Home Blog Pagina 216

Il comune di Ugento conferma il suo impegno per i centri estivi

0
campi estivi ugento

Il Comune di Ugento ha approvato i pagamenti per 2 programmi di centro estivo con la determina N°. 1107 Registro Generale DEL 21/12/2021 N°. 602 Registro del Settore DEL 29/12/2021 avente per oggetto : Art. 63 del D.L. n. 73 del 25 maggio 2021. Impegno e liquidazione di spesa per il riconoscimento di un contributo per la realizzazione di Centri estivi.

Il Comune di Ugento preso atto che:

– con delibera n. 147 del 11/06/2021, la Giunta Comunale ha approvato i due programmi di Centro Estivo:

– “Sfogarti – Il Campus”, per minori dai tre anni e mezzo in poi, anche individuati dal Servizio Sociale del Comune di Ugento, presentato dall’Associazione di Promozione Sociale “Granelli di Sabbia Impresa Sociale” ONLUS, Via Bellini 13 in collaborazione con la Società Cooperativa “Gli In-disciplinati” e Ruota&Gioca by 2° S.R.L.S.;

– “Summer Camp, Beauty & Fitness”, per minori dai tre ai 12 anni, presentato dalla Società Cooperativa sociale a responsabilità limitata denominata “La Clerita S.C.A.R.L.”, Via Messapica n. 29, 73059, Ugento (LE),

estratto delibera

ha deliberato:

DI IMPEGNARE E LIQUIDARE, secondo le modalità indicate nella Tabellina dei riferimenti contabili, la somma complessiva di € 27.343,21, quale contributo per le attività svolte e rientranti nell’art.63 del D.L. 73/2021 così suddivisa:


– € 12.124,03 a favore della Società Cooperativa sociale a responsabilità limitata denominata “La Clerita S.C.A.R.L.” Via Messapica n. 29, 73059, Ugento (LE), P.I. 04957840756;


– € 15.219,18 a favore dell’Associazione di Promozione Sociale “Granelli di Sabbia Impresa Sociale” ONLUS, Via Bellini 13, 73059 Ugento, C.F. 900384007.

estratto delibera

Due progetti estivi, che si sono svolti la scorsa estate, per una spesa totale di quasi 30mila euro da parte del Comune di Ugento.

L’importanza dell’informazione iperlocale

0
L'editoriale di laura Primiceri

L’informazione, si sa, può essere di molti tipi. Negli ultimi anni, complice l’invasione di internet nelle nostre vite, si è riscoperto l’importanza di quella iperlocale.


Cos’è l’informazione iperlocale? È quella che riguarda un’area molto circoscritta di territorio, che può essere un solo paese o anche un singolo quartiere quando si parla di grandi città. Se ne è riscoperta l’importanza quando si è osservata la sua straordinaria capacità di penetrazione soprattutto presso chi non è solito leggere dei quotidiani o informarsi attraverso media “tradizionali”.


Perché? Perché l’informazione iperlocale è di tutti coloro i quali vivono quel territorio, a qualsiasi titolo. È di chi lo amministra, perché può misurare in maniera immediata il gradimento dell’opinione pubblica sul proprio lavoro. È di chi il territorio lo frequenta saltuariamente o vive lontano, perché permette di stabilire un legame che va oltre la presenza fisica. Soprattutto, è di chi quel territorio lo abita e lo vive, perché mette al centro dell’attenzione tutto quello che nella normale narrazione fatica a trovare spazio.


Fin dalla sua nascita, Ozanews (come è espresso anche nel nome) si è posto come un riflettore acceso sulla vita di Ugento. Raccontandone luci e ombre, ha sempre voluto portare alla ribalta le sue storie, belle e meno belle, per dare voce anche a chi non l’aveva. Il progetto Ozanews oggi si evolve con una redazione e una veste completamente rinnovati, per essere ancora più vicini a Ugento e ai suoi abitanti.


Ozanews non può esistere senza i suoi lettori, che possono e devono essere i protagonisti: segnalateci tutto quello che on va, lasciateci essere i vostri portavoce, parlate con noi, apriteci le vostre case, i vostri locali, le vostre botteghe.

Facciamo vedere a tutto il mondo che Ugento è molto di più di quello che le cronache raccontano, disegniamo insieme un nuovo scenario agli occhi di chi non ci conosce o si è fatta tutta un’altra idea di noi.
Ozanews siamo noi, ma siete anche tutti i voi. Aspettiamo i vostri contributi, nel frattempo ci auguriamo che vi piaccia leggere il nostro giornale, almeno quanto piace a noi realizzarlo.
Buona lettura.

Una discarica abusiva a ridosso del centro abitato di Ugento

abbandono di rifiuti

Lungo la Sp72 che collega l’ abitato di Ugento a quello di Casarano, l’amante delle passeggiate nella Natura che decidesse di percorrere la stradina adiacente al primo cavalcavia, avrebbe sicuramente l’impressione di trovarsi nella periferia dimenticata delle baraccopoli sudamericane.

La presenza di cumuli di immondizia adiacenti i canali di scolo e lì appositamente accantonati dalle aziende deputate alla raccolta dei rifiuti, pur testimoniando l’ eccellente e certosino lavoro effettuato dalle stesse, dimostra altresì come le piccole e nascoste arterie periferiche diventino sempre più contenitori di rifiuti di svariata natura e consistenza (pneumatici, scarti di lavori edili,rifiuti casalinghi, scarpe, abbigliamento dismesso e contenitori vari di plastica).

Giova poco ricordare che l’ abbandono di rifiuti è un reato. Tutti ne sono a conoscenza, anche coloro che senza scrupoli si recano lì in mezzo alla Natura col solo scopo di abbandonarli.

Ma è stata la pulizia dei canali ha portato a galla una serie di rifiuti abbandonati nel tempo e ormai trovano smaltimento legale negli ecocentri ormai presenti in tutti i comuni. La pulizia ha creato diversi cumuli di spazzatura che verranno rimossi, anche se ancora se ne intravede lungo il bordo strada.

Dinnanzi all’atteggiamento del cittadino noncurante che tende come gli animali della foresta a marcare il territorio attraverso il rilascio dei rifiuti, bisogna porsi una domanda molto seria : davanti a questi abbandoni cosa intendono fare le amministrazioni locali, provinciali e regionali?

Non ci sono giustificazioni di nessuna sorta. Non si tratta di scomodare situazioni legate al commercio illecito di rifiuti, non si tratta di camion di grosse dimensioni che scaricano rifiuti nelle campagne, non si tratta di ecomafie.

Siamo di fronte ad abbandoni di rifiuti effettuati dal privato cittadino, dal piccolo imprenditore del posto , che noncuranti dei danni ecologici e alla immagine del territorio salentino, danneggiano tutta la comunità e i cittadini diligenti che conferiscono correttamente e civilmente i loro rifiuti nei luoghi deputati.

Non è difficile dimostrare quanto detto, basterebbe fare un giro su google street view per vedere addirittura gli “sporcaccioni” in azione

Passa la mozione sui parcheggi rosa a Ugento

0
parcheggi rosa a ugento

Approvata all’unanimità la mozione proposta dal consigliere di Minoranza Tiziano Esposito per l’istituzione dei parcheggi rosa.

CONSIDERATO CHE
le donne, conducenti di autoveicoli, che si trovano in stato di gravidanza e le neomamme alle prese con carrozzine e passeggini dei figli piccoli sono soggette a disagi negli spostamenti dei cittadini soprattutto per la difficoltà di trovare parcheggio;
i “Parcheggi Rosa” (in prossimità di scuole, asili nido, negozi per l’infanzia e di ogni altro sito ritenuto utile alle mamme e alle donne in stato di gravidanza) costituirebbero un grande contributo sociale per le donne in stato di gravidanza e per le mamme con neonati al seguito, che potrebbero consentire loro di vivere una maternità con meno stress, permettendo così di parcheggiare senza difficoltà nei luoghi da loro frequentati e dove la sosta risulta problematica come ad esempio nei pressi di farmacie e ambulatori; (…)SI RICHEDE AL SINDACO, ALL’ASSESSORE PREPOSTO E AL CONSIGLIO COMUNALE DI DELIBERARE QUANTO SEGUE:
Di provvedere all’allestimento di aree di sosta denominate “Parcheggi Rosa” istituite in zone già destinate a parcheggio, da realizzare con idonea segnaletica orizzontale e verticale;
istituire e predisporre il contrassegno temporaneo di rosa quale unico titolo comprovante l’autorizzazione a poter usufruire dei “Parcheggi Rosa”
disciplinare tramite gli uffici della polizia locale la procedura di richiesta e rilascio del contrassegno temporaneo rosa tramite apposito regolamento
parcheggi-rosa

A partire dal mese di novembre 2021 sono state introdotte delle nuove regole all’interno del Codice della Strada. La riforma infatti ha previsto delle novità importanti per quanto riguarda i parcheggi per disabili.

In questo scenario si aggiunge anche la questione ‘parcheggi rosa’.

Che cosa sono i parcheggi rosa?

Il nuovo Codice della Strada è entrato in vigore il 10 novembre 2021 e ha introdotto i parcheggi rosa. Si tratta di spazi riservati alle donne incinte e a tutti i genitori che viaggiano in auto con figli al di sotto dei 2 anni. Vi starete chiedendo dove sta la novità, visto che in realtà i parcheggi rosa esistono da tempo in Italia: prima erano i Comuni a decidere se e dove prevederli, all’interno del proprio territorio di competenza. Oggi invece esiste una vera e propria legge nazionale che li disciplina.

Anche ora i parcheggi rosa saranno predisposti dal Sindaco di ogni Comune, servirà appunto un’ordinanza per stabilire gli spazi riservati alle donne in gravidanza e ai neo genitori, che dovranno avere con sé per un contrassegno speciale.

Parcheggi rosa: le differenze col passato

Prima della recente riforma al Codice della Strada, le donne in gravidanza potevano usufruire di spazi dedicati nei parcheggi, anche se la questione non era esplicitamente prevista dalla legge; per questo motivo, alcuni Comuni già da anni predispongono degli stalli per donne incinte e genitori di bimbi sotto i 2 anni, ma non c’era un’uniformità nazionale. In genere le strisce rosa si potevano vedere prevalentemente nei pressi delle scuole, delle poste, delle banche, degli ospedali e delle asl.

Cosa cambia oggi?

I Comuni hanno oggi la possibilità di realizzare dei parcheggi rosa, previsti espressamente dalla legge. Per usare questi posti speciali, bisogna avere il contrassegno speciale denominato “permesso rosa”.

Cosa succede se si parcheggia su uno stallo rosa senza averne il permesso

L’articolo 158 del Codice della Strada è stato opportunamente modificato, e oggi infatti vieta la sosta negli spazi riservati ai veicoli con donne incinte o genitori che hanno bimbi con meno di 2 anni. Chi approfitta di questi spazi senza averne diritto, rischia una multa che va da un minimo di 80 a un massimo di 328 euro per i ciclomotori e da 165 a 660 per gli altri veicoli.

Permesso rosa: di che cosa si tratta e come ottenerlo

Il contrassegno rosa deve essere rilasciato dal Comune di residenza, si tratta dell’unico modo per essere autorizzati a parcheggiare negli appositi stalli. In genere ogni amministrazione comunale predispone dei moduli appositi da compilare con i propri dati, da presentare poi all’Urp comunale o alla Polizia Municipale. I moduli possono altrimenti essere inviati con raccomandata con ricevuta di ritorno, via PEC o con procedura telematica (autenticazione con SPID). Per richiedere il permesso rosa bisogna consegnare:

  • la copia della patente;
  • la copia del libretto dell’auto;
  • la copia del certificato di nascita e/o della presunta data del parto.

Nominato il nuovo membro della fondazione San Vincenzo

0

Nominato con voto del consiglio comunale il membro spettante all’amministrazione comunale nel consiglio di amministrazione della Fondazione San Vincenzo.

La votazione ha visto prevalere la consigliera di maggioranza Gabriella Soglia con 12 voti rispetto ai 3 della consigliera Rizzello, votata dalla componente dell’opposizione che fa riferimento a Giulio Lisi. Si sono astenuti invece i consiglieri di minoranza del Movimento Regione Salento.

L’ultimo nominato era stato con deliberazione n. 15 del 27.07.2015 il Sig. Biagio Marchese.

presidente-fondazione

Ancora incidenti a causa delle piste ciclabili

0
incidenti piste ciclabili

Non si fermano i sinistri causati dalla presenza scarsamente segnalata delle piste ciclabili in via di costruzione nel nostro paese. L’episodio è di poche ore fa ed è accaduto in via Edison nei pressi del supermercato Lidl.

Grazie allo scatto inviatoci da una nostra lettrice possiamo documentarvi quanto accaduto in un tratto di strada non nuovo a queste situazioni.

Era infatti solo un mese fa quando avevamo ripreso una segnalazione dell’opposizione che denunciava la situazione delle piste in Piazza Italia, dove si poteva notare una foto che riprendeva le condizioni del cordolo in questo tratto di pista.

Il sinistro non ha fortunatamente provocato danni a persone, mentre il mezzo ha riportato diversi danni dopo l’impatto con il cordolo che ha fatto incastrare l’auto.

Incendio doloso: coinvolta la colonia felina di Lido Marini

0

Un grave incendio doloso si è verificato il 29 dicembre a Lido Marini e che ha visto, loro malgrado, coinvolti i gatti della colonia felina di via Zanardelli.

Gli innocui animali, erano sotto le cure amorevoli delle volontarie di una associazione di Salve “ Qua la zampa”.

Alla colonia, veniva garantito tutto ciò che le moderne convenzioni a livello internazionale ormai da anni, riconoscono agli animali ( diritto al benessere, alla salute, al cibo)

L’ incendio si è verificato in piena mattinata intorno alle dieci e ha distrutto, riducendo in polvere, le cuccette utilizzate dai felini come riparo.

Poco distante dal luogo dell’ incendio, è collocata una centralina elettrica, e accanto ad essa, giacciono, posti da mano ignota, alcuni materassi i quali hanno assistito come muti testimoni al fatto criminoso.

Condurre il fatto ad una semplice bravata di qualche adolescente che in una tiepida mattina d’ inverno in preda alla noia, ha deciso che fosse giunto il momento di distruggere le cuccette delle povere bestiole, appare essere una giustificazione inverosimile .

Sembra invece che l’atto compiuto in pieno giorno, alla luce del sole, col rischio di essere visti da qualche testimone, sia da annoverare tra le forme di inciviltà che invade e pervade alcuni soggetti, incuranti del rispetto delle cose altrui ( in questo caso la cuccetta dei gatti), incuranti dei danni che avrebbero potuto provocare se all’interno della cuccetta ci fosse stato un gatto anziano o incapace di deambulare correttamente.

Forse gli autori dell’incendio doloso ignorano che cagionare la morte di un’animale è un reato riconosciuto dal nostro codice civile e punito severamente?

D’altro canto bisogna chiedersi quanto sia reale la volontà degli amministratori locali di tutelare e salvaguardare i diritti degli animali.

Simili azioni, indubbiamente, portano ad esprimere la massima e piena solidarietà alla associazione e alle volontarie che donano il loro tempo per una giusta causa ma ricondurre tutto ad una forma di solidarietà, non è sufficiente.

Occorre una azione di tutela più incisiva e costante: le leggi ci sono e vanno applicate.

Che senso ha se dopo aver individuato il posto più idoneo per collocare le cuccette, non si provvede ad installare un sistema di videosorveglianza che monitori il luogo?

Che senso ha se nonostante l’ approvazione da parte del Consiglio Comunale del regolamento del benessere animale, avvenuta qualche anno fa si lascia alla mercé di chiunque delle creature innocue e pacifiche?

Non basta approvare un regolamento che tuteli gli animali, occorre una concreta applicazione dello stesso. Solo in questo modo la solidarietà non sarà più fumo negli occhi.

Ricevi i nuovi articoli via mail

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.