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AEROPORTO DEL SALENTO ANCORA UNA VOLTA IGNORATO

“Nuove tratte, ma solo su Bari”. È l’attacco diretto del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, che torna a denunciare l’ennesima disparità nella gestione del sistema aeroportuale pugliese. Nel mirino, ancora una volta, Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia, accusate di trascurare lo scalo di Brindisi, punto di riferimento per le tre province salentine.

Pagliaro punta il dito contro la decisione di United Airlines di attivare, a partire da maggio, due nuovi collegamenti con New York soltanto sull’aeroporto di Bari. «Si chiama Aeroporti di Puglia, ma per onestà dovrebbe chiamarsi Aeroporto di Bari – dichiara Pagliaro –. È una società partecipata al 99,6% dalla Regione, finanziata con soldi pubblici e con bilanci in perdita, gestita dal barese Antonio Maria Vasile. Un altro sfregio al Salento, escluso ancora una volta dalle strategie di sviluppo».

Secondo il consigliere, la disparità si riflette anche nei piani operativi delle compagnie low cost: «Nel nuovo piano invernale 2025 di Ryanair, a fronte di 34 collegamenti da Bari, da Brindisi ne restano appena 12. Se parliamo di destinazioni internazionali, se ne aggiungono due balcaniche su Bari – Bucarest e Bratislava – e zero su Brindisi».

Una situazione, denuncia Pagliaro, che conferma uno squilibrio ormai strutturale tra i due scali pugliesi: «Già in passato, numeri alla mano, abbiamo evidenziato la forbice enorme tra i collegamenti internazionali di Bari e quelli di Brindisi, arrivata persino a 80 contro 12. È una vergogna».

Il consigliere di Fratelli d’Italia invita quindi la Regione a cambiare rotta: «È dovere della Regione e di Aeroporti di Puglia incentivare l’incoming turistico e potenziare i collegamenti su tutti gli scali regionali, non solo su Bari. Il governo Emiliano ha tradito questo mandato, continuando a penalizzare il Salento, che resta senza un volo diretto per New York mentre su Bari ce ne saranno quattro a settimana».

Pagliaro conclude con un appello politico: «Il Salento deve dire basta. Basta con politiche di centrosinistra che da vent’anni favoriscono solo e soltanto Bari. Il 23 e 24 novembre serve una risposta chiara nelle urne».

Otranto Mystery Tour: la città si racconta tra leggende e misteri nella notte di Halloween

Nella notte più spaventosa dell’anno, la città dei Martiri si trasforma in un palcoscenico di mistero, storia e fantasia. Il 31 ottobre 2025, alle ore 19.00, torna l’attesissimo “Otranto Mystery Tour”, l’iniziativa curata da Otranto Culture APS che accompagna residenti e visitatori in un viaggio unico tra le ombre e i segreti del centro storico.

Partendo dal Castello Aragonese (via N. d’Otranto, lato destro), il percorso si snoda tra i vicoli suggestivi della città e la maestosa Cattedrale, dove ogni pietra sembra custodire un racconto. Il tour – dedicato a partecipanti dai 14 anni in su e della durata di circa un’ora e mezza – offre un modo originale e coinvolgente per scoprire Otranto attraverso leggende, aneddoti e personaggi misteriosi che hanno alimentato l’immaginario collettivo nel corso dei secoli.

Tra antiche storie popolari, figure sinistre e personaggi realmente esistiti, i partecipanti vivranno un’esperienza immersiva che unisce narrazione storica e suggestione teatrale, riscoprendo la città in una veste inedita. I racconti, tramandati di generazione in generazione o ispirati a romanzi ambientati a Otranto, accompagneranno i visitatori in un itinerario emozionante tra mistero e cultura.

«Il nostro obiettivo – spiegano da Otranto Culture APS – è far vivere la città attraverso la forza del racconto, mescolando realtà e leggenda per far riscoprire Otranto con occhi nuovi. Halloween è l’occasione perfetta per far emergere la parte più affascinante e misteriosa della sua storia».

La partecipazione al tour è su prenotazione obbligatoria, contattando WhatsApp 371 5259599 oppure scrivendo a otrantoculture@gmail.com.

Un appuntamento imperdibile per chi desidera trascorrere un Halloween autentico e suggestivo, immerso tra le luci soffuse dei vicoli, le voci del passato e le leggende che da secoli fanno vibrare l’anima di Otranto.

Taurisano, al via i lavori per due nuove rotatorie

Avvio ufficiale percorso per due nuove rotatorie nel centro abitato di Taurisano: intervento atteso, obiettivo qualità vita.

Il 30 settembre e 1 ottobre 2025 sono state espletate le procedure di immissione in possesso delle aree interessate dalla realizzazione di due rotatorie nei punti cruciali del traffico cittadino: l’intersezione fra Corso Umberto I, Via Antonio Canova, Via Macchie e quella fra Corso Mazzini e Viale Eroi d’Italia. Lo rende noto il Sindaco Luigi Guidano attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale dell’amministrazione (fonte), dove si precisa che la documentazione è stata trasmessa alla Provincia di Lecce, Ente cofinanziatore e appaltatore dei lavori.

Il cronoprogramma prevede inoltre una tempestiva sollecitazione ad Acquedotto Pugliese per la realizzazione della condotta idrica in Corso Umberto I (tratto Via Baden Powell–Via Vicinale Santa Teresa), ad oggi privo di tale servizio. Obiettivo: evitare interferenze col cantiere, completando la posa prima della ricorrenza dei Defunti, vista la presenza del cimitero comunale sulla tratta interessata.

Il Sindaco sottolinea l’importanza di queste nuove opere pubbliche, ricordando che altre due rotatorie erano già state realizzate sugli assi provinciali Taurisano–Miggiano e Taurisano–Ugento durante la sua amministrazione, sempre in accordo con la Provincia. Gli interventi rispondono a bisogni sentiti da anni e mirano a migliorare viabilità e sicurezza e, di riflesso, la qualità della vita urbana.

In prospettiva futura, si segnala anche la volontà di eliminare la “strozzatura” della strada in via Vicinale Varano/Caputi in prossimità dell’accesso alla rotatoria di recente costruzione. Questa azione renderà più sicura e fruibile la circolazione, inserendosi nel nuovo Piano Urbanistico Generale e agevolando il collegamento tra Provinciale Taurisano–Casarano e Provinciale Taurisano–Ugento senza attraversare il centro abitato. Tali lavori trovano coerenza con gli obiettivi del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC, “Patto dei Sindaci”), che il Comune intende aggiornare di concerto con Regione Puglia.

Nel comunicato datato 10 ottobre 2025 – e consultabile integralmente alla stessa pagina (fonte) – il Sindaco Guidano richiama il principio della programmazione lungimirante come cifra della propria amministrazione, affidando la valutazione finale delle opere “ai posteri”.

MORCIANO DI LEUCA PUNTA SULLA “RESTANZA” e social Gardening

Opportunità di lavoro e rigenerazione ambientale per i cittadini in condizioni svantaggiate grazie alla collaborazione con Casa delle Agriculture

MORCIANO DI LEUCA – Generare lavoro restando, e restando prendersi cura del proprio territorio. Con questo spirito nasce “Social Gardening”, il nuovo percorso di formazione professionale promosso dal Comune di Morciano di Leuca in collaborazione con la cooperativa agricola Casa delle Agriculture.
Il progetto mira a formare 15 residenti in condizioni economiche svantaggiate e 10 persone selezionate tramite chiamata pubblica, offrendo loro competenze pratiche e teoriche in materia di agroecologia, rigenerazione del paesaggio e filiere sostenibili. Le iscrizioni sono aperte fino al 6 novembre.

L’iniziativa rientra nel programma “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione”, finanziato dal PNRR – Missione Inclusione e Coesione, e rappresenta un esempio concreto di come formazione, inclusione e rigenerazione territoriale possano integrarsi in un unico percorso di crescita per la comunità.

«Abbiamo scelto di condividere questa azione con Casa delle Agriculture – spiega l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ricchiuti – perché crediamo nel valore del loro approccio: unire la cura del verde alla possibilità di offrire nuove opportunità a persone fragili. È un progetto che parla di ambiente, lavoro e dignità».

Anche Casa delle Agriculture sottolinea il valore di un’iniziativa che coniuga sostenibilità e formazione:

«Siamo onorati della fiducia – dichiarano dalla cooperativa – perché oggi più che mai serve investire sulla terra come risorsa viva, che può generare occupazione e rinsaldare i legami di una comunità che sceglie di restare».

Il programma formativo

Il percorso, articolato in tre moduli teorico-pratici, punta a costruire competenze utili alla rigenerazione ambientale e agricola:

  • Novembre 2025 – “Economie della rigenerazione e della cura del verde” (32 ore): formazione su agroecologia, fitostoria, tecniche di potatura e innesto, rigenerazione delle aree olivetate, riforestazione e gestione sostenibile del paesaggio.
  • Maggio 2026 – “Economie della trasformazione” (40 ore): dedicato alla panificazione, alla conservazione e valorizzazione dei prodotti locali.
  • Ottobre-Dicembre 2026 – “Economie della produzione agricola sostenibile” (30 ore): focus su agricoltura biologica, permacultura e creazione di giardini commestibili.

Le attività pratiche si svolgeranno nelle aree pubbliche di Morciano di Leuca, trasformate in veri e propri laboratori di rigenerazione condivisa. Previsti inoltre approfondimenti e visite esperienziali presso Castiglione d’Otranto e Diso, dove Casa delle Agriculture porta avanti progetti di riforestazione e sperimentazione agricola.

Come partecipare

Il corso è gratuito e riservato a 15 residenti di Morciano in condizioni economiche svantaggiate. Ai partecipanti che frequenteranno almeno l’80% delle ore sarà riconosciuto un rimborso spese di 250 euro, comprensivo di copertura assicurativa.
Le domande vanno presentate entro il 6 novembre presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Morciano di Leuca (tel. 0833 743100, aperto dal lunedì al venerdì, ore 9-11).

Il programma è aperto anche a 10 persone esterne, selezionate tramite chiamata pubblica. Gli interessati dovranno inviare curriculum vitae e lettera motivazionale all’indirizzo coop.casadellagriculture@gmail.com. Priorità sarà data a giovani under 35 residenti nel Sud Salento.

Con “Social Gardening”, Morciano di Leuca si fa esempio concreto di come la formazione possa diventare motore di inclusione sociale e rigenerazione ambientale, costruendo dal basso un futuro radicato nella terra e nelle comunità che la abitano.

L’oroscopo di oggi

Oroscopo del giorno di Ozanews – 11 October 2025

Buongiorno a tutti i coraggiosi lettori salentini che oggi si sono svegliati con la speranza di migliorare la loro giornata, per poi accorgersi che fuori c’è il solito venticello da tramontana che sposta pure i pensieri e i primi odori di mosto nell’aria tentano di risollevare l’umore. Ma dai, il caffè in ghiaccio non è ancora vietato e le stelle (forse) vi offriranno una minima dose di consolazione. Pronti a scoprire come “andrà” questo sabato di metà ottobre, dove tra l’uggia autunnale e i racconti epici della nonna sull’inverno del ‘33, l’unico vero dubbio è: “Ce faci oggi? Mare o coperta?”.

Ariete
Amore: Hai la stessa voglia di romanticismo di una statua nel centro di Ugento durante la sagra del vino nuovo. Tra una chiacchiera al bar e un messaggino lasciato in sospeso, oggi l’amore va come lo scirocco: confonde e spettina.
Lavoro: Il ciucciu non vuole proprio partire e tu ti senti più fermo della processione di Sant’Antonio col maltempo. Sarà colpa tua o delle stelle? Chissà…
Morale della favola: gira largo dai drammi, tanto per oggi è già tanto arrivare a sera intero.

Toro
Amore: Sognavi un pasticciotto che ti consoli, invece trovi solo briciole nel letto e mezze carezze frettolose. Un piccolo consiglio: la dolcezza falla con la marmellata!
Lavoro: Sul lavoro oggi fai come la terra rossa dopo la pioggia: cerchi di assorbire tutto, ma si scivola facile. Al mercato del venerdì però c’è chi sta peggio.
Mò vedimu come va a finire, intanto respira e pensa alle pucce ripiene.

Gemelli
Amore: Ami, non ami, chi lo sa… più confuso di una serata estiva a Gallipoli: inizi con un tramonto, finisci con una nuova crisi esistenziale.
Lavoro: Le idee oggi sono come i muretti a secco: una su, una giù e tanta fatica per sistemare tutto. Ma almeno i vicini non chiacchierano troppo male di te…

Cancro
Amore: Il cuore batte come la banda alle feste patronali: forte, ma a volte pure stonato. Attento agli ex che spuntano fuori come le zanzare d’autunno: pungenti e fuori tempo massimo.
Lavoro: Al lavoro sei impegnato come una nonna la domenica mattina: tutto sotto controllo… o quasi, perché il sugo rischia sempre di attaccarsi.
E alla fine, meglio una frisella in pace che mille promesse sparse come chiacchiere al bar.

Leone
Amore: L’amore va e viene come il traffico sulla litoranea a Ferragosto: tu però vuoi sempre stare in pole position, anche quando dovresti cedere il passo.
Lavoro: Idee brillanti, ma come i fuochi d’artificio: scoppiettano e lasciano fumo. Mettici meno ego e più umiltà, o fai la fine del rustico leccese rimasto raffermo.
A te basta un gelato in Corso Umberto per sentirti ancora re del Salento… almeno fino a lunedì.

Vergine
Amore: L’amore segue la checklist come il pranzo di Ferragosto: tutto ordinato, tranne le emozioni. Oggi anche la pizzica non scuote quella tua calma strategica.
Lavoro: Sei meticoloso, ma oggi la fortuna ti sfugge più delle chiavi della macchina la mattina presto. Evita discussioni: non è giornata nemmeno per le sante pazienze.
Morale: ‘ci ole pacienza’, e magari una bella pedalata lungo la campagna per respirare.

Bilancia
Amore: Equilibrio cercasi… come ombra sotto l’ulivo a mezzogiorno. Oggi ti barcameni tra diplomazia salentina e uscite poco eleganti.
Lavoro: Prendi decisioni come chi sceglie il pane in forno: ci pensi troppo e poi te lo soffiano davanti. Fatti furbo e non lasciare tutto agli altri!
Consolati col caffè in ghiaccio, perché oggi la bilancia pende verso la stanchezza.

Scorpione
Amore: Seduzione alle stelle, come le chiacchiere davanti al forno. Ma attento, che col vento di tramontana anche le promesse d’amore volano via.
Lavoro: Ti credi il detective del paese, ma oggi scopri solo quanto sei allergico alla monotonia. Prova a portare almeno un sorriso, che qui tutti lo aspettano come la focaccia calda.
Alla fine, meglio una bugia bianca che una giornata intera a rosicare in silenzio.

Sagittario
Amore: Spirito libero come i bimbi alla sagra della municeddha, ma stavolta anche tu inciampi in qualcuno che ti fa rallentare.
Lavoro: Sogni viaggi verso Santa Maria di Leuca, ma il lavoro ti blocca lungo la statale piena di buche. Tira dritto: dopotutto, ‘mo vedimu’.
Ricorda: chi troppo vuole… poi si accontenta di una birra fresca in piazza.

Capricorno
Amore: Freddo come la tramontana di marzo, oggi non c’è verso di scaldarti il cuore. Le attenzioni degli altri ti fanno l’effetto dell’acqua dello Ionio d’inverno: gelato.
Lavoro: Testa bassa tipo asinello da traino, ma occhio a non finire come il “ciucciu” che non parte manco a spinta.
Resta umile e intanto consola te stesso con due fette di pane e olio nuovo. Che altro?

Acquario
Amore: Sognatore fuori stagione, vorresti abbracci poetici al tramonto a Torre Mozza. Ma la realtà ti piove addosso come la nuvola dispettosa del sabato pomeriggio.
Lavoro: Le idee brillano come luminarie in festa, ma portale a termine almeno una, ché le feste non durano tutto l’anno.
Se nessuno ti capisce, sorridi: anche il barbiere ne ha viste di peggio stamattina!

Pesci
Amore: Sensibile come il profumo del mosto nelle campagne, oggi una parola di troppo rischia di farti affogare tra i pensieri.
Lavoro: Alle riunioni galleggi come una pittula nell’olio: se ti chiedono qualcosa, annuisci e spera che passi la tempesta.
Stai bbuenu e consola il cuore con un Rustico, che la vita va presa con ironia… e col sugo di pomodoro!

E con questa dose di stelle (poco convinte ma tanto sincere), vi auguro una giornata memorabile… da dimenticare al più presto! Buona giornata dal cuore del Salento, e ricordate: “Meglio una frisella in pace che mille pensieri in testa!”.

Agrivoltaico da 18 MWp a Ugento: si avvia il procedimento per la V.I.A.

C’è un grande progetto che sta per approdare alla prova dei fatti.
A Ugento, nelle campagne tra muretti a secco e uliveti, una società privata vuole costruire un impianto agrivoltaico da 18 megawatt, integrato con un sistema di batterie di accumulo tra i più grandi mai proposti nel basso Salento.
La prossima settimana il progetto arriverà alla conferenza dei servizi presso la Provincia di Lecce, tappa cruciale per la decisione sulla Valutazione di Impatto Ambientale.

A prima vista, si tratta di un passo avanti verso la transizione energetica. Ma sotto la superficie di pannelli e numeri si muovono interessi, promesse e interrogativi che toccano il futuro del territorio.


Il progetto e i suoi numeri

Il proponente è la Altea Independent Power Producer Srl, società che fa capo al gruppo Altea Green Power.
Il piano prevede un impianto agrivoltaico avanzato da 18,125 MWp in immissione e un BESS (Battery Energy Storage System) da 6,43 MW.
L’area interessata, circa 26 ettari di campagna ugentina, ospiterà quasi 26.000 pannelli fotovoltaici montati su strutture mobili che seguiranno il movimento del sole.

A differenza dei classici impianti a terra, questo modello promette di conciliare produzione energetica e agricoltura.
Sotto i moduli, alti oltre due metri, resteranno spazi per le colture e per il passaggio di mezzi agricoli.
La società assicura che almeno il 70% del terreno continuerà ad avere un uso agricolo, e che la copertura dei moduli non supererà il 40% dell’area totale.

Un equilibrio teorico, però, tutto da verificare. Le Linee Guida del Ministero dell’Ambiente parlano chiaro: perché un impianto sia davvero “agrivoltaico”, serve un piano agronomico dettagliato e un monitoraggio continuo delle rese agricole, della fertilità del suolo e del microclima.
Il progetto Altea cita questi obiettivi, ma rimanda i dati concreti a una relazione agronomica separata. E sarà proprio lì che i tecnici provinciali dovranno guardare con attenzione.


La mappa del progetto mostra un mosaico di terreni agricoli attraversati da muretti a secco e punteggiati da piccoli fabbricati rurali.
Gli elaborati tecnici promettono di preservare integralmente questi manufatti e di non toccare le strutture esistenti, garantendo fasce di rispetto e barriere vegetali per mascherare l’impatto visivo dell’impianto.

Ma il tema resta delicato. In un territorio in cui l’identità paesaggistica è parte del valore economico e turistico, l’arrivo di un impianto industriale di questa scala suscita inevitabili perplessità.
Le associazioni ambientaliste locali temono un effetto domino: che il Salento diventi un grande “distretto energetico” a scapito del paesaggio rurale, mentre i promotori parlano di un modello sostenibile e replicabile.


Un cavo attraverso quattro comuni

Il progetto non riguarda solo Ugento.
Le opere di connessione elettrica si estenderanno anche ai territori di Casarano, Taurisano e Ruffano, attraversati dal cavidotto interrato che collegherà l’impianto a una nuova stazione di trasformazione 150/36 kV.
La connessione avverrà in entra-esce sulla linea Terna “Casarano–Galatina”, un’infrastruttura strategica che dovrà essere potenziata da Terna stessa, secondo il piano tecnico nazionale (codice STMG 202405476).

In sostanza, il futuro dell’impianto dipende anche dai tempi di realizzazione delle opere sulla rete elettrica.
Senza quel collegamento, il parco agrivoltaico non potrà immettere energia e rischierebbe di restare una cattedrale nel deserto.


Il comunicato ufficiale della Provincia

La Provincia di Lecce ha pubblicato il 10 ottobre 2025, nella sezione “Procedimenti ambientali” del proprio sito istituzionale, l’avviso di verifica di assoggettabilità a VIA.
Nel comunicato si legge che l’iniziativa, firmata da Altea Independent Power Producer Srl, “rientra nell’ambito delle fonti rinnovabili di ultima generazione, integrando tecnologie fotovoltaiche con sistemi di accumulo avanzato”.

La nota precisa anche che l’intera documentazione è consultabile online all’indirizzo provincia.le.it/ver_assogg_altea_ugento, invitando cittadini, enti e associazioni a presentare osservazioni o contributi.
È un passaggio previsto dalla legge, ma spesso decisivo per raccogliere le voci del territorio.


Le domande aperte

Dietro le cifre e le promesse, restano molti interrogativi.
Chi garantirà che le coltivazioni agricole non vengano progressivamente abbandonate sotto i moduli?
Quale sarà il destino delle batterie a fine vita, e come verranno smaltiti i materiali più sensibili?
E ancora: chi controllerà nel tempo che gli impegni di monitoraggio ambientale vengano davvero rispettati?

Le relazioni tecniche parlano di sostenibilità e di monitoraggio della fertilità del suolo, ma non è ancora chiaro chi gestirà i dati e con quale trasparenza.
Molto dipenderà dalle prescrizioni che la Provincia vorrà imporre durante la conferenza dei servizi.

Se approvato, quello di Ugento diventerebbe uno dei più grandi impianti agrivoltaici del basso Salento.
Potrebbe fornire energia pulita a migliaia di famiglie e attrarre nuovi investimenti nel settore delle rinnovabili.
Ma il rischio, per alcuni, è che il prezzo di questa transizione venga pagato dal paesaggio agricolo e dalla memoria dei luoghi.

La settimana prossima, nella sede della Provincia, il confronto sarà serrato.
Da una parte le ragioni della decarbonizzazione e della modernizzazione energetica; dall’altra la necessità di non trasformare i campi in distese di acciaio e silicio.

Nel mezzo, un territorio che cerca un equilibrio tra innovazione e identità, e una decisione che farà da precedente per tutto il Salento.

Perché la vera sfida, oggi, non è solo produrre energia pulita: è capire come farlo senza perdere ciò che rende questa terra unica.

Fine legislatura, Pagliaro: “Altro che Ferrari

Ultima seduta di legislatura dai toni accesi in Consiglio regionale. Durante la discussione sul bilancio di previsione 2026 e pluriennale, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro ha duramente attaccato il presidente uscente Michele Emiliano, contestando la sua visione ottimistica sullo stato della Puglia.

«Emiliano – afferma Pagliaro – si è congedato vantandosi di lasciare a chi gli succederà “una Puglia che è una Ferrari”. Senza nulla togliere al prestigioso marchio italiano, il presidente forse dimentica che la Ferrari non vince un mondiale piloti dal 2007. Ma soprattutto, segue poco i problemi reali dei cittadini pugliesi: quelli fragili, abbandonati da una sanità pubblica inefficiente, e quelli senza lavoro e prospettive».

Pagliaro ha poi ricordato le proteste degli agricoltori presenti in aula, che hanno espresso il loro dissenso per il nuovo no alla sospensione del tributo di bonifica 630. «Un’ennesima occasione persa – prosegue – per dare un segnale concreto a un comparto in ginocchio. Il Pd promette di sospendere il tributo nella prossima legislatura, ma si è rifiutato di farlo oggi, bloccando i nostri emendamenti».

Nel suo intervento, il consigliere salentino ha anche criticato il clima interno alla maggioranza, definendola «divisa e litigiosa», e ha puntato il dito contro quella che definisce «una gestione del potere come poltronificio, con incarichi, nomine e bandi su misura elargiti per interessi elettorali».

Pagliaro non ha risparmiato accuse sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti, denunciando un presunto “Bari-centrismo” del governo regionale:
«Il Salento è stato trattato come periferia dell’Impero: ancora treni a gasolio, un aeroporto sottodimensionato, e l’assenza di collegamenti con l’alta velocità ferroviaria».

Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia ha lanciato un appello al cambiamento:
«Dopo vent’anni di governo del centrosinistra, è tempo di tirare una linea definitiva e costruire un nuovo futuro per la Puglia. Noi siamo pronti a guidare questo cambiamento e chiediamo ai cittadini di darci fiducia».

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