Home Blog Pagina 85

Moria di pesci ed un fenomeno mai visto a Tore San Giovanni

Questa mattina, nel canale Suddenna di Torre San Giovanni, è emersa con drammatica evidenza una crisi ambientale che probabilmente non sorprende chi segue da anni le condizioni dei canali e dei bacini della zona: migliaia di pesci intrappolati nell’acqua stagnante, incapaci di trovare il percorso verso il mare, alcuni già in abbandono, se non morte, per mancanza di ossigeno.

Dietro il colpo visivo, c’è una realtà molto più cruda: quella di un sistema idraulico e ambientale che da troppo tempo è trascurato. E non si tratta solo di eventi episodici, ma di processi concatenati che hanno le loro radici in responsabilità istituzionali precise.

Al di là del singolo evento, ci sono alcuni fattori chiave che hanno favorito la condizione di ipossia nel canale Suddenna:

  • Ostacoli al ricambio dell’acqua, creati dall’accumulo massiccio di Poseidonia, alghe, fango: il canale è diventato quasi un invaso chiuso, dove l’acqua non può muoversi verso il mare.
  • Materia organica in decomposizione → la Poseidonia morta, residui vegetali e sedimenti consumano ossigeno mentre si decompongono, soprattutto in assenza di ventilazione o ricambio.
  • Acque poco profonde → la temperatura sale, la solubilità dell’ossigeno diminuisce, il metabolismo degli organismi aumenta la richiesta di ossigeno.
  • Scarsa manutenzione → il tappo che blocca lo sbocco, cioè la parte verso il mare, non è stato rimosso in tempo, non sono stati realizzati interventi strutturali che permettessero un drenaggio regolare.

Le responsabilità istituzionali: Consorzio di Bonifica e Comune di Ugento

Chi deve intervenire, a che titolo, e cosa non ha fatto finora?

  • Il Consorzio di Bonifica, nella veste attuale di ente unico che dal 1° gennaio 2024 ha assorbito il precedente Consorzio Ugento e Li Foggi, ha la competenza sulla rete di canali di bonifica, compresi quelli che raccolgono le acque pluviale, agricole, reflue, dove il ricambio idraulico è essenziale per evitare accumuli stagnanti di materia organica.
  • Secondo le denunce del consigliere regionale Paolo Pagliaro, i canali e bacini dell’agro di Ugento sono da tempo “abbandonati”: sporchi, ostruiti, in alcuni tratti danneggiati, senza il necessario mantenimento
  • Il consorzio è anche chiamato in causa in casi giudiziari, come nel recente deposito incontrollato di posidonia e sabbia in area demaniale vincolata, che ha portato a condanne confermate dalla Cassazione per ex dirigenti. Anche se non riguarda direttamente l’evento odierno, segnala un modus operandi di gestione inadeguata.
  • Il Comune di Ugento, in quanto ente locale che governa la frazione Torre San Giovanni, ha competenze e responsabilità correlate: tutela ambientale, controllo del territorio, regolazione degli interventi, richieste di manutenzione dei canali e delle foci.
  • Più volte il Comune, insieme ai cittadini, ha segnalato lo stato di degrado dei canali: vegetazione spontanea, sedimenti, rifiuti, accumulo che impedisce il deflusso naturale.
  • Tuttavia, le azioni effettive finora sembrano insufficienti: le sollecitazioni, le interrogazioni, i sopralluoghi non hanno prodotto un programma strutturato né risorse adeguate per affrontare la causa alla radice (ossia la manutenzione regolare, la pulizia e ripristino degli sbocchi verso il mare).

Da queste premesse emerge che quanto accaduto nel Suddenna non è stato un incidente isolato, ma la conseguenza logica di anni di incuria, di interventi saltuari, non programmati, di risorse non dedicate correttamente.

Quando il canale si ottura, quando non c’è chi provvede a liberare lo sbocco ostacolato da Poseidonia o fango, l’acqua stagnante diventa un limbo tossico: l’ossigeno si esaurisce, i pesci non possono muoversi, muoiono. Sono i sintomi più visibili di un sistema che manca di cura.


Cosa dovrebbe essere fatto subito

  1. Intervento urgente per liberare lo sbocco verso il mare del canale Suddenna: rimozione di Poseidonia, dragaggio, pulizia di fango e alghe.
  2. Pianificazione strutturata e manutenzione periodica, da parte del Consorzio, con un calendario di interventi programmati per tutti i canali di Ugento, per evitare che una situazione simile si ripeta.
  3. Coinvolgimento del Comune per monitoraggio locale, segnalazioni, ordinanze che obblighino il consorzio ad agire, e pianificazione dei lavori con fondi comunali/regionali.
  4. Trasparenza e partecipazione pubblica: rendere noti gli interventi pianificati, i fondi stanziati, lo stato dei canali, coinvolgere cittadini e associazioni ambientali.
  5. Controlli ambientali regolari sulla concentrazione di ossigeno nelle aree chiuse, sulla qualità dell’acqua, sulla biomassa vegetale, per avere dati certi e puntuali.

L’episodio di Suddenna è stato drammatico, ma non dovrebbe essere una sorpresa. È piuttosto il segnale che il modello finora seguito non funziona: non basta pulire “quando serve”, ma serve prendersi cura continuamente, fare manutenzione, prevenire.

Il Consorzio di Bonifica ha gli strumenti e il dovere istituzionale di assicurare il mantenimento dei canali; il Comune di Ugento ha la responsabilità politica e amministrativa di sollecitare, vigilare, garantire che quei servizi vengano erogati.

Se non si cambia registro presto — con volontà, risorse, responsabilità chiare — rischiamo che altri spettacoli simili diventino la regola, con danni non solo per gli ecosistemi ma anche per la salute, il turismo, la vivibilità di questi luoghi.

Truffa a Surano: finto poliziotto ruba 3.900 euro

Surano, truffa telefonica con falso numero della Questura: donna raggirata per 3.900 euro

Una signora residente a Surano è stata vittima, nella mattinata di ieri, di una sofisticata truffa telefonica che ha coinvolto la finta identità di un funzionario di Polizia e un messaggio SMS apparentemente inviato da Nexi.

Lunedì 10 ottobre 2025, intorno alle 9 del mattino, la donna ha ricevuto sul proprio cellulare un messaggio da una presunta società di servizi di pagamento digitale, Nexi, che la informava di una fantomatica operazione di pagamento già eseguita dal suo conto bancario per la somma di 1.490,03 euro. Sorpresa dall’avviso, la signora – sicura di non aver autorizzato alcun trasferimento – ha subito chiamato il numero riportato nell’SMS.

Dall’altro capo del telefono le ha risposto un uomo che la ha rassicurata: se non era stata lei a dare l’autorizzazione al pagamento, non avrebbe dovuto convalidare l’operazione, aggiungendo che a breve sarebbe stata contattata dalla Polizia di Stato.

Effettivamente, alle 10:30, la donna ha ricevuto la chiamata di un sedicente Vice Commissario di Polizia, che, presentandosi con un nome di fantasia, ha spiegato che erano in corso indagini di polizia giudiziaria per identificare il truffatore. Secondo la procedura suggerita dal falso funzionario, la vittima avrebbe dovuto effettuare una ricarica Postepay di 3.900 euro sul numero di carta fornito dal fantomatico poliziotto, rassicurandola che avrebbe dovuto poi recarsi in Questura a Lecce per gli adempimenti di rito.

Prima di eseguire il pagamento, la signora ha verificato il numero da cui proveniva la chiamata: si trattava effettivamente dello 0832/691111, ovvero il recapito della Questura di Lecce, ottenuto tramite sistemi di mascheramento del numero (spoofing). Convinta, si è recata a effettuare la ricarica. Solo una volta arrivata in Questura per consegnare la ricevuta ha scoperto la verità: era stata vittima di una truffa.

L’episodio è stato denunciato e sono ora in corso le indagini della Polizia di Stato, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione e a non intrattenere mai rapporti telefonici con chiunque chieda ricariche, credendosi un rappresentante delle forze dell’ordine. Chiunque riceva richieste simili è invitato a rivolgersi immediatamente alle autorità competenti.

Il caso evidenzia ancora una volta l’importanza della prevenzione contro le frodi telefoniche e la necessità di sensibilizzare tutta la comunità locale su questi rischi sempre più frequenti.

Lilt Lecce, prevenzione al centro Ecotekne

“Scuola: l’ora della Prevenzione Primaria”: a Lecce l’atteso incontro formativo della campagna Nastro Rosa di Lilt

Sabato 11 ottobre, dalle ore 9, nel centro Ecotekne dell’Università del Salento, si terrà il 18esimo Corso di aggiornamento “Ambiente e Salute”, organizzato dalla Lega contro i tumori di Lecce. Tema cardine dell’edizione 2025 è “Scuola: l’ora della Prevenzione Primaria”, appuntamento che si inserisce nella più ampia cornice della campagna nazionale “Nastro Rosa – Lilt for Women” dedicata alla prevenzione del tumore al seno.

Tra i relatori di rilievo, il prof. Silvio Garattini dell’Istituto “Mario Negri”, che terrà una lectio magistralis dal titolo “Perché ci ammaliamo”. Accanto a lui, il dott. Stefano Lorenzetti dell’Istituto Superiore di Sanità, il cui intervento si concentrerà sugli interferenti endocrini e la prevenzione nei primi mille giorni di vita.

L’evento, patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli, Asl Lecce, Istituto Mario Negri e UniSalento, vedrà la partecipazione di studenti, formatori, rappresentanti istituzionali e associativi, oltre che personale medico e sanitario. L’incontro è aperto ai cittadini (fonte).

“Pensiamoci Prima! La sfida è non ammalarsi” è lo slogan scelto per l’edizione 2025, focalizzando l’attenzione sulla prevenzione primaria accanto alla diagnosi precoce, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza dei tumori al seno che in Italia contano circa 60mila nuovi casi di donne ogni anno.

La giornata formativa rientra nelle molteplici iniziative presentate a Palazzo Adorno e promosse da Lilt Lecce nel territorio salentino per sensibilizzare la popolazione e garantire servizi di prevenzione:

  • Visite senologiche gratuite: negli Ambulatori Lilt Lecce, su prenotazione, grazie al volontariato di medici senologi e oncologi locali (info e sedi: legatumorilecce.org, 0833 512777).
  • Farmacie in rosa: in collaborazione con Ordine provinciale dei farmacisti e Federfarma-Sunifar Lecce, le farmacie offrono la possibilità di prenotare visite gratuite presso gli Ambulatori Lilt e distribuiscono materiale informativo e opuscoli sull’autoesame del seno.
  • Manifestazioni e convegni: tra le principali iniziative, domenica 12 ottobre a Santa Maria di Leuca si svolgerà l’evento “De Finibus Terrae in rosa”, con una camminata per la prevenzione, interventi degli esperti, tra cui il prof. Garattini, e concerto finale per sostenere la raccolta fondi destinata al Centro Ilma, Istituto multidisciplinare per la lotta ai tumori, realizzato grazie alle donazioni.
  • Altre tappe nel territorio: convegni e appuntamenti in numerosi Comuni, tra cui Seclì, Castro, Gallipoli, Scorrano, Neviano, Santa Cesarea Terme, Leverano, Ruffano, Galatone, Collepasso, Monteroni, Trepuzzi, Galatina, Acaya, Lizzanello e Vernole/Strudà. Il calendario degli eventi è in continuo aggiornamento e consultabile su Facebook Lilt Lecce e sul sito ufficiale.

Palazzo Adorno si illumina per la salute mentale

Giornata mondiale della salute mentale: anche la Provincia di Lecce si illumina di verde

L’ingresso di Palazzo Adorno, sede della presidenza della Provincia di Lecce, sarà illuminato di verde il prossimo 10 ottobre, aderendo così all’iniziativa che vedrà coinvolti numerosi altri monumenti in Italia in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. La ricorrenza, istituita dalla World Federation for Mental Health e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, viene celebrata internazionalmente per richiamare l’attenzione di governi, comunità e cittadini sull’importanza della salute mentale come parte essenziale della salute pubblica.

La decisione di partecipare è stata presa dall’Ente provinciale che ha così risposto alla richiesta di adesione alla campagna di sensibilizzazione, il cui tema per l’edizione 2025 è “Accesso ai servizi – salute mentale nelle catastrofi e nelle emergenze”. Al centro della riflessione di quest’anno è l’impatto che guerre, catastrofi naturali, crisi umanitarie e altre emergenze hanno sul benessere psichico delle persone e la conseguente necessità di garantire servizi di supporto mentale e psicosociale accessibili, coordinati ed equi.

Dati dell’OMS evidenziano che 1 persona su 5 tra coloro che negli ultimi dieci anni hanno vissuto conflitti o disastri sviluppa disturbi mentali come depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress, disturbo bipolare o schizofrenia.

L’illuminazione verde di Palazzo Adorno, colore simbolo della salute mentale, costituirà un collegamento ideale tra Lecce, il Salento e la catena di luci che attraverserà l’Italia. L’iniziativa vuole mantenere viva l’attenzione sull’importanza di riconoscere e trattare precocemente il disagio psichico, in particolare nei contesti di emergenza. È quanto sottolineano Antonio Rampino e Salvatore Calò, presidenti della Sezione regionale Puglia e Basilicata della Società italiana di Psichiatria, in una lettera indirizzata al presidente della Provincia.

Torre San Giovanni al buio ormai da giorni

Torre San Giovanni continua a fare i conti con gravi disagi legati all’illuminazione pubblica. Da diversi giorni, la zona di fronte al promontorio di Pazze risulta completamente al buio nelle ore serali. Come mostrano le immagini inviate da un nostro lettore, una colonnina elettrica sarebbe stata danneggiata, e da allora l’intera area è rimasta priva di luce.

La mancanza di illuminazione sta creando non pochi problemi ai residenti e ai tanti automobilisti che percorrono quotidianamente il tratto di litoranea, già di per sé caratterizzato da un asfalto non in perfette condizioni. “Abbiamo segnalato la situazione alle autorità competenti – raccontano alcuni cittadini – ma ci è stato risposto di avere pazienza e attendere un intervento.”

Nel frattempo, però, il disagio cresce e aumenta anche la preoccupazione per la sicurezza. Il buio totale in una zona così trafficata rappresenta infatti un serio pericolo, sia per chi si muove in auto sia per pedoni e ciclisti.

Come abbiamo già documentato in altri articoli, l’illuminazione pubblica a Torre San Giovanni, e in particolare lungo il litorale, è un tema cruciale per la vivibilità e la sicurezza del territorio. I cittadini chiedono che la problematica venga risolta al più presto, affinché la zona possa tornare a essere sicura e accogliente anche dopo il tramonto.

L’oroscopo di oggi



Oroscopo del giorno di Ozanews – 10 October 2025


Oroscopo del giorno di Ozanews – 10 October 2025

Buongiorno Salento! Siete pronti a iniziare una nuova indimenticabile giornata… da dimenticare? Tranquilli, tanto le stelle vi guardano con la stessa pietà con cui il vostro vicino guarda il vostro ciucciu che non parte la mattina. Fatevi un bel caffè in ghiaccio, che pure oggi vi toccherà ridere… per non piangere.

♈ Ariete
Amore come lo scirocco a Santa Maria di Leuca: vi scombina tutto e a sera nemmeno sapete cosa avete provato. Al lavoro siete energici come una frisella secca senza olio: date, ma nessuno se ne accorge. Occhio ai litigi in famiglia, meglio uscire a prendere una boccata d’aria sul lungomare di Torre San Giovanni che restare a discutere col gallo dell’alba.
Rassegnatevi: le stelle potrebbero anche andare peggio, tipo una domenica di pioggia con la suocera a pranzo.

♉ Toro
Amore stazionario come il traffico d’agosto sulla litoranea: si va piano, ma almeno qualche incontro succede (pure troppo ravvicinato). Al lavoro siete la calma fatta persona, tanto che pure gli ulivi secolari vi invidiano la tenacia: ma la paga rimane la stessa, tranquilli. Oggi evitate le discussioni sulla sagra della municeddha, che non è giornata.
Un consiglio? Più friselle e meno stress… chè la vita va presa a morsi (come il pasticciotto dopo una delusione).

♊ Gemelli
L’amore oggi è un po’ come il mercato del venerdì: rumoroso e confusionario, ma tra le bancarelle magari si trova qualcosa di buono. Sul lavoro cercate di concentrarvi, anche se avete la testa tra le nuvole come chi guarda il mare sperando che sia già ora di pranzo. Cercate di non cambiare idea ogni cinque minuti, tanto il barbiere vi giudica comunque.
Gemelli, siete la gioia dei pettegolezzi da bar. Ma va bene così, almeno qualcuno parla di voi.

♋ Cancro
Oggi l’amore arriva e scappa come le serate di festa patronale: un fuoco d’artificio e poi il silenzio. In ufficio siete più lenti di una processione sotto il sole, ma ricordate: “Ci ole pacienza”, come direbbe la nonna tra una polpetta e l’altra. Date fiducia, ma solo dopo il caffè col latte di mandorla.
Cancro, crescendo si impara che anche il mare ogni tanto si ritira. Oggi tocca a voi, tanto domani è un altro giorno di pioggia.

♌ Leone
La movida di Gallipoli vi ispira, ma il lavoro vi chiama più forte del tamburello nella pizzica. La vostra energia è da vero re, ma attenti a non esagerare: la gente ama chi fa il gallo, non chi urla all’alba (vero, gallo cittadino?). In amore, occhio alle zanzare gelose, nettamente più pungenti delle vostre frasi d’amore.
Leone, meglio pavoneggiarsi sulla spiaggia che in ufficio. Tanto qui… “Mò vedimu”.

♍ Vergine
L’amore va catalogato come la collezione di scontrini dei supermercati di Ugento: siete ordinati, ma la passione non segue regole. Al lavoro l’efficienza non manca, ma attenzione: oggi rischiate l’overdose da responsabilità, proprio come nelle sagre quando esagerate col vino nuovo. Non tutto va pianificato come il pranzo della nonna domenicale.
Vergine, se non va secondo i piani, improvvisate: pucciate almeno il pane nel sugo!

♎ Bilancia
Se siete in cerca di equilibrio, oggi vi toccherà barcamenarvi più di chi attraversa le strade bianche col vento di tramontana che scompiglia tutto. In amore pesate ogni parola come la focaccia calda pesa nelle mani: ma alla fine vi bruciate sempre. Al lavoro fate finta di prendere decisioni, poi aspettate che qualcun altro si prenda la colpa.
Bilancia, siete diplomatici come il pizzicotto della nonna: fa male, ma si sopporta.

♏ Scorpione
Amore intenso come il Negroamaro e misterioso quanto il vecchio tabaccaio che sa tutto di tutti. Sul lavoro siete pungenti, oggi come un fico d’India fresco: fate attenzione agli scivoloni, soprattutto se vi affidate alla fortuna delle processioni. Le stelle vi osservano con distanza, come la nonna col 5G.
Scorpione, la vita è una sagra: oggi vi toccano solo i resti. Ma almeno sono saporiti.

♐ Sagittario
L’amore oggi vi sprona all’avventura, ma chissà se troverete compagnia migliore delle pedalate sulla pista ciclabile di Lido Marini. Al lavoro progettate fughe e weekend al mare, anche se il capo vi trova sempre, pure in spiaggia. Sognate la libertà, ma siete incollati alla scrivania come il pane di grano duro alla mensa della nonna.
Sagittario, quando la libertà chiama… rispondete “Mò vedimu”.

♑ Capricorno
L’amore oggi si fa attendere come il sugo della domenica: lento, ma quando arriva, mette tutti d’accordo. Al lavoro siete granitici come i muretti a secco, ma certi colleghi sono più scivolosi del bagnasciuga dopo una notte di temporale. Se vi serve una pausa, ricordate: rustico leccese e passa la paura.
Capricorno, l’importante è non sgretolarsi prima del caffè del pomeriggio.

♒ Acquario
Amore frizzante come una gelata in piazza tra amici dopo la partita dell’Ugento Calcio (che, tra bestemmie e abbracci, vi fa battere il cuore più del partner). Sul lavoro innovativi, ma attenti: le idee arrivano come la tramontana, improvvise e gelide, e rischiate di lasciare tutti infreddoliti. Oggi salvatemi con una pittula calda, su.
Acquario, siete originali: come il gelato al fichi secchi, non lo capiscono tutti ma chi vi ama, vi segue.

♓ Pesci
Oggi l’amore è come una giornata di pioggia sulle spiagge di Torre Mozza: malinconico e poetico, ottimo per scrivere messaggi strappalacrime che nessuno legge. Il lavoro vi tira giù come la sabbia bagnata nelle infradito… e a sera siete già stanchi. Trovate conforto in una focaccia calda: le stelle oggi sono distratte a guardare Fortunato il gabbiano.
Pesci, nuotate pure controcorrente… tanto l’importante è non affogare nel bicchiere di vino.


Buona giornata dal cuore del Salento, tra una frisella e un tramonto. “Stai bbuenu… che peggio di così oggi, solo se scoppia il ciucciu!”


Celsorizzo tra valorizzazione e dibattito pubblico: il confronto

futuro del complesso storico di Celsorizzo, uno dei beni simbolo del territorio di Presicce-Acquarica, torna al centro del dibattito cittadino. Sabato 18 ottobre 2025, alle ore 18, presso la Sala Scarpette Rosse del Castello Medievale (Piazza San Carlo, località Acquarica), si terrà il Cenacolo Culturale promosso dal Comitato Difesa Complesso Storico Le Torri di Celsorizzo, dal titolo “Dialogando intorno a Celsorizzo: su valorizzazione e pubblica fruibilità”.

All’incontro parteciperanno l’on. Rocco Palese, Don Salvatore Palese, l’urbanista Roberto Giannì, l’architetto Corrado Cazzato, l’archeologo Paul Arthur dell’Università del Salento, il presidente del Collegio dei Geometri Gino Ratano e il dott. Salvatore Marino. A moderare il dibattito sarà la dott.ssa Ilaria Lia.
Durante la serata avrà inizio anche una raccolta firme per una petizione da presentare al Consiglio Comunale, volta a sostenere la piena tutela e la fruizione pubblica del sito.


Il contesto: il comunicato del Comune del 16 agosto

Il dibattito nasce anche in seguito al comunicato ufficiale del Comune di Presicce-Acquarica, diffuso lo scorso 16 agosto, che ha inteso “superare le polemiche pretestuose” e fornire informazioni precise in merito alla proposta di gestione privata della Masseria Celsorizzo.

Secondo quanto riportato, la masseria, acquistata dall’ex Comune di Acquarica del Capo, è stata oggetto di un progetto di recupero finanziato e supervisionato dalla Sovrintendenza, che prevedeva la creazione di spazi destinati all’ospitalità — quattro camere, una sala ristoro, un’area relax e una cucina attrezzata.
La destinazione ricettiva, dunque, risale già alla fase originaria del progetto di recupero, e la gestione privata rappresenterebbe, secondo l’Ente, una prosecuzione coerente di quella visione iniziale.

Nel comunicato, l’amministrazione ha precisato che il Comune non possiede competenze dirette in ambito turistico tali da garantire una gestione efficiente e sostenibile della struttura, e per questo ha scelto di valutare proposte in project financing — una forma di partenariato pubblico-privato regolata per legge.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la conservazione, la fruizione pubblica e la valorizzazione culturale del sito, evitando che il bene, pur restaurato con fondi pubblici, finisca abbandonato o improduttivo.

La proposta privata prevede inoltre la musealizzazione in loco dei reperti ceramici ritrovati, laboratori e workshop per la comunità, e un canone di concessione a favore dell’Ente.
Come previsto dalla normativa, dopo la valutazione comparativa delle proposte, il progetto migliore sarà posto a base di gara pubblica, aperta a ulteriori miglioramenti e alla partecipazione di altri soggetti.


Il valore e il significato di Celsorizzo

Il complesso storico di Celsorizzo, con le sue torri, gli ambienti rurali e gli elementi architettonici di epoca medievale e moderna, rappresenta un unicum nel panorama salentino.
Testimonianza di un passato in cui le masserie fortificate erano al centro della vita economica e difensiva del territorio, oggi Celsorizzo è percepito come un simbolo identitario da salvaguardare e restituire alla collettività.

L’incontro del 18 ottobre si inserisce proprio in questo contesto di confronto civile e partecipato, tra chi auspica una gestione pubblica e culturale del bene e chi ritiene necessario coinvolgere i privati per garantirne sostenibilità e continuità.
Un momento di dialogo che, al di là delle posizioni, mira a un obiettivo condiviso: preservare e rendere vivo uno dei luoghi più preziosi della memoria locale.

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.