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Ugento, reputazione online in crisi: recensioni impietose

Ugento: recensioni online affossano reputazione turistica
Ugento e le sue marine in crisi di web reputation. Recensioni Google denunciano strade, rifiuti e servizi carenti. Danno economico per il Salento.

Come era purtroppo prevedibile, la web reputation di Ugento ha subito una dura prova dopo la scorsa estate e l’emergenza rifiuti che ha interessato le marine e il territorio comunale. Una reputazione digitale che, secondo numerosi osservatori e cittadini, continua a peggiorare da quando c’è l’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Chiga, incapace – almeno sul piano della percezione pubblica – di arginare il malcontento e offrire risposte credibili.

Oggi il termometro più immediato dello stato di salute dell’immagine turistica di una città non sono soltanto i dati ufficiali, ma le recensioni online, in particolare quelle pubblicate su Google. Recensioni che non possono essere cancellate, restano visibili a tutti e diventano un biglietto da visita permanente per chi valuta Ugento e le sue marine come meta di vacanza.

Ed è proprio lì che emerge un quadro impietoso.


Strade dissestate, servizi carenti e degrado urbano

A colpire maggiormente è la ripetitività delle segnalazioni: strade piene di buche, assenza di manutenzione, verde pubblico trascurato, pulizia insufficiente. Criticità che riguardano in particolare Torre San Giovanni, Torre Mozza e l’asse viario che collega le marine al centro di Ugento.

Rosa Maria Piscitelli, Local Guide, scrive testualmente:

“Sono stata a Torre San Giovanni la scorsa settimana e devo constatare che non è tenuta per nulla bene. Le strade hanno un manto stradale pieno di buche e avvallamenti, il Corso Annibale, che collega l’Isola di Pazze al centro, si trova in uno stato pietoso. E’ pericoloso percorrerlo a piedi ma anche in bici; perchè non si realizza una ciclovia? Eppure questo territorio ha un mare stupendo che, però, da solo non basta a far ritornare il turista se non si offrono dei servizi adeguati. Il verde pubblico è inesistente, la pulizia lascia a desiderare( in altre località turistiche le strade vengono quotidianamente spazzate e lavate) Penso che i parcheggi, numerosissimi e a pagamento, le imposte pagate dai tanti esercenti, la tassa di soggiorno costituiscano un ingente introito per il comune. Dunque, mi chiedo: come mai non si riesce a rendere il posto accogliente e far fronte alle esigenze di una città turistica così rinomata?”

Un’analisi lucida che tocca un punto centrale: le entrate economiche legate al turismo e la percezione di un ritorno insufficiente in termini di servizi.


Rifiuti e cattivi odori: il cuore dell’emergenza estiva

Il tema rifiuti è quello che ha lasciato il segno più profondo nell’estate appena trascorsa. Cassonetti pieni, raccolta irregolare e odori nauseabondi hanno alimentato rabbia e delusione.

FRANCESCA D’ABBONDANZA scrive:

“Oggi è il 15 di agosto e sono almeno 3 giorni che non passano a ritirare la spazzatura che ormai da un odore cattivo e sicuramente non sarà un bel ricordo peri turisti che sono venuti a trascorrere le loro vacanze. Sono quasi 20 anni che vengo in vacanza nel Salento che è un posto meraviglioso ma sicuramente il comune di Ugento è totalmente disinteressato ad incrementare e promuovere il turismo nelle marine. Aumentano i prezzi ma i servizi sono sempre gli stessi se non peggio ogni anno. Peccato……..un vero scandalo!”

Ancora più duro il commento di Gabriela Tack, Local Guide:

“Le marine di Ugento: IL PARADISO SOMMERSO DAI RIFIUTI

Troppa sporcizia ovunque – pineta, spiaggia, parcheggi – rifiuti non raccolti da giorni. È inaccettabile portare qui i nostri figli in queste condizioni. Che immagine e che futuro stiamo offrendo loro?

Da anni mancano interventi seri di pulizia e tutela ambientale.

Invito il Sindaco e l’Amministrazione a constatare di persona la situazione: non si può restare indifferenti.

Ugento vive anche di turismo: chi arriva si aspetta mare cristallino e natura incontaminata, non rifiuti abbandonati. Ogni turista che se ne va deluso rappresenta un danno d’immagine e un’occasione persa per il futuro.

Serve un’azione immediata. Dove vanno a finire i soldi delle tasse dei cittadini e dei lidi privati? Tanta sporcizia e degrado.”


Multe, parcheggi e percezione di accanimento sui turisti

Altro nervo scoperto è quello della gestione della sosta e delle sanzioni, vissuta da molti come punitiva verso i non residenti.

Raffaele Aiello racconta:

“Sono stato a torre San Giovanni, si sa nel periodo di vacanze la città è strapiena, quindi non c’è posto per auto, ho parcheggiato l’auto sotto dove ho soggiornato, ho ricevuto 2 multe una di 30€ e l’altra si 115€, ma la cosa che dà più fastidio è che le persone di residenza non prendono verbali siccome 3 auto dietro di me non hanno ricevuto verbale, e noi turisti si non solo portiamo soldi nella loro città, sono vergognosi. Ps: l’auto non dava fastidio a nessuno c’era un ambio spazzino per passare con altre auto e anche camion, vogliono solo fare soldi da noi turisti… vergognatevi…”


Dissesto stradale e sicurezza

Il tema delle strade torna con forza anche nelle recensioni dei residenti.

Antonio Secli, Local Guide, scrive:

“Strade dissestate da Ugento a Torre San Giovanni,credo che l’assessore ai lavori pubblici dorme e parecchio pure ,basti vedere come hanno asfalto il tracciamento fatto da poco ,lungo tutta la strada da Torre San Giovanni. fino quasi a posto rosso. E comunque tutte le strade ma dico tutto fanno schifo , pagano le tasse i residenti senza avere i minimi servizi.”

Daniele Ianni aggiunge:

“Perché mettere i dossi artificiali quando poi la gente deve prima rallentare per le buche in strada?Semplice…E’ più importante fare cassa che la sicurezza!!!”


Il colpo finale alla reputazione

Tra le recensioni più recenti, quella di Mauro Betta’s sintetizza in modo brutale lo stato d’animo di molti visitatori:

“TERZO MONDO!!! Non aggiungerò altro.”


Un quadro ancora più ampio

Oltre alle recensioni su Google, ulteriori commenti negativi erano presenti sulla pagina Facebook del Comune di Ugento, cancellata dall’attuale amministrazione per essere sostituita dalla pagina “Ausentum”, che sembra riconducibile al periodico di informazione del Comune di Ugento, di cui è direttore responsabile il giornalista di Tele Rama Paolo Franza. Questa scelta, secondo molti, ha contribuito a ridurre lo spazio per le critiche dirette dei cittadini e dei turisti, che si sono riversati sulla pagina google del Comune di Ugento.

Una crisi che non è solo d’immagine

La web reputation di Ugento è oggi in caduta libera e i segnali sono ormai inequivocabili. Le recensioni online raccontano una situazione che non solo non migliora, ma peggiora costantemente, soprattutto nei mesi estivi, cioè nel periodo di massima presenza turistica, quando il paese dovrebbe offrire il meglio di sé.

È proprio in questa fase che urgono azioni immediate e straordinarie, capaci di garantire almeno i servizi minimi: pulizia, decoro urbano, viabilità sicura, gestione efficiente dei rifiuti. L’assenza o l’insufficienza di questi interventi non produce soltanto un danno d’immagine, ma si traduce in veri e propri danni economici per le attività locali: strutture ricettive, ristoranti, bar, lidi e commercianti che vedono compromessa la propria reputazione senza averne responsabilità diretta.

In questo contesto, l’azione dell’amministrazione comunale appare inadeguata e non all’altezza delle esigenze di una città turistica, incapace di assicurare servizi minimi sia ai cittadini che, soprattutto, ai turisti, ma quanto mai rivolta ad assicurare ingenti fondi pubblici ad associazioni di amici e parenti o a gruppi di interesse in vista delle prossime elezioni comunali. Una gestione che finisce per penalizzare l’intero tessuto economico locale, già sottoposto a una concorrenza sempre più forte da parte di altre destinazioni del Salento meglio organizzate.

Questa analisi spazza via ogni lettura di parte, ogni tentativo di ridimensionare o giustificare la situazione attraverso narrazioni locali o il contributo di associazioni più o meno prezzolate. Qui a parlare non sono opinioni politiche o rivalità territoriali, ma i feedback freddi e diretti dei turisti, lasciati pubblicamente e senza filtri su Google.

Un quadro oggettivo, dunque, che restituisce l’immagine di un paese in una situazione a dir poco disastrosa, soprattutto perché in costante peggioramento. Ignorare questi segnali significa accettare il declino; affrontarli con decisione è l’unica strada possibile per tentare di invertire una rotta che, ad oggi, appare sempre più pericolosa per il futuro turistico ed economico di Ugento.

Provincia di Lecce: ok al bilancio 2026-2028

Approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 dalla Provincia di Lecce

Salento – La Provincia di Lecce ha dato il via libera al Bilancio di previsione 2026-2028 nel corso dell’ultima riunione del Consiglio provinciale, tenutasi oggi a Palazzo dei Celestini. Si tratta di un passaggio cruciale che definisce le linee di sviluppo e le strategie di bilancio per il prossimo triennio, in un contesto economico caratterizzato da sfide continui per le amministrazioni locali.

Il voto favorevole del Consiglio si inserisce in un processo amministrativo che prevede, dopo l’approvazione odierna, ulteriori passaggi di valificazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci, prima dell’approdo definitivo in Consiglio provinciale per l’approvazione finale. Contestualmente, è stato approvato anche il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, che rappresenta la cornice strategica delle scelte di bilancio e di sviluppo del territorio salentino.

Secondo il dirigente dei Servizi finanziari della Provincia, Pantaleo Isceri, “servono modifiche normative e interventi specifici per affrontare lo squilibrio finanziario delle Province, che supera i 920 milioni di euro”. Tuttavia, ha sottolineato che la Provincia di Lecce si caratterizza ancora per una situazione di stabilità e per la capacità di mantenere un equilibrio solido in tutte le componenti di bilancio, grazie a una gestione attenta delle risorse.

Dal punto di vista delle entrate, il Bilancio 2026 conferma la forte dipendenza dai gettiti provenienti da IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) e RCA (Responsabilità Civile Auto), che rappresentano il 76,52% delle entrate proprie dell’Ente. Questa dipendenza limita le possibilità di programmazione di medio-lungo termine, rendendo difficile pianificare investimenti e progetti di rilievo. Nonostante ciò, non è previsto alcun ricorso all’indebitamento nel triennio, con il livello di indebitamento al 31 dicembre 2026 che scenderà ai livelli del 2001, grazie a una politica di risparmio e contenimento dei mutui.

Le recenti politiche di contenimento della spesa si sono tradotte in un risparmio significativo: il costo delle rate di mutuo, che nel 2013 era di circa 18,2 milioni di euro, si attesterà nel 2026 a circa 10,6 milioni, con un risparmio di 7,6 milioni di euro. Per quanto riguarda il personale, il bilancio prevede un percorso che nei prossimi cinque anni porterà a ricostituire alcune risorse umane indebolite dalla legge Delrio. Le società partecipate dalla Provincia, infine, chiudono in utile, confermando un trend positivo.

In conclusione, il prossimo triennio si presenta ancora con sfide di carattere finanziario e strutturale, ma la gestione attenta e le misure adottate sembrano garantire una stabilità che caratterizza ancora oggi l’ente provinciale del Basso Salento. Resta, tuttavia, il nodo delle fonti di entrata, troppo dipendenti dai prelievi basati su tariffe e imposte specifiche, che rischiano di limitare le possibilità di pianificazione strategica futura.

Salento: Controlli straordinari, arresti per droga e reati predatori

Salento: Controlli rafforzati, arresti per droga
La Polizia di Stato intensifica i controlli nel Salento, con arresti per spaccio di droga e reati predatori, rafforzando la sicurezza nel territorio.

Lecce – La Polizia di Stato ha rafforzato la sua azione di prevenzione e presidio sul territorio salentino, integrando i servizi ordinari con dispositivi straordinari di controllo. L’obiettivo primario è contrastare la criminalità diffusa, con un focus specifico sulle aree a più alta densità criminale legate allo spaccio di sostanze stupefacenti e sui luoghi sensibili a reati predatori e furti in appartamento. Il Questore della provincia di Lecce, dr. Giampietro Lionetti, ha personalmente disposto questi servizi, intensificando la tutela di obiettivi quali uffici postali, sportelli bancari ed esercizi commerciali in tutto il territorio salentino.

Le operazioni, che hanno interessato la città di Lecce, Lizzanello, Merine, Taurisano e Racale, sono state condotte con l’impiego di unità operative specializzate. Gli equipaggi hanno concentrato l’attenzione sulle piazze di spaccio, sulla detenzione o porto illegale di armi e sugli interventi nelle zone di malamovida, caratterizzate da una numerosa presenza, anche giovanile. Queste attività non si sono limitate alla prevenzione, ma hanno incluso anche un’intensa attività info-investigativa.

I risultati non hanno tardato ad arrivare. Le attività finalizzate al contrasto dello spaccio hanno portato all’arresto di due persone a Presicce Acquarica, con il contestuale rinvenimento di 36 grammi di crack. A Lecce, la Squadra Mobile ha arrestato due individui trovati in possesso di un totale di 110 grammi di cocaina e, in un’altra operazione, ha fermato un uomo sequestrando oltre 20 chilogrammi di marijuana. Inoltre, la scorsa settimana, sempre a Taurisano, è stato arrestato un uomo per “codice rosso”, come già riportato in precedenti comunicati.

Un ulteriore intervento significativo ha visto gli agenti della Sezione Volanti arrestare un cittadino italiano del 1992 all’interno della villa comunale di Lecce. L’uomo è risultato destinatario di un ordine di carcerazione di sei anni, evidenziando l’efficacia dei controlli incrociati e della vigilanza territoriale. Questi numeri testimoniano un’azione capillare della forza pubblica per garantire maggiore sicurezza ai cittadini del Salento.

Nel corso di questa settimana, le operazioni su tutto il territorio salentino hanno portato all’identificazione di 2707 persone e al controllo di 1333 veicoli. Sono state altresì emesse diverse misure di prevenzione: un avviso orale nei confronti di un 33enne residente a Lecce e due DASPO per altrettanti tifosi del Lecce di 35 e 43 anni, in relazione ai fatti accaduti durante la partita Lecce-Torino del 30 novembre scorso. Parallelamente, l’incontro di calcio LECCE-PISA del 12 dicembre, valido per il campionato nazionale di Serie A, si è svolto senza alcuna turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica, a riprova dell’efficacia dei dispositivi attuati.

Pesce Leone avvistato a Ugento: allarme per l’ecosistema salentino

Pesce Leone a Ugento: Allarme Specie Aliena nel Salento
Scoperto il pesce leone nelle acque di Ugento, la prima segnalazione nel Salento. Un campanello d'allarme per l'ecosistema marino e la biodiversità locale.

Pesce Leone avvistato a Ugento: allarme per l’ecosistema salentino

Ugento, Basso Salento – Un esemplare di pesce leone (Pterois volitans), specie aliena e invasiva, è stato rinvenuto nelle acque di Ugento, rappresentando con ogni probabilità la prima segnalazione documentata per il tratto di costa salentina. Questo evento solleva importanti interrogativi sullo stato di salute dell’ecosistema marino locale e sui profondi cambiamenti in atto nel Mediterraneo.

La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi, quando il pescatore Antonio Sansò ha individuato il pesce tra le sue reti da posta. Ulteriori conferme visive sono giunte da Matteo Santorsola e Fabio Pellegrino della Pescheria del Porto di Torre San Giovanni. La presenza di questa specie, originaria dell’area indo-pacifica, è un chiaro indicatore delle alterazioni ambientali che stanno interessando il territorio salentino.

Il Pterois volitans, noto anche come lionfish o pesce scorpione, è facilmente riconoscibile per il suo corpo striato di bianco e rosso-bruno, le lunghe pinne pettorali “a ventaglio” e le spine dorsali velenifere. Sebbene la sua puntura non sia generalmente letale, può causare dolore intenso, gonfiore e nausea, rendendo necessaria l’assistenza medica. La sua catalogazione come una delle specie marine invasive più pericolose a livello internazionale non è casuale: in altre aree del mondo, come i Caraibi, ha già provocato gravi squilibri ecologici, riducendo drasticamente le popolazioni di pesci e organismi autoctoni.

Nel Mediterraneo, la crescente diffusione di specie tropicali è un fenomeno favorito dal riscaldamento delle acque e dai cambiamenti climatici. Questo avvistamento lungo la costa di Ugento si inserisce in un quadro più ampio che vede l’arrivo di nuove specie non autoctone, come già evidenziato in passato con la diffusione del “gambero killer” nelle zone umide del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento. Le ipotesi sull’arrivo del pesce leone includono la migrazione attraverso il Canale di Suez, rilasci accidentali da acquari marini o il trasporto passivo tramite attività navali.

Le possibili conseguenze per l’ecosistema locale del Salento sono significative. Si teme una forte pressione predatoria su pesci di piccola taglia e giovani esemplari di specie autoctone, con una conseguente riduzione della biodiversità marina. La specie, non avendo predatori naturali efficaci nelle nostre acque, potrebbe proliferare indisturbata, portando a ripercussioni sulla pesca locale nel medio-lungo periodo e rischi concreti per pescatori, subacquei e bagnanti. La Regione Puglia, che nel 2021 ha riconosciuto come “Oasi blu” lo specchio d’acqua antistante il Parco Litorale Naturale di Ugento per il monitoraggio degli habitat, sarà ora chiamata a considerare anche questa nuova minaccia.

Di fronte a un avvistamento o una cattura, gli esperti raccomandano di non toccare mai l’esemplare a mani nude, ma di utilizzare guanti spessi o strumenti per la manipolazione. È fondamentale segnalare immediatamente la presenza alle autorità competenti o agli enti di ricerca, documentando l’avvistamento con fotografie, indicando luogo e data. La collaborazione tra pescatori, operatori del porto, subacquei e cittadini è cruciale per un monitoraggio tempestivo e una risposta efficace a questa emergenza ambientale che riguarda da vicino il nostro amato mare nostrum.

Questo avvistamento a Ugento è un campanello d’allarme ambientale che non può essere sottovalutato. Il mare del Salento sta mutando, e con esso le specie che lo popolano. Informazione, prevenzione e un monitoraggio costante sono strumenti indispensabili per tutelare la biodiversità e le attività economiche legate alla risorsa marina del territorio salentino.

Taviano–Melissano, successo per la prima passeggiata naturalistica sulla “Via della Grande Quercia”

Via Grande Quercia: recupero strade rurali Salento
Passeggiata naturalistica Taviano-Melissano evidenzia importanza recupero vie rurali. Un passo avanti per sviluppo culturale e turistico del Basso Salento.

Si è svolta nella giornata di ieri la prima passeggiata naturalistica lungo la strada vicinale vecchia Taviano–Melissano, storica arteria rurale che collega direttamente i due comuni del Salento ionico. L’iniziativa, denominata “La Via della Grande Quercia”, ha riscosso una significativa partecipazione di cittadini e appassionati del territorio.

L’evento è stato organizzato dall’associazione La Piazza e guidato dalla Guida Ambientale Escursionistica Francesco Chetta, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di conoscenza tra storia, ambiente e paesaggio rurale salentino.

Durante la passeggiata si è parlato dell’evoluzione storica della strada vicinale, della sua funzione di collegamento tra Taviano e Melissano e della ricchezza naturalistica che caratterizza l’area. Particolare attenzione è stata dedicata alla Grande Quercia monumentale di località Civo, autentico simbolo del luogo e punto di riferimento identitario per la comunità.

Ampio spazio è stato riservato anche al tema del recupero e della riqualificazione delle antiche vie rurali, infrastrutture storiche spesso dimenticate ma fondamentali per la valorizzazione del paesaggio e per la connessione tra territori limitrofi. Un intervento che, secondo quanto emerso nel corso dell’iniziativa, potrebbe rappresentare non solo un’azione di tutela ambientale, ma anche una concreta opportunità di sviluppo culturale, sociale e turistico.

La passeggiata lungo la “Via della Grande Quercia” si configura così come un primo passo verso una rinnovata attenzione per il patrimonio rurale del Salento, nella consapevolezza che la riscoperta delle antiche arterie possa diventare un elemento strategico per il futuro del territorio.

L’Italia delle donne: candidature prorogate al 2026

L’Italia delle donne: prorogata al 31 gennaio 2026 la scadenza per le candidature

Prorogata al 31 gennaio 2026 la scadenza per le candidature al progetto “L’Italia delle donne” 2025 nel Salento

Salento – È stata ufficialmente prorogata al 31 gennaio 2026 alle ore 16.00 la scadenza per la presentazione delle candidature al bando “L’Italia delle donne” 2025, promosso dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. La decisione deriva dall’interesse crescente verso il progetto, che mira a valorizzare figure femminili di rilievo storicamente e territorialmente significative.

Il progetto, alla sua seconda edizione, invita Regioni, Province autonome, enti locali, università, archivi di Stato e istituzioni scolastiche a proporre biografie di donne che si siano distinte nei campi del lavoro, dello sport e delle arti creative. Le biografie selezionate devono riguardare personalità che, a partire dall’XI secolo fino al 31 dicembre 2018, abbiano contribuito a promuovere l’identità dei territori e le memorie locali del territorio salentino e non solo.

Originariamente, il termine per la presentazione delle candidature era fissato alle ore 16.00 del 19 dicembre 2025. La proroga, comunicata ufficialmente tramite il sito del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri (sito del Dipartimento), permette alle istituzioni e ai soggetti interessati di preparare e inviare i progetti in modo più approfondito e articolato.

Le proposte devono essere inoltrate utilizzando il modello allegato all’Avviso, attraverso una PEC all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it. La partecipazione è aperta a enti e istituzioni di ogni ordine e grado, riconoscendo l’importanza di contributi diffusi sulla memoria delle figure femminili che hanno segnato il territorio salentino e oltre.

Il progetto si inserisce in un più ampio contesto di iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e storico del Basso Salento, con particolare attenzione anche alle origini e alle protagoniste del patrimonio territoriale. La proroga rappresenta così un’opportunità per rafforzare l’identità locale, promuovendo un senso di appartenenza e rispetto per la memoria storica delle figure femminili influenti, spesso dimenticate o poco conosciute.

In un’area come il Salento, dove le testimonianze di figure femminili si intrecciano con le tradizioni e la cultura locale, il progetto può contribuire a riscoprire radici profonde e a rafforzare i legami tra territorio e memoria. La valorizzazione delle biografie di donne che hanno contribuito a plasmare l’identità salentina si traduce anche in una maggiore consapevolezza del ruolo delle donne nella storia e nello sviluppo sociale dell’area.

Lecce, legalità e IA: sfida trasparenza in PA

Giornata per la legalità e la trasparenza 2025: in Provincia si parla di intelligenza artificiale

Giornata per la legalità e la trasparenza 2025 a Lecce: focus sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione

Si avvicina l’appuntamento annuale con la Giornata per la legalità e la trasparenza, prevista per il 22 dicembre. Quest’anno, l’evento si focalizzerà sull’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) nella Pubblica Amministrazione, affrontandone i rischi e le opportunità nell’era digitale.

La Provincia di Lecce ha organizzato una sessione formativa presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce, dalle 9.30 alle 13.30. L’iniziativa è rivolta al personale interno, ai Segretari e ai Responsabili per la Transizione Digitale dei Comuni del territorio salentino, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle problematiche di trasparenza legate all’impiego dell’IA.

Il presidente facente funzioni della Provincia, Fabio Tarantino, inaugurerà i lavori con un saluto istituzionale, seguito dall’intervento di Angelo Caretto, segretario generale e responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT). La giornata proseguirà con relazioni di esperti qualificati: Claudia Morelli, giornalista e docente universitaria, introdurrà le dimensioni della trasparenza nell’uso dell’intelligenza artificiale; Cosimo Elefante, direttore del Dipartimento per la Transizione Digitale della Regione Puglia, approfondirà il binomio tra IA e trasparenza; infine, Marco Mancarella, professore dell’Università del Salento, analizzerà gli obblighi normativi e il ruolo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) in questo contesto.

Il focus dell’evento si concentra sulla sfida di garantire la trasparenza amministrativa nell’adozione di strumenti di IA, sempre più presenti nelle procedure pubbliche, e sui possibili rischi legali e etici. La questione viene sviluppata in un momento di forte attenzione alle normative europee e nazionali sull’utilizzo dei sistemi intelligenti, con il territorio salentino chiamato a confrontarsi con le nuove esigenze di sicurezza e affidabilità.

Il dibattito rappresenta un passo importante per la Regione Puglia e l’area del Basso Salento, sempre più coinvolte in processi di digitalizzazione e modernizzazione degli enti pubblici. La giornata mira, dunque, a rafforzare le competenze del personale coinvolto nella transizione digitale e a promuovere un’ampia discussione sui limiti e le potenzialità dell’intelligenza artificiale nell’ambito amministrativo, nel rispetto della trasparenza e della legalità.

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