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Assegni Nucleo Familiare e Maternità: c’è la rivalutazione

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Assegni Nucleo Familiare e Maternità

Assegni Nucleo Familiare e Maternità sono stati rivalutati per l’anno 2022 da parte del Comune di Ugento.

  • Assegno mensile per il nucleo familiare con almeno tre figli minori a carico: 147,90 euro. L’ISEE deve essere pari o inferiore a 8.955,98 euro.
  • Assegno mensile maternità: 347,73 euro. L’ISEE deve essere pari o inferiore a 17.747,58. La domanda devve essere prensentata entro i sei mesi successivi al parto.

La domanda per accedere agli assegni deve essere completata in ogni suo campo utilizzando il modello, che alleghiamo di seguito e presente anche sul sito del Comune di Ugento (CLICCA QUI), e consegnato all’Ufficio Protocollo corredato da:

  • Dichiarazione sostitutiva unica;
  • Certificato I.S.E.E. anno 2022;
  • Copia documento di riconoscimento richiedente;
  • Copia attestazione codice IBAN.
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“Ho temuto per la vita del mio collega”. Ennesima rapina a Ugento

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A parlare è Michela, banconista del Bar Del Corso, teatro dell’ennesima rapina avvenuta a Ugento, ieri sera intorno alle 22.30, quando due malintenzionati dal volto coperto sono entrati armi in pugno nel bar, per poi portare via l’incasso di circa 250 euro.

Al momento dell’accaduto erano presenti due clienti che stavano consumando al bancone. Abbiamo raggiunto telefonicamente i testimoni oculari dell’accaduto, ci ha risposto Michela, ancora pesantemente scossa dalla brutta esperienza:

Davvero una brutta esperienza. La cosa terribile è stata assistere alla scena del mio collega con un’arma puntata alla tempia. L’importante è che sia finita bene e che ora stiamo tutti bene.

la testimonianza di Michela

I malviventi si sono poi dati alla fuga su una Fiat Punto grigia, forse rubata.

I testimoni e le telecamere di sicurezza stanno aiutando gli inquirenti a ricostruire l’accaduto. I filmati sono ora al vaglio dei Carabinieri della stazione di Ugento, intervenuti sul luogo a raccogliere la denuncia e le prime dichiarazioni.

Covid a Ugento: la situazione sembra migliorare

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Con 272 attualmente positivi ed un tassa di incidenza finalmente in calo, Ugento sembra aver intrapreso la strada di uscita dall’incubo chiamato Covid-19.

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Monoclonali a minori di 12 anni: primo caso in Puglia

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Un bimbo di 13 mesi Covid positivo, con fragilità e con grave patologia respiratoria, ha ricevuto, presso il Centro di Trattamento Precoce (CTP) COVID-19 del Reparto Pneumologia Covid Dea Fazzi, la terapia con anticorpi monoclonali. Si tratta del primo caso, in Puglia, di somministrazione di questa terapia ad un paziente di età inferiore ai 12 anni. L’intervento è stato possibile grazie ad un apposito protocollo redatto dal Reparto di Pneumologia e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambin Gesù per la somministrazione off – label del farmaco, ovvero seguendo indicazioni diverse da quelle per le quali la terapia è stata autorizzata. Un lavoro di squadra tra il Nosocomio romano, il pediatra curante del piccolo, i pediatri del Vito Fazzi ed il responsabile del CTP COVID-19, Dott Stefano Scardia, che ha consentito al piccolo, con sindrome di Ondine e portatore di tracheostomia, di ricevere tempestivamente e in sicurezza il trattamento.

Siamo molto soddisfatti per aver contribuito a creare le condizioni migliori di cura di un bimbo con grandi fragilità. E’ stato intrapreso un percorso eccezionale, all’interno del trattamento delle patologie rare. Questo rappresenta un ulteriore esempio di come il COVID-19 abbia contribuito a consolidare legami tra differenti Nosocomi ed ospedale-territorio al fine di fornire in tempi rapidi il miglior percorso diagnostico-terapeutico per i nostri pazienti

Dott. Francesco Satriano, direttore ff dell’UOC Pneuomologia Covid Dea Fazzi.

Videosorveglianza Pubblica: un lusso per pochi

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Ma le telecamera funzionano? Quante volte abbiamo sentito questa domanda… Oggi abbiamo una risposta ed è sì- Sì le telecamere funzionano e sì costa una cifra accedere alle loro immagini.

Questo è il dato che si evince dalla delibera di giunta n°34 del 6/2/22 che fissa le tariffe per la consultazione e l’estrapolazione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza pubblico.

per l’anno 2022 la tariffa per la visione e/o l’estrazione in formato digitale, previa schermatura del video ovvero altro accorgimento tecnico in grado di oscurare i riferimenti a dati identificativi delle altre persone fisiche eventualmente presenti come di seguito riportato:

Delibera di G.C. N° 35 del 16/02/2022 (C.l. n. 40 del 09/02/2022) – Pag 4 di 6

€ 100,00 per ogni ora o frazione di ora richiesta dall’istante;

€ 100,00 per ogni sito di ripresa richiesto dall’istante ;

II. DI DICHIARARE la presente deliberazione, previa unanime

In pratica 100 euro per ogni angolo di visione richiesto, nel caso in cui ne serva più di uno. Questo anche in caso di semplice visione.

Ma l’art 22 della legge 241 del 1990 prevede che è un “documento amministrativo”, ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale;

Alla luce di questo il Comune di Ugento introduce un principio che sembra essere contro le norme vigenti, imponendo un oneroso balzello su quello che sembra essere un diritto di ogni cittadino.

In realtà il provvedimento dell’amministrazione parte dal principio di prevedere una tariffa per un tipo di documento per il quale non era formalizzato l’esercizio del diritto di accesso, ma questo non significava obbligatoriamente fissare delle tariffe di questo tenore.

Da oggi in poi quindi chiunque avrà bisogno di consultare le immagini, anche solo per una visione propedeutica a una denuncia, dovrà pagare, nella migliore delle ipotesi, 100 euro. E poi magari appurare che le immagini sono inutilizzabili (come nel 90% dei casi di immagini notturne).

Nidi Regione Puglia: arrivano 35 mln di aiuti a nuove imprese.

Nidi Regione Puglia: arrivano 35 mln di aiuti a nuove imprese. Questo è ciò che è stato annunciato sul SITO ufficiale della Regione Puglia.

Emiliano, Delli Noci e Piemontese: “Più opportunità per i più deboli e per chi ha patito maggiormente le conseguenze della crisi sanitaria”

L’avviso sarà attivo da giovedì 17 febbraio 2022 (giorno di uscita sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia),ed è privo di scadenza.

L’accesso è online attraverso il portale www.sistema.puglia.it

Vediamo nel dettaglio la proposta di NIDI della Regione Puglia:

Il nuovo NIDI (Nuove Iniziative di Impresa) della Regione Puglia, sarà caratterizzato da aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa.
In particolare, sono previsti aiuti mirati, e di maggiore intensità, in favore dei soggetti più deboli (Compagini giovanili e Imprese femminili), nella forma del fondo perduto e del prestito a tasso zero, con l’ulteriore abbuono della metà del prestito (assistenza rimborsabile) per chi è in regola con la restituzione.

Le agevolazioni variano a seconda delle caratteristiche dei destinatari:

  • Le Compagini Giovanili, per investimenti fino a 50mila euro avranno un aiuto del 100%: (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto; per il 25% nella forma del prestito; per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).
  • Le Imprese Femminili, per investimenti fino a 100mila euro: avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto; per il 25% nella forma del prestito; per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).
  • Le Nuove Imprese, partecipate almeno per la metà da soggetti in condizione di svantaggio lavorativo; per investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito); decrescente all’aumentare degli investimenti. Inoltre è agevolato, per investimenti fino a 250mila euro, anche il passaggio generazionale e il rilevamento di imprese in crisi o confiscate.
  • Le Imprese Turistiche, partecipate per la metà da soggetti svantaggiati, finalizzate a promuovere un turismo innovativo e sostenibile; per investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito); decrescente all’aumentare degli investimenti.

Sono state, così, individuate quattro categorie di destinatari delle agevolazioni:

le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese costituite almeno per il 50% da soggetti svantaggiati e le imprese turistiche.

Sono agevolate le iniziative imprenditoriali nella forma della microimpresa; un programma di investimenti completo, di importo complessivo compreso tra 10mila e 150mila euro, che arrivano a 250mila per i passaggi generazionali, il rilevamento di imprese in crisi e le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di un’impresa confiscata.

Tra le novità più importanti: l’assenza di limiti per le opere edili (prima al 30% delle altre voci di spesa); le imprese turistiche verranno spinte ad investire in innovazione e miglioramento della sostenibilità per promuovere un turismo extralberghiero sostenibile e innovativo.

Un’attenzione particolare è riservata poi a coloro che hanno subito i danni della crisi:

Chi ha dovuto chiudere la propria attività a causa della pandemia, può presentare la domanda per riaprirne una nuova, dopo un solo mese dalla chiusura, anziché tre come prima, e potranno essere agevolate anche le attività di ristorazione senza cucina come bar e pub.

La filosofia alla base è molto innovativa perché non si rivolge ai tradizionali gruppi industriali, per i quali ci sono altri bandi.

NIDI della Regione Puglia 2022 è, perciò, un intervento da 35 milioni di euro che dà una copertura quasi integrale all’investimento; cerca di trasformare coloro che vivono una difficoltà occupazionale in imprenditori.

Anche il corso di san Giovanni invaso dai rifiuti

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anche il corso invaso dai rifiuti

Siamo sul lungomare Corso Annibale a Torre San Giovanni a testimoniare l’ ennesimo scempio al decoro urbano.

Lungo il corso, oltre ai cestini per il conferimento dei rifiuti di coloro che trascorrono qualche ora in spensieratezza, sono presenti degli utili contenitori per il conferimento dei mozziconi di sigaretta.

A quanto pare e come testimoniato dalle foto, appare evidente che questi contenitori siano utilizzati in maniera impropria. Difatti sono stati utilizzati per conferire rifiuti di natura privata e domestica. Sono state adagiate delle buste contenente al loro interno, materiale e oggetti non correttamente smaltiti.

Il degrado ambientale derivante dall’abbandono di rifiuti è un fatto di immediata percezione e concerne qualsiasi tipologia di rifiuto (nel caso in specie domestico).

Sotto l’ aspetto normativo, l’abbandono dei rifiuti, costituisce reato ai sensi del Testo Unico in materia ambientale (noto anche come Codice dell’Ambiente del 2006)

Il codice, all’art 195 sancisce il divieto assoluto di abbandono di rifiuti.

L’abbandono di rifiuto si concretizza con una operazione di deposito sul suolo di materiale di scarto e nello specifico, l’ abbandono ha natura occasionale e discontinua consistendo in un atto episodico di rilascio di scarti con una quantità tale da rappresentare un minimo impatto ambientale.

Il fenomeno, è aumentato in modo esponenziale soprattutto nell’ultimo decennio ed è una problematica riconducibile in parte a fattori di educazione, senso civico e rispetto ambientale dei singoli cittadini.

Il risultato è che il degrado aumenta con il continuo abbandono dei rifiuti e il conseguente decadimento di un bellissimo paesaggio.

Ma perché la gente butta i rifiuti e li abbandona volutamente? Quale immagine diamo del nostro paese soprattutto a coloro che vogliono godere dei bellissimi paesaggi?

Non è forse arrivato il momento di sviluppare percorsi comuni e coordinati invece di affidarci alla sola preziosa disponibilità di alcuni volontari, agendo in un contesto di società civile che pensa alle soluzioni di un problema e non assiste passivamente al grave degrado di un territorio importante quale è quello di Ugento?

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