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Ricorso elezioni provinciali: la difesa della Provincia

Provincia di Lecce – La questione riguardante il ricorso sull’indizione delle elezioni provinciali ha suscitato attenzione nelle ultime settimane. La Provincia, difesa dagli avvocati Giovanna Capoccia e Gianluigi Pellegrino, ha preso posizione ufficiale evidenziando le motivazioni dietro l’atto ricorsuale, ritenendolo un’ostruzione a un provvedimento volto a razionalizzare costi e funzionamento dell’ente.

Il ricorso, proposto in sede giudiziaria, mira a contestare un decreto della Provincia di Lecce che ha come obiettivo principale la razionalizzazione delle spese e l’efficientamento delle procedure amministrative, senza comunque determinare ritardi significativi nella convocazione delle elezioni provinciali. Secondo quanto dichiarato dal presidente facente funzioni Fabio Tarantino, tale iniziativa ricorsuale appare sorprendente, in quanto si contrappone ad una linea condivisa dall’UPI nazionale, che ha approvato una proposta emendativa al decreto Milleproroghe, confermando la bontà delle misure adottate dalla Provincia di Lecce.

Dal punto di vista giuridico, gli avvocati sottolineano che la norma contro cui si ricorre è una disposizione transitoria, applicabile esclusivamente alle Province elette nel precedente sistema elettorale e in fase di prima applicazione della riforma Delrio. Pertanto, la normativa si applica ad ipotesi diverse rispetto all’attuale composizione amministrativa della Provincia di Lecce, la cui tornata elettorale si svolgerà secondo principi di razionalità e ottimizzazione delle risorse, come afferma lo stesso Tarantino.

Secondo l’avvocato Pellegrino, “va evidenziato che la norma lamentata come violata riguarda aspetti temporanei e non si applica alla gestione corrente. La politica adottata dall’attuale amministrazione, ancora in carica, si basa su principi di funzionalità e efficienza, rispettando i connessi principi di razionalità amministrativa.”

Questa vicenda si inserisce nel più ampio contesto del Basso Salento e della regione Puglia, dove le dinamiche istituzionali e le scelte di riforma amministrativa si scontrano spesso con le interpretazioni giuridiche e le interpretazioni di parte. Per cittadini e enti locali, la questione potrebbe comportare effetti sulla gestione delle procedure elettorali e sulla credibilità delle istituzioni territoriali, soprattutto in un momento delicato di riforme e aggiornamenti normativi.

Fonte: Provincia di Lecce

Altre fonti: La Rivista della Provincia di Lecce

Discariche dismesse e siti contaminati, dalla Regione 1,5 milioni di euro

La Regione Puglia stanzia ulteriori 1,5 milioni di euro per sostenere i Comuni nella fase di avvio degli interventi di riqualificazione ambientale legati alle discariche dismesse e ai siti contaminati. La decisione, approvata dalla Giunta regionale, finanzia gli studi di fattibilità tecnico-economica e i primi interventi prioritari, ma riguarda esclusivamente territori del centro-nord della regione, lasciando fuori tutti i siti del Salento, compreso quello di Burgési, nel Comune di Ugento.

Un elemento che non passa inosservato e che riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze ambientali in una delle aree più fragili della Puglia.

I Comuni beneficiari: nessuno nel Salento

I fondi regionali sono destinati ai Comuni di Giovinazzo, Taranto, Cerignola, Manduria, Palo del Colle, Foggia, Conversano e Bitonto. La ripartizione delle risorse seguirà l’ordine di priorità stabilito a livello regionale e l’azione di riqualificazione prenderà avvio dal quinto sito in graduatoria. Per la discarica Ecoambiente di Bitonto, in località Torre d’Agera, la Regione ha individuato ASSET come soggetto attuatore.

Di fatto, il provvedimento non coinvolge alcun sito della provincia di Lecce, né prevede risorse dedicate alle storiche criticità ambientali del basso Salento.

Burgesi, esclusione che pesa sul territorio di Ugento

Tra i grandi assenti figura la discarica di Burgési, uno dei siti più noti e controversi del panorama ambientale pugliese. Situata nel territorio di Ugento, Burgési continua a rappresentare una ferita aperta per l’intera area sud-salentina, da anni al centro di preoccupazioni per l’impatto ambientale e sanitario.

L’esclusione di Burgési da questa tranche di finanziamenti evidenzia una asimmetria territoriale che alimenta interrogativi e malcontento: mentre il Nord Puglia beneficia di risorse immediate per la progettazione e l’avvio degli interventi, il Salento resta ancora in attesa di risposte concrete.

Strategia regionale ampia, ma con tempi diversi

La Regione Puglia ricorda di aver già programmato quasi 160 milioni di euro per la riqualificazione ambientale, tra fondi FESR-FSE+ 2021-2027 e Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, destinati a 13 siti considerati a rischio ambientale. Tuttavia, la distanza tra la programmazione complessiva e gli interventi immediati continua a essere percepita dai territori come un nodo irrisolto.

Nel frattempo, resta escluso dal finanziamento anche il sito della discarica “ex Vergine” di Taranto, poiché acquisito da un gestore privato che ha assunto la responsabilità della chiusura definitiva.

Le parole dell’assessora Triggiani e le criticità aperte

«Con questo ulteriore stanziamento di 1,5 milioni di euro – ha dichiarato l’assessora regionale all’Ambiente Serena Triggiani – la Regione Puglia conferma un impegno concreto e continuo nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini», sottolineando il ruolo cruciale della fase progettuale per interventi efficaci e duraturi.

Parole che, tuttavia, nel Salento suonano come un impegno ancora incompleto, soprattutto alla luce dell’assenza di risorse immediate per siti come Burgési, che attendono da anni interventi strutturali di messa in sicurezza e bonifica.

Una questione di equità territoriale

Il provvedimento regionale rappresenta senza dubbio un passo avanti sul piano della pianificazione ambientale, ma pone con forza una questione di equità territoriale. La tutela dell’ambiente e della salute non può procedere a velocità diverse tra Nord e Sud della regione.

Per Ugento e per l’intero Salento, la richiesta resta chiara: pari attenzione, pari risorse e tempi certi anche per i siti più critici del territorio, affinché emergenze storiche come Burgesi possano finalmente trovare una soluzione definitiva.

Gender Hack a Ecotekne: studenti e pari opportunità

Ad Ecotekne il contest sul digital gender gap

Ad Ecotekne il contest sul digital gender gap coinvolge studenti e la consigliera Pappadà

Si è svolta il 17 dicembre presso la Community Library del complesso Ecotekne, l’evento conclusivo di Gender Hack, un contest di analisi dati dedicato a sviluppare soluzioni innovative per ridurre il digital gender gap. La manifestazione ha visto la partecipazione di studenti delle università pugliesi, tra cui l’Università del Salento, in collaborazione con altre tre università della regione.

Il progetto ha coinvolto giovani universitari, principalmente studentesse e studenti, che si sono sfidati nella fasa finale del contest, presentando i propri progetti sviluppati nel corso del percorso. La giornata iniziata alle 10 è culminata alle 16 con le presentazioni dei team, seguite dalla cerimonia di premiazione. Alla giornata ha preso parte anche Antonella Pappadà, consigliera di parità, che ha partecipato discussione nel panel intitolato “Il Digital Gender Gap e le politiche di genere data-driven”.

Durante l’intervento, Pappadà ha sottolineato l’importanza di politiche di genere fondate sui dati, evidenziando come l’utilizzo di analisi quantitative possa contribuire a superare le diseguaglianze tra uomini e donne nel mondo del digitale. Tuttavia, dall’organizzazione non emergono dettagli approfonditi sulle modalità di intervento, né riferimenti a eventuali strategie istituzionali già avviate per contrastare il divario di genere digitale nel Basso Salento o in regione.

Il contest rappresenta un esempio di azioni indirizzate ai giovani per sensibilizzare sulle disparità di accesso, competenze e opportunità nel settore tecnologico. La partecipazione di studenti di diversi atenei pugliesi testimonia il ruolo delle università come incubatori di innovazione sociale e culturale, anche in contesti territoriali come il Salento, frequentemente lontani dai grandi centri urbani.

Nonostante l’interesse, non sono stati forniti dettagli sulle policy regionali o di altri enti pubblici che possano sostenere concretamente l’unione tra formazione e azione sul digitale di genere. La presenza di Pappadà nel panel, invece, indica una volontà di dialogo tra amministrazione e giovani, anche se rimangono poco chiare le strategie future in questo ambito.

Le iniziative di questo tipo si inseriscono nel più ampio contesto di politiche regionali e nazionali volte a promuovere pari opportunità nel digitale, ma ancora mancano dati precisi sul reale impatto territorializzato e sulle misure di indirizzo adottate in provincia di Lecce e nel Basso Salento.

“Le Città dei Presepi: il Salento fa rete”

“Le città dei presepi”, quarta edizione: la conferenza stampa di presentazione in Provincia

Provincia di Lecce – Si avvicina la quarta edizione dell’iniziativa “Le Città dei Presepi”, che si svolgerà dal 25 dicembre al 6 gennaio e coinvolge diversi comuni del Basso Salento. La presentazione ufficiale del programma si terrà mercoledì 17 dicembre alle ore 11.30 nella sede della Provincia, a Palazzo Adorno.

Durante la conferenza stampa, saranno illustrati i dettagli di questa edizione, patrocinata dalla Provincia di Lecce e che mira a mettere in rete i Presepi viventi dei Comuni di Matino, Casarano, Tuglie, Sanarica, Santa Maria di Leuca, Torre Paduli e, per la prima volta, anche di Corsano. L’obiettivo è promuovere le tradizioni natalizie del territorio salentino, favorendo la partecipazione delle comunità locali e valorizzando il patrimonio culturale della regione Puglia.

All’evento interverranno figure di rilievo tra cui il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino; il sindaco di Tuglie Sìlvia Romano e il presidente dell’Associazione Tuglie Cultura Francesco Merenda. Per Casarano, presenzieranno l’assessore alla Cultura Emanuele Leggittimo e l’ideatore della rete Claudio Casciaro. Altre autorità presenti saranno il sindaco di Matino Jonny Toma e l’assessora Lucetta Barone, il primo cittadino di Sanarica Salvatore Sales, e i rappresentanti di Santa Maria di Leuca e Corsano, tra cui il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca e l’assessora Luciana Biasco.

Figura di rilievo per l’edizione di quest’anno è anche il contributo dell’Associazione Anziani Ettore Pasanisi, rappresentata a Torre Paduli, e del Museo della Civiltà Contadina. La rete dei partecipanti punta a rafforzare i legami tra i Comuni e coinvolgere le comunità in un festival diffuso che animerà le piazze, le chiese e le aree pubbliche del Basso Salento nel periodo natalizio.

Il programma, patrocinato dalla Provincia di Lecce, si inserisce in un contesto di valorizzazione delle tradizioni e delle radici culturali del territorio, contribuendo anche a promuovere il turismo locale durante le festività natalizie. La collaborazione tra enti pubblici e associazioni cittadini mira a incentivare la conservazione della memoria storica e culturale attraverso le rappresentazioni viventi dei presepi, in un’ottica di inclusione e partecipazione.

Salario Minimo In Puglia: Una Conquista A Metà Vista Da Ugento

La decisione della Corte costituzionale di respingere il ricorso del governo e consentire l’entrata in vigore della legge pugliese sul cosiddetto salario minimo negli appalti pubblici è senza dubbio una notizia politicamente rilevante. Per la prima volta in Italia, una Regione introduce una soglia salariale di riferimento – nove euro lordi l’ora – seppur limitata ai lavoratori impiegati negli appalti della pubblica amministrazione.

Una misura che, nei principi, parla un linguaggio chiaramente progressista: contrastare il dumping salariale, impedire che le aziende vincano gare pubbliche comprimendo il costo del lavoro, tutelare i lavoratori più fragili. Eppure, se osservata da un territorio come Ugento e più in generale dal basso Salento, questa conquista rischia di apparire parziale e persino contraddittoria.

Una tutela che non riguarda tutti

Da una prospettiva autenticamente di sinistra, è difficile esultare senza riserve. Il rischio evidente è quello di creare l’ennesima frattura tra lavoratori “tutelati” e lavoratori di serie B: da un lato i dipendenti delle aziende che operano negli appalti pubblici, dall’altro la massa dei lavoratori del settore privato, che continueranno a percepire salari ben al di sotto di quella soglia simbolica dei nove euro.

In territori come Ugento, dove il lavoro pubblico e para‑pubblico rappresenta solo una parte dell’occupazione complessiva, questa misura finisce per rafforzare una disuguaglianza già esistente tra chi lavora, direttamente o indirettamente, per lo Stato e chi invece è impiegato in settori molto più esposti allo sfruttamento.

Ugento e l’economia del turismo povero

Guardarsi in faccia significa riconoscere un dato strutturale: l’economia pugliese, e quella salentina in particolare, si regge sempre di più sul comparto turistico. Un settore che, nei fatti, paga ben meno dei nove euro lordi all’ora e che spesso basa la propria competitività su stagionalità estrema, precarietà e orari di lavoro insostenibili.

A Ugento questo è evidente. Alberghi, villaggi turistici, ristorazione, stabilimenti balneari: migliaia di lavoratori stagionali sorreggono ogni anno un’economia che produce ricchezza, ma che la redistribuisce pochissimo. Turni massacranti, contratti part‑time solo sulla carta, straordinari non pagati sono ancora la normalità.

Negli ultimi anni, inoltre, si è affermato sempre di più il ricorso a manodopera a basso costo proveniente da India, Pakistan e altri Paesi extra‑UE, attraverso il decreto flussi. Uno strumento che, soprattutto con il governo Meloni, ha visto un allargamento delle maglie dei controlli, diventando nei fatti un bacino di forza lavoro ricattabile, spesso priva di reali tutele.

La vera priorità politica

Se la politica regionale e nazionale volesse davvero affrontare il nodo del lavoro povero, dovrebbe avere il coraggio di spostare il baricentro del dibattito: non limitarsi agli appalti pubblici, ma parlare apertamente di salario minimo nel settore turistico.

Una scelta di questo tipo non sarebbe solo una misura di giustizia sociale. Sarebbe anche una decisione strategica per il futuro della Puglia e di territori come Ugento. Garantire salari dignitosi significherebbe attrarre lavoratori qualificati, ridurre il turnover, migliorare i servizi offerti e puntare finalmente su un turismo di qualità, capace di distinguersi non solo per il mare o il paesaggio, ma per la professionalità e la dignità del lavoro.

Una battaglia ancora aperta

La legge pugliese rappresenta un segnale politico importante, ma non può essere considerata un punto di arrivo. È, semmai, la dimostrazione che intervenire è possibile. Ora però serve coerenza: o si difende il principio che il lavoro deve essere pagato in modo dignitoso, oppure si accetta che esistano lavoratori “figli di un dio minore”.

Per Ugento e per il Salento, la vera sfida passa da qui: rompere il modello del turismo fondato sul lavoro povero e costruire uno sviluppo economico più giusto, sostenibile e umano.

L’oroscopo di oggi, 17 Dicembre 2025

L'oroscopo di oggi, undici giugno 2024

Oroscopo del giorno di Ozanews – 17 Dicembre 2025

Buongiorno, cari Ozanewsiani, o forse è meglio dire “mò vedimu che combinate oggi”. Le stelle, stamattina, si sono svegliate con la stessa allegria di chi deve affrontare la litoranea d’agosto, ma senza il mare alla fine. Preparatevi a una giornata che, per essere indimenticabile, farà di tutto per farsi dimenticare. Ma d’altronde, ci ole pacienza, no?

♈ Ariete

In amore, siete più impetuosi di uno scirocco improvviso che rovina la piega dei capelli. Cercate di non far scappare la persona amata come un turista dalla spiaggia affollata di Lido Marini. Sul lavoro, vi sentite carichi come un motorino truccato, ma attenti a non prendere multe o a non finire fuori strada. Meglio una pausa con un caffè in ghiaccio con latte di mandorla che una discussione accesa. “Ci ole pacienza, pure oggi, magari con meno rumore.”

♉ Toro

L’amore per voi è stabile come un ulivo secolare, ma ogni tanto qualche rametto secco va potato. Non siate così testardi da far sembrare la vostra relazione un muretto a secco immutabile. Nel lavoro, siete precisi come un orologio svizzero, ma purtroppo le ore vi sembrano lunghe come la strada per Santa Maria di Leuca in bicicletta. Delegate, ogni tanto, non siete mica la nonna che deve preparare il sugo per tutti! “Meglio un pasticciotto in solitudine che una fatica condivisa senza apprezzamento.”

♊ Gemelli

Siete in bilico tra due fuochi, come un pezzo di zampina sulla griglia indeciso da che lato bruciare. In amore, la vostra indecisione farà impazzire il partner più di una discussione al mercato del venerdì. Sul fronte professionale, la testa vi frulla più di una pizzica scatenata, e a fine giornata avrete la lucidità di chi ha fatto tre giri al traffico di Gallipoli. Cercate di mettere ordine, almeno nei pensieri. “Due piccioni con una fava, ma pure le fave costano fatica a sbucciare.”

♋ Cancro

Siete sensibili come le cozze crude appena pescate, e ogni piccola offesa vi fa chiudere come un riccio. In amore, non fatevi scivolare via le opportunità come l’acqua dalle mani. Sul lavoro, la vostra tendenza a “incubare” i problemi vi renderà produttivi come un ciucciu che non parte al mattino. Ogni tanto, lasciate che il sole vi scaldi, non state sempre all’ombra dei vostri pensieri. “Un cuore grande, ma una corazza troppo spessa per farsi vedere.”

♌ Leone

Siete nati per brillare, ma oggi sembrate più una luminaria spenta dopo la festa patronale. In amore, il vostro orgoglio è più grande della torre di Torre San Giovanni, e potrebbe allontanare chi vi vuole bene. Sul lavoro, volete essere al centro dell’attenzione, ma rischiate di fare la figura del gallo che canta all’alba ma nessuno lo ascolta. Mettete il vostro ego da parte, almeno per oggi. “Meglio un tramonto infuocato da ammirare in silenzio che un applauso forzato.”

♍ Vergine

Siete precisi e pignoli come chi pulisce la spiaggia di Ugento dopo il ferragosto. In amore, analizzate ogni parola, ogni gesto, e rischiate di rendere la spontaneità più rara di un giorno senza zanzare estive. Sul lavoro, la vostra mania del controllo vi farà impazzire più del barbiere che sa tutto e non si smentisce mai. Rilassatevi, non tutto deve essere perfetto come un pasticciotto appena sfornato. “La perfezione stanca, e pure chi la cerca.”

♎ Bilancia

Siete sempre alla ricerca dell’equilibrio, ma oggi sembrate un trapezista senza rete che cammina sui fichi d’India. In amore, l’indecisione è più fastidiosa di un traffico sulla litoranea che non accenna a sbloccarsi. Sul lavoro, provate a mediare tra tutti, ma finite per non accontentare nessuno, un po’ come un arbitro dell’Ugento Calcio in trasferta. Prendete una decisione, anche se sbagliata, almeno è vostra. “Troppe opzioni, e nessuna che sembri quella giusta.”

♏ Scorpione

Siete intensi come il vento di tramontana che sferza il Salento, e in amore, la passione non vi manca. Ma attenti a non trasformare l’amore in una tarantella da cui non si esce. Sul lavoro, la vostra perspicacia vi rende scaltri, ma a volte puntate l’indice come se tutti fossero “lu sule, lu mare e lu ientu”, ma voi siete l’unico vero protagonista. Calmate i bollenti spiriti, o vi ritroverete a far chiacchiere al bar da soli. “Meglio un mistero svelato in silenzio che una verità urlata al vento.”

♐ Sagittario

Siete spiriti liberi, ma oggi vi sentite più incatenati di un turista bloccato in un villaggio vacanze senza wi-fi. In amore, la voglia di avventura vi fa sognare il mondo, ma intanto il partner vuole solo un pranzo domenicale tranquillo. Sul lavoro, la vostra irrequietezza vi porta a volere sempre di più, un po’ come chi cerca il parcheggio a Gallipoli ad agosto, ma alla fine si accontenta di un posto in campagna rossa. “L’orizzonte è lontano, ma pure il letto di casa è comodo.”

♑ Capricorno

Siete tosti come i muretti a secco e pazienti come un contadino che aspetta il raccolto degli ulivi. In amore, la vostra serietà potrebbe essere scambiata per freddezza, più del vento che non perdona a dicembre. Sul lavoro, scalate la montagna un gradino alla volta, ma oggi vi sembra di fare una fatica bestiale come a portare i pesci freschi di Torre San Giovanni fino a Castrignano. Concedetevi un attimo di relax, magari con un buon bicchiere di Negroamaro. “La cima è vicina, ma la salita è stata lunga e pure un po’ noiosa.”

♒ Acquario

Siete originali e fuori dagli schemi, ma oggi sembrate più confusi di chi prova a spiegare la pizzica a un finlandese. In amore, le vostre idee strampalate potrebbero spiazzare il partner, come trovare un albero di Natale a luglio. Sul lavoro, cercate sempre nuove soluzioni, ma rischiate di incappare in esperimenti degni di una sagra del paese un po’ troppo sperimentalista. Ogni tanto, un po’ di normalità non guasta. “Un genio incompreso, o forse solo un po’ ‘sfasato’.”

♓ Pesci

Siete sognatori e romantici, ma oggi galleggiate in un mare di indecisione, più di un pescatore che non sa dove buttare la rete. In amore, la vostra sensibilità vi rende vulnerabili, e rischiate di annegarvi in un bicchiere d’acqua, o meglio, in una pozzanghera dopo la pioggia autunnale. Sul lavoro, la fantasia non vi manca, ma la concretezza sì, e vi sentite un po’ come chi spera che il traffico si risolva da solo sulla litoranea. Svegliatevi, il mondo reale chiama! “Meglio un sogno rotto che una realtà mai affrontata.”

Salutamu tutti, e speriamo ca l’ijurnata scorre senza troppu sciroccu mentale! Ce stae cu llu core, state bbuenu!

Al Politeama Greco l’inedito dittico Arlecchinata/Pagliacci

L’intermezzo giocoso di Salieri e l’opera più famosa di Leoncavallo: in scena l’inedito dittico “Arlecchinata/Pagliacci” per la Stagione lirica della Provincia di Lecce

Il Teatro Politeama Greco di Lecce ospiterà venerdì 19 e domenica 21 dicembre un evento eccezionale nel panorama musicale del Salento, grazie alla rappresentazione dell’inedito dittico operistico composto da “Arlecchinata” di Antonio Salieri e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo. L’appuntamento, terzo della stagione lirica della Provincia di Lecce, propone un connubio tra due opere molto diverse tra loro, unite dal tema delle maschere come specchio deformato della realtà.

Il progetto nasce dall’idea di mettere in discussione il ruolo del teatro come spazio di sperimentazione e confronto tra mondi e epoche diverse. La scelta di celebrare il bicentenario della scomparsa di Salieri, autore eclettico e innovativo del Settecento, si lega alla volontà di proporre l’intermezzo giocoso in un allestimento mai visto prima. «Le due composizioni, che separano oltre un secolo e mezzo, sono accomunate dall’immagine delle maschere come strumenti di libertà e di critica sociale», spiegano i direttori artistici Giandomenico Vaccari e Maurilio Manca.

Lo spettacolo, curato nei dettagli dall’ scenografo e costumista Alfredo Troisi, vedrà la regia di Fredy Franzutti per Arlecchinata e di Giandomenico Vaccari (ripresa da Alessandro Idonea) per Pagliacci. La coproduzione internazionale con il Cultural Conference Center of Heraklion ha permesso di portare in scena un allestimento già apprezzato nella sua première a Creta, rafforzando il collegamento tra le stagioni liriche del Salento e i teatri dell’Est Europa.

Il pomeriggio di giovedì 18 dicembre, alle ore 18, nel foyer del teatro, sarà possibile approfondire il contesto artistico e storico del dittico attraverso una conferenza introduttiva a cura del critico musicale Eraldo Martucci. L’evento si inserisce in un ciclo di incontri che mira a valorizzare le peculiarità di questo progetto, frutto del Progetto LOG (Laboratorio Opera Giovani) e del Concorso Internazionale Tito Schipa.

Il cast, composto da giovani talenti provenienti dal concorso, include con entusiasmo interpreti come Giada Borrelli (Colombina), Silvio Silvestro Barca (Arlecchino) e Carlo Sgura (Brighella). La loro interpretazione si arricchirà della presenza di artisti di riconosciuta esperienza internazionale, tra cui il tenore Dario Di Vietri nel ruolo di Canio, e il soprano Evgeniya Vukkert come Nedda/Colombina.

L’opera di Salieri, composta nel 1778, rappresenta uno degli esempi più vivaci del teatro buffo viennese, mentre Leoncavallo, con Pagliacci, ha consacrato il verismo italiano nel 1892, con una storia ispirata a fatti di cronaca. La rappresentazione si tiene sotto la direzione del greco Myron Michailidis, nome tra i più stimati nel panorama internazionale, che guiderà l’Orchestra della Stagione Lirica della Provincia di Lecce. La funzione registica, affidata a Giandomenico Vaccari, si svilupperà su un palco arricchito dalla creatività di Fredy Franzutti, che realizzerà scene e costumi di grande impatto visivo.

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