Fino ad oggi, scesi anche sotto la soglia psicologica del 50%.

Più di un ugentino su due ha scelto di non votare. Questo è il dato che ci deve far pensare, ma che più di noi deve far pensare i sindaci di Ugento, così impegnati nel dare ai loro elettori, ma che in questo continuo dare stanno continuando a svuotare quel poco che ci è rimasto nella nostra democrazia.

Prova ne sia quello successo a Ugento dove il sito del comune non ha neanche pubblicato i dati sull’esito delle elezioni. A guardare il sito oggi si direbbe che le elezioni a Ugento non ci siano mai state, un pò come sogna qualcuno in questo paese.

la home del sito di Ugento oggi

Che senso ha dunque continuare con questa storia? Che senso ha indire consulte farsa con il solo scopo di continuare a mortificare la politica? Con quale faccia uno dei sindaci di Ugento si rivolgerà ai prossimi eletti della consulta giovanile? Come farà a spiegare loro che rappresenta una minima parte degli elettori di un paese che ormai non vuole più neanche votare?

5 ore in macchina ad aspettare i vigili: finisce bene per due cani

lieto fine per due cani a ugento

Una piccola disavventura finita fortunatamente in modo positivo. Louis, un nostro lettore, ha pochi giorni fa incrociato sul suo cammino due simpatici cagnoni bianchi che scorrazzavano pericolosamente nei pressi della sua abitazione. Spinto dal suo amore verso i cani, pensa bene di farli entrare in auto per metterli in sicurezza e chiamare i vigili urbani per segnalare la loro presenza.

Purtroppo non era possibile portarli a casa mia, avendo io già un cane da guardia molto territoriale, che avrebbe messo a rischio la sicurezza dei cani stessi. Per questo sono stato costretto a tenerli in auto per non farli fuggire via.

la testimonianza di Louis

La risposta che arriva dalla polizia municipale è una generica richiesta d’attesa, aspettando l’arrivo di un no precisato operatore.

È così che inizia la lunga attesa per i cani e per il nostro amico che ha dovuto pazientemente aspettare 5 ore fino alla soluzione di questa storia:

Dopo aver avuto delle sommarie informazioni al telefono, mi ero convinto di aspettare un incaricato della ASL che doveva arrivare da maglie, si è presentato invece un vigile con il proprietario dei cani che gli ha raccolti direttamente dalla mia auto, dove erano rimasti fino ad allora.

Una storia a lieto fine dunque, che lascia però un po’ di perplessità nel nostro lettore:

Possibile che un cittadino che ha la sensibilità di salvare due bestiole dalla strada debba essere sottoposto a questo disagio? Ore ad aspettare senza alcuna informazione e senza l’indicazione di un posto dove recarmi o una persona con cui parlare. Ma se una persona in quel momento si sta recando al lavoro o non ha la possibilità di aspettare tutto quel tempo, come sarebbe andata a finire?

Un anno di Ozanews: tempo di bilanci

un anno di ozanews

Un anno fa tornava on line dopo 8 anni d’assenza il giornale on-line Ozanews il Salento visto dal basso. Un anno denso di avvenimenti, che hanno visto questo giornale in costante crescita, raggiungendo oltre 100mila persone, riuscendo anche a stampare un magazine cartaceo che, grazie all’apporto dei nostri preziosi sponsor, continua a essere stampato e distribuito gratuitamente su tutto il territorio di Ugento.

L’andamento delle ricerche del nostro sito nell’ultimo anno

Sono in tanti ad identificare nel nostro giornale l’unico organo d’opposizione cittadina, ma in realtà la questione è molto più semplice.

Dopo 25 anni di governo dello stesso gruppo penso sia arrivato il momento che ognuno di noi scelga da che parte stare: si può essere “governisti”, continuando a sperare che tutto quel che non si è fatto in 22 anni si possa fare nei prossimi 4. Altrimenti si può essere critici nei confronti di chi amministra la nostra cosa pubblica, ricordandoci che abbiamo di fronte l’amministrazione meno votata in tutta la storia di Ugento, che grazie ad un esiguo scarto (appena 30 voti) governa con il pugno duro sostenendo iniziative e prerogative unicamente dei loro elettori.

Un comportamento su cui riflettere che ha avuto il suo culmine con l’elezione del garante dei disabili, che ha visto l’impegno fattivo dell’amministrazione comunale nella ricerca di una persona che potesse contrastare il candidato sponsorizzato da centinaia di cittadini di Ugento ma che aveva la colpa di non essere elettore protagonista. Un dispetto fatto non al candidato, ma alle centinaia di disabili ugentini che, per l’ennesima volta, non avranno una vera figura di riferimento a cui rivolgersi per poter difendere i propri diritti.

Ma a ben vedere è forse proprio questo che ci dimostra plasticamente tutto quel che di buono a portato il nostro giornale: informazione e consapevolezza da parte dei cittadini trattati troppo a lungo come sudditi a cui chiedere il voto ogni 5 anni. Una richiesta che, molte volte, è corredata dalla famosa promessa in un comune che ha visto passare la spesa sociale da 180 mila a 970 mila euro in 10 anni.

Ma non è solo questo l’apporto positivo portato da Ozanews. Anche e soprattutto per limitare la nostra azione abbiamo visto fiorire su Facebook blog e presunte testate giornalistiche che si occupano delle questioni ugentine, tutte con gran attenzione a riverenza nei confronti di sindaco e parte della giunta comunale. Sono nati così canali di vera e propria propaganda che provano, senza riuscirci, a fare da controcanto alla nostra azione.

Tutto ciò è comunque positivo, contribuendo al dialogo e alla formazione di un’opinione ponderata da parte di tutti gli elettori del nostro paese che ora hanno a disposizione strumenti validi per poter giudicare l’azione amministrativa della giunta comunale.

Siamo quindi fieri di aver potuto contribuire all’arricchimento culturale di Ugento, un paese che da troppi anni è rimasto schiacciato sotto una cappa fatta di disinformazione e omertà, alimentata da istituzioni secolari del nostro paese, che nella verità e l’emancipazione vedono mettere a rischio la loro stessa esistenza, le stesse istituzioni che sono l’unico sponsor e finanziatore di chi si propone come alternativa al nostro giornale.

Pensate bene allora a quanto successo e saputo in questi dodici mesi, con il nostro giornale che è stato l’unico organo a informare i cittadini di Ugento su quel che succedeva intorno ai rifiuti, una questione culminata nello scoop di luglio, quando abbiamo diffuso la notizia delle denunce di alcuni operatori ecologici che stavano scaricando percolato in un posto certamente non adatto. Una questione che senza Ozanews sarebbe rimasta segreta ai più, con l’amministrazione comunale che ancora ora, nonostante tutte le evidenze e le denunce, è impegnata nel sostenere che nulla sia mai successo.

Ma ancora: le spese per la bandiera blu, la rappresentanza delle associazioni non allineate, le spese sostenute con i ricavi della tassa di soggiorno, le spese sostenute per opere fantasma e mai entrate in funzione, la gestione delle marine, le politiche turistiche che hanno portato ad un annunciata (solo da noi sulla base di dati certi) fallimentare stagione turistica sono solo alcuni dei temi che avete potuto leggere solo ed esclusivamente su Ozanews.

Oggi assistiamo finalmente all’inizio di un risveglio civico di Ugento, un’onda ormai partita e a cui non si potrà mettere freno, finendo irrimediabilmente per abbattersi con violenza su chi da un quarto di secolo regna e decide delle nostre vite. Questo un po’ anche grazie a noi e di questo non possiamo che essere fieri.

Vorrei concludere, come sempre, ringraziando di vero cuore tutti i nostri lettori, veri proprietari della nostra testata, senza dimenticare i nostri preziosi sponsor, senza la quale tutto questo non sarebbe possibile. Ma abbiamo ancora bisogno di voi e del vostro sostegno! Parlate di Ozanews, anche male, continuate a sputare veleno se non vi piace, parlatene con gli amici, con i parenti, condividete i nostri articoli, solo così Ugento potrà uscire dal torpore in cui è caduta più di vent’anni fa.

Salvate gli “alberi” monumentali: via al programma di censimento e valorizzazione

Salvate gli alberi monumentali: via al programma di censimento e valorizzazione.

Non siamo ad Hollywood e nemmeno in Normandia. Ugento programma il censimento e valorizzazione degli alberi che, ahinoi, sono usciti indenni da una stagione di fuoco e fiamme; come direbbe un TG la peggiore di sempre.

Il Comune di Ugento ha, infatti, determinato l’impegno per l’individuazione e valorizzazione degli alberi monumentali di tutto il territorio ugentino.

Nello specifico:

  1. alla Società Editrice Salentina, Galatina, la realizzazione di n°200 stampe fotografiche (Poster) 100X70 cm utili per l’allestimento di mostre ed eventi per l’importo complessivo di euro 1.800,00;
  2. alla ditta L & G Service, Melissano, per l’importo complessivo pari ad euro 3.000,00, la fornitura e posa in opera rispettivamente di: n°20 cartelli di segnali “turistici e di territorio”; e n°20 segnali di direzione, urbani ed extraurbani;
  3. alla società Società tra Professionisti Paesaggio e Ambiente s.r.l., Maglie, le prestazioni di servizi correlate al coordinamento scientifico e direzione dei lavori delle sopra descritte attività per l’importo complessivo di euro 2.000,00.
Estratto deliberazione.

6.800,00 euro, il costo complessivo, finanziato tra proventi della tassa di soggiorno, piano bilancio e avanzi di amministrazione.

Oltre al barocco, “allu sule”, allu mare e allu ientu”, si scopre che nel Salento c’è un mondo arboreo, a volte anche molto raro.

Attecchiscono in queste zone, unici per genere, studiati e classificati grazie al sapiente lavoro di esperti, studiosi e appassionati del ramo.

Esempi di questi studi sono riportate nel libro “Alberi monumentali del Salento. Ediz. illustrata di Roberto Gennaio (Autore) , Biagio De Santis (Autore) , Piero Medagli (Autore).

Di Roberto Gennaio ci siamo già occupati riguardo la biodiversità del Litorale Ugentino (CLICCA QUI)

Di seguito il rapporto 2018 del Comune di Ugento, riguardo i 15 alberi monumentali del nostro territorio già censiti:

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Censimento a cura del Prof. Francesco Tarantino -Georgofilo, Agronomo paesaggista.

Alleghiamo deliberazione completa:

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