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Protesta degli agricoltori a Bruxelles, la Puglia c’è: “Siamo bandiera dell’agricoltura”

Folta delegazione pugliese della CIA da tutte le province. Sicolo: “No all’economia di guerra, servono una PAC equa e redditività per le imprese agricole”

Anche la Puglia dell’agricoltura ha fatto sentire forte la propria voce a Bruxelles. Una folta delegazione di agricoltori pugliesi, provenienti da Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, ha preso parte alla manifestazione organizzata da CIA Agricoltori Italiani per protestare contro le politiche europee che rischiano di penalizzare gravemente il comparto primario.

Una mobilitazione pacifica ma determinata, per ribadire il ruolo centrale dell’agricoltura e dire no a una PAC post 2027 annunciata come “lacrime e sangue”, con risorse sempre più ridotte a favore di un’economia di guerra che gli agricoltori rifiutano con fermezza.

«Siamo arrivati in tanti, da tutte le province di una regione che è bandiera dell’agricoltura più vera – ha dichiarato Gennaro Sicolo, presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani –. Migliaia di aziende agricole fanno sacrifici enormi, producono alimenti salubri, rispettano regole rigidissime, affrontano una burocrazia pesante e costi di produzione assurdi e in continuo aumento, senza che venga riconosciuto un prezzo che copra nemmeno le spese sostenute».

Nel mirino della protesta anche gli accordi commerciali con i Paesi extraeuropei. «Continueremo a opporci – ha aggiunto Sicolo – a qualsiasi accordo che non garantisca la piena reciprocità di regole e standard. Non è accettabile che i produttori italiani subiscano una concorrenza sleale da chi produce abbattendo i costi e creando squilibri sul mercato».

Un messaggio chiaro è stato rivolto anche alle istituzioni europee e alla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. «L’Europa deve cambiare direzione – ha sottolineato Sicolo – perché impoverire il comparto primario significa svendere la nostra principale ricchezza. È un colpo alla sicurezza e alla sovranità alimentare, inflitto sulla pelle degli agricoltori e a discapito della salute dei cittadini europei».

“No ai carri armati, sì allo sviluppo”, è lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione: sviluppo garantito da un comparto agricolo forte, centrale e redditizio, capace di tutelare lavoratori, imprese, ambiente e sostenibilità.

Da Bruxelles, la Puglia lancia dunque un appello deciso: senza un’agricoltura sostenuta e rispettata, non c’è futuro per l’Europa.

“Le Città dei Presepi: nel Salento 7 comuni in festa”

“Le città dei presepi”, IV edizione: la rete presepiale del Salento in 7 Comuni

“Le città dei presepi”, IV edizione: la rete presepiale del Salento in 7 Comuni

Salento – È stata presentata presso la sede della Provincia di Lecce, a Palazzo Adorno, la quarta edizione dell’iniziativa “Le Città dei Presepi”. Si tratta di un progetto che mette in rete i Presepi viventi dei comuni del Basso Salento e si svolge durante le festività natalizie, coinvolgendo sette comunità in questa tradizione radicata nel territorio.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, i sindaci di alcuni dei comuni coinvolti e altri rappresentanti istituzionali e culturali. In particolare, sono intervenuti il sindaco di Tuglie Silvia Romano, l’assessore alla Cultura di Casarano Emanuele Leggittimo e l’ideatore della rete Claudio Casciaro. Per Matino, ha preso parola l’assessore Lucetta Barone; per Sanarica, il sindaco Salvatore Sales; a Santa Maria di Leuca il presidente della Pro Loco Vincenzo Corina; per Corsano, l’assessore alla Cultura Luciana Biasco; e per Torre Paduli, i rappresentanti dell’Associazione Anziani “Ettore Pasanisi”, Aldo Vergaro e Mario Vergaro.

Il presidente Tarantino ha sottolineato come il progetto “Le Città dei Presepi” possa rappresentare un elemento di valorizzazione del patrimonio culturale e tradizionale del Salento, inserendosi tra le attività della futura Destination Management Organization (Dmo) – Salento, organizzazione avviata in collaborazione con la Camera di commercio di Lecce e Regione Puglia.

“La rete presepiale è un progetto da valorizzare e da inserire tra le attività della costituenda Dmo – Salento, per promuovere un’offerta turistica che mette in risalto le identità delle comunità del Basso Salento”, ha dichiarato Tarantino. Egli ha inoltre evidenziato come l’iniziativa favorisca il rapporto tra le amministrazioni comunali e la Regione, creando opportunità di promozione e conoscenza delle tradizioni locali.

Tra le manifestazioni principali di questa IV edizione, si segnalano diversi eventi nei Comuni coinvolti. A Casarano, il Presepe vivente nel borgo antico e nei frantoi ipogei si terrà il 25 e il 26 dicembre e il 1 e 6 gennaio, con spettacoli di luci tra le 17 e le 20.30. Corsano partecipa per la prima volta, con circa 50 presepi realizzati con materiali insoliti, tra cui cavi elettrici e legumi, nelle giornate del 21, 23, 25, 27, 28, 29 dicembre e nei giorni 1, 2 e 6 gennaio, sempre alle 17.

Matino presenta un presepe che si sviluppa lungo un percorso urbano di circa un chilometro, attraversando vicoli e corti storiche, nelle date del 26 e 28 dicembre e del 4 e 6 gennaio, dalle 18 alle 21. Sanarica invece, all’interno di una caratteristica dolina, ospita oltre 100 figuranti nei giorni del 25, 26, 28 dicembre, 1, 4 e 6 gennaio, con orario 17.30-20. Santa Maria di Leuca, infine, ospita un presepe stellato nel contesto della cascata monumentale, inaugurato il 20 dicembre e visitabile anche il 25, 28 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 16 in poi.

Tuglie propone un presepe ispirato a San Francesco d’Assisi, con una cerimonia prevista per il 26, 28 dicembre e il 4 gennaio, dalle 17.30 alle 20.30. Torre Paduli si distingue con un presepe vivente nel palazzo settecentesco, il 25, 26, 28 dicembre e i primi giorni di gennaio, con attenzione alla civiltà contadina. Durante tutto il periodo, si svolgerà il percorso della “lampada della pace”, che passerà di presepe in presepe nelle tappe del 25 dicembre a Santa Maria di Leuca, 26 a Casarano, 28 a Matino, 1 gennaio a Torre Paduli, 2 a Corsano, 4 a Tuglie e 6 a Sanarica.

Ricercato dal 2022, ugentino arrestato in Spagna per gravi abusi su minore: decisivo il lavoro dei Carabinieri

Si è conclusa con l’arresto in Spagna la lunga attività di ricerca condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nei confronti di un uomo di 69 anni, residente a Ugento, irreperibile da oltre due anni e destinatario di un ordine di carcerazione definitivo.

Il provvedimento era stato emesso il 22 aprile 2022 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce, in relazione a gravi reati di violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di una persona minorenne, commessi nel territorio di Ugento nell’anno 2008. Per tali fatti, l’uomo dovrà espiare una pena complessiva di 4 anni e 2 mesi di reclusione.

Dopo l’accertata irreperibilità, risalente all’aprile 2022, i Carabinieri della Stazione di Ugento hanno avviato e mantenuto una costante attività informativa e investigativa, seguendo gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale. Un lavoro meticoloso che ha permesso di localizzare il ricercato all’estero, dove risultava gravato da Mandato di Arresto Europeo.

La svolta è arrivata lo scorso 10 dicembre, quando l’uomo è stato arrestato a Tenerife, in Spagna, grazie alla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e le competenti Autorità di polizia estere. L’arresto è stato eseguito ai fini della consegna alle Autorità italiane, in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria.

L’operazione conferma il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri nella ricerca dei latitanti e nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari, valorizzando la presenza capillare sul territorio e la capacità di operare con efficacia anche nell’ambito della cooperazione internazionale.

Il risultato conseguito testimonia l’impegno quotidiano dei Carabinieri nel garantire l’affermazione della legalità e nel contrastare ogni tentativo di sottrarsi alla giustizia, assicurando continuità d’azione e concreta vicinanza ai cittadini.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate in sede giudiziaria, nel pieno rispetto del principio del contraddittorio tra le parti.

L’oroscopo di oggi, 18 Dicembre 2025

L'oroscopo di oggi, giovedì 6 giugno 2024

Oroscopo del giorno di Ozanews – 18 Dicembre 2025

Buongiorno, o forse no. Le stelle oggi si sono svegliate con l’umore di chi ha trovato lo scirocco anche sotto il cuscino e ha perso il portafoglio al mercato del venerdì. Preparatevi a una giornata che promette emozioni forti… tipo quando ti accorgi che il caffè in ghiaccio l’hai fatto con l’acqua del rubinetto invece che con quella fresca. Ma su, ‘ci ole pacienza’, iniziamo al meglio una nuova giornata da dimenticare!

♈ Ariete

La vostra energia oggi è come un “ciucciu” che non parte, ma che promette scintille appena si decide. In amore, evitate gli scontri frontali, potrebbero lasciarvi più ammaccati di un panino con la zampina finito male. Sul lavoro, la fretta è cattiva consigliera, specialmente se vi trovate bloccati nel traffico sulla litoranea d’estate. Meglio rallentare e guardare il mare, che almeno quello è sempre uno spettacolo.

♉ Toro

Testardi come ulivi secolari, oggi vi aggrapperete alle vostre certezze, soprattutto a tavola. L’amore vi vuole dolci come un pasticciotto appena sfornato, ma non esagerate con la panna, potrebbe rovinare tutto. Al lavoro, non vi smuove nessuno, neanche il richiamo del pranzo domenicale di nonna. Occhio a non trasformare la determinazione in rigidità, o finirà che vi siederete da soli.

♊ Gemelli

La vostra doppia natura oggi vi farà sentire come un gabbiano che non sa se tuffarsi a Torre San Giovanni o volare verso Lecce. In amore, le chiacchiere al bar sono più interessanti dei discorsi seri, ma attenti a non confondervi le idee. Sul lavoro, la vostra mente è brillante, ma la concentrazione è volatile come la tramontana. Provate a scegliere una direzione, altrimenti vi ritroverete a metà del guado.

♋ Cancro

Sentimentalisti cronici, oggi vi coccolereste più di un gatto sotto il plaid in una giornata di pioggia. L’amore vi chiama a gran voce, ma siete così presi dai ricordi che rischiate di non sentire il presente. Al lavoro, vorreste solo la tranquillità di casa, con la nonna che cucina il sugo. Lasciate perdere le elucubrazioni e vivete un po’ di più, che la vita è troppo breve per stare sempre con “lu core” in mano.

♌ Leone

La vostra voglia di essere al centro dell’attenzione oggi è più forte delle luminarie di una festa patronale. In amore, pretendete la scena, ma ricordate che non siete gli unici attori sul palco. Al lavoro, vorreste brillare più dei fuochi d’artificio, ma attenti a non bruciare le tappe. Meno ego e più sostanza, che la vera grandezza non ha bisogno di Gallipoli e della sua movida per farsi notare.

♍ Vergine

Precisi e puntigliosi, oggi vorreste mettere in fila anche i granelli di sabbia delle spiagge di Ugento. In amore, analizzate ogni parola, ogni sguardo, rischiando di rovinare la spontaneità. Al lavoro, siete talmente metodici che potreste costruire muretti a secco con gli occhi chiusi. Rilassatevi un po’, che a volte è meglio una buona frisella che l’ansia da prestazione perfetta.

♎ Bilancia

Sempre alla ricerca di equilibrio, oggi siete come una bicicletta sul lungomare con una ruota sgonfia. L’amore vi propone scelte difficili, e voi finite per non scegliere affatto, prendendovi un caffè in ghiaccio per pensarci su. Sul lavoro, cercate la giustizia, ma rischiate di perdere tempo prezioso. A volte, è meglio prendere una decisione, anche se sbagliata, che rimanere immobili sotto il sole cocente dello scirocco.

♏ Scorpione

Intensi e misteriosi, oggi siete come un calice di Negroamaro che nasconde i suoi segreti più profondi. In amore, la passione è travolgente, ma attenti a non pungere chi vi sta vicino. Al lavoro, vi immergete a capofitto, con la determinazione di un pescatore che cerca le cozze crude. La vostra forza è innegabile, ma non tutti sono pronti a gestire la vostra intensità. Siate un po’ più leggeri, ogni tanto.

♐ Sagittario

Spiriti liberi, oggi vorreste scappare a Santa Maria di Leuca e non tornare più, magari per godervi un tramonto infuocato. In amore, la sincerità è la vostra arma, ma a volte è più affilata di quanto pensiate. Al lavoro, l’avventura vi chiama, ma la routine vi trattiene come un lido affollato. Ricordate che anche i salentini più avventurosi devono affrontare la realtà, prima o poi.

♑ Capricorno

Ambiziosi e concreti, oggi il lavoro vi chiama più del mare. In amore, siete un po’ restii a mostrare i sentimenti, preferendo la solidità di un muretto a secco alle promesse effimere. Al lavoro, la vostra determinazione è ammirevole, come quella dell’Ugento Calcio che non molla mai. Ma ricordatevi che ogni tanto ci vuole anche un po’ di leggerezza, per non diventare più rigidi di un fico d’India.

♒ Acquario

Originali e un po’ distaccati, oggi siete più imprevedibili del vento che non perdona. In amore, cercate una connessione mentale, ma a volte sembrate più presi da Netflix e dal camino. Al lavoro, le vostre idee sono geniali, ma difficili da incanalare. Provate a scendere un po’ dalle nuvole e a connettervi con la realtà, che le zanzare estive sono reali quanto i sogni più arditi.

♓ Pesci

Sognatori e sensibili, oggi navigate in un mare di emozioni, tra le acque cristalline dello Ionio e la malinconia autunnale. In amore, vi lasciate trasportare, ma attenti a non finire in acque troppo torbide. Al lavoro, la vostra creatività è un dono, ma la praticità un miraggio. Ogni tanto, tornate con i piedi per terra, anche se la tentazione di un bel gelato alla mandorla è forte.

Salutamu tutti, e speriamo ca l’ijurnata scorre senza troppu sciroccu e con qualche risata, almeno!

La vera storia dell’ultima Burgesi, certificata da ARPA

La discarica di servizio e soccorso di località Burgesi, nel territorio comunale di Ugento, torna al centro dell’attenzione istituzionale. A farlo è un articolato e dettagliato riscontro ufficiale di ARPA Puglia, redatto su richiesta dell’ISPRA, nell’ambito di un’istanza ex articolo 309 del D.Lgs. 152/2006 relativa alla possibile sussistenza di un danno ambientale o di una minaccia di danno ambientale, del quale la nostra redazione è riuscita ad avere una copia in esclusiva.

Il documento – di oltre 9 pagine – ricostruisce iter amministrativi, caratteristiche tecniche dell’impianto, dati di monitoraggio ambientale, episodi storici di contaminazione, criticità emerse nei controlli e attività straordinarie di verifica avviate dalla Regione Puglia. Un quadro complesso che consente di ricostruire, sulla base di atti ufficiali, lo stato dell’area Burgesi.


L’istanza e il contesto

L’istanza che ha dato origine all’istruttoria riguarda l’aumento delle volumetrie tramite sopraelevazione della discarica di servizio e soccorso, asservita all’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti residuali, gestito dalla società Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.U.R.L.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso la richiesta a ISPRA, che a sua volta ha coinvolto ARPA Puglia per acquisire elementi tecnici e ambientali utili alla valutazione della possibile sussistenza di un danno ambientale.


L’iter autorizzativo: dal 2007 a oggi

Il complesso impiantistico attualmente in uso a Burgesi nasce nel pieno dell’emergenza rifiuti in Puglia. La sua realizzazione e gestione vengono autorizzate nel 2007, con decreto del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale, che affida l’impianto alla società CO.GE.AM.

Nel 2015, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) viene rilasciata alla Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.U.R.L., che nel 2022 ottiene anche il riesame dell’AIA per l’adeguamento alle Best Available Techniques (BAT) previste dalla normativa europea.

Attualmente è in corso, sotto la regia della Regione Puglia, il procedimento per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativo al progetto di rimodellamento e chiusura definitiva della discarica, procedimento che ha già superato la fase preliminare di verifica documentale.


Una discarica arrivata a saturazione

Un dato centrale emerge con chiarezza: nel gennaio 2022 la discarica di servizio ha esaurito il volume utile autorizzato, pari a circa 498.000 metri cubi di rifiuti.

Il documento ARPA descrive nel dettaglio il sistema di gestione del percolato: raccolta nei lotti di coltivazione, pompaggio verso 16 serbatoi di stoccaggio, sistemi di allarme, monitoraggio settimanale dei livelli e smaltimento del percolato come rifiuto presso impianti terzi.

Si tratta di un sistema articolato, pensato per limitare il rischio di dispersione nei suoli e nelle acque sotterranee.


Le bonifiche: il nodo dell’ex discarica RSU

Accanto all’attuale impianto di trattamento e alla discarica di servizio, l’area di Burgesi conserva una criticità ambientale storica che precede di molti anni la realizzazione dell’impianto oggi in esercizio. Nell’Anagrafe regionale dei siti da bonificare risulta infatti censita una ex discarica comunale di rifiuti solidi urbani (RSU), denominata “Ex discarica RSU – art. 2, località Masseria Burgesi”, distinta e separata dalla discarica gestita da Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre.

Secondo quanto ricostruito da ARPA Puglia, si tratta di una vecchia discarica comunale realizzata e utilizzata:

  • prima dell’emanazione della Delibera C.I.T.A.I. del 27 luglio 1984, che introdusse criteri più stringenti per la gestione dei rifiuti;
  • oppure a seguito di ordinanze contingibili e urgenti, adottate in fasi emergenziali ai sensi delle normative allora vigenti.

Il sito insiste su una cava dismessa di forma irregolare, delimitata da pareti sub-verticali con un’altezza media di circa 6 metri, una tipologia di utilizzo tipica delle discariche realizzate in assenza di una pianificazione ambientale strutturata.

Negli anni successivi, l’ex discarica è stata oggetto di interventi pubblici finanziati con fondi regionali e comunitari:

  • con risorse del POR 2000–2006 sono state eseguite le attività di caratterizzazione ambientale, finalizzate a valutare lo stato di contaminazione del sito;
  • successivamente, con fondi derivanti dall’ecotassa, sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza, che hanno incluso:
    • la rimozione dei terreni contaminati;
    • la realizzazione di un sistema di impermeabilizzazione superficiale mediante teli in HDPE dello spessore di 2 millimetri, finalizzato a isolare il corpo dei rifiuti e a prevenire ulteriori dispersioni verso l’ambiente circostante.

Dal punto di vista amministrativo, tuttavia, il procedimento risulta sostanzialmente bloccato. Lo stato dell’iter nell’anagrafe dei siti da bonificare è infatti fermo all’approvazione della messa in sicurezza da parte del Comune di Ugento, così come previsto dal Piano Regionale delle Bonifiche del 2009. Non risultano aggiornamenti formali successivi, né avanzamenti verso una bonifica definitiva del sito.

ARPA Puglia chiarisce inoltre che, sulla base dei dati attualmente disponibili, non emergono evidenze di contaminazione del suolo riferibili all’area dell’impianto oggi in esercizio, sottolineando quindi la distinzione tra la vecchia discarica comunale dismessa e la discarica di servizio e soccorso attualmente operativa.ARPA Puglia precisa che non emergono evidenze di contaminazione del suolo nell’area dell’impianto attualmente in esercizio.


Gli episodi storici di inquinamento: fusti e PCB

Il documento ricostruisce anche una pagina poco nota ma significativa della storia ambientale locale. Tra ottobre e novembre del 2000, la Guardia di Finanza di Casarano individuò in località Burgesi e nei comuni limitrofi scarichi illegali di fusti contenenti sostanze pericolose.

Le analisi dell’epoca evidenziarono:

  • oli minerali
  • PCB (policlorobifenili)

in concentrazioni notevolmente superiori ai limiti accettabili.

Alcuni di questi siti erano distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Su una ex discarica comunale di Ugento vennero eseguiti interventi di messa in sicurezza finanziati dal Commissario per l’Emergenza Ambientale.


Il monitoraggio delle acque sotterranee

Dal 2015, ARPA Puglia monitora stabilmente la falda in corrispondenza della discarica gestita da Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre.

I dati ufficiali indicano che:

  • i pozzi in falda profonda non hanno registrato superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione negli ultimi cinque anni;
  • i piezometri di falda superficiale risultano da anni anidri e non campionabili.

Diversa è la situazione per la discarica adiacente gestita da Monteco S.p.A., in fase post-operativa. Qui ARPA segnala superamenti di diossine, PCB e ferro, con rilevazioni di PCB nel pozzo Pz1 negli anni 2020, 2021 e 2023.


Il corpo idrico “Salento costiero”: uno stato chimico critico

L’intera area insiste sul corpo idrico sotterraneo denominato “Salento costiero”, un vasto acquifero carsico caratterizzato da elevata permeabilità e da fenomeni di intrusione salina.

Secondo la classificazione ufficiale del ciclo di monitoraggio 2016–2021, lo stato chimico del corpo idrico è definito “scarso”, a causa di parametri come nitrati, cloruri, solfati, ammonio e conducibilità elettrica.

ARPA precisa tuttavia che non esistono stazioni di monitoraggio regionale posizionate in prossimità diretta della discarica, e che i dati disponibili si riferiscono all’intero corpo idrico e non al singolo sito.


Odori e non conformità AIA

Nel novembre 2022, durante un controllo ordinario AIA, ARPA Puglia ha riscontrato non conformità alle prescrizioni autorizzative.

In particolare:

  • è stato rilevato un superamento significativo dei limiti di emissioni odorigene:
    • limite autorizzato: 300 ouE/m³
    • valore rilevato: 936 ouE/m³, con picchi fino a 1954 ouE/m³.
  • le acque sotterranee, invece, sono risultate conformi ai limiti di legge.

Il piano straordinario Burgesi

Dal 2017, la Regione Puglia ha avviato un Piano straordinario di verifica ambientale per l’area Burgesi, coinvolgendo ARPA, ASL Lecce, Istituto Zooprofilattico, Politecnico di Bari e i Comuni interessati.

Tra le attività:

  • studi idrogeologici e sulle acque sotterranee;
  • controlli rafforzati sui pozzi;
  • indagini geofisiche sulla discarica Monteco, che hanno escluso la presenza di fusti illeciti;
  • progettazione di nuovi pozzi di monitoraggio;
  • future analisi su matrici alimentari.

Con una delibera del 4 agosto 2025, la Regione ha autorizzato il proseguimento del piano, approvando un protocollo di intesa con il Comune di Ugento.


Un quadro complesso, tutto nei documenti

Il riscontro ARPA Puglia non formula giudizi, ma consegna un quadro tecnico, documentato e articolato. Un’area segnata da una lunga storia di gestione dei rifiuti, da episodi di inquinamento del passato, da monitoraggi continui e da criticità ancora oggetto di attenzione istituzionale.

Tutti i dati riportati derivano esclusivamente da atti ufficiali, oggi al centro di un’istruttoria che riguarda il futuro della discarica di Burgesi e, più in generale, la tutela ambientale di un territorio già duramente provato.

Calendario 2026 AMP Porto Cesareo: presentazione a Lecce

Calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo: in Provincia la presentazione

Presentazione del Calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo in Provincia di Lecce

Provincia di Lecce – La presentazione ufficiale del calendario 2026 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo si terrà giovedì 18 dicembre a Lecce, presso palazzo Adorno. L’evento, inserito nel progetto “Radici”, si propone di valorizzare e conservare la memoria identitaria del territorio del Parco marino, fondamentale per il Basso Salento.

La cerimonia avrà inizio alle ore 10:30 e vedrà la partecipazione di autorità e rappresentanti istituzionali tra cui Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Silvia Tarantino, sindaca di Porto Cesareo, Pippi Mellone, sindaco di Nardò, e Pasquale Coppola, presidente del Consorzio di Gestione dell’AMP Porto Cesareo. Animeranno l’incontro anche Marco Dadamo, direttore dell’area marina protetta, e i membri del Consorzio stesso.

Il progetto “Radici” si caratterizza per la sua impostazione visiva: attraverso scatti suggestivi, l’obiettivo è creare un archivio fotografico che racconti e conservi la memoria storica e culturale del territorio del Parco. La scelta di immagini evocative vuole non solo celebrare le bellezze del mare e delle coste salentine, ma anche rafforzare il senso di appartenenza e identità tra le comunità locali.

La presentazione, oltre a evidenziare l’aspetto estetico e rappresentativo del calendario, intende sensibilizzare sull’importanza della tutela dell’ambiente e della biodiversità marina di Porto Cesareo. La regione Puglia, e più precisamente il territorio salentino, si conferma così come un luogo di grande valore naturale e culturale, meritevole di attenzione e di iniziative di conservazione.

Durante l’evento saranno illustrate anche le attività di gestione e tutela previste per l’AMP nel 2026, sottolineando il ruolo strategico dell’area protetta nella tutela delle specie marine e nella promozione di pratiche sostenibili nel rispetto del patrimonio naturale.

 

Calcio e sicurezza: rafforzate le misure per Matino-Bagnolo e Galatina-Gallipoli

Attenzione massima all’ordine pubblico in occasione di due importanti appuntamenti calcistici in programma nel Salento nei prossimi giorni. Le autorità competenti hanno definito specifiche misure di sicurezza per garantire il regolare svolgimento degli incontri Matino-Bagnolo, previsto per il 18 dicembre 2025, e Galatina-Gallipoli, in calendario il 21 dicembre 2025

Per entrambe le partite è stato predisposto un piano articolato che prevede un rafforzamento dei servizi di controllo, con l’impiego coordinato delle forze dell’ordine, personale di sicurezza e steward. L’obiettivo è assicurare che l’evento sportivo si svolga in un clima di serenità, tutelando l’incolumità degli spettatori, degli atleti e di tutti gli addetti ai lavori.

Particolare attenzione sarà rivolta alla gestione dei flussi di tifosi, sia all’interno che all’esterno degli impianti sportivi, con controlli mirati agli accessi e nelle aree limitrofe agli stadi. Le autorità invitano i sostenitori a collaborare, rispettando le indicazioni fornite e adottando comportamenti corretti, nel segno dei valori positivi dello sport.

Le due gare rappresentano appuntamenti sentiti dal territorio e richiamano un notevole interesse da parte delle tifoserie. Proprio per questo, il lavoro di prevenzione e coordinamento assume un ruolo fondamentale, affinché il calcio resti una festa e un momento di aggregazione per le comunità coinvolte.

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