Home Blog Pagina 78

Cambio al comando del Commissariato di Taurisano

 

Cambio alla guida del Commissariato di Taurisano

La dr.ssa Federica Mele subentra al dr. Rocco Antonio De Iaco, che va in pensione dopo oltre 30 anni di servizio.

Cambio al vertice del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taurisano. Da oggi, la guida dell’ufficio è passata dal Commissario Capo dr. Rocco Antonio De Iaco al Commissario Capo dr.ssa Federica Mele, segnando un momento significativo per la sicurezza e la comunità locale.

Il Commissario Capo dr. Rocco Antonio De Iaco, salentino classe 1965, lascia il servizio e la direzione del Commissariato dopo una carriera di oltre trent’anni nella Polizia di Stato. Entrato in Polizia nel 1992, ha iniziato la sua esperienza a Catania come agente, per poi proseguire come ispettore a Torino. Nel 1996 è stato trasferito alla Questura di Brindisi, prima nella Sezione Volanti e quindi alla Squadra Mobile, dove ha prestato servizio per sei anni. Dal 2002 è stato responsabile della Polizia Giudiziaria presso il Commissariato di Nardò e, dal 2004, responsabile della Sezione antidroga alla Squadra Mobile di Lecce. Dopo il conseguimento della laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, è diventato Commissario e, nel 2017, ha assunto l’incarico di funzionario addetto alla sezione antidroga e reati contro il patrimonio. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di vice dirigente al Commissariato di Gallipoli, fino alla recente dirigenza a Taurisano nel 2024.

Tutto il personale della Questura di Lecce, a partire dal Questore e dal Capo di Gabinetto, ha espresso sinceri auguri e viva gratitudine al dr. De Iaco, sottolineando la sua dedizione e l’impegno profuso nella lotta alla criminalità locale e nella tutela della comunità, ottenendo brillanti risultati.

A raccogliere il testimone è la Commissario Capo dr.ssa Federica Mele, nata nel 1993 in provincia di Vicenza. Dopo il diploma classico, la dr.ssa Mele si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa nel 2018, ottenendo l’abilitazione alla professione forense nel 2020 presso la Corte d’Appello di Firenze. Ha frequentato il 111° corso per Commissari della Polizia di Stato e ha conseguito un Master di II livello in Diritto, Organizzazione e Gestione della Pubblica Sicurezza presso l’Università la Sapienza di Roma. Nel 2023 è stata assegnata alla Questura di Lecce, dove ha ricoperto il ruolo di Funzionario addetto alla Divisione di Gabinetto e Responsabile dell’Ufficio Relazioni Esterne, oltre a essere Portavoce del Questore di Lecce.

Alla dr.ssa Mele sono giunti i migliori auguri da parte della dirigenza e di tutto il personale, nel segno della continuità e dell’impegno che ha sempre contraddistinto l’attività del Commissariato di Taurisano.

Il commissario uscente

Provincia Lecce, Minerva saluta. Ora Tarantino

L’ultimo Consiglio provinciale del presidente Minerva: approvato all’unanimità il Bilancio consolidato e il saluto alla “famiglia della Provincia”

Voce rotta dall’emozione, orgoglio per il lavoro svolto, gratitudine alla “famiglia della Provincia”. Sono questi i tratti distintivi del commiato di Stefano Minerva, che oggi ha salutato l’assise consiliare di Palazzo dei Celestini, togliendosi la fascia di Presidente della Provincia di Lecce. Minerva, visibilmente emozionato, ha ricordato: “Sono giorni particolari per me, giorni pieni di emozioni. Ieri il mio ultimo Consiglio da sindaco di Gallipoli, oggi la mia ultima seduta provinciale da presidente in carica. Domani rassegnerò le dimissioni da sindaco di Gallipoli, che avranno efficacia dopo 20 giorni, con l’inevitabile decadenza dalla Provincia”.

Nel suo intervento, Minerva ha sottolineato gli anni densi di impegno e risultati condivisi con il Consiglio, frutto di collaborazione tra dirigenti, dipendenti, staff, direttori generali e capi di gabinetto. “Al netto di una legge di riforma delle Province che definirei nefasta, abbiamo reinventato il ruolo dell’Ente”, ha ribadito, elencando i principali traguardi: dal personale ai lavori pubblici, dal patrimonio all’ambiente, dall’edilizia scolastica e stradale, dai trasporti ai servizi di Assistenza Tecnica agli Enti Locali.

Un ringraziamento esplicito ai 290 dipendenti, ricordati uno ad uno: “Tutti, con professionalità e spirito di sacrificio, hanno creduto e credono nelle potenzialità dell’Ente, centrale nel ruolo politico e sociale del Salento”. Minerva ha altresì rimarcato la condivisione trasversale in Consiglio: “Non si può dire che, in questi anni, ci sia stato un lavoro di maggioranza e uno di opposizione. Ci sono stati dedizione e impegno da parte di tutti, testimoniati dagli innumerevoli provvedimenti approvati all’unanimità”. Ha poi salutato e ringraziato consiglieri passati e presenti.

Un passaggio denso di commozione è stato riservato al vice presidente Fabio Tarantino, chiamato ora a guidare l’Ente fino alle prossime elezioni: “A te il compito e l’onore di proseguire questo percorso da presidente facente funzioni, per il bene dei salentini”.

Interventi sentiti sono giunti poi dai capigruppo: Renato Stabile (Salento Futuro) ha sottolineato il valore umano e non solo politico del percorso vissuto: “Abbiamo scelto spesso di spogliarci del ruolo partitico per stare al fianco del Salento e della Provincia”; Stabile ha anche auspicato un futuro ruolo di consigliere regionale per Minerva. Ippazio Morciano (Salento Bene Comune) ha ringraziato Minerva per stile e serietà, riconoscendo in lui “il presidente di tutti, la nostra punta in campo”. Tarantino ha chiuso con un doveroso ringraziamento personale: “Mi auguro di essere alla sua altezza nei prossimi mesi”.

Durante la seduta, è stato dato via libera all’unanimità al Bilancio Consolidato della Provincia di Lecce al 31 dicembre 2024, comprendente Stato Patrimoniale e Conto Economico: con il consolidamento sono state riunite le performance della Provincia e delle sue partecipate (Alba Service, Nuova Salento Energia, Celestini, Stp, Asi). Significativo l’aumento dell’utile di gruppo: da 14.308.000 euro nel 2023 a 22.329.000 euro nel 2024.

Sempre all’unanimità, il Consiglio ha approvato l’ingresso nella Fondazione Istituto Tecnologico Superiore Academy per la mobilità sostenibile – Settore Aerospazio Puglia. L’obiettivo è rafforzare il ruolo istituzionale dell’Ente come attore delle politiche sociali, economiche e culturali sul territorio. Contestualmente, la Provincia concede in uso alla Fondazione una porzione di immobile sito ad Alessano, con finalità di valorizzazione e miglior utilizzo dello stesso (fonte).

I saluti e il clima del Consiglio testimoniano la coralità di un percorso istituzionale che ha segnato la vita amministrativa del Salento degli ultimi anni. La staffetta passa ora a Fabio Tarantino, con la Provincia di Lecce pronta ad affrontare le nuove sfide nel segno della continuità e della condivisione.

Ugento, il 4 ottobre l’UXENTUM FEST

Un’intera giornata all’insegna del divertimento e della sensibilizzazione: sabato 4 ottobre 2025 Piazza San Vincenzo ospiterà l’UXENTUM FEST, evento promosso dalla Fidas di Ugento e lo Juventus FanClub Ugento Bianconera.

La manifestazione nasce con un obiettivo preciso: unire momenti di svago e socialità a una riflessione importante, quella sulla donazione del sangue.

Giochi, musica e spettacolo

Il programma dell’UXENTUM FEST è pensato per coinvolgere grandi e piccoli. In piazza ci sarà spazio per attività ludiche, spettacoli e musica dal vivo. Tra gli appuntamenti in scaletta:

  • Torneo di Calcio Balilla Umano, dove i partecipanti diventano i veri protagonisti del gioco.
  • Gonfiabili gratuiti e TruccaBimbi per i più piccoli.
  • Dalle 20.30 la musica prende il sopravvento con il DJ Set di Marco C & Omar Play, seguito dalle esibizioni della scuola di danza Opus Koinè.
  • Gran finale con il concerto della Vasco Love Tribute Band, che porterà sul palco le canzoni di uno degli artisti più amati d’Italia.

La manifestazione nasce con uno scopo preciso: unire momenti di socialità a una riflessione fondamentale, quella sulla donazione del sangue, un gesto semplice ma capace di fare davvero la differenza.

L’appuntamento è dunque fissato: sabato 4 ottobre, a partire dal pomeriggio, Ugento vivrà una giornata speciale, in cui la leggerezza dell’intrattenimento si unirà a un impegno concreto di valore sociale.

Info-point turistici: Ugento resta fuori per “esubero”

La Regione Puglia ha pubblicato gli esiti dell’avviso 2025 per il potenziamento e la qualificazione degli info-point turistici appartenenti alla rete regionale, finanziato con il POC 2021-2027 – Area tematica Turismo e ospitalità. A disposizione c’era un budget complessivo di 1 milione di euro, suddiviso tra le province pugliesi secondo criteri proporzionali.

In provincia di Lecce sono stati ammessi e finanziati numerosi progetti, tra cui quelli presentati dai Comuni di Poggiardo, Taviano, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Racale, Galatina, Otranto, Tricase, Specchia, Novoli, Andrano, Parabita, Ruffano e altri.

Il Comune di Ugento aveva presentato regolarmente la propria candidatura, ma la proposta non è stata finanziata.
Nel provvedimento regionale, infatti, la domanda compare tra le “istanze in esubero”, escluse a causa del raggiungimento dei limiti di budget fissati dall’avviso.

L’esclusione non è legata alla qualità del progetto, bensì al ritardo con cui l’istanza è stata presentata: essendo arrivata il 15 settembre, ultimo giorno utile, le risorse destinate alla provincia di Lecce erano già state esaurite. L’avviso prevedeva infatti un criterio “a sportello”, con valutazione in ordine cronologico delle domande fino all’esaurimento dei fondi.

Un’occasione mancata

Per Ugento, centro turistico di primaria importanza nel Salento, l’esclusione rappresenta una mancata opportunità di potenziamento dei servizi di accoglienza e promozione territoriale, soprattutto in vista delle stagioni estive in cui la pressione turistica è altissima.

La situazione si inserisce in un contesto già difficile: il prossimo anno sarà infatti caratterizzato da ristrettezze di bilancio e i fondi destinati alle pro loco, già ridimensionati, potrebbero subire ulteriori tagli. Per questo motivo, perdere la chance di accedere al finanziamento regionale pesa ancora di più sul futuro del turismo ugentino.

Il quadro complessivo conferma la forte competizione in provincia di Lecce, che da sola ha concentrato oltre un terzo dei progetti finanziati in tutta la Puglia.
Per Ugento sarà fondamentale monitorare i futuri bandi regionali ed europei, cercando di anticipare i tempi di presentazione delle domande, così da non perdere ulteriori occasioni di investimento per il settore turistico.

tentano di dare fuoco ad escavatore, indagini in corso

Momenti di paura nella notte ad Alliste, nel Basso Salento, dove intorno alle 00.30 un incendio di probabile natura dolosa ha interessato un escavatore cingolato parcheggiato in via 18 Novembre.

Le fiamme hanno avvolto rapidamente il mezzo, danneggiando in maniera significativa la cabina interna. L’escavatore appartiene a una ditta di Ugento attualmente impegnata in lavori pubblici sul territorio. Privo di copertura assicurativa, il mezzo è stato reso inutilizzabile, anche se i danni complessivi sono stati valutati come non gravi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. Particolare attenzione è rivolta alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, le cui immagini potrebbero fornire elementi utili per risalire agli autori del gesto.

L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità locale, che ora attende sviluppi dalle forze dell’ordine.

Missione scientifica: la nave Fugro Arctic a Ugento

Questa mattina, intorno a mezzogiorno, la nave Fugro Arctic ha navigato al largo delle coste di Ugento, nel Salento, come parte del progetto nazionale di mappatura delle praterie di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa. L’unità, specializzata in rilievi batimetrici e indagini geofisiche, è impiegata su incarico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nell’ambito del programma MER (Marine Ecosystem Restoration), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La Fugro Arctic è una nave da ricerca costruita nel 1987 nei cantieri navali Krögerwerft di Rendsburg, Germania. Con una lunghezza di 51,41 metri e una larghezza di 11,4 metri, ha un tonnellaggio lordo di 950 tonnellate. Attualmente, la nave è registrata nei Paesi Bassi e naviga sotto la bandiera olandese. Nel corso della sua carriera, ha operato in diverse missioni scientifiche e ambientali, sia in acque europee che internazionali.

Oggi, la nave ha attraversato la zona costiera di Ugento, un’area di particolare interesse per la presenza di praterie di Posidonia. Questo passaggio rientra nelle attività di mappatura previste per la regione Puglia, che seguiranno quelle già completate in Sicilia e Calabria. La missione proseguirà lungo l’Adriatico, con l’obiettivo di completare la mappatura entro la fine del 2026.

La Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mar Mediterraneo, fondamentale per la biodiversità marina. Le sue praterie offrono rifugio e nutrimento a numerose specie marine, contribuiscono alla stabilizzazione dei fondali e proteggono le coste dall’erosione. La mappatura dettagliata di queste praterie è essenziale per monitorare la loro salute e pianificare interventi di conservazione efficaci.

La nave Fugro Arctic utilizza tecnologie avanzate come il sonar multifascio e il LiDAR batimetrico per rilevare con precisione la distribuzione delle praterie. I dati raccolti vengono poi analizzati per creare mappe dettagliate degli habitat marini.

Dopo il passaggio al largo di Ugento, la nave proseguirà lungo la costa pugliese, coprendo le aree costiere fino al confine con l’Adriatico. Le operazioni sono programmate per proseguire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di completare la mappatura di tutta la costa italiana entro la fine del 2026.

Bravo Assessore Meli!

Nell’era dei social network, le notizie di ogni tipo corrono più velocemente della luce. A rischio di essere ripetitivo, intendo tuttavia continuare ad esserlo perché ne sono convinto, e talvolta frainteso (ci sta anche questo!), esprimere, valorizzare, sentire sulla propria pelle l’orgoglio della propria identità e appartenenza ai luoghi in cui si è nati ritengo siano obblighi e doveri di ogni ugentino e geminiano. Specie quando si rivestono cariche politiche perché l’esempio stimola lo spirito di emulazione. È da qui che bisogna ripartire come “popolo in cammino” direbbe Gioacchino Volpe, verso un nuovo inizio sociale e politico – amministrativo. Come tutti, ho avuto modo di vedere i lavori effettuati attorno alla Chiesa dei SS. Medici. E di vedere anche il video postato dal nostro assessore ai lavori pubblici accompagnato dal sindaco. Ci sono tre elementi che mi hanno colpito, che provo a spiegare disquisendo anche sulle ragioni. 

Anzitutto la felicità. E già, potrebbe sembrare strano (l’assessore potrebbe smentirmi!), ma io ho percepito in lui una grande felicità. Credo non tanto perché abbia restituito bellezza a dei basolati che proprio quest’anno celebrano i cento anni dalla loro prima posa in opera. In fondo mi si potrebbe obiettare che abbia fatto il proprio dovere di amministratore locale. Quanto piuttosto perché ha inteso trasmettere sue emozioni e sentimenti ai propri concittadini, indipendentemente da chi l’abbia o meno votato. Una sorta di invito alla ricerca della felicità, a rivivere con propositi partecipativi un luogo storico della nostra tradizione ugentina. 

La semplicità. In effetti, a chi come me, non è competente di edilizia, è stata resa facile la comprensione dei lavori che sono stati appena ultimati, del come e del perché. E, forse, non è un caso l’aver citato la Soprintendenza perché un lavoro di tal portata deve restituire, evidentemente nelle forme moderne, la bellezza architettonica e identitaria di un tempo. Un ricamo tecnologico dall’intreccio antico. Non nascondo che attraversando quelle strade pullulanti di persone ho provato una bella emozione. Un senso di felicità e di orgoglio! Un video senza autoreferenzialità, privo di quella supponenza e tracotanza troppo spesso constatata in tempi che necessiterebbero di umiltà e disponibilità. Men che meno di superiorità intellettuale e morale (solo presunta!) che taluno pavoneggia per sembrare il profeta del nuovo inizio che in realtà è un ritorno ad un modo di fare politica disvelatosi fallimentare.

È stato opportunamente spiegato trattarsi di “un’azione sostenuta per riscoprire, salvaguardare e rilanciare, antiche Tradizioni e i forgianti Valori propri di questi luoghi … affinché questi vengano custoditi e tramandati alle future generazioni, sempre pronte a rinnovarsi, ma mai a rinnegare le proprie radici”. Ed ecco, a mio avviso, il punto cruciale attorno al quale ruota tutto il suo merito di amministratore e di politico di quella “destra sociale” che in Ugento dovrebbe costituirsi seguendo l’impronta di Cavour e Quintino Sella prima e di Giovanni Gentile dopo, solo per citarne i più autorevoli.

Qui sta il terzo elemento ovvero la responsabilità politica. Mi pare peraltro quanto mai opportuna la citazione di Guido Dorso, politico meridionalista ed antifascista, che nel suo saggio Dittatura, classe politica e classe dirigente, sottolinea quanto la classe dirigente abbia dei doveri sociali a cui adempiere, il cui senso di responsabilità dev’essere sintesi e coordinamento di interessi particolari e generali.

Si è dato conto di ciò che si è fatto a chi conta, spiegandolo ai cittadini che hanno il diritto di essere informati per farsi una propria idea, di essere o meno d’accordo. Potrebbe sembrare quasi una novità perché si è poco abituati a ricevere spiegazioni “politiche” da un amministrator in un tempo in cui ci si autoassolve o, peggio ancora, ci si convince di sapere tutto, arroccandosi in un becero autoreferenzialissimo marketing personalistico.

All’assessore Meli va riconosciuto il merito di aver spiegato con carta ed evidenziatore verde in mano il risultato del suo lavoro “politico” di amministratore. Del resto, non vi è chi non veda alcune differenze sostanziali, si direbbe quasi di “approccio comunicativo”, tra costui e talaltri. Una differenza che unisce una tradizione politica, legata alla destra ugentina, l’essere nato in un centro storico che a mio avviso merita ancora maggiori attenzioni, con le competenze tecnico – professionali che in talune mansioni politico – amministrative si disvelano fondamentali. A proposito di centro storico, mi permetto di evidenziare quanto lo stesso possa favorire occasioni di crescita per la nostra comunità attraverso l’individuazione di adeguati finanziamenti e interventi che possano metterlo “a sistema” sia con la restante parte della città, sia con il centro storico di Gemini, meritevole di attenzione e rivitalizzazione, seguendo una strategia a medio – termine che veda presenti forum e consulte di cittadinanza attiva.

Ugento e Gemini, non hanno bisogno di carità, ma di democrazia e giustizia; non devono chiedere aiuto, ma libertà (in tutti i sensi!). Dobbiamo distruggere le cause della nostra inferiorità da noi stessi, con la responsabilità culturale, sociale e politica e la libera iniziativa. Non è piaggeria gratuita ma indubitabile realtà. Bravo assessore Meli! 

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.