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Il coraggio che manca

È molto frequente che in piccole realtà come la nostra, chi amministra la cosa pubblica tenda a far apparire ciò che in realtà non corrisponde alla realtà delle cose. Non c’è dubbio sulla buona fede, ma occorrono alcune riflessioni che aiutino ogni ugentino a rendersi conto di come vengano spesi i suoi soldi. Volutamente o per pura “sopravvivenza” dimentica il suo diritto ed il suo dovere di contribuente di interessarsi del perché, dove, quando e del come vengano spesi i suoi denari. Se tali spese abbiano o meno apportato un giovamento alla collettività.

Non è più il tempo di coloro che Antonio Gramsci definiva “indifferenti”. Di coloro che si lamentano in piazza, al bar o sui social. I cosiddetti “leoni da tastiera”. Che non partecipano ai lavori di un Consiglio comunale o di una Commissione. Che non sanno dell’esistenza di un albo pretorio on -line. Per fortuna la tecnologia consente di informarsi e di essere informati.

Se Filippo Turati, in un celebre discorso pronunciato alla Camera il 26 giugno del 1920, parlò di “Rifare l’Italia”, oggi è più che mai necessario “Rifare Ugento”. In tutti i sensi!.

Il principio di economicità stabilisce che nello svolgere la sua attività, la Pubblica Amministrazione deve usare il minor dispendio di mezzi e strumenti, intesi anche nel senso strumentale e non solo monetario. L’attività amministrativa deve evitare ogni spreco, utilizzare in maniera razionale e intelligente le risorse materiali e personali, ottimizzando i risultati e i profitti.

Istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, la Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale a carattere volontario, che viene assegnato annualmente alle località turistico-balneari che rispettino criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. La partecipazione al programma e l’ottenimento di questo eco-label riassumono sostanzialmente un’azione di indirizzo politico – amministrativo che delinea un percorso programmatico che le località rivierasche, come la nostra, decidono di intraprendere attraverso un processo di sostenibilità ambientale.

Una spiaggia può ottenere la Bandiera Blu se è ufficialmente designata come area di balneazione a livello nazionale (o internazionale), con almeno un punto di campionamento per le analisi delle acque di balneazione. La spiaggia deve avere i servizi necessari e gli standard in conformità ai criteri Bandiera Blu e rispondere a tutti i requisiti “imperativi” e possibilmente al maggior numero dei requisiti “guida”.

I criteri vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di un’attenta salvaguardia dell’ambiente. La valutazione delle auto-candidature, inviate ogni anno compilando uno specifico questionario e allegando idonea documentazione a supporto, avviene attraverso i lavori di una Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio-Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, DECOS – Università della Tuscia, nonché da organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti , che ne condividono il fine e l’approccio metodologico.

Accanto alle macro – aree “dell’educazione ambientale e informazione” e “qualità delle acque”, di assoluto interesse sono quelle relative alla “gestione ambientale” e ai “servizi e sicurezza”, nelle quali vi è il maggior numero di criteri imperativi che anche il Comune di Ugento deve rispettare.

Distinta dalla bandiera blu è poi la bandiera verde. L’una non è condizione per l’altra in quanto seguono iter diversi.

La bandiera verde è un riconoscimento supportato da una motivazione scientifica. Il bambino e l’adolescente hanno bisogno di stare in mezzo alla gente, anche in mezzo al rumore, in mezzo a delle offerte di divertimento e di opportunità turistiche; perciò, quando è possibile, anche dell’animazione e del gioco di gruppo, sia perché dopo i tre anni il bambino ha bisogno di aggregarsi con i coetanei, per questo non ha bisogno di stare isolato, ma al contrario in mezzo alla gente dove possa incontrare nuovi amici. È opportuno che i bambini, fin dalla nascita, ricevano stimolazioni acustiche, sonore, di nuovi volti, di nuove persone, di nuove voci; perciò anche della confusione, che per i bambini e gli adolescenti è importate perché fornisce stimolazioni indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso.

L’ottenimento della bandiera verde prevede la presenza di alcune condizioni: la presenza di spiaggia con sabbia, spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano andare in sicurezza in acqua, presenza degli assistenti di spiaggia, attrezzature dedicate ai bambini, e opportunità di divertimento per i genitori (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive).

L’Amministrazione comunale dovrà presentare una domanda sottoscritta e firmata da almeno trentacinque pediatri.

Lo stanziamento di una somma pari a 24.000 euro per la compilazione di un questionario e di schede (sostanzialmente tabelle), si giustificherebbe per un’asserita complessità della compilazione della documentazione e per l’assenza nell’organico del nostro Comune di competenze specifiche. Motivazioni che lasciano certamente sbigottiti, ma non al punto da fossilizzarsi un’indifferenza ormai inaccettabile da parte di un territorio che merita di essere “rifatto”.

Lieve aumento dei casi covid a Ugento

report covid 11 marzo 2022

A Ugento sono 171 gli attualmente positivi con un tasso di contagio del 1.38%

Sono 13.685 i cittadini presenti in provincia di Lecce attualmente Covid positivi. 94 sono ricoverati nei nostri reparti Covid. Procede la campagna vaccinale antiCovid: sono 1.773.787 le dosi di vaccino somministrate finora a cittadini residenti in provincia di Lecce, di cui 648.859 prime dosi, 633.545 seconde dosi, 21.336 monodose, 470.047 terze dosi. Ha ricevuto la terza dose: il 50% nella fascia 12-19, il 52% nella fascia 20-29, il 53% nella fascia 30-39, il 60% nella fascia 40-49, il 64% nella fascia 50-59, il 74% nella fascia 60-69, il 78% nella fascia 70-79, il 77% nella fascia 80-89, il 56% degli over 90. Il report è a cura del Dott. Fabrizio Quarta, Direttore U.O.C. Epidemiologia e Statistica.

Report_11.03.2022

Vittoria! Ugento vince il ricorso per i beni museali.

Il Comune di Ugento ha ricevuto la sentenza di “totale infondatezza” del ricorso mosso dal vecchio gestore dei beni museali e archeologici.

Di oggi, infatti, il comunicato stampa ufficiale del nostro sindaco Salvatore Chiga, sulla sua pagina facebook. Nella quale descrive la vittoria al Tar di Puglia e pubblica l’intero testo della sentenza; che riporteremo a piè pagina.

Una vicenda che ha tenuto banco da molto tempo, della quale ci siamo occupati spesso.

Vicenda che non ha permesso al nostro paese di poter usufruire dei beni culturali a propria disposizione e che, finalmente, sembra avere una fine; con esito positivo.

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Lecce, sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Condanna la società ricorrente alla refusione delle spese di lite sostenute dal Comune di Ugenti che liquida nella complessiva somma di 2.500 euro; oltre accessori di legge.”

Tutte le richieste sono perciò risultate infondate e speriamo di poter rivedere molto preso tutti i punti culturali del nostro comune fruibili per chiunque abbia voglia di visitarlo.

Siamo sicuri che l’impegno e la dedizione impiegate nel seguire le vicende giudiziarie sarà lo stesso impiegato per le riaperture dei nostri beni museali.

Pubblichiamo la sentenza completa riportate dal sindaco.

Auguriamo un buon lavoro a chi di dovere per poter far tornare a splendere le nostre bellezze storiche e culturali.

Aggiornamento.

Aggiorniamo la notizia con le dichiarazioni dell’assessore Chiara Congedi, con delega alla la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, promozione turistica, pari opportunità, tempo libero (spettacolo), che ha voluto dare il proprio contributo:

“Guardiamo con favore all’esito positivo della vicenda giudiziaria che, nostro malgrado, ci ha visto coinvolti. Ora tutto è demandato agli uffici competenti, che provvederanno all’adozione degli atti consequenziali, finalizzati a garantire la fruizione pubblica del Sistema Museale. Ci auguriamo che questo possa realizzarsi in tempi brevi, per consentire ai cittadini di Ugento e ai turisti, sempre più numerosi, che visitano il nostro territorio di conoscere e divulgare queste  preziose risorse  che ci fregiamo di possedere.”

Queste le parole dell’assessore che sembrano essere fiduciose in una riapertura celere di tutto il sistema mueseale e culturale.

Ora la palla passa ai piedi dell’azienda che aveva vinto il bando in precedenza, dopo il mancato rinnovo, che adesso è legittimata a prendere in gestione l’intero sistema. Non ci è dato sapere se Orione S.r.l accetterà l’incarico.

Le opzioni sono,dunque, due:

  • Orione S.r.l accetta l’incarico e vedremo riperto il sistema in un tempo ragionevole come auspicato dall’amministrazione comunale.
  • C’è il rischio che la nuova società possa non accettare l’incarico poichè il bando è redatto nel 2019 e naturalmente le condizioni possono essere mutate nel frattempo. Condizione er la quale la suddetta non è più convinta a incaricarsi della gestione. In questo casosarebbe necessario il riavvio dell’iter per un nuovo bando di gestione del sistema museale di Ugento. Allungango i tempi di assegnazione che non possiamo quantificare, vendendo così sfumare l’idea di poter usfufruire dei beni già quest’anno.

Continua l’emigrazione degli Ugentini. Mai così tanti residenti all’estero

I dati del registro AIRE parlano chiaro: alla data odierna 3493 ugentini risiedono stabilmente all’estero. 5 anni fa erano 3229. Una tendenza che negli ultimi 20 anni ha continuato ad aumentare.

Il dato registra plasticamente lo stato del nostro paese, certificando il fallimento delle politiche sociali messe in atto dalle ultime amministrazioni comunali che, di fatto, hanno contribuito allo spopolamento del nostro paese, arrivato quasi a contare più cittadini all’estero che effettivi residenti, con una tendenza di 50 nuovi residenti all’estero all’anno.

ZONAMASCHIFEMMINETOT
UGENTO425946688927
GEMINI7117681479
LIDO MARINI6564129
T.S.GIOVANNI8278521679
TORRE MOZZA573693
LA POPOLAZIONE DI UGENTO

Una situazione inevitabile se pensiamo alla situazione economica della nostra zona, che in passato ha visto sparire molte di quelle grandi industrie manifatturiere che garantivano lavoro ad un’ampia fascia della popolazione, quella che in questo momento sembra risentire di più della crisi, con l’impossibilità fattiva di riconvertirsi al mercato turistico.

Quello che molte volte non viene sottolineato è che dietro ai numeri dei licenziamenti ci sono famiglie che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese e che non hanno altre alternative all’emigrazione.

La soluzione da tutti sostenuta è quella di una veloce riconversione ad un’economia turistica ben strutturata e che permetta la destagionalizzazione dei flussi turistici. Nel 2022. Dopo il covid e con una guerra alle porte. Ma anche ammesso che questo fosse realmente possibile, siamo sicuri che la soluzione sia far diventare tutti i nostri figli camerieri o cuochi? Siamo sicuri che il nostro destino sia di vivere costantemente con l’ansia della prossima stagione in un sistema che costringe i lavoratori a turni massacranti per paghe da fame?

Il Comune di Ugento non ha mai mostrato vicinanza ai centinaia di ragazzi sfruttati che ogni estate affollano le nostre marine. Sembra essere questo il problema principale denunciato dai più, pur riconoscendo come il comune abbia provveduto a finanziare diversi progetti, che però non hanno mai avuto una vera e propria visione a lungo termine. Finanziare eventi culturali e pro loco non basta. L’enorme passo avanti che poteva rappresentare l’apertura dell’istituto alberghiero a Ugento, non sembra ben coadiuvata da un’azione informativa che porti gli imprenditori locali a capire la grandissima opportunità rappresentata da questa scuola, che non vuol dire però avere a disposizione ragazzini da sfruttare.

Le istituzioni si sono via via eclissate preferendo politiche assistenziali a veri e propri interventi strutturali che possano permettere, soprattutto ai giovani, di uscire da una condizione di povertà che continua a cavalcare, soprattutto in talune fasce della popolazione. In quest’ottica si inserisce il dato di Ugento, con una spesa sociale (intesa come spesa in sussidi più o meno ordinari) decuplicata nel giro di 10 anni.

Sarà per questo che il contraltare di questa situazione è rappresentato da un tasso d’immigrazione in costante crescita: giovani braccia da sfruttare sotto il sole cocente nella raccolta dei pomodori a Foggia come delle angurie a Nardò, o come nel nostro caso, tenuti a lavoro anche 20 ore al giorno negli affollati lidi d’estate. Ma non solo, la manodopera straniera è in costante aumento in tutti i settori della nostra economia.

Una situazione che sembra suggerire un’unica risposta: la sempre maggiore domanda di manodopera a bassissimo costo (e possibilmente senza diritti) da parte dell’economia salentina, in particolar modo nel settore turistico, sta spengendo i nostri giovani ad andare altrove. E i numeri sono lì a testimoniarlo.

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Il comparto pesca in ginocchio. Si fermano anche i pescatori di Ugento

pescatori ugento

I pescatori si fermano a causa del caro gasolio che di fatto ha annullato i loro già risicati guadagni. Abbiamo per questo chiamato l’amico Vincenzo Bruno, presidente della coop Padre Pio e voce storica dei pescatori Ugentini.

Non sono più un ragazzino e di crisi energetiche ne ho già vissute alcune, ma posso assicurarvi che questa è la peggiore. Le prospettive sono davvero scure, considerando che i prezzi del pesce sono in discesa a causa della bassa domanda riferibile al periodo Covid. Oggi siamo fermi anche noi, con il prezzo del gasolio che è raddoppiato nel corso dell’ultimo mese e che di fatto non ci permette più di lavorare.

Vincenzo Bruno

Cosimo Bisignano (Legacoop Agroalimentare) e Emilio Palumbo (Agci Pesca): «E’ il risultato del fallimento di una politica comune che continua a calare dall’alto una iper-regolamentazione astratta e spesso inapplicabile e che non tiene conto delle profonde differenze tra ecosistema del mare del nord e del mediterraneo, e delle profonde differenze socio-economiche delle flotte operanti in questi aree; quadro che oggi si aggrava con il raddoppio del costo del gasolio. Malgrado gli sforzi, le richieste, gli incontri, le ripetute segnalazioni in sedi ed occasioni istituzionali rivolte dalle associazioni di categoria la situazione è diventata insostenibile. Considerato che si è di fronte ad una vera e propria emergenza che rischia di avere contraccolpi socio economici ed occupazionali devastanti, le associazioni chiederanno nella riunione programmata presso il Ministero competente un sostegno adeguato a fronteggiare nell’immediato tale situazione ed un cronoprogramma di azioni volte a diminuire la pressione sull’attività di pesca a livello nazionale».

Alessandro Medico è il nuovo allenatore dei Falchi

nuovo allenatore dei falchi

La società preso atto delle dimissioni di Valentino Donadeo si è da subito messa al lavoro e annuncia di aver individuato il nuovo allenatore della FUB di serie C/M: a guidare i giallorossi sarà coach Alessandro Medico. Abbiamo scelto Alessandro perché è un allenatore di personalità, con un’esperienza consolidata, che può vantare ottime competenze tecniche e tattiche oltre ad uno spessore umano importante e che può aiutarci, in questo finale di stagione. Il nuovo mister sarà dà subito al lavoro per preparare al meglio la prossima gara interna di sabato 12 marzo. Buon lavoro e benvenuto a Ugento coach!

il comunicato della società ugentina

Si dimette il mister dei falchi Ugento

Nella giornata di ieri il nostro mister Valentino Donadeo ha rassegnato le dimissioni per motivi personali. La società preso atto della volontà del mister con il quale continuerà a collaborare con altre funzioni, lo ringrazia per la professionalità dimostrata in questi anni. Da subito il nostro ds Luigi Grimaldi provvederà a trovare la soluzione migliore per i progetti e le ambizioni che questa piazza merita. FORZA FALCHI 🟡🔴“Il Presidente”

il comunicato apparso pochi minuti fa sulle pagine social dei Falchi

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