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Anche Teresa Bellanova a Miggiano Expo 2000

teresa_bellanova_miggiano

Contribuire a favorire la crescita economica del Sud Salento attraverso la valorizzazione delle creazioni artigianali, promuovere l’innovazione tecnologica e la cultura d’impresa tra le nuove generazioni, incentivare il turismo locale e le collaborazioni con partner nazionali ed esteri. E’ questa la mission di Expo2000.

Quest’anno ha visto la partecipazione anche del sottosegretario Teresa Bellanova, che ha inaugurato la fiera, con un discorso incentrato sul lavoro e sulla sua importanza, soprattutto in periodo di Covid.

La fiera proseguirà nel quartiere fieristico di Miggiano, fino a domenica 17 ottobre (ore 9-13 e 16-23).

Atteso anche il “Premio Miggiano”, storico tributo che viene riconosciuto dall’Amministrazione comunale a personalità che si sono distinte per particolari meriti e che per questa edizione 2021, come ha anticipato il sindaco, sarà conferito ad un cittadino “speciale” di Miggiano, che si è distinto per il suo impegno personale e professionale in prima linea durante l’emergenza sanitaria da Covid19.

Pronti, partenza, via: c’è già la prima promessa mancata ed il museo resta chiuso

Clamoroso ad Ugento, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo sindaco Salvatore Chiga, si constata già la prima, grande, promessa mancata. Il 4 ottobre, infatti, doveva decidersi della sorte del nuovo museo di Ugento, ma purtroppo ad oggi, nessuno ha notizie.

Quello che ci è dato sapere è solo che il museo è e continuerà a rimanere chiuso, in uno stato di totale abbandono.

una delle telecamere esterne del museo, asportata con la forza da ignoti

Una storia, quella del nuovo sistema museale di Ugento, piena zeppa di polemiche fin dal suo principio. Fu infatti proprio il sindaco uscente Massimo Lecci a decidere del destino del museo, spingendo per l’assegnazione dei beni alla società “Studio di consulenza archeologica” . La gara non mancò di provocare ardenti polemiche, con un capitolato che sembrava cucito magistralmente sulla società aggiudicataria.

Nonostante questo, le polemiche non si assopirono, vertendo sulla presunta irregolarità del DURC (DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA) della società di proprietà del Sig. Paolo Schiavano.

Proprio per questo ci furono diversi esposti e missive rivolte sia a politici che ai tecnici che curarono quella gara. La risposta fu elusiva e scarna di particolari: chi di dovere si difese dicendo che non era compito dell’amministrazione controllare il DURC dell’aggiudicatario. Infatti, in questi lunghi 10 anni, sono stati affidati a questa società lavori e contratti per Centinaia di migliaia di Euro, come è facile constatare sul sito del comune di Ugento.

https://www.comune.ugento.le.it/amministrazione/attivita/bandi-di-gara-e-contratti/item/studio-di-consulenza-archeologica

Oggi, dopo 10 anni, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Beni per cui sono stati spesi milioni di euro lasciati marcire in uno stato di perenne abbandono e con un ulteriore beffa: la comunità, infatti, sta continuando a pagare le bollette e i conti che per contratto spettavano al gestore. Anche del canone di gestione che la società doveva versare al comune non è dato sapere nulla.

Le elezioni non sono ancora finite: Lisi annuncia nuove iniziative

uniti_verso_il_futuro

Le elezioni del comune di Ugento non finiscono e continuano a tirarsi dietro nuove polemiche: pochi minuti fa, infatti, la lista “Uniti verso il Futuro” ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un comunicato che lascia presagire nuove iniziative, anche di carattere legale.

Il focus è sullo svolgimento delle fasi di voto e della loro correttezza. Alla luce dei 30 voti di scarto, con circa 150 voti giudicati nulli, si prevede infatti un riconteggio dei voti, ma non solo. La questione è anche morale e strettamente legale. Qualcuno contesta la correttezza di un voto che ha visto Massimo Lecci protagonista di un vorticoso via vai da tutti i seggi elettorali in fase di spoglio. In particolare nell’ultimo, quello che ha decretato la sua vittoria, nel quale si è, di fatto, sostituito ai rappresentanti di lista, contestando le schede in prima persona.

Un comportamento alquanto singolare, considerando il rispetto dovuto a tutti i cittadini, essendo il sindaco ancora in carica.

Forse anche per questo la richiesta di accesso agli atti avanzata da Giulio Lisi non è stata ancora evasa, evidenziando il solito modus operandi che ha caratterizzato l’intera azione politica di Lecci negli ultimi 20 anni. Eppure si tratta di una questione molto delicata, che coinvolge la vita democratica del nostro paese, meritevole di un rispetto che fino ad ora non si è percepito.

Quella volta che Fabio e Mingo vennero nella discarica di Ugento

Era il 2006, Massimo Lecci era assessore all’ambiente e i noti inviati di Striscia la Notizia fecero visita ad Ugento, in particolare a contrada Burgesi. Qui, infatti, oltre all’ex discarica Monteco e all’attuale discarica Marcegaglia, è presente uno scheletro di cemento armato che, nel tempo, è diventato un monumento allo spreco e alle opportunità mancate.

Foto satellitare dell’area in cui ricade il centro di selezione rifiuti

Stiamo parlando di un centro per lo smistamento e la selezione dei rifiuti tal quale. Un impianto avveniristico che a pieno regime avrebbe dato lavoro a circa 20 persone, producendo un’introito per il comune di Ugento di circa 400 mila Euro annui.

Un impianto costato più di 5 miliardi di Lire e che fu anche al centro di un’inchiesta della magistratura, che costò l’arresto ad un dirigente comunale dell’epoca; nonostante questo l’impianto non è mai entrato in funzione, diventando ben presto meta di vandali e sciacalli, che nel giro di pochi mesi ripulirono tutta l’area, rendendo l’impianto, di fatto, inutilizzabile. Oggi non esiste più neanche la linea di separazione, scomparsa magicamente in una notte di 12 anni fa.

una foto dell’impianto oggi

Ricorda Luigi Corvaglia, ex segretario cittadino dei DS e uno dei più attivi nella battaglia per salvare l’impianto

Quell’impianto comunque nasce senza padri. Anzi no, uno lo aveva: la Monteco. Fu lei, in virtù della prima convenzione della discarica (che gli consegnava ogni attività, presente e futura nell’ambito dei rifiuti) a sponsorizzarlo.

Certo è che, ad oltre 20 anni dalla sua realizzazione, l’unica cosa a rimanere sono i rimpianti e la rabbia: rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, rabbia per le tante promesse mancate degli amministratori che si sono avvicendati in questo arco di tempo.

Ugento non cambia: vince ancora Massimo Lecci

#ozanstory. Oggi è un anno esatto dall'elezione dell'attuale amministrazione comunale di Ugento. Nell'articolo i risultati completi lista per lista. #amministrative2021 #elezioni

Un finale al fotofinish ha visto soccombere lo sfidante Giulio Lisi di soli 30 voti. Decisivi la dispersione dei voti (Carlo Frisotti di fatto consegna la vittoria a Chiga) e la bassissima affluenza (51,67%). Ma per la prima volta il sindaco uscente non gode della maggioranza dei voti.

E’ un day after molto particolare ad Ugento, che si risveglia sotto la stessa cappa degli ultimi 20 anni; nulla di nuovo dunque sotto il cielo di Ugento. O forse no. Infatti questa tornata è stata caratterizzata da un fatto nuovo: la somma dei voti degli sfidanti è superiore a quella dei vincitori, e se questo a molti può sembrare normale a Ugento non lo è, essendo abituati a larghe vittorie di quello che è ormai uno degli amministratori più longevi della storia ugentina.

ECCO I RIULTATI NEL DETTAGLIO:

Silenzio elettorale ignorato: il caso Vincenzo Scorrano

In una campagna elettorale che si è caratterizzata per le maldicenze sottobanco, nella quale abbiamo assistito attoniti a discussioni che nulla hanno a che vedere con il governo di Ugento e il suo futuro, non possiamo esimerci di assegnare un premio al candidato Vincenzo Scorrano, che forse per la sua giovane età, ha “dimenticato” il rispetto delle regole basilari della contesa pubblica, a iniziare dal silenzio elettorale.

Il Candidato, infatti, è stato quello più impegnato nel promuovere la propria immagine sui social network (con una spesa che ad oggi ammonta a 182 Euro), come si può verificare su Facebook, visitando la libreria inserzioni della sua pagina ( https://www.facebook.com/ads/library/?active_status=all&ad_type=all&country=IT&view_all_page_id=104288862004986&search_type=page&media_type=all )

Da tale verifica salta all’occhio come l’ultimo post sia stato “sponsorizzato” già in pieno silenzio elettorale, sottolineando ancor di più la scorrettezza del candidato, che non può nascondersi dietro una dimenticanza, come fatto in passato da altri candidati dediti ai medesimi sotterfugi.

C’è da dire che, mentre in passato questo comportamento era solo estremamente scorretto, da due anni a questa parte può essere considerato a tutti gli effetti un reato, dopo l’intervento dell’Agcom che ha spazzato via i dubbi in materia, specificando come il silenzio elettorale debba valere obbligatoriamente anche sui social. A tal proposito vi segnaliamo la lettura di un interessante articolo apparso su Wired nel maggio 2019 https://www.wired.it/internet/regole/2019/05/26/elezioni-europee-2019-silenzio-elettorale/

Ma anche nello svolgimento della campagna il candidato Scorrano non si è distinto sicuramente per la sua correttezza: nel suo spot elettorale, infatti, si ascoltano le voci fuoricampo di Nando Popu (Cantante dei Sud Sound Sistem), Loredana Capone (plurisconfitta presidente del consiglio regionale) e di Paolo Foresio, che addirittura invita apertamente a votare Scorrano. Ma le domande sono molte:

è corretto da parte di politici distanti chilometri da Ugento (e che mai abbiamo visto sul territorio) intervenire nella contesa elettorale? Quale competenza politica esprime Nando Popu? (del quale ignoriamo la consapevolezza nell’appoggiare una lista che esprime idee diametralmente opposte a quelle che hanno caratterizzato la sua carriera artistica) Può un assessore del Pd di Lecce fare campagna elettorale ad una lista al cui interno sono presenti esponenti di estrema destra? E poi ancora, è corretto usare questi mezzi in questo modo? Alla luce di tutto questo, possiamo conoscere la natura del rapporto tra Vincenzo Scorrano e Loredana Capone?

Tutto questo, naturalmente, senza avanzare una sola proposta concreta sul futuro del nostro paese, spacciando la giovinezza come valore, in pieno stile millennial e come consigliato da alcuni guru della comunicazione politica. Ma caro Vincenzo Scorrano, essere giovani non basta: nella Politica, quella con la P maiuscola, dovrebbero essere le competenze a comandare e non la data di nascita. Certo è, che se è vero il detto che il buongiorno si vede dal mattino, non possiamo che aspettarci 5 anni di tempeste sul cielo di Ugento.

Riccardo Primiceri

Tutti i comizi di chiusura in un articolo

Un collage di quattro uomini, ognuno in un ritratto diverso, che forse riflette momenti di una campagna elettorale ugentina: uno che guarda fuori dalla finestra, uno che sorride al telefono, uno in abito e occhiali e uno con gli occhiali, sorridente.
Un collage di quattro uomini, ognuno in un ritratto diverso, che forse riflette momenti di una campagna elettorale ugentina: uno che guarda fuori dalla finestra, uno che sorride al telefono, uno in abito e occhiali e uno con gli occhiali, sorridente.


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