Home Blog Pagina 37

In campagna elettorale nessuno parla dei problemi di Ugento

Ugento: silenzio elettorale su ambiente
A Ugento, la politica ignora discarica, canali e erosione. Il Basso Salento dimenticato dalle promesse elettorali.

A pochi giorni dalle elezioni regionali, il territorio di Ugento si scopre ancora una volta relegato ai margini dell’agenda politica. Mentre la campagna elettorale pugliese prosegue tra slogan, promesse generiche e temi spesso lontani dalle necessità dei cittadini, il Basso Salento continua a fare i conti con emergenze ambientali ed economiche che sembrano non interessare a nessuno. Una sensazione diffusa, quasi palpabile, che si traduce in amarezza e sfiducia: il territorio si sente abbandonato.

La prima ferita ancora aperta è quella della discarica di Burgesi, un caso che da oltre vent’anni pesa come un macigno sulla comunità, soprattutto sulla frazione di Gemini. Le analisi, negli anni, hanno evidenziato la presenza di sostanze inquinanti preoccupanti, mentre i vari comitati cittadini continuano a denunciare criticità e rischi sanitari. Eppure, nella campagna elettorale in corso, non una parola è stata spesa per un vero piano di bonifica. Niente proposte, niente impegni, niente visione. Solo silenzi, nonostante nel tempo diversi esponenti politici, tra cui Loredana Capone e Stefano Minerva, siano stati chiamati in causa per le promesse mai mantenute. Gli abitanti lo ricordano bene: visite istituzionali, rassicurazioni, foto di rito, ma nessun intervento concreto. Oggi quella discarica resta lì, simbolo di una politica che promette ma non risolve.

Non va meglio sul fronte dei canali di bonifica di Torre San Giovanni, un tempo infrastruttura cruciale per l’equilibrio ambientale, oggi ridotti a un sistema al collasso. L’acqua ristagna, l’ossigeno diminuisce, i pesci muoiono, i cattivi odori invadono l’aria. Un ecosistema che soffoca, proprio nel cuore del Parco Naturale Litorale di Ugento, un’area protetta che dovrebbe essere tutelata e valorizzata e che invece appare dimenticata. Il passaggio delle competenze al nuovo Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, accolto inizialmente come un’opportunità di rilancio, non ha prodotto alcun miglioramento. I cittadini parlano di servizi mai visti, di una gestione percepita come distante, mentre il territorio continua a deteriorarsi. E intanto, chi dovrebbe garantire la tutela dell’area protetta sembra trarre benefici solo dal ruolo, più che dall’effettiva cura del territorio.

Nemmeno il mare, risorsa fondamentale per l’economia ugentina, è stato risparmiato dall’inerzia politica. A Torre Mozza, l’erosione costiera avanza inesorabile: in pochi anni la spiaggia si è drasticamente ridotta, costringendo stabilimenti balneari, strutture ricettive e operatori del turismo a fare i conti con un futuro incerto. Le mareggiate invernali continuano a divorare metri di arenile, mentre gli interventi promessi restano sulla carta. Nessun piano strutturale di difesa della costa, nessun progetto di ripascimento programmato, nessuna strategia a lungo termine. Gli imprenditori della zona temono che la prossima stagione estiva possa essere quella della resa definitiva: senza spiaggia, senza certezze, senza risposte.

La sensazione, sempre più diffusa, è che il Basso Salento non sia considerato una priorità per chi ambisce a governare la Puglia. Ugento chiede ciò che dovrebbe essere normale: ascolto, attenzione, interventi concreti e non solo parole. Chiede la bonifica reale e definitiva di Burgesi, una manutenzione seria e costante dei canali, un piano organico contro l’erosione che salvi la costa e, con essa, l’intera economia turistica. Tre richieste che diventano un grido collettivo, quasi disperato.

In queste settimane di comizi e interviste, molti cittadini si chiedono se qualcuno avrà il coraggio di affrontare davvero queste emergenze o se, ancora una volta, tutto si risolverà in un nulla di fatto. Perché qui, nel cuore del Basso Salento, la politica arriva solo quando c’è da chiedere voti. Quando invece c’è da prendere decisioni, investire risorse o assumersi responsabilità, cala il silenzio.

A pochi giorni dal voto, Ugento non chiede miracoli: chiede semplicemente di non essere più dimenticata, così come il suo sindaco Salvatore Chiga, vero e proprio sconfitto di questa tornata elettorale che , comunque vada, ha sancito la sua totale ininfluenza in campo regionale oltre che quello, come sapevamo già, cittadino.

Francesca Ozza incontra i giovani elettori a Ugento

Ozza incontra giovani elettori a Ugento
Francesca Ozza (Noi Moderati) ha incontrato i giovani elettori di Ugento, discutendo di sviluppo locale e opportunità per il Salento.

Ugento – Prosegue la campagna elettorale di Francesca Ozza, candidata al Consiglio Regionale per la lista Noi Moderati – Civici con Lobuono, con un incontro dedicato ai giovani elettori nel cuore di Ugento. L’iniziativa, tenutasi in Piazza Italia, ha visto un confronto diretto tra la candidata e i ragazzi che si apprestano a votare per la prima volta, un’occasione per discutere delle sfide e delle opportunità del territorio.

L’incontro ha offerto ai giovani gli strumenti per comprendere meglio le dinamiche politiche locali e l’importanza della partecipazione attiva. Francesca Ozza ha sottolineato la necessità di “ridare centralità ai nostri territori”, evidenziando il ruolo cruciale delle nuove generazioni nel proporre soluzioni concrete ai problemi della comunità. Durante la serata, i partecipanti hanno sollevato questioni riguardanti lo sviluppo locale, la mobilità, le opportunità professionali, il sostegno alle piccole imprese e i servizi essenziali, trasformando l’evento in un dibattito aperto e costruttivo.

«I giovani non devono sentirsi distanti dalla politica. È proprio da loro che può partire un nuovo modo di leggere i bisogni della comunità e proporre soluzioni concrete», ha dichiarato Ozza, ribadendo l’importanza di un dialogo costante con le nuove generazioni.

L’iniziativa di Ugento fa parte di un tour più ampio che Francesca Ozza sta conducendo in diversi comuni del Salento, con l’obiettivo di ascoltare le esigenze dei cittadini e costruire una proposta politica che risponda alle reali necessità del territorio. Resta da vedere come le promesse fatte durante questi incontri si tradurranno in azioni concrete una volta che la candidata, eventualmente, sarà eletta al Consiglio Regionale.

 

A Gallipoli si festeggia Sant’Andrea Apostolo

Sant'Andrea a Gallipoli: festa e tradizione
Gallipoli celebra Sant'Andrea, patrono dei pescatori: fede, processioni e sagra della pittula. Un evento che unisce la comunità e le tradizioni marinare.

Gallipoli celebra Sant’Andrea: fede, mare e tradizione

Gallipoli – La città ionica si prepara a celebrare Sant’Andrea, patrono dei pescatori, con una festa che unisce fede, tradizione e folklore. La ricorrenza, radicata nel XVIII secolo, rinnova il legame tra la comunità e il suo santo protettore.

La festa di Sant’Andrea, celebrata ogni anno il 30 novembre, rappresenta un momento di profonda spiritualità e di forte connessione con le radici marinare di Gallipoli. Le celebrazioni affondano le radici nel lontano XVIII secolo, quando la Confraternita di Santa Maria degli Angeli diede inizio a un triduo in onore del santo.

Un tempo, la processione vedeva protagonista una statua lignea di Sant’Andrea. Oggi, per preservare il manufatto originale, si utilizza una statua in cartapesta, mantenendo inalterati il simbolismo e la solennità della processione. Sant’Andrea, “pescatore di uomini” secondo il Vangelo, è particolarmente venerato dalla comunità dei pescatori, che vedono in lui un protettore e un simbolo del legame indissolubile con il mare.

Il programma, sia religioso che civile, si apre con giornate di preghiera. La vigilia è segnata dalla tradizionale processione per le vie del centro storico, con la partecipazione sentita dei pescatori. Il 30 novembre, l’alba è annunciata dalle melodie della pastorale gallipolina, creando un’atmosfera suggestiva. La festa si conclude con la sagra della pittula, accompagnata dalla musica degli zampognari, un momento di condivisione e convivialità.

La festa di Sant’Andrea è un simbolo dell’identità gallipolina, una celebrazione che unisce generazioni nel segno della fede, delle tradizioni marinare e dell’amore per il territorio. Un evento che rinnova ogni anno il patto tra Gallipoli e il suo santo protettore.

 

Terremoto nello Ionio: Allerta rientrata

Terremoto Ionio: Allerta rientrata
Terremoto di magnitudo 4.1 avvertito nello Ionio. Allerta maremoto rientrata nel Salento. Nessun danno segnalato.

Terremoto nello Ionio: scossa avvertita fino al Salento?

Un terremoto di magnitudo 4.1 ha scosso il Mar Ionio, nei pressi dell’isola di Leucade, in Grecia, lunedì 17 novembre 2025. La scossa, avvenuta alle 11:44 (GMT +2), è stata avvertita in diverse località vicine all’epicentro e, secondo alcune segnalazioni iniziali, anche nel Salento. Fortunatamente, la protezione civile italiana ha confermato che non ci sono rischi di maremoto.

L’epicentro del sisma è stato localizzato a soli 15 km a nord di Leucade, con una profondità di 10.7 km. Questa profondità relativamente superficiale ha fatto sì che il terremoto fosse avvertito in modo più intenso nelle zone limitrofe. Diverse agenzie sismologiche hanno registrato l’evento, con magnitudo variabili tra 3.9 e 4.2. Tra queste, il Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo (EMSC), il Laboratorio Geofisico dell’Università Aristotele di Salonicco (AUTH) e il Servizio Sismico della Serbia (SSS).

Secondo le prime stime, il terremoto non ha causato danni significativi, ma è stato percepito come una leggera vibrazione in un raggio di diverse decine di chilometri. Località come Kalamitsi, Lefkada e Preveza hanno avvertito la scossa. Inizialmente, la protezione civile italiana aveva diramato un’allerta per possibili propagazioni dell’onda sismica verso il Salento, ma successivamente l’allarme è rientrato.

La notizia ha destato particolare attenzione nel Basso Salento, memore di simili eventi sismici passati.

Utopia e realtà: evento per la Palestina

Utopia e realtà: evento per la Palestina
Castiglione d'Otranto: semina collettiva e raccolta fondi per Gazzella Onlus a sostegno dei bambini palestinesi. Un evento di solidarietà e impegno sociale.

Seminare Utopie, Raccogliere Realtà: Solidarietà per la Palestina a Castiglione d’Otranto

Castiglione d’Otranto – L’XI edizione di “Chi semina utopia, raccoglie realtà” si terrà domenica 16 novembre presso il Vivaio dell’Inclusione “L. Russo”, un evento che unisce gesti agricoli, impegno sociale e cura della terra, quest’anno con un focus particolare sulla Palestina.

La giornata, promossa da Casa delle Agriculture “Tullia e Gino”, sarà dedicata alla raccolta fondi a sostegno di Gazzella Onlus, un’organizzazione italiana che da oltre vent’anni fornisce assistenza sanitaria, sostegno psicologico e aiuti materiali a bambine e bambini palestinesi feriti o resi vulnerabili dal conflitto. Un’iniziativa concreta per supportare chi opera quotidianamente in un contesto di profonda difficoltà.

«Seminare insieme è un gesto radicale di pace e giustizia sociale – dichiarano da Casa delle Agriculture. – In un tempo in cui la terra viene occupata e devastata dai conflitti, coltivare e seminare diventano atti di cura, resistenza e responsabilità verso tutte e tutti. Questa edizione guarda alla Palestina perché non possiamo nasconderci dietro finte paci né restare indifferenti di fronte al genocidio e all’ecocidio perpetrato.»

Il programma prevede, a partire dalle ore 10, la semina collettiva di cereali antichi con gli anziani dell’Auser Ponte Andrano – Castiglione, un punto informazioni agricole a cura della Cooperativa agricola Casa delle Agriculture e laboratori per bambini. Alle 11.30 si terrà il dialogo “Svuotare gli arsenali, riempire i granai”, con Donne per la Palestina e Alessandro Ferrari. Seguirà il Pranzo Contadino e, fino al tramonto, l’evento sarà accompagnato da “Musiche per la Palestina”, con diversi artisti che si esibiranno a sostegno della causa.

L’iniziativa si inserisce in un contesto salentino sensibile alle tematiche sociali e ambientali, dove la cura della terra e la solidarietà rappresentano valori fondamentali. Un’occasione per la comunità locale per unirsi in un gesto concreto di supporto e speranza verso un futuro di pace.

 

Discarica abusiva scoperta tra Galatone e Seclì

Discarica abusiva scoperta tra Galatone e Seclì
Scoperta discarica abusiva tra Galatone e Seclì: due persone denunciate per smaltimento illecito di rifiuti, inclusi materiali pericolosi. Indagano i Carabinieri.

 Un furgone sospetto ha condotto i Carabinieri di Galatone alla scoperta di una presunta discarica abusiva nascosta tra le campagne di Galatone e Seclì. L’operazione ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di un’area in cui erano stoccati illecitamente rifiuti di vario genere, inclusi materiali potenzialmente pericolosi.

Durante un controllo del territorio, i militari hanno fermato un furgone con il cassone visibilmente appesantito in contrada Orelle–Campilatini di Galatone. Il conducente, incapace di esibire il formulario di identificazione dei rifiuti, ha dichiarato di trasportare scarti edili provenienti da lavori di ristrutturazione. L’assenza della documentazione ha insospettito i Carabinieri, che hanno esteso i controlli.

Le indagini hanno portato all’individuazione, nel vicino comune di Seclì, di un terreno adibito a discarica abusiva, nascosto dalla vegetazione. L’area, di proprietà privata e priva di autorizzazioni, conteneva rifiuti non pericolosi, come scarti edilizi ed elettrodomestici dismessi, ma anche materiali potenzialmente pericolosi, tra cui oli minerali esausti e frammenti riconducibili a manufatti contenenti amianto.

I militari hanno immediatamente delimitato la zona e sequestrato il furgone e il materiale trasportato. Le coordinate del sito sono state trasmesse alle autorità competenti per le verifiche ambientali e la bonifica. Sono in corso indagini per ricostruire la filiera dei rifiuti e accertare responsabilità, anche in relazione alla gestione e allo smaltimento illecito da parte della società edile coinvolta. Al momento, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce un 75enne e un 45enne del luogo.

La Procura della Repubblica di Lecce, insieme agli organismi ambientali, è stata informata dai Carabinieri, che proseguono le indagini per tutelare l’ambiente e garantire il rispetto della normativa. È importante sottolineare che il procedimento è in fase preliminare e l’eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.

 

Magistrati brasiliani in Salento per parlare di sostenibilità

Sostenibilità: Magistrati Brasiliani a Lecce
Lecce ospita magistrati brasiliani per discutere di sostenibilità e diritto ambientale. Un'occasione di scambio culturale e focus sul Salento.

Lecce – La Provincia di Lecce ha ospitato una delegazione di oltre 50 magistrati brasiliani, inclusi giudici della Corte Suprema di Giustizia del Brasile (STJ), per un evento di studio incentrato su sostenibilità, tutela ambientale e diritto d’impresa.

L’evento, intitolato “Sfide del diritto d’impresa davanti alla globalizzazione: sostenibilità, tutela ambientale e infrastruttura portuaria”, è promosso dall’Academia Paulista de Magistrados, in collaborazione con l’Accademia Juris Roma. Per la prima volta, il convegno si è svolto nel capoluogo salentino, grazie al coordinamento scientifico dell’avv. Paola Licci dell’Università di Roma Tor Vergata e alla collaborazione della Provincia di Lecce.

Il presidente facente funzioni della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ha accolto i partecipanti sottolineando l’importanza dello scambio tra la cultura europea e quella latino-americana sulle sfide globali della sostenibilità. “E’ una preziosa occasione di scambio e condivisione, attraverso gli approcci che caratterizzano i sistemi giuridici, tra due grandi culture, quella europea e quella latino-americana, che si ritrovano a dialogare sulle sfide collettive che occorre affrontare per diffondere una cultura della sostenibilità e perseguire uno sviluppo veramente sostenibile”.

Tarantino ha poi aggiunto: “La questione relativa alla sostenibilità è il focus di questo appuntamento, che le istituzioni internazionali stanno provando a coordinare, chiedendo alle imprese di farsi messaggeri della sostenibilità”. Ha inoltre evidenziato l’impegno della Regione Puglia con la Legge per istituire l’Albo regionale per le Società Benefit, e il contributo della Provincia di Lecce con progetti di ri-forestazione di suoli pubblici per compensare le emissioni di Co2. Un’iniziativa, quest’ultima, che ha visto la Provincia di Lecce come ente apripista a livello nazionale.

L’evento formativo è proseguito nei locali delle Officine Cantelmo a Lecce, approfondendo i temi del diritto ambientale, del diritto fallimentare, dell’intelligenza artificiale e del trasporto portuale, con un focus sulle implicazioni per il territorio salentino.

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.