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Arresto per droga a Nardò

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Nardò: 29enne arrestato per detenzione di marijuana e hashish durante un controllo della polizia nel centro cittadino.

Nardò, arrestato 29enne per detenzione di stupefacenti

Nardò – Un giovane di 29 anni è stato arrestato a Nardò dagli agenti del locale Commissariato di P.S. durante un servizio straordinario di controllo del territorio. La perquisizione personale e domiciliare ha portato al ritrovamento di ingenti quantità di marijuana e hashish.

Nella serata di ieri, 17 novembre, i poliziotti hanno perquisito un gruppo di giovani che stazionavano nel centro cittadino, area notoriamente frequentata per la movida. L’attenzione si è concentrata su un 29enne, la cui perquisizione personale ha reso necessaria l’estensione del controllo alla sua abitazione. Qui, gli agenti hanno rinvenuto circa 140 grammi di marijuana, 77 grammi di hashish, un bilancino di precisione, un coltellino con lama di 7 cm e diverse bustine di cellophane trasparente, materiale che fa presumere un’attività di confezionamento di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato accompagnato al Commissariato di P.S. per gli accertamenti di rito e successivamente arrestato. Il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce ha disposto per lui gli arresti domiciliari. L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio, finalizzata a contrastare i reati e aumentare la sicurezza percepita nel Salento.

A Salve il centro antidiscriminazione “L’Amara” si presenta

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Centro antidiscriminazione L'Amara a Salve
Presentato a Salve il centro antidiscriminazione L'Amara di Lecce: servizi, attività e lotta alle discriminazioni nel Salento.

Venerdì 21 novembre, a Salve, saranno presentati i servizi del Centro antidiscriminazione “L’Amara”, il primo sportello della provincia di Lecce dedicato al supporto delle vittime di discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Attivo dal mese di luglio e ospitato nella sede dello Spazio Sociale Zei in Corte dei Chiaramonte 2, il CAD rappresenta un presidio fondamentale per la tutela dei diritti e per la costruzione di una rete di protezione attiva nel Salento.

L’appuntamento è fissato per le 18.30 negli spazi di Arci Cassandra, in piazza della Concordia 27. L’iniziativa è promossa dall’ATS composta da Spazio Sociale Zei (capofila), DiVagare, 73100 GAYA, Transparent, LeA – Liberamente e Apertamente, Arci Cassandra e Arcigay Salento, con il contributo dell’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

A intervenire saranno Gaia Barletta, Alessia Bleve e Adriano Sergio, del coordinamento del CAD “L’Amara”, insieme a Riccardo Buffelli, presidente di Arci Cassandra APS. L’incontro sarà un’occasione per raccontare i primi quattro mesi di attività dello sportello di accoglienza e primo ascolto, che offre assistenza psicologica, legale, sanitaria e sociale, oltre a servizi di consulenza e accompagnamento al lavoro.

Quattro mesi di attività: protocolli, formazione e nuove reti

Nella fase di avvio, il Centro ha siglato un protocollo d’intesa con ARPAL e strutturato un percorso formativo per il personale che prenderà il via proprio venerdì 21 novembre. È inoltre prevista, dal 2 dicembre, la formazione per il personale ASL nell’ambito della legge regionale 25 del 19 luglio 2024.

Sono stati definiti i protocolli di intervento e avviato il gruppo peer to peer “Piccole rivoluzioni personali”, che si riunisce nella Sala Galante del Convitto Palmieri grazie ai Patti di collaborazione con il Polo Bibliomuseale di Lecce. Parallelamente continua la costruzione di una rete regionale che coinvolge anche il CAD “Mondi” di Bari e il CAD “Aria” di Foggia.

“Muri di parole”: il laboratorio che precede la presentazione

La giornata sarà aperta dalle 16.30 alle 18.30 dal laboratorio “Muri di parole”, sempre negli spazi di Arci Cassandra. Si tratta di uno spazio orizzontale, accogliente e non giudicante dove, guidati dalla pratica transfemminista, le persone partecipanti si confronteranno sul tema del lavoro: quello che c’è, quello che manca, quello che si sogna.

Condotto da Gaia Barletta — attivista queer, operaia culturale ed esperta di gender equality e diversity management — il laboratorio rientra nel progetto Comunità Arcobaleno InFormazione, sostenuto dal bando “Realizziamo il cambiamento con il Sud” promosso da Fondazione CON IL SUD e Action Aid Italia. La partecipazione è libera e gratuita.


Il Centro antidiscriminazione “L’Amara”

Il CAD “L’Amara” si trova nella sede dello Spazio Sociale Zei, in Corte dei Chiaramonte 2 a Lecce, ed è promosso da una rete di associazioni attive nel territorio, con il supporto dell’Unar e la collaborazione di enti pubblici e privati come Comune di Lecce, ASL, Cgil, Arpal, Polo Bibliomuseale, Università del Salento, Antigone, Agedo, Mixed – Cad Bari, Arcigay Foggia “Le Bigotte”, Open Group, Camera a Sud, Mediterranea, 34° Fuso e Polis Aperta.

I centri antidiscriminazione sono stati istituiti dopo la mancata approvazione del Ddl Zan e, in Puglia, sono riconosciuti nell’ambito della legge regionale contro l’omolesbobitransfobia e l’abilismo approvata lo scorso 9 luglio, promossa dal consigliere Donato Metallo.

Uno sportello di ascolto, non un servizio di emergenza

Il CAD è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; negli altri orari è attivo telefonicamente via chiamata, WhatsApp e Telegram al numero 379 1625246.

Il segretariato sociale accoglie le richieste seguendo protocolli condivisi e indirizzando le persone verso professionisti qualificati: psicologhe, psicoterapeute, avvocate, educatrici, assistenti sociali, mediatrici e figure esperte nell’accompagnamento al lavoro.

Non solo supporto: formazione, sensibilizzazione e prevenzione

Il CAD promuove anche attività di informazione e prevenzione rivolte all’intera comunità: incontri su relazioni, emozioni e socialità; percorsi con personale medico e professionisti della salute sessuale; iniziative contro lo stigma legato alle infezioni sessualmente trasmissibili. Attività di ascolto e formazione saranno portate avanti anche all’interno della Casa circondariale di Lecce, in collaborazione con Antigone.

Un nome che è memoria

Il centro prende il nome da “La Mara”, la prima donna transessuale leccese: una figura controversa ma simbolica, conosciuta per la ricchezza accumulata e, soprattutto, per le discriminazioni e le violenze subite nel corso della sua vita. Un omaggio alla sua storia e alla battaglia quotidiana contro i pregiudizi.

Se al sistema museale di Ugento piace la Capone

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Ugento: Like social al museo fa scoppiare la polemica
Un "like" su Instagram scatena polemiche a Ugento sulla gestione del Sistema Museale e i legami con la politica locale.

Ugento, “like” social scatena polemiche sul Sistema Museale

Ugento – Un semplice “like” su Instagram ha acceso un acceso dibattito a Ugento, coinvolgendo il Sistema Museale locale e la politica. Il “mi piace”, comparso sul profilo del museo a un post elettorale di Loredana Capone, candidata alle regionali, ha sollevato interrogativi su trasparenza e opportunità.

Lo screenshot incriminato ha rapidamente fatto il giro delle chat, alimentando critiche sulla gestione dei beni museali, affidata alla cooperativa IMAGO con incarico diretto per 140.000 euro annui. Nell’ambiente, IMAGO è considerata vicina ai circuiti politici di Capone, e il “like” è visto come un’ulteriore conferma di questa percezione.

Molti cittadini di Ugento lamentano che le risorse pubbliche investite nel Sistema Museale non producano risultati adeguati. Nell’ultimo anno, gli incassi dai biglietti sono stati di poco superiori ai 7.000 euro, una cifra che, confrontata con i costi di gestione, solleva dubbi sull’efficienza e la sostenibilità del progetto culturale. Alcuni contestano anche la provenienza del personale impiegato da IMAGO, ritenendo che la maggior parte non risieda a Ugento, privando così il territorio di opportunità lavorative.

La questione centrale, sollevata da più parti, riguarda la responsabilità di chi gestisce la comunicazione istituzionale di un ente che custodisce il patrimonio culturale di Ugento. Il museo, i reperti e l’archeologia rappresentano un bene comune, che deve rimanere al di sopra di qualsiasi schieramento politico. Il “like” ha indebitamente associato l’immagine del museo a un partito, minando la sua credibilità e neutralità.

Molti cittadini di Ugento, al di là delle loro preferenze politiche, si sentono offesi e chiedono scuse. Il Museo di Ugento appartiene agli ugentini e come tale deve essere comunicato, rappresentato e rispettato. Al momento, né la cooperativa né gli amministratori hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali, a pochi giorni dall’ennesimo finanziamento extra (8500 euro) transitato dal Comune di Ugento alla coop leccese, questa volta per l’organizzazione di un convegno di archeologia. Il dibattito, però, è aperto e tocca temi cruciali come la gestione della cultura, la trasparenza e l’identità della comunità.

Quasi un milione per la necropoli di Ugento

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Ugento: tesori messapici rivivono
Ugento investe nel suo patrimonio archeologico messapico. Scopri il progetto di valorizzazione e le sfide per il futuro del sito.

Ugento – Il patrimonio archeologico di Ugento torna protagonista grazie a un finanziamento regionale di 923.000 euro. L’intervento, parte del programma “Smart-In”, mira a valorizzare le antiche mura messapiche, il fossato difensivo e le necropoli in località Vincenza e Sant’Antonio, siti di grande rilevanza storica e culturale per il Basso Salento.

La Determinazione n. 904 del 5 novembre 2025 ufficializza l’impegno del Comune in questo ambizioso progetto. L’obiettivo è duplice: da un lato, nuovi scavi e restauri; dall’altro, il recupero di un fabbricato rurale storico da trasformare in centro visite. Un luogo di accoglienza, ricerca e divulgazione che funga da porta d’accesso all’intero circuito archeologico ugentino.

Gli interventi previsti includono attività di scavo scientifico, consolidamento delle strutture, nuova fruizione dei percorsi esterni con pannellistica e dispositivi multimediali, e l’allestimento del centro visite con servizi, informazioni e laboratori. L’intento è integrare il sito con il contesto urbano e turistico, destagionalizzando le presenze e rilanciando Ugento come capitale archeologica pugliese.

L’iter amministrativo, avviato nel 2023, ha visto la redazione di uno studio di fattibilità a cura dell’architetto Antonio Lecci, i pareri della Soprintendenza e il riconoscimento regionale. Ora, con l’accertamento delle somme, il Comune si prepara alla fase operativa: appalti, cronoprogramma dei lavori e avvio del cantiere.

Nonostante l’entusiasmo, il passato recente di Ugento, costellato di centri visite finanziati ma poi abbandonati, genera una speranza mista a timore. Che il nuovo centro visite diventi un modello virtuoso, operativo tutto l’anno e integrato con il territorio, o che ripeta gli errori del passato, restando un contenitore vuoto? La differenza la faranno la gestione, la programmazione e la collaborazione con enti e operatori culturali.

Questo investimento è un’opportunità per raccontare la storia di Ugento, attrarre visitatori e creare un modello di tutela sostenibile. Ma occorre guardare oltre l’opera muraria, garantendo gestione, apertura, fruizione e manutenzione costanti. La sfida è trasformare il progetto in un luogo vivo, e non nell’ennesima promessa mancata.

 

GS Ugento: maglie omaggio al Salento

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Presentate le nuove maglie del GS Ugento volley, ispirate al mare e ai colori di Ugento. Un omaggio al Salento per la serie D.

GS Ugento: le nuove maglie celebrano il Salento

Ugento – Il G.S. Ugento, in vista della sua prima stagione in serie D di pallavolo, ha presentato le nuove maglie firmate Beepost. Un design che celebra il mare e i colori della città, unendo sport e identità territoriale.

Le nuove divise, come spiegato dalla società, traggono ispirazione dalle coste ugentine, con una trama che richiama i riflessi dell’acqua in movimento. I colori dominanti sono il giallo e il rosso, simboli storici di Ugento. Per il libero, sono state create due varianti: una con il giallo caldo del mare al tramonto e l’altra con l’azzurro profondo del mare cristallino.

“Un’unica identità, due anime del nostro Salento” è lo slogan scelto per presentare le maglie, sottolineando il legame indissolubile tra la squadra, il territorio e la sua bellezza naturale. Un modo per portare in campo non solo i colori sociali, ma anche un pezzo di storia e di paesaggio locale.

La presentazione delle maglie ha suscitato entusiasmo tra i tifosi e gli appassionati, che vedono nella nuova squadra un motivo di orgoglio e un’occasione per promuovere l’immagine di Ugento e del Basso Salento attraverso lo sport.

Zappatore a Ugento: casa e sociale

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Zappatore a Ugento: casa e sociale
Sandra Zappatore incontra i cittadini di Ugento per discutere di casa, politiche sociali e sanità in vista delle elezioni regionali.

Sandra Zappatore incontra Ugento: focus su casa e politiche sociali

Ugento – Un incontro “vivo, vero e reale” ha visto protagonista Sandra Zappatore, candidata nella lista “Decaro Presidente” per le prossime elezioni regionali. Sabato 15 novembre, Zappatore ha incontrato una sala gremita di cittadini ugentini, discutendo temi cruciali come casa, politiche sociali ed educative, e sanità pubblica.

L’avvocato ed ex dirigente di Arca Sud Salento ha illustrato le sue proposte, nate dalla partecipazione ai tavoli tematici di Antonio Decaro. Tra queste, spiccano gli affitti calmierati per le famiglie monoreddito, il recupero di edifici pubblici per alloggi ERP, un contributo regionale per l’acquisto della prima casa e una revisione dei bandi per l’assegnazione delle case popolari.

Sandra Zappatore ha posto l’accento su quanto fatto finora in Puglia e nel Salento in materia di alloggi popolari e riqualificazione delle periferie, ma ha anche riconosciuto la necessità di fare di più. Ha ascoltato le testimonianze dei presenti, comprendendo le difficoltà quotidiane di chi vive nel territorio.

L’incontro di Ugento rappresenta un momento di confronto diretto tra la candidata e i cittadini, un’occasione per affrontare concretamente le problematiche locali e cercare soluzioni condivise. Resta da vedere come queste proposte si tradurranno in azioni concrete una volta insediato il nuovo consiglio regionale.

Ugento, caos al campo sportivo: vietato l’ingresso ai tifosi ospiti, ma la tribuna locale è sovraffollata

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Caos al campo sportivo
Polemiche a Ugento: vietato ingresso ai tifosi ospiti, ma tribuna locale sovraffollata. La denuncia della Virtus Mola.

Ugento – Tensioni e polemiche al campo comunale di Ugento durante la partita Taurisano-Mola. Nonostante l’ordinanza del Sindaco Salvatore Chiga che vietava l’ingresso alla tifoseria ospite, si segnala un afflusso eccessivo di tifosi locali, ben oltre la capienza massima autorizzata.

L’ordinanza n° 244 dell’11/11/2025, a firma del Sindaco, interdiva l’ingresso ai tifosi della ASD VIRTUS MOLA per la partita del 16/11/2025. La società ospite, tramite un comunicato, ha dichiarato di aver rispettato l’ordinanza, presentandosi con la sola squadra e pochi dirigenti. Tuttavia, viene denunciata la mancata osservanza delle limitazioni nel settore riservato alla tifoseria locale: “Altro che 205 presenze! La tribuna era piena di tifosi cosi come lo erano gli spalti laterali alla tribuna”.

La società ospite sottolinea come le regole debbano essere rispettate da tutti e segnala un errore grammaticale presente nell’ordinanza sindacale, dove si legge “interdisce” anziché “interdice”. Un episodio che, secondo alcune voci, rappresenta l’ennesima brutta figura per l’amministrazione comunale in relazione alla gestione del campo sportivo.

Già l’anno scorso, problemi legati all’impianto avrebbero pesato negativamente sulle sorti della squadra locale, impegnata nello storico debutto in Serie D. Quest’anno, con il campo condiviso tra due squadre (Ugento e Taurisano), le polemiche si sono intensificate, con le squadre ospiti a subire le conseguenze di un impianto giudicato inadeguato.

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