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Maxi sequestro di hashish nel Leccese: due arresti

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Maxi sequestro hashish Lecce
Lecce: Sequestrati 20 kg di hashish, arrestati un leccese e un uomo di San Pietro Vernotico. Scoperto durante controlli della polizia.

 

Lecce – Un ingente quantitativo di hashish è stato sequestrato dalla polizia nel corso di un controllo a Lecce. Due uomini, un 39enne leccese e un 36enne di San Pietro Vernotico, sono stati arrestati. L’operazione è frutto dei controlli straordinari disposti dal Questore di Lecce, dr. Giampietro Lionetti, per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel territorio.

Durante un pattugliamento serale in una zona periferica della città, una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Meridionale ha notato un gruppo di persone. L’atteggiamento sospetto di uno di loro, un 39enne di Lecce con le tasche rigonfie, ha spinto gli agenti ad approfondire il controllo. Dalla perquisizione sono emersi un taglierino, una dose di cocaina, due smartphone e le chiavi di una Mercedes, risultata di proprietà di un 36enne di San Pietro Vernotico.

La successiva perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di ben 199 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 20 kg, nascosti in un borsone e sotto i sedili. L’operazione si è estesa anche all’abitazione del proprietario dell’auto, dove sono stati trovati ulteriori 50 grammi di hashish, due dosi di cocaina, materiale per il confezionamento e 1.085 euro in contanti. Un terzo uomo, un 33enne di origini albanesi, è stato trovato in possesso di una modica quantità di cocaina.

Il 39enne leccese e il 36enne di San Pietro Vernotico sono stati arrestati e trasferiti presso la Casa Circondariale di Lecce. Tutto il materiale rinvenuto, compreso il veicolo, è stato posto sotto sequestro. L’operazione testimonia l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio di stupefacenti nel Salento, una piaga che continua a destare preoccupazione.

 

Salva migliaia di pesci a T.s.Giovanni: premiato Mirko Scarcella

Eroe salva pesci a Torre San Giovanni
Mirko Scarcella salva migliaia di pesci a Torre San Giovanni, premiato da un'associazione mentre il Comune tace. Un eroe solitario contro l'incuria.

Torre San Giovanni (Ugento) – Mentre le istituzioni indugiavano, un cittadino di nome Mirko Scarcella ha compiuto un gesto eroico lo scorso 11 ottobre 2025, salvando migliaia di pesci da morte certa nel canale di bonifica “Suddenna“. Il suo intervento solitario, armato solo di una pala, ha riaperto il passaggio verso il mare, sbloccato da detriti e vegetazione.

L’associazione culturale Azzurro Ionio di Manduria ha voluto premiare Mirko Scarcella con l’attestato di “Amico della natura e del mare Salentino“, consegnato l’11 novembre dal presidente pro tempore, l’avvocato Francesco Di Lauro. Un riconoscimento che contrasta con il silenzio dell’amministrazione comunale di Ugento.

La mattina dell’10 ottobre, Scarcella si è trovato di fronte a uno scenario drammatico: migliaia di pesci intrappolati in acque stagnanti, molti già in fin di vita per mancanza di ossigeno. La causa era una massiccia ostruzione formata da rifiuti e foglie di posidonia oceanica che bloccava il deflusso verso il mare. Senza esitare, ha impugnato una pala e ha lavorato faticosamente per aprire un varco, permettendo agli animali di raggiungere il mare aperto.

L’emergenza del canale Suddenna non è un caso isolato, ma il risultato di anni di incuria. Da tempo i canali dell’agro di Ugento versano in condizioni critiche: ostruiti da vegetazione, sedimenti e rifiuti, privi della manutenzione necessaria per garantire il ricambio idrico. Il consigliere regionale Paolo Pagliaro ha più volte denunciato lo stato di abbandono della rete di bonifica. Il Consorzio di Bonifica, competente per la manutenzione, e il Comune di Ugento sono chiamati in causa per la mancata programmazione di interventi strutturati.

Se da un lato è arrivato il riconoscimento dell’associazione Azzurro Ionio, dall’altro spicca l’assenza dell’amministrazione comunale di Ugento. Nessun attestato, nessun ringraziamento ufficiale, neppure una telefonata. Il sindaco, l’assessore all’ambiente, nessuno ha contattato Mirko Scarcella. Un silenzio che la dice lunga sulla vicinanza degli amministratori locali ai propri cittadini.

Il riconoscimento a Mirko Scarcella solleva una domanda scomoda: perché deve essere un singolo cittadino a intervenire dove le istituzioni avrebbero dovuto agire per tempo? Servono interventi urgenti per liberare gli sbocchi a mare, ma soprattutto una pianificazione strutturata con manutenzione periodica programmata. Altrimenti, il prossimo eroe potrebbe non passare di lì in tempo.

 

Rassegna stampa Salento 21 Novembre 2025: Cronaca, giustizia, cultura (Ginevra Di Marco a Melpignano), meteo invernale e storie dai paesi del Salento. Ozanews.it

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Rassegna stampa del Salento – 21 Novembre 2025

Buongiorno dal Salento! Anche oggi tra cronaca, cultura, sport e curiosità, il tacco d’Italia fa parlare di sé. Ecco le notizie principali scelte per voi da Ozanews.it.

📰 Cronaca e attualità

La maxi operazione investigativa “Escape” continua a tenere banco nei tribunali salentini. Come riferisce Lecce News 24, proseguono gli interrogatori di garanzia davanti al gip Valeria Fedele. Molti degli arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’indagine, coordinata dalla Dda, ha svelato una rete complessa di organizzazioni riconducibili alla Sacra Corona Unita, attive tra Campi Salentina, Squinzano, Trepuzzi, Novoli e Casarano. L’accusa contesta usura con tassi del 10% mensile, estorsioni, traffico di stupefacenti e rapine. Sequestrati beni per oltre 800mila euro e circa 70 kg di droga.

Nel frattempo, si scaldano gli animi anche in tema di giustizia minorile. Secondo Telerama News, è in programma per domani, venerdì 21 novembre alle 9.30 presso il Teatro Apollo di Lecce, il convegno “Dialogo su giustizia, detenzione e minori”. Un evento che affronterà la spinosa questione della giustizia riparativa accanto a quella ordinaria. Presenti esperti del settore e studenti delle scuole superiori, con le conclusioni affidate al viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. L’iniziativa è promossa dalla Corte d’Appello di Lecce in collaborazione con il “Cortile dei Gentili”.

Drammatica storia di cronaca nera che colpisce la Puglia. Come riportato da ANSA, un giovane di 26 anni ha perso la vita a Bisceglie nel nord Barese a seguito del ribaltamento di un muletto all’interno di un frantoio. I carabinieri indagano per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

🎭 Cultura ed eventi

Il Salento si prepara a un appuntamento di straordinario valore culturale e musicale. Come evidenzia Il Gallo, domenica 30 novembre torna a Melpignano il Mercato del Giusto, la rassegna di bioagricoltura voluta dall’amministrazione comunale della sindaca Valentina Avantaggiato. Un’iniziativa che fonde etica, sostenibilità e cultura, trasformando la scenografica piazza San Giorgio con i suoi portici cinquecenteschi in laboratorio di idee consapevoli e comunità. A partire dalle 10.30, gli stand dei produttori locali animeranno la piazza; alle 11.30 è previsto il talk “Radici e Metamorfosi” con la cantautrice Ginevra Di Marco in dialogo con Vincenzo Maruccio, caporedattore del Nuovo Quotidiano di Puglia. Nel pomeriggio, alle 14.30, la Di Marco offrirà il suo coinvolgente Kaleidoscope Tour, con brani del suo ultimo album premiato con la Targa Tenco 2025. Un artista che, attraverso la musica, restituisce voce a chi la storia tende a mettere in silenzio, contaminando tradizioni musicali diverse dal Mediterraneo alle sonorità contemporanee. Un evento che profuma di comunità e di impegno civile.

🌤️ Meteo

L’inverno gioca d’anticipo nel Salento e in Italia. Secondo quanto riportato da Lecce Sette, correnti fredde di matrice artica hanno portato l’Europa bruscamente in stagione invernale, con conseguenti freddo e neve a tratti in pianura dopo una prima parte di novembre decisamente mite. Il flusso freddo continua a interessare il territorio: preparate le giacche e il caffè caldo, il tacco d’Italia è pronto per l’arrivo del freddo pungente.

💬 Dai paesi del Salento

Storie di ordinaria cronaca che riaffiorano dall’indagine “Escape”. Come nota Corriere Salentino, una donna della zona del gallipolino ha denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce maltrattamenti, atti persecutori e appropriazione indebita ai danni del suo convivente, conosciuto tramite un noto sito di incontri. La vicenda, iniziata con promesse e aiuti, si è trasformata in incubo fatto di violenze, insulti e furti. Un promemoria amaro che ricorda come il web, seppur utile, va navigato con estrema cautela.

Dal mare di Torre San Giovanni alle campagne rosse d’autunno investite dal freddo artico, il Salento continua a raccontarsi ogni giorno tra cronache difficili, passioni culturali autentiche e un pizzico d’ironia salentina. Restate su Ozanews.it, il vostro sguardo quotidiano sul tacco d’Italia.

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Truffe agli anziani, arresto a Gallipoli: recuperata la refurtiva

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Gallipoli: Carabinieri arrestano truffatori di anziani
Gallipoli: Carabinieri arrestano truffatori di anziani. Recuperata refurtiva. Rapido processo.

Gallipoli – Un tempestivo intervento dei Carabinieri ha portato all’arresto di due persone a Gallipoli, responsabili di una truffa ai danni di una 73enne di Cursi. I malviventi, spacciandosi per militari, avevano raggirato l’anziana con la scusa di un falso incidente che coinvolgeva il figlio.

I fatti si sono svolti nella tarda mattinata di ieri, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Maglie, supportati dai colleghi della Stazione locale, sono intervenuti presso l’abitazione della vittima. I due truffatori, un uomo di 44 anni e una donna di 18, entrambi provenienti dalla provincia di Napoli, avevano messo in scena la tecnica del “falso incidente”, inducendo l’anziana a consegnare monili in oro, tra cui la fede nuziale, come presunta cauzione per evitare conseguenze al figlio.

Decisivo è stato l’intervento dei veri Carabinieri, allertati da alcuni passanti che avevano notato movimenti sospetti. Alla vista della pattuglia, i due truffatori sono fuggiti a bordo di un’utilitaria, ma sono stati raggiunti e bloccati a Gallipoli dopo un breve inseguimento. La perquisizione ha permesso di recuperare l’intera refurtiva, restituita alla legittima proprietaria.

Nei giorni successivi all’arresto, la vicenda ha trovato un rapido esito processuale. La giovane ha patteggiato una condanna a 2 anni e 6 mesi, con pena sospesa, l’uomo, che rimane in carcere, ha patteggiato 3 anni e 6 mesi, oltre a 2.100 euro di multa.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi comportamento sospetto. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per contrastare le truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della comunità salentina.

Casarano: Spaccio in casa, arrestato

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Casarano: Spaccio in casa, arrestato
Arrestato a Casarano 76enne per spaccio di cocaina durante la detenzione domiciliare. La Polizia ha sequestrato droga, denaro e materiale per il confezionamento.

Un uomo di 76 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’arresto è avvenuto il 18 novembre, a seguito di una perquisizione domiciliare che ha rivelato un’attività illecita in corso, nonostante l’uomo fosse già in regime di detenzione domiciliare per reati simili.

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Taurisano, nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Lecce, avevano raccolto informazioni su una presunta attività di spaccio di cocaina avviata dall’uomo nella sua abitazione. La perquisizione, condotta con l’ausilio delle Unità Cinofile della Polizia di Frontiera di Brindisi, ha confermato i sospetti.

Nella camera da letto, grazie al fiuto del cane poliziotto Africa, sono stati rinvenuti due involucri contenenti 9 grammi di cocaina, nascosti in due calzini all’interno di un comodino. Sotto il comodino, accuratamente assicurati con nastro isolante, sono stati trovati due bilancini di precisione e altri due calzini contenenti 1300 euro in contanti.

Oltre alla cocaina e al denaro, è stato rinvenuto materiale per il confezionamento e il taglio della sostanza stupefacente. Tutto il materiale è stato sequestrato e il 76enne è stato dichiarato in stato di arresto e trasferito in carcere. L’operazione sottolinea l’importanza dei controlli sul territorio, anche nei confronti di soggetti già sottoposti a misure restrittive.

Fonte: Comunicato Stampa Commissariato di PS di Taurisano (LE)

Ugento: Ex Case Cantoniere potrebbero rinascere

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Ugento: Ex Case Cantoniere Rinascono
Ugento: la Regione cerca idee per riqualificare le ex case cantoniere FSE. Un'opportunità per il futuro del Basso Salento.

 Tre immobili di proprietà delle Ferrovie del Sud Est (FSE) situati nel territorio di Ugento sono al centro di un’iniziativa regionale per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dismesso. La Regione Puglia ha infatti pubblicato un avviso esplorativo per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di enti pubblici e privati, aprendo nuove prospettive di sviluppo per il Basso Salento.

L’avviso riguarda oltre 110 immobili in tutta la regione, tra cui spiccano le tre ex case cantoniere ugentine, situate lungo la tratta Novoli–Gagliano. Queste strutture, un tempo destinate alla manutenzione delle linee ferroviarie, rappresentano un patrimonio storico e architettonico di notevole interesse, oggi inutilizzato e pronto per essere riqualificato. Gli immobili nello specifico sono:

  • Casa Cantoniera 050+666 – Ugento (Categoria catastale D/7)
  • Casa Cantoniera 052+677 – Ugento (Categoria catastale D/7)
  • Casa Cantoniera 053+945 – Ugento (Categoria catastale D/7)

L’iniziativa regionale mira a individuare progetti innovativi e sostenibili in grado di trasformare questi spazi in nuove opportunità per il territorio. Le manifestazioni di interesse, che non sono vincolanti, potranno essere presentate entro il 15 dicembre 2025, esclusivamente tramite PEC.

Le ex case cantoniere di Ugento potrebbero essere riconvertite in diverse funzioni: da presidi turistici e centri informativi a spazi per imprese e associazioni, fino a servizi a supporto della mobilità dolce e ricettività sostenibile. La loro posizione strategica, lungo un asse ferroviario dismesso, le rende particolarmente adatte a progetti che promuovano la connessione, la valorizzazione del paesaggio e la mobilità alternativa.

L’avviso della Regione Puglia rappresenta un’opportunità per il territorio di Ugento e per l’intero Salento. Tuttavia, è fondamentale che le successive procedure di vendita o concessione siano improntate alla massima trasparenza e concorrenza, garantendo pari accesso alle informazioni a tutti i soggetti interessati.

 

Devastazione allo IAT di Torre San Giovanni: oltre 35mila euro di danni

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Oltre 35mila euro di danni per l'attacco allo IAT di Torre San Giovanni
Oltre 35mila euro di danni per l'attacco allo IAT di Torre San Giovanni. Il Comune di Ugento ha dovuto sostenere ingenti spese per il ripristino.

Torre San Giovanni (Ugento) – Ammonta ad almeno 35.800 euro il costo per il ripristino dello IAT (Ufficio Informazioni Accoglienza Turistica) di Torre San Giovanni, frazione di Ugento, dopo l’attacco vandalico dello scorso ottobre. Ignoti fecero esplodere la struttura nel tentativo, fallito, di scardinare gli sportelli ATM.

Dagli atti ufficiali del Comune di Ugento, emerge che i lavori per la messa in sicurezza e la riattivazione dell’immobile, destinato anche a sede di seggio elettorale, sono stati suddivisi in due interventi distinti. Il primo riguarda la sostituzione degli infissi interni ed esterni, completamente distrutti dalla deflagrazione. L’appalto è stato affidato alla ditta DSS Legno di De Sabato Salvatore per un importo di € 26.718,00 IVA inclusa.

Il secondo intervento, affidato alla ditta Generali Costruzioni soc. coop., concerne le opere murarie: ricostruzione delle pareti, intonacatura e imbiancatura delle superfici danneggiate. Questa operazione ha avuto un costo di € 9.082,39 IVA inclusa. Sommando le due voci di spesa, il danno economico certificato ammonta a € 35.800,39. Una cifra considerevole che grava sulle casse comunali e sulla comunità locale.

L’episodio ha destato forte preoccupazione nel Basso Salento, evidenziando la vulnerabilità delle strutture pubbliche e la necessità di maggiori controlli sul territorio.

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