Si è tenuto lunedì 29 novembre il consiglio comunale che ha deliberato in merito al riconoscimento di 356mila Euro fuori bilancio alle ditte che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Ugento.
Una cifra molto alta, se si considera il fatto che ricade in quei debiti che non vengono preventivati dall’ente appaltante e che, a dire il vero, potrebbe non essere un unicum. Il perchè è da ricercare nelle motivazioni di queste cifre extra, giustificate in maggiori costi dovuti alla gestione del COVID-19.
Soprattutto nel caso della delibera 90/2021 si è sottolineato come l’ammontare dell’importo sia stato dovuto alle spese extra sostenute dalla ditta Ecotecnica, in particolar modo riferito al servizio di smaltimento rifiuti speciale per i malati COVID-19.
Questo è stato spiegato anche dai tecnici comunali che hanno partecipato alla seduta in streaming, che hanno anche acclarato come parte di queste somme siano dovute anche al non raggiungimento della soglia minima di spazzatura differenziata in diversi mesi a partire da giugno, che sarebbe dovuto proprio alla mancata differenziazione dei rifiuti provenienti dalle case dei malati COVID-19.
Il provvedimento è stato approvato dal consiglio comunale con voto favorevole della sola maggioranza.
Una doppia vittoria per il Team Conte nella terra di Sava.
Allenati dal maestro Mino Conte, Antonio Gagliardi, lottatore di K1 del peso di 76 kg, e Kaba Alpha Mamadou, lottatore K1 del peso di 83 kg, domenica 28 novembre hanno vinto entrambi in alcuni match di esibizione presso il Palazzetto dello sport di Sava, Taranto, validi per l’evento Fighters of Taras IV.
Gare che non mettevano nulla in palio se non esperienza e curriculum per i combattenti.
Gli incontri erano stati organizzati come “riunione” tra i vari Team per permettere agli agonisti di fare esperienza con esibizioni.
Gagliardi ha vinto grazie ai suoi potenti calci. Il combattimento è durato appena due round e le combinazioni vincenti di calci e pugni del secondo hanno fatto sìz che il suo avversario si ritirasse.
Kaba, invece, si è scontrato con un lottatore catanese di 83 kg molto forte ed sperto. Anche qui il match è durato solo due round e ha visto l’affermarsi del combattente del Team Conte grazie alle numerose schivate e le prepotenti combinazioni di calci e pugni.
Anche in questo incontro la vittoria è sopraggiunta per KO, ritiro dell’avversio che non poteva più continuare.
I combattenti: Kaba Alpha Mamadou a sinistra e Antonio Gagliardi a destra.
Mamadou resta imbattuto e sembra davvero potersi affermare ad alti livelli, va avanti con le sue vittorie e sta scalando le classifiche dimostrando di avere un talento per questo sport. Il 12 dicembre sarà impegnato a Manduria contro un atleta che ha già combattuto una trentina di incontri e sarà un grosso palcoscenico dove mettersi in mostra e alla prova
Le parole del tecnico rilasciate a OzaNews.
Team Conte al completo.
Davvero belle parole quelle spese dall’allenatore Mino per entrambi i suoi allievi con un lungo post sul suo profilo social, che permette loro di sentirsi in fiducia e di brillare.
Mino si spende molto per tutti i suoi allenati e ringrazia il suo secondo, il figlio Kevin, e tutto lo staff che ha permesso lo svolgersi dell’evento.
Sava si conferma terra di conquiste per Mino che due anni fa lo vide ancora vittorioso in altri due incontri sempre con lo stesso risultato: Vittoria.
Appuntamento a dicembre per, si spera, un’altra vittoria per Kaba del Team Conte!
Segnalata dai nostri lettori, riportiamo la presenza di una strana schiuma sulle coste delmare di Torre San Giovanni. Le immagini e il video si riferiscono alla località Pazze in data domenica 28 novembre 2021.
Questa sostanza è tristemente nota sulle nostre coste.
Ogni volta che il tempo non è benevolo questo mare di schuma si ripresenta come un orologio svizzero. La provenienza del composto non è chiara e ci limiteremo a denunciare l’accaduto ringraziando il nostro/a segnalatore.
L’occasione è un buon presupposto per invitare, indipendentemente dal ritrovamento di oggi, tutti i cittadini e le istituzioni a vigilare di più su quello che è la nostra principale fonte di reddito.
Il mare è di tutti e di tutti il compito di assolvere ai bisogni di questo.
Le attività umane sono certamente un fattore importante. Nel gennaio di questo anno questa schiuma è stata ritrovata anche sulle coste di varie regioni italiane e il WWF ha presto dato una risposta all’accaduto:
Si tratta di un fenomeno naturale ma attenzione… Tranquillizziamo, per quanto possibile, i cittadini allarmati che si sono rivolti anche a noi: gli studi su questo fenomeno, che non sta riguardano la sola costa abruzzese, condotti da diverse agenzie regionali per la tutela dell’ambiente, assicurano che si tratta di un evento naturale
Laspiegazione del WWF Pescara-Chieti. invitiamo i lettori a leggere il post originale.
Una prima risposta che potrebbe bastare.
Preoccupa invece il seguito del comunicato che avverte sull’utilizzo di composti agricoli e molti altri prodotti utilizzati giornalmente nelle nostre case che, in modo diretto o indiretto, si riversano nelle nostre acque.
Il fenomeno ha una spiegazione ben precisa ed è riconducibile all’aumento di una sostanza organica, derivante dalla decomposizione delle alghe, che funge da stabilizzante della schiuma prodotta del moto ondoso. Ciò spiega, dunque, la presenza di “schiuma solida” sulla battigia. Ma attenzione – avvertono gli ambientalisti – l’eccessiva presenza di nutrienti in mare è fortemente legata alle attività che si svolgono nell’entroterra: coltivazioni agricole con massiccio ricorso a fertilizzanti, eccessivo impiego di tensioattivi (tra l’altro, i detersivi per uso domestico), acque non depurate. Per questo motivo, rivolgono poi un appello accorato alle autorità locali affinché provvedano all’installazione di depuratovi per le acque marine.
Riportato da IlCentro.it, che invitiamo a leggere.
Da segnalare anche il fatto che questi eventi naturali solitamente si verificano quando fa caldo. Certamente non a novembre! Questo è sicuramente uno dei subdoli effetti del riscaldamento globale.
È necessaria una campagna di sensibilizzazione, sia per rassicurare i cittadini, sia per permettere comportamenti più virtuosi da parte di ognuno di noi!
Il mare dovrebbe essere un nostro amico da proteggere e preservare.
Non essedo, noi, biologi o scienziati non sappiamo dare una risposta scientifica certa a questo fenomeno.
La Guida Michelin è una collezione di pubblicazioni annuali rivolte al turismo e alla gastronomia. Rappresentano uno dei maggiori riferimenti mondiali per la valutazione della qualità dei ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale.
Dentro le mura del Castello di Ugento, diventato un affascinante boutique hotel, il Salento si mette in mostra in chiave contemporanea grazie allo chef pugliese, che reinterpreta i sapori del territorio, a suo agio con verdure, carni e pesci. Il servizio saprà suggerire il miglior abbinamento con un buon vino dalla fornita cantina o un delizioso cocktail.
Descrizione ufficiale Michelin
Così torniamo ad essere protagonisti nel mondo culinario-turistico che da sempre contraddistingue la nostra Ugento.
La “brigata”, così si definiscono sui social, dello chef Tommaso Sanguedolce.
Questo traguardo è stato possibile grazie a due anni di intensa passione per la cucina trasmessa attraverso scelte molto ricercate e innovative. Ogni giorno lo chef Tommaso Sanguedolce e il suo staff si mettono a disposizione dei propri clienti per offrire il meglio della sua esperienza internazionale nei suoi piatti.
Thank you Michelin Guide for understanding how much hard work has gone into the rebirth of Castello di Ugento, how much hard work and passion Chef Tommaso puts into his daily creations, and how much passion and constant dedication the entire team of Il Tempo Nuovo ristorante has shown while they create the most memorable culinary moments for you in Salento.
Post di ringraziamento sulla paginna ufficiale del Tempo Nuovo
I ringraziamenti sulla pagina ufficiale Facebook del Castello di Ugento sono arrivati prontamente.
Non solo cena, ma anche aperitivi con il Bar Manager Luigi Cioffi.
Bartender e Mixologist specializzato, che coniuga sapientemente la sua internazionalità con gli aromi dell’orto locali, realizzando, cosi, i grandi classici o gli apprezzatissimi ed inimitabili twist.
Se non fosse già abbastanza Giusy Romano, Experience Manager, ci porta a fare un viaggio esperienziale attraverso la propria carta dei vini.
Head Sommelier che profuma di freschezza: i vini proposti sono il frutto di una metodica ricerca tra piccoli produttori e vitigni autoctoni, che permettono di attraversare il Salento con il proprio calice nel fiabesco borgo ugentino.
Fine dining, così amano definire la propria proposta al Tempo Nuovo!
Dal 1059 il Castello di Ugento ama stupire e continua a farlo dopo la recente ristrutturazione mirata a ad offrire un’esperienza lussuosa ed indimenticabile ai propri ospiti.
Hotel, ristorante, scuola di cucina, museo e un giardino per coltivare i prodotti, rendono queste mura un esempio di eccellenza made in Ugento!
Suggestiva vista del Castello di Ugento dall’interno.
Il passato incrocia il presente, piatti tradizionali e giovani talentuosi, un mix perfetto che, adesso, comincia a raccogliere i frutti del suo lavoro!
La menzione è stata raggiunta, ora si punta alla prima stella! Noi intanto brindiamo in vostro onore! Cheers!
Ugento non è un paese per giovani e senza scomodare la letteratura semiotica ed estetica scritta sino ad ora, appare evidente oggi più che mai, che educare alla bellezza sia un requisito fondamentale per combattere la paura del futuro.
Quelli che vengono considerati costumi moralmente discutibili, in voga tra i giovani dal punto di vista di qualche genitore che magari ha dimenticato di essere stato giovane anch’esso, sono, in realtà, la conseguenza di un presente caratterizzato dall’incertezza.
Una recente discussione sul social di fiducia dei non più giovanissimi mi ha fatto riflettere.
Il post denunciava la sporcizia abbandonata da alcuni ragazzi in un luogo pubblico. Da qui i commenti di chi si schierava pro o contro. Allora mi sono chiesto: cosa c’è sotto questo gesto? Cosa spinge dei ragazzini a non curarsi del proprio paese?
Le risposte si possono ricercare in alcune problematiche alle quali i giovani di oggi devono fare fronte:
perché i giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui. “
L’ospite inquietante, il nichilismo e i giovani. Umberto Galimberti
Presentazione del libro di Umberto Galimberti
Parafrasando Galimberti, possiamo renderci conto che molti di noi sono assuefatti da questo sentimento infido, celato e mutuato da modi di fare, architetture e repressioni culturali che ogni giorno vengono taciute e che devono essere discusse in una sana lotta generazionale.
Come si possono colpevolizzare i nostri coetanei quando il lavoro che ci viene offerto è spesso degradante, poco innovativo e alla stregua dello schiavismo?
Si parla da anni di destagionalizzazione, eppure, ogni anno, in quei tre mesi vedo situazioni paradossali: introiti enormi e giovani malamente retribuiti per, quando va bene, 10 ore di lavoro e nessun giorno libero. Il tutto condito dalla svilente frase detta a chi si lamenta: “e non ringrazi … di avere un lavoro”.
Come si possono colpevolizzare i nostri giovani se le istituzioni non offrono spazi comuni dove vivere la socialità?
Socialità che oggi è inevitabilmente alla deriva al tempo dei social. Gli unici spazi vivibili a disposizione sono spunto per accuse di vario genere e dicerie poco gradevoli sul nostro conto.
Come possiamo essere colpevolizzati costantemente se non abbiamo voce in capitolo quando si decidono le cose importanti?
I nostri amati genitori ci hanno esasperato col mito dell’università: “studia e avrai una vita felice”. Oggi che abbiamo studiato non siamo ascoltati o appoggiati in alcun modo e per questo siamo costretti ad emigrare, vivere non benissimo ma almeno appagati, apprezzati per quello per cui abbiamo sudato e combattuto.
Come possiamo essere colpevolizzati se chi ha orientamenti sessuali diversi o ambizioni diverse da quelle che il regime culturale imperante ammette?
Siamo costretti a scappare – non andare via – scappare oppure, nel peggiore dei casi, a nasconderci. Velare le proprie convinzioni senza poterle esprimere solo perché la pressione sociale sarebbe troppo pesante da affrontare giorno per giorno.
Ugento, dal mio punto di vista, non è un paese per giovani.
Lo Zeus di Ugento nell’atto di scagliare la folgore (simbolo della potenza del passato) , mentre sulla sinistra posava un’aquila (simbolo della necessità di volare verso il futuro).
Un paese dove le persone sono attanagliate dal malcontento e non sembrano riuscire a scuotersi dal torpore prodotto da questo malessere.
Il mio non vuole essere l’ennesimo articolo di denuncia.
Vorrei fosse uno spunto per quel discorso generazionale che possa rivelarsi produttivo per migliorare questa difficile situazione.
Basterebbe educare alla bellezza, far sì che i giovani non vivendo il degrado non ne producano altro a loro volta.
Se già il mondo, nel suo complesso, volge alla frammentazione, avremmo bisogno che i luoghi che ci circondano non siano distruttivi, estranianti.
Servono luoghi inclusivi, che stimolino alla partecipazione, alla discussione e al confronto libero.
Tabù e colpevolizzazioni sono utili solo a creare dissapori e invidie.
Educare alla bellezza significa permettere ai giovani di sviluppare un sentimento critico, nel senso greco, un sentimento di distinzione di ogni esperienza per poterne raccoglierne il meglio per noi e gli altri.
“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”
Peppino Impastato
Il sentimento di apprezzamento della bellezza libero e spontaneo coincide con la costruzione morale di ciò che si ritiene giusto (bello) e sbagliato (brutto).
Ugento è un paese per vecchi?
Ugento è un paese dove i “vecchi” hanno prevaricato gli interessi dei giovani in favore di una stagnazione delle idee che è stato combattuto, in modo errato, da noi giovani attraverso un nichilismo che ha permesso a questo stagno di crescere e diventare lago.
Bellezza, rispetto, onestà tradotte nelle cose di tutti i giorni. Di questo avremmo bisogno, giovani e meno giovani, per far sì che il cambiamento possa essere un naturale evolversi delle cose e non un oggetto da conquistare attraverso sanguinose battaglie morali.
La conoscenza non deve essere un obiettivo, ma una tendenza. La Bellezza è il mezzo per inseguirla.
Pubblicato ieri (19 novembre 2021) l’ultimo report sul covid-19 da parte dell’ASL Lecce – U.O.C. Epidemiologia e Statistica. Un report che lascia poco spazio all’interpretazione: il covid continua a diffondersi e nel nostro paese sono 13 i casi in più rispetto alla settimana scorsa, con il dato che arriva a 33 contagiati in totale.
Ti svegli un giorno, apri Facebook e boom la notiziona del giorno: i cattivissimi amministratori di Frosinone vogliono mandarci i loro rifiuti zeppi di zinco, per smaltirli nelle nostre discariche.
Una notizia che non è certo nuova. Sono tanti, infatti, gli analoghi accordi che hanno visto la partecipazione di diverse regioni, soprattutto del sud Italia. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando, la gestione dei rifiuti sta diventando una cosa sempre più seria, complice anche la procedura di infrazione aperta dall’UE nei confronti dell’Italia.
Sarà anche per questo che ho voluto verificare bene una notizia che da subito mi è sembrata strana. Vi assicuro che non ci è voluto tanto per scoprire che si tratta di una gigantesca fake news: solo 10 minuti, il tempo di leggere la delibera della regione Lazio da cui è stata tratta la notizia.
Nello specifico, basta leggere un passaggio per capire che tutto quello che si è scritto è frutto solamente di speculazione politica:
La conclusione è presto detta: nessun rifiuto, tantomeno speciale, verrà smaltito nelle discariche pugliesi, che si occuperanno solo ed esclusivamente del trattamento dei rifiuti, che torneranno poi in Lazio per essere conferiti in discarica. Proprio come scritto nella delibera che, evidentemente, non è stata letta sia dal politico denunciante che dal giornalista scrivente.
La cosa che deve far pensare è però un altra, cioè la totale inadeguatezza, se non malafede, di taluni giornalisti o testate giornalistiche che scrivendo “a chiamata” senza spendere nemmeno 10 minuti per verificare le notizie che riportano, celandosi dietro la comodità di una citazione.
C’è poi la questione politica di casa nostra, quella di un opposizione che, povera di argomenti, cerca vetrine mediatiche tentando di toccare argomenti “neutri” e che non abbiano conseguenze dirette sull’amministrazione comunale. La domanda che si porrebbe qualcuno è sempre quella: ma come è possibile parlare del sesso degli angeli in un paese dove, ogni giorno, vengono spesi migliaia di Euro di soldi pubblici in modo a dir poco “discutibile”, un paese pieno zeppo di opere pubbliche abbandonate, dove una minoranza di individui gestisce il territorio con una visione privatistica che esclude e boicotta scientificamente chiunque non si adegua al pensiero dominante?
Tutti si chiedono come abbia fatto Massimo Lecci a governare per 20 anni. La risposta è abbastanza chiara, basta girare lo sguardo agli scranni dell’opposizione (anzi chiamiamola “minoranza” che rende meglio).