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Assegnata gratuitamente la nuova sede di un’associazione cittadina

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Con la delibera di giunta n°256 del 16/11/2021 è stato deciso il comodato gratuito di un’immobile comunale a favore dell’associazione “Sorriso di Ugento” APS, dalla delibera riportiamo:

Di concedere a l’Associazione di promozione sociale “Sorriso di Ugento A.P.S.” con sede in Via Mons. D’Urso n° 6, C.F. 90054210753, l’utilizzo gratuito di un vano posto al piano primo dell’immobile sito ad Ugento in Via Mons. De Razza n. 13, denominato “Palazzo Grecucci”, ed in particolare il vano n. 9, come da allegata planimetria, da adibire a punto d’incontro direttivo e soci, per una durata di anni tre, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto di comodato gratuito, fatti salvi i periodi necessari per l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria da parte del comune;

Di stabilire che:

Saranno a carico della concessionaria le spese per l’utilizzo del bene, nonché qualsivoglia imposta o carico tributario che possa derivare dall’utilizzo del bene medesimo;

La concessionaria non potrà concederne a terzi il godimento dei locali concessi neppure temporaneo, sia a titolo gratuito sia a titolo oneroso;

Per tutto il periodo della concessione, la concessionaria dovrà provvedere, a sua cura e spese a tutte le opere manutenzione ordinaria che saranno necessarie.

Ricorso al tar: il museo di Ugento resta chiuso

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Nonostante gli annunci dell’amministrazione cittadina, non sembra chiudersi la questione legata all’appalto di gestione del sistema museale di Ugento. Dopo la revoca infatti arriva il ricorso al tar del precedente gestore Paolo Schiavano.

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Come si legge nella delibera 267 del 26/11/2021 il comune di Ugento ha dato mandato per tutelarsi nel procedimento che lo vede contrapposto al vecchio gestore, nello specifico:

DI AUTORIZZARE, pertanto, il Comune di Ugento a resistere in giudizio in relazione al ricorso promosso innanzi al Tar Puglia – sez. Lecce dallo …OMISSIS… per l’annullamento, previa sospensione cautelare, della “determinazione del responsabile del I Settore – Affari generali e istituzionali n. 838 del 22.10.2021 notificata il 25.10.2021 ad oggetto “Procedura ristretta affidamento in concessione gestione dei beni museali e culturali consistenti nel Museo di Archeologia, Museo Colosso, Complesso monumentale, Cripta del Crocefisso e Chiesa della Madonna di Costantinopoli con annessa area archeologica, Castello, Palazzo Rovito (community library), Chiesa Santa Filomena. Importo di gara € 981.000,00. CIG 80666076AD. Revoca aggiudicazione e conseguente scorrimento della graduatoria”; b) dell’ordinanza del Responsabile del settore gestione del patrimonio del Comune di Ugento n. 112/2021 del 15.11.2021 ad oggetto “Ordinanza di sgombero beni culturali e museali per occupazione abusiva”; c) di tutti gli atti connessi, presupposti e conseguenti, compresa la nota prot. 24984 del 24.9.2021 a firma del Responsabile Affari Generali e Istituzionali, nonché: a) per la declaratoria di inefficacia dell’ordinanza n. 112/2021 del 15.121.2021 del responsabile del settore gestione del patrimonio in assenza di rituale notifica alla società destinataria; b) per il riconoscimento del risarcimento del danno ingiusto subito dalla ricorrente in ragione della illegittimità della revoca e, in generale, del comportamento tenuto dal Comune di Ugento nella complessiva vicenda”;

La vicenda verte su due distinte questioni:

  • la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto
  • l’ordinanza di restituzione delle chiavi di tutti gli immobili precedentemente assegnati alla società guidata da Paolo Schiavano.

Mentre la prima potrebbe avere tempi lunghi, la seconda questione è quella che dovrebbe chiarirsi prima, in quanto natura di una procedura d’urgenza.

Per quanto riguarda il merito delle questioni rimane ancora un’aura d’incertezza su tutto il procedimento, con la concreta possibilità di vedere il comune di Ugento soccombente rispetto alle dimostranze del gestore uscente, innescando per questo un procedimento risarcitorio nei suoi confronti.

Il nodo centrale rimane sempre il capitolato d’appalto, che ha visto arrivare seconda la società Orione srl, a cui poi è stato affidato il servizio con uno dei primi atti ufficiali della nuova amministrazione. Un fatto che potrebbe innescare una lunga serie di ricorsi e contro ricorsi che causeranno l’inevitabile allungamento dei tempi, con il perdurare di una situazione di disagio per i cittadini e i numerosi turisti che scelgono di visitare Ugento e che in molti iniziano a sospettare fosse voluta sin dall’inizio.

L’Unica cosa certa per ora, infatti, è che il sistema museale continuerà a rimanere chiuso fino alla fine dell’intera querelle amministrativa in atto. 

L’amministrazione premia gli sforzi di due associazioni

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E’ da poco stata pubblicata sull’albo pretorio la delivera n°270 de 01/12/21 che ufficializza lo stanziamento di fondi a favore delle associazioni “Sorriso di Ugento” e “Amanti della Natura” Punta del Macolone – Parco Naturale di Ugento APS per un importo totale di 1200€.

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Importi stanziati dunque per l’impegno sul territorio delle due associazioni, nel dettaglio, riportiamo dalla delibera:

CONSIDERATO CHE:
l’Associazione di Promozione Sociale “Sorriso di Ugento”, con sede in Ugento, Via Mons. D’ Urso, n°6, ha presentato due istanze, prot. 1008 del 15/01/2021 e prot. 1093 del 18/01/2021, tese all’ottenimento di un contributo economico a copertura delle spese necessarie per la realizzazione di proprie attività di natura sociale culturale a favore della cittadinanza;
l’Associazione di Promozione sociale “Amanti della Natura”, con sede legale ad Ugento in Via Antonio D’Amato 43, ha presentato due istanze, prot. 22933 del 31/08/2021 e prot. 22962 del 01/09/2021, tese all’ottenimento di un contributo economico a copertura delle spese necessarie per la realizzazione di proprie attività di natura sociale culturale a favore della cittadinanza;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 5, comma 6, prevede: “il Comune (…) rileva l’iscrizione all’Albo quale condizione prioritaria per accedere alla concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici (…)”;
le predetta Associazioni sono iscritte all’Albo delle Libere Forme Associative del Comune di Ugento;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 28, comma 1, prevede che “fatte salve le procedure di assegnazione di benefici economici (…), l’Amministrazione intende sostenere le manifestazioni e iniziative temporanee ricadenti negli ambiti tematici di cui all’art. 4 e che abbiano caratteristiche di interesse collettivo, le quali, per la loro natura estemporanea o per ragioni di imprevedibilità, non abbiano partecipato alla procedura di cui all’art. 23”;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 28, comma 6, prevede, inoltre: “qualora l’iniziativa non programmata rivesta una rilevante valenza per la collettività Ugentina, la Giunta potrà, in via eccezionale, motivatamente e nei limiti degli stanziamenti di bilancio, concedere un contributo economico”;

le motivazioni per le quali dette Associazioni richiedono il contributo, come specificato con note protocollo rispettivamente n. 30061 del 18/11/2021 e n. 29929 del 17/11/2021, derivano dalle diverse spese necessarie ad organizzare attività di interesse collettivo, tese alla valorizzazione e alla tutela del territorio e alla tutela delle fasce deboli della popolazione, coerenti con le rispettive mission statuarie, molte delle quali non preventivate in sede di programmazione;
le attività svolte dalle suddette associazioni rivestono un’elevata importanza civile e sociale, che coincide con gli interessi generali e diffusi della comunità locale, ed inoltre si contraddistinguono per rilevanza territoriale;
la deliberazione n. 130/PAR/2011 adottata dalla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, ritiene legittima l’erogazione di contributi finanziari a sostegno dell’associazionismo in quanto trattasi di interventi diretti a favorire – in base al principio di sussidiarietà orizzontale – la realizzazione di interessi pubblici da parte di soggetti privati in forma associata.

CONSTATATO CHE,

come da dichiarazioni sostitutive di atti notori (ex art. 47 del d.p.r. n. 445/2000) acquisite agli atti dell’Ufficio proponente:
 le Associazioni interessate sono classificabili tra i soggetti di cui all’art. 73 comma 1, lettera c) del D.P.R. n: 917 del 1986 (TUIR) e che, pertanto, trattasi di organismi che non svolgono istituzionalmente attività commerciali;
il contributo riconosciuto sarà utilizzato per il perseguimento dei fini istituzionali e non per lo specifico svolgimento di attività che, se pur collaterale a quelle delle Associazioni, assumono la natura commerciale (art. 2195 c.c.);
l’APS “Sorriso di Ugento” e l’APS “Amanti della Natura”, ove ricorrano i presupposti di legge, si impegnano ad adempiere agli obblighi previsti dall’articolo 1 commi 125 – 129 della Legge n. 124/2017, pubblicando entro il 28 febbraio di ogni anno sui propri siti e portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti pubblici;
la partecipazione agli organi collegiali delle suddette associazioni e la titolarità degli organi delle stesse sono conformi alle disposizioni di cui all’art. 6, comma 2, del D.L. 78/2010, convertito con modificazioni in L. 122/2010;

RITENUTO,

per quanto su premesso e nei limiti degli stanziamenti del corrente bilancio 2021, di poter riconoscere un contributo a favore delle sotto indicate Associazioni secondo l’importo accanto ad ognuna assegnato, come da loro richiesto in sede di istanza, ritenuto congruo rispetto alle attività di interesse collettivo che si vogliono perseguire:
€ 500,00 per l’Associazione Sorriso di Ugento A.P.S., con sede legale in Via Mons. D’Urso, n°6, C. F.: 90054210753
€ 700,00 a favore dell’Associazione “Amanti della Natura” Punta del Macolone – Parco Naturale di Ugento APS, con sede in Via Antonio d’Amato 43 73059 Gemini (Ugento, LE) CF 90051680750

Parcheggi della discordia.

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Il Piano Parco approvato dal comune di Ugento con la discussa delibera comunale del 28 dicembre 2020 individua nuove aree da adibire a parcheggi rispetto a quelle attuali.

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Stato attuale mobilità e parcheggi.

Che poi così attuali non sono visto è considerato che per la stagione estiva appena trascorsa. L’amministrazione comunale non ha rilasciato alcuna concessione per i parcheggi, nonostante nessuna alternativa sia stata proposta, motivo per cui sono stati utilizzati anche da alcuni amministratori e loro parenti.

Le nuove aree preposte risultano però lontane dagli stabilimenti e dalle spiagge libere.

Un grosso problema se pensiamo che il turismo nelle marine di Ugento, e in particolare a Torre San Giovanni, è prettamente balneare e di tipo familiare.

Quindi appare molto difficile immaginare ad esempio persone diversamente abili e famiglie con bambini intente a raggiungere a piedi l’arenile, sotto il sole cocente, trasportando ombrelloni e sdraio.

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Progetto del piano della fruizione, mobilità e parcheggi.

L’amministrazione intende risolvere il problema con l’individuazione di nuovi parcheggi e con l’attivazione di un servizio di navette.

Questa, però, si scontra con limiti oggettivi, tenendo conto che l’arenile si estende per oltre 5 km, e che nei periodi di bassa stagione il servizio potrebbe risultare economicamente non sostenibile data l’esigua affluenza turistica.

Tuttavia è innegabile che, come sollevato dai redattori del piano, a causa dell’incremento della presenza turistica, sia necessario regolamentare gli accessi delle auto all’interno del parco particolarmente nei periodi di picco come a luglio e agosto.

Questo processo dovrebbe tener conto oltre che della salvaguardia dell’ecosistema e dei sistemi dunali, anche dell’impatto che l’estinzione dei parcheggi esistenti causerebbe sull’economia locale.

Sarebbe utile invece affiancare alle navette, appositi sistemi integrati di semafori, sbarre e pannelli di indirizzamento ai parcheggi riportanti le disponibilità effettive aggiornato dai parcheggiatori stessi.

Sistemi ormai largamente utilizzati e testati che, abbinati ad applicazioni e siti web, danno la possibilità agli utenti di conoscere la disponibilità dei parcheggi in tempo reale.

L’adozione di tali sistemi, impedirebbe:

  • agli automobilisti di avventurarsi inutilmente alla ricerca di parcheggi e risolverebbe diversi problemi come ad esempio la sosta abusiva delle auto a ridosso delle dune.
  • una sostanziale riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla presenza massiccia di auto all’interno del parco tra la litoranea e le dune e del traffico che interessa la litoranea (SP91) nel periodo estivo.
  • incentiverebbe di riflesso il turista a scoprire nuove attrattive turistiche, tanto decantate nel piano, come la serra di Ugento, le torri costiere e le varie masserie presenti sul territorio.

Azioni di questo tipo avrebbero il vantaggio di: salvaguardare il turismo, l’accesso libero dei cittadini residenti al parco durante la stagione invernale (oggi esiguo), la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti dalle attività degli stabilimenti e dei parcheggiatori, che intanto hanno già presentato ricorso al TAR.

Dove sono le fontane?

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Sono sparite le fontane! No, tranquilli, le stanno restaurando.

Da qualche giorno tutte le fontane di Ugento sono scomparse perché sono in fase di restauro, per una spesa di 10mila euro.

Iconiche fontane in ghisa dell’acquedotto pugliese, hanno da sempre svolto un ruolo importantissimo, in una terra, la nostra, priva di acqua e battuta dal sole.

Protagoniste di numerosi racconti e poemi dialettali, le fontane erano, per i più romantici, luoghi d’incontro dove incontrarsi con l’amata o per le donne, luogo dove poter scambiare delle semplici chiacchiere, o parco di infiniti giochi di molte generazioni di bambini che hanno passato lì intorno la loro infanzia.

L’origine delle fontane risale al 1902, anno durante il quale ci fu la legge per la costruzione e l’esercizio da parte dell’Acquedotto Pugliese. L’accordo si basava sulla costruzione, in numero proporzionato agli abitanti, delle fontane che avrebbero dovuto erogare l’acqua in modo gratuito.

Il decreto Regio del 1904, sanciva che: sarebbero dovute essere installate una fontana per ogni 2500 abitanti nei grossi centri, una per ogni 1500 per i comuni tra i 10 e 20mila abitanti, e una per ogni 1000 abitanti o meno nei centri minori. Il regolamento prevedeva, inoltre, che ogni fontana non avrebbe dovuto erogare meno di 25 metri cubi di acqua al giorno.

Queste fontane portavano per prime l’acqua potabile pubblica nel basso Salento e segnarono un punto di svolta nella salubrità della vita di tutti.

Col passare del tempo, l’avvento delle tecnologie idriche e della maggiore qualità della vita, esse sono state usate di meno ma mai sono rimaste inutilizzate.

Spesso i turisti, nelle afose giornate di agosto, hanno cercato ristoro dal caldo attorno a queste “sorgenti d’acqua” o hanno rappresentato punti d’orientamento per i ragazzi che si davano appuntamento.

Fatto sta che sono state, a lungo, testimoni della nostra storia.

Un Servizi di decoro urbano per quelle che sono state le uniche fonti, per molti cittadini, di approvvigionamento dell’acqua pubblica.

Al contrario di molti comuni limitrofi che hanno optato per la loro rimozione, Ugento ha scelto di portare a nuova vita questi nostri compagni silenziosi e portatori di vita.

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Parcheggi della discordia.

Il Piano Parco approvato dal comune di Ugento con la discussa delibera comunale del 28 dicembre 2020 individua nuove aree da adibire a parcheggi rispetto a quelle attuali.

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Stato attuale mobilità e parcheggi.

Che poi così attuali non sono visto è considerato che per la stagione estiva appena trascorsa. L’amministrazione comunale non ha rilasciato alcuna concessione per i parcheggi, nonostante nessuna alternativa sia stata proposta, motivo per cui sono stati utilizzati anche da alcuni amministratori e loro parenti.

Le nuove aree preposte risultano però lontane dagli stabilimenti e dalle spiagge libere.

Un grosso problema se pensiamo che il turismo nelle marine di Ugento, e in particolare a Torre San Giovanni, è prettamente balneare e di tipo familiare.

Quindi appare molto difficile immaginare ad esempio persone diversamente abili e famiglie con bambini intente a raggiungere a piedi l’arenile, sotto il sole cocente, trasportando ombrelloni e sdraio.

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Progetto del piano della fruizione, mobilità e parcheggi.

L’amministrazione intende risolvere il problema con l’individuazione di nuovi parcheggi e con l’attivazione di un servizio di navette.

Questa, però, si scontra con limiti oggettivi, tenendo conto che l’arenile si estende per oltre 5 km, e che nei periodi di bassa stagione il servizio potrebbe risultare economicamente non sostenibile data l’esigua affluenza turistica.

Tuttavia è innegabile che, come sollevato dai redattori del piano, a causa dell’incremento della presenza turistica, sia necessario regolamentare gli accessi delle auto all’interno del parco particolarmente nei periodi di picco come a luglio e agosto.

Questo processo dovrebbe tener conto oltre che della salvaguardia dell’ecosistema e dei sistemi dunali, anche dell’impatto che l’estinzione dei parcheggi esistenti causerebbe sull’economia locale.

Sarebbe utile invece affiancare alle navette, appositi sistemi integrati di semafori, sbarre e pannelli di indirizzamento ai parcheggi riportanti le disponibilità effettive aggiornato dai parcheggiatori stessi.

Sistemi ormai largamente utilizzati e testati che, abbinati ad applicazioni e siti web, danno la possibilità agli utenti di conoscere la disponibilità dei parcheggi in tempo reale.

L’adozione di tali sistemi, impedirebbe:

  • agli automobilisti di avventurarsi inutilmente alla ricerca di parcheggi e risolverebbe diversi problemi come ad esempio la sosta abusiva delle auto a ridosso delle dune.
  • una sostanziale riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla presenza massiccia di auto all’interno del parco tra la litoranea e le dune e del traffico che interessa la litoranea (SP91) nel periodo estivo.
  • incentiverebbe di riflesso il turista a scoprire nuove attrattive turistiche, tanto decantate nel piano, come la serra di Ugento, le torri costiere e le varie masserie presenti sul territorio.

Azioni di questo tipo avrebbero il vantaggio di: salvaguardare il turismo, l’accesso libero dei cittadini residenti al parco durante la stagione invernale (oggi esiguo), la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti dalle attività degli stabilimenti e dei parcheggiatori, che intanto hanno già presentato ricorso al TAR.

Abbiamo finalmente il PIANO PARCO definitivo.

piano parco ugento

Tutti ne parlano, ma è evidente che in pochi lo hanno veramente letto, forse anche per le enormi difficoltà riscontrate nel poterlo trovare e leggere (dato la particolarità dei file).

Stiamo parlando del PIANO TERRITORIALE PER IL PARCO LITORALE DI UGENTO nella sua ultima e definitiva stesura.

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Noi di Ozanews.it siamo i primi a pubblicare interamente una relazione che spiega e dirada diverse ombre tutt’ora presenti sul parco di Ugento, soprattutto in merito ai parcheggi, all’accessibilità e fruizione delle zone interessate a restrizione e allo sviluppo del parco, con particolare attenzione all’area dell’ex ittica di Torre Mozza.

Partendo proprio da quest’ultima, caso di cui ci siamo già occupati in un altro articolo, risulta chiaro che l’utilizzo futuro della zona non sarà certo a disposizione dei cittadini, bensì sarà all’insegna dello sfruttamento turistico visto anche la concessione di un ulteriore 35% in più di cubatura costruibile, in un area che, ricordiamo a tutti, risulta essere privata.

Ma la parte più importante è sicuramente quella che potrete trovare a pagina 43 della relazione, in cui si affronta la questione relativa alla fruizione del parco, con particolare attenzione al sistema della mobilità e dei parcheggi: un’intervento che modificherà profondamente il nostro modo di vivere e usufruire del mare, con la scomparsa di diversi parcheggi retrodunali attualmente in uso.

Il piano definisce poi diverse zone all’interno dell’area parco, tipizzandole a seconda della loro destinazione d’uso, distinguendo bene le aree su cui non saranno possibili ulteriori interventi e costruzioni, fino ad arrivare alla zona D che:

comprende le aree turistico produttive del Parco, aree fortemente antropizzate nelle quali si concentrano le maggiori pressioni ambientali dovute sia alla presenza degli insediamenti che alla presenza massiva di persone, concentrate, prevalentemente, nei periodi estivi.

Pubblichiamo anche tutti gli allegati presenti alla relazione, risultato di uno straziante lavoro di conversione di file che erano sì presenti sul sito del comune di Ugento, ma con un’estensione che gli rendeva praticamente illeggibili al 99% delle persone che hanno provato a scaricarli. Anche questo deve far pensare al metodo utilizzato per “rendere note” le decisioni dell’amministrazione comunale in merito, non nuova a comportamenti e usi di questo genere. 

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