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Torre San Giovanni: cittadini esasperati per la carenza d’acqua

Da oltre una settimana i residenti di Torre San Giovanni stanno vivendo enormi disagi a causa della ridottissima pressione dell’acqua. Seppur i problemi possano derivare da lavori o manutenzioni sull’acquedotto, ciò che sta facendo esplodere la rabbia dei cittadini non è solo il disagio in sé, ma la totale assenza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune di Ugento e del sindaco.

Nei commenti sui social si legge la frustrazione di chi si trova a dover affrontare difficoltà quotidiane:

  • Maria denuncia la difficoltà di gestire una bimba neonata senza acqua: “Se ci avessero avvisato, ci saremmo organizzati… ma all’improvviso ieri sera mi sono ritrovata senza acqua!”
  • Emanuele sottolinea l’impossibilità di ricorrere a soluzioni alternative: “Non tutti si possono permettere di comprare un serbatoio, un motore e pagare un idraulico… quando poi le cose devono funzionare!”
  • Cinzia e Antonella parlano di vergogna, mentre altri utenti evidenziano la totale assenza di informazioni sul motivo e sui tempi del disservizio.

Molti abitanti sottolineano come la situazione sia aggravata dalla mancanza di qualsiasi comunicazione preventiva o aggiornamento ufficiale: non sapere se si tratta di lavori programmati, guasti o razionamenti sta aumentando enormemente il disagio quotidiano. Alcuni cittadini sono stati costretti a chiamare cisterne private per rifornirsi d’acqua, con costi aggiuntivi e disagi considerevoli.

La vicenda mette in luce un problema che va oltre il semplice disservizio: la gestione della comunicazione istituzionale e il rispetto dei cittadini. In assenza di informazioni, anche un problema tecnico può trasformarsi in una crisi sociale per la comunità.

Giovani e lavoro, oltre la pena: il Salento investe nel futuro dei minori dell’Istituto Penale di Lecce

Promuovere la rieducazione e il reinserimento socio-lavorativo dei minori: è questo l’obiettivo dei nuovi progetti presentati oggi presso i saloni di rappresentanza della Prefettura di Lecce. L’incontro ha segnato l’avvio di un percorso di inclusione sociale dedicato ai giovani che saranno ospitati nell’Istituto Penale Minorile di Lecce, inaugurato lo scorso 20 novembre e operativo dal 18 dicembre.

La conferenza stampa ha visto la partecipazione di numerosi enti del Terzo Settore, coordinati dalle istituzioni carcerarie e dall’Università del Salento, con l’obiettivo di sviluppare percorsi di formazione professionale, attività socio-culturali, supporto psicologico e accompagnamento al lavoro. Le strategie si ispirano ai risultati concreti ottenuti dal Progetto Lavoro F.U.O.R.I., avviato da Arpal Puglia insieme alla Casa Circondariale di Lecce e Confindustria, che ha già permesso l’inserimento lavorativo di 14 detenuti su 25 presso aziende del territorio, con nuovi inserimenti previsti nel 2026.

L’esperienza positiva della Casa Circondariale Borgo San Nicola ha spinto a replicare e adattare le best practices anche per i minori dell’IPM di Lecce, che inizialmente ospiterà una prima sezione con 12 giovani, all’interno di una struttura che può accogliere fino a 27 detenuti maschi. I progetti saranno calibrati in base alle esigenze di sviluppo psico-fisico dei ragazzi, con particolare attenzione alla tutela delle fragilità e alla promozione dell’integrazione sociale.

Il Prefetto Natalino Manno ha espresso un sentito ringraziamento a tutti gli enti coinvolti e ha illustrato alcune delle nuove iniziative: il laboratorio comunicativo di Antenna Sud, il laboratorio di danza della Fondazione Notte della Taranta e le attività sportive proposte dall’ex calciatore Pasquale Bruno. Particolare rilievo è stato dato anche alla creazione di una biblioteca interna, grazie alla donazione di un consistente numero di volumi da parte della Presidenza della Repubblica.

“Questi progetti rappresentano un segnale concreto della proattività del tessuto socio-culturale ed economico salentino – ha dichiarato il Prefetto Manno – che non lascia indietro nessuno e tende la mano a chiunque si trovi in difficoltà”.

L’iniziativa del Salento conferma così l’impegno territoriale verso percorsi di inclusione e reinserimento, dimostrando come formazione, cultura e lavoro possano diventare strumenti fondamentali per accompagnare i giovani oltre la pena.

Lecce, nuovi concerti e tradizione nella rassegna Orizzonti

Nuovi eventi per la rassegna “Orizzonti”

La rassegna musicale “Orizzonti” continua a catturare l’interesse del pubblico salentino con nuovi appuntamenti, in programma presso il Centro Culturale Mediterranea di Lecce. L’evento, volto a celebrare le tradizioni musicali pugliesi e mediterranee, si può seguire anche in questa fase con concerti e spettacoli che uniscono storia, cultura e contaminazioni contemporanee.

Presso il piano terra di Palazzo dei Celestini, il pubblico potrà partecipare a diversi concerti tra il 18 e il 21 dicembre, con protagonisti artisti e gruppi di rilievo della scena musicale locale e nazionale. Il 18 dicembre sarà di scena Hiram Salsano, mentre il 19 dicembre toccherà a Terraria e Ra di Spina. Il giorno successivo, sabato 20 dicembre, si terrà la tradizionale festa dei Niuri Te Sule, un momento di forte radicamento nel folklore salentino, con protagonisti gruppi di musica popolare.

Il momento clou della manifestazione sarà domenica 21 dicembre con Incanto di Natale, uno spettacolo che riporta in vita i canti natalizi del Salento, della Puglia e del Centro Sud Italia. Si tratta di un evento di grande suggestione, che coinvolge intere compagnie di musici che si spostavano tra masserie e casolari durante il periodo natalizio, portando la nascita di Cristo in tutte le case del Sud. L’ensemble è guidato dal noto Claudio Prima e vede la partecipazione speciale di Rachele Andrioli.

Secondo quanto si apprende dall’organizzazione, tutti gli eventi avranno inizio alle 19, con ingressi riservati ai soci tramite tessera associativa. La rassegna “Orizzonti” si inserisce in un più ampio progetto di riscoperta delle tradizioni, promossa da Jata APS e Mediterranea, con la collaborazione di associazioni e cooperative del territorio salentino, incluso il sostegno del Consiglio regionale della Puglia nell’ambito di ACA.

Gli eventi costituiscono un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere natalizie del Sud e riscoprire le radici culturali della regione, da sempre patrimonio di identità e di tradizioni che rischiano di sbiadire col tempo. La valorizzazione di tali momenti rappresenta un passo importante per mantenere viva la cultura popolare e tramandarla alle nuove generazioni, anche in ottica di promozione turistica e sociale del Basso Salento.

Michela Doria Pastore candidata a “L’Italia delle donne”

“L’Italia delle donne” 2025: la Provincia di Lecce candida Michela Doria Pastore

Provincia di Lecce candida Michela Doria Pastore a “L’Italia delle donne” 2025

Salento – La Provincia di Lecce si impegna nuovamente nel promuovere le eccellenze femminili del territorio con la candidatura di Michela Doria Pastore a “L’Italia delle donne” 2025. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare figure femminili che abbiano instaurato un legame significativo con il territorio, sottraendole all’oblio della memoria collettiva.

Nel quadro della seconda edizione dell’avviso pubblico, l’Ente salentino ha riproposto la figura di Michela Doria Pastore, nata a Napoli nel 1920 e deceduta a Lecce nel 1983, riconoscendola come figura di spicco nel panorama culturale e storico del Basso Salento. La candidatura è stata presentata con la firma del presidente della Provincia, Fabio Tarantino, in accordo con la consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità, Loredana Tundo.

Il supporto istituzionale ha coinvolto anche la Consigliera di parità Antonella Pappadà, la Commissione pari opportunità, guidata da Anna Toma, e l’Archivio di Stato di Lecce, diretto da Donato Pasculli. Quest’ultimo ha deciso di intitolare la Sala Studio dell’Archivio a Michela Doria Pastore, riconoscendone il ruolo fondamentale come pioniera nel settore dell’archivistica e della tutela del patrimonio storico del territorio salentino.

La scheda biografica è stata redatta dalla storica Giovanna Bino, membro della Commissione pari opportunità, specialista di storia di genere, con un focus particolare sulla storia della Puglia e del Salento. La figura di Michela Doria Pastore si distingue per aver diretto l’Archivio provinciale e poi quello di Stato di Lecce, contribuendo a preservare e democratizzare la conoscenza del patrimonio documentale dell’antica Terra d’Otranto.

Con un carattere schivo e modesto, Michela Doria Pastore rappresenta un esempio di dedizione e passione per la cultura, la memoria e le tradizioni del basso Salento. La sua attività ha incentivato la collaborazione tra enti locali e istituzioni culturali, promuovendo una rete di conoscenza storica spesso trascurata, ma di grande valore identitario per le comunità salentine.

L’Avviso pubblico “L’Italia delle donne” mira a riscoprire e onorare figure di rilievo nel lavoro, nello sport e nelle arti, con un’attenzione particolare alle storie che rivestono un significato storico e culturale per i territori coinvolti. Nella prima edizione sono state pervenute oltre 300 candidature e individuate 20 “donne incredibili”.

Il progetto si propone di coinvolgere regioni, enti locali, istituzioni scolastiche e di ricerca, valorizzando le biografie delle donne che hanno contribuito alla storia del nostro Paese, dal XI secolo fino al 2018. La candidatura di Michela Doria Pastore rappresenta pertanto un momento di riconoscimento ufficiale di una figura che ha fatto la storia del Salento e della regione Puglia.

Drone intercettato dai Carabinieri

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri contro l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti e oggetti proibiti all’interno degli istituti penitenziari. Nella serata di ieri, i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce hanno intercettato un drone in volo in un’area compatibile con una possibile rotta diretta verso il carcere di Borgo San Nicola.

L’operazione si è svolta nell’ambito di servizi di controllo del territorio appositamente intensificati. I Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a bloccare il velivolo e a recuperare il carico trasportato, evitando che il materiale illecito raggiungesse la struttura penitenziaria.

Il drone, ancora acceso e dotato di videocamera frontale, era collegato tramite fili di nylon a diversi involucri contenenti sostanza verosimilmente stupefacente e numerosi dispositivi elettronici. A seguito delle operazioni di recupero e messa in sicurezza, i militari hanno proceduto al sequestro penale di circa 150 grammi di droga, tra cocaina e hashish, abilmente occultata anche all’interno di confezioni di chewing gum.

Oltre allo stupefacente, sono stati rinvenuti e sequestrati bilancini di precisione, telefoni cellulari di varie tipologie, compresi mini-telefoni, oltre a cavi, auricolari e caricabatterie, materiale verosimilmente destinato a supportare attività illecite all’interno del carcere.

Il sequestro è stato effettuato in via d’urgenza, considerata l’assenza, in quel momento, della direzione delle indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria e il concreto pericolo di dispersione o alterazione delle prove. Tutte le operazioni sono state condotte nel rispetto delle procedure previste, con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Il materiale sequestrato è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, mentre sono in corso le indagini dei Carabinieri per individuare i responsabili e ricostruire l’intera filiera organizzativa.

L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione messo in campo dall’Arma dei Carabinieri, volto a contrastare l’uso di nuove tecnologie per fini criminali e a garantire sicurezza, legalità e ordine all’interno degli istituti penitenziari, attraverso una presenza costante e altamente specializzata sul territorio.

L’oroscopo di oggi, 16 Dicembre 2025

L'oroscopo di oggi, undici giugno 2024

Oroscopo del giorno di Ozanews – 16 Dicembre 2025

Buongiorno, o meglio, “buongiorno” si fa per dire, ché a volte le stelle si svegliano con la stessa voglia di fare di un turista a settembre che scopre che la movida di Gallipoli è già un lontano ricordo. Preparatevi a un’altra giornata, sperando non sia da incorniciare… sul calendario dell’anno prossimo!

♈ Ariete

L’amore, cari Ariete, è come il vento di tramontana: imprevedibile e a volte ti sbatte in faccia la cruda realtà senza preavviso. Sul lavoro, invece, vi sentite più affannati di uno che cerca parcheggio a Torre San Giovanni ad agosto con i parenti a bordo che hanno sete. Meglio prendersi una pausa, magari con una focaccia calda.

Meglio un caffè in ghiaccio con latte di mandorla in pace che mille obiettivi da raggiungere con la lingua di fuori.

♉ Toro

In amore siete testardi come un vecchio trattore che non vuole partire, non vi smuovete di un millimetro, e chi vi ama, pazienza: o si adatta o cambia strada. Sul lavoro, vi sentite produttivi come un ulivo secolare, lento ma inesorabile, solo che i frutti tardano ad arrivare e intanto la fame si fa sentire.

A volte, aspettare è come aspettare il mercato del venerdì: arriva, ma intanto la settimana è volata via.

♊ Gemelli

In amore siete biforcuti come i sentieri della campagna rossa di Ugento, non sapete mai dove andare a parare e finite per far girare la testa a tutti. Le decisioni sul lavoro, poi, sono più contorte della pizzica fatta dopo tre bicchieri di Negroamaro a una sagra: un gran ballo, ma senza una direzione precisa.

Tra un sì e un no, vi ritrovate a dire “mò vedimu” anche al sugo della nonna.

♋ Cancro

Il vostro cuore è tenero come una puccia appena sfornata, ma attenti a non farvi mettere i piedi in testa, ché pure la puccia, se calpestata, perde il suo sapore. Al lavoro, vi sentite appiccicosi come le zanzare estive al tramonto: sempre addosso a tutti per capire cosa succede, con il rischio di innervosire qualcuno.

Un po’ di sano egoismo non guasta, prima che vi prosciughino come una cisterna d’agosto.

♌ Leone

Siete fieri come il gallo che canta all’alba, convinti di essere i padroni del pollaio, ma ricordate che non siete gli unici a fare rumore nel gran concerto dell’amore. In ufficio volete essere il re della giungla, ma a volte vi tocca fare la parte del leone da circo, saltando tra una burocrazia e l’altra con un sorriso forzato.

Meglio una grigliata di pesce fresco a Torre San Giovanni in solitudine che un trono condiviso a metà.

♍ Vergine

Siete così precisi in amore che a volte analizzate troppo, come quando si cerca il pelo nell’uovo nel pasticciotto appena comprato: la perfezione non esiste! Al lavoro, la vostra pignoleria è paragonabile a quella del tabaccaio che conta gli spiccioli al centesimo, rallentando un po’ tutto il flusso.

La perfezione è un mito, come trovare un parcheggio libero a Lido Marini il 15 agosto.

♎ Bilancia

Cercate l’equilibrio in amore, ma finite per oscillare come le luminarie di una festa patronale al vento di scirocco, tra un lato e l’altro del cuore. Sul lavoro, ogni decisione è un calvario, come scegliere tra una birra fresca e un buon Primitivo dopo una giornata di sole cocente: entrambe ottime, ma quale prima?

A volte, è meglio buttarsi a capofitto, tanto il rischio di cadere è sempre dietro l’angolo, come i fichi d’India sulla strada.

♏ Scorpione

L’amore per voi è un mistero profondo come le acque cristalline dello Ionio, ma guai a chi prova a capire cosa c’è sotto, perché la vostra protezione è forte. Siete intensi e passionali, ma attenti a non trasformare il posto di lavoro in un campo di battaglia della Scapece, dove il peperoncino vola a ogni discussione.

Meglio un silenzio assordante che una parola di troppo, soprattutto se detta con l’amarezza delle olive sotto sale.

♐ Sagittario

In amore siete avventurosi come un viaggio a Santa Maria di Leuca per vedere la “fine del mondo”, ma a volte vi perdete per strada, dimenticandovi del compagno di viaggio. Al lavoro, la vostra sete di libertà vi fa sentire in gabbia, come un uccellino bloccato nel traffico della litoranea d’agosto, tra clacson e lamentele.

La libertà è bella, ma a volte una piccola pausa al bar con un caffè in ghiaccio è meglio di mille avventure solitarie.

♑ Capricorno

Siete stabili e concreti in amore, come le fondamenta di un trullo centenario, ma attenti a non sembrare troppo freddi, perché il calore umano serve sempre. La carriera è la vostra scalata al successo, ma non dimenticate che la vita non è solo come vincere la partita con l’Ugento Calcio ogni domenica: ci vuole anche un po’ di relax.

Un po’ di follia ogni tanto non ha mai ucciso nessuno, anzi, a volte è il sale della vita, come quello sul pane di grano duro.

♒ Acquario

Siete originali e imprevedibili in amore, un po’ come un tramonto infuocato a sorpresa sulla spiaggia di Ugento, che ti lascia a bocca aperta ma poi sparisce in fretta. Le vostre idee sono brillanti, ma a volte sembrano più astratte di un progetto di urbanizzazione senza un euro in cassa: tanto belle quanto irrealizzabili nell’immediato.

Meglio una chiacchiera al bar con un amico che una rivoluzione incompresa da tutti.

♓ Pesci

Siete romantici e sognatori, ma a volte vi perdete nelle fantasie come un pescatore nella nebbia mattutina di Gallipoli, dimenticando la realtà circostante. Al lavoro, vi sentite in balia delle onde, sperando che la corrente vi porti verso un porto sicuro, o almeno a casa in tempo per il pranzo domenicale della nonna.

Il sogno è bello, ma la realtà è quella che ti fa trovare le pantofole sotto il letto, anche se non le volevi.

Salutamu tutti, e speriamo ca l’ijurnata scorre senza troppu sciroccu, ché pure l’afa d’inverno è un’impresa!

Ex giornalista a giudizio per favoreggiamento: caso Emiliano in tribunale a Bari

Rinvio a giudizio ex giornalista: caso Emiliano
Ex giornalista Nicola Pepe rinviato a giudizio a Bari per favoreggiamento nei confronti di Michele Emiliano. La vicenda solleva questioni sull'etica e la trasparenza in Puglia.

Bari – Un’udienza preliminare al Tribunale di Bari ha portato al rinvio a giudizio di Nicola Pepe, ex giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, accusato di favoreggiamento personale nei confronti dell’allora governatore della Puglia, Michele Emiliano. La vicenda, che risale al 2019, solleva questioni sulla trasparenza delle informazioni e sui confini etici della professione giornalistica, con ricadute sull’immagine delle istituzioni regionali e sulla fiducia dei cittadini nel territorio salentino e oltre.

I fatti contestati dalla Procura di Bari risalgono all’8 aprile 2019. Secondo l’accusa, Pepe, 55 anni, avrebbe informato Emiliano di un’imminente perquisizione a suo carico, legata a un’indagine per presunto finanziamento illecito per le primarie del Partito Democratico. Questa indagine, successivamente trasferita a Torino, si è poi conclusa con l’assoluzione dell’ex governatore. La denuncia dell’episodio venne dallo stesso Emiliano il giorno seguente l’incontro, quando si presentò in Procura riferendo di essere stato avvisato verbalmente negli uffici della Presidenza della Regione Puglia di un’operazione imminente della Guardia di Finanza. La perquisizione fu effettivamente eseguita l’11 aprile 2019.

Le indagini hanno rivelato che Pepe avrebbe appreso la notizia in redazione dal collega Massimiliano Scagliarini, ora riconosciuto come parte offesa e costituitosi parte civile. Tuttavia, rimane irrisolto il mistero su chi abbia rivelato il segreto d’ufficio, il reato presupposto del favoreggiamento. Alcuni finanzieri inizialmente indagati sono stati archiviati, così come lo stesso Scagliarini. La difesa di Pepe, rappresentata dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Rosario Cristini, ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere, sostenendo l’assenza di dolo e che l’intento di Pepe fosse quello di verificare la notizia per uno scoop, sottraendola al collega.

La pubblica ministera Savina Toscani ha invece fermamente insistito per il processo, ribattendo in aula: «Come è possibile verificare una notizia di una perquisizione non ancora avvenuta? Anziché attendere l’esecuzione dell’atto e scrivere l’articolo, va dall’indagato qualche giorno prima avvertendolo, arrecando un grave pregiudizio all’indagine». L’accusa ritiene che le dichiarazioni di Emiliano fossero dettagliate e basate su informazioni coperte da segreto, e che la scelta dell’ex governatore di denunciare l’accaduto fosse motivata anche dall’intento di evitare il clamore mediatico. Il dibattimento si aprirà il 3 aprile davanti al giudice monocratico Patrizia Gramegna.

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