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“Yeast Photo Festival” dal 25 settembre al 9 novembre: in Provincia la presentazione della rassegna

Nel cuore del Salento, la quarta edizione di “Yeast Photo Festival” risveglia l’analisi sociale, prendendo vita dal ventre della fotografia. Da giovedì 25 settembre fino a lunedì 9 novembre, lrenota rassegna, promossa dalle associazioni Besafe e On the Move, e patrocinata dalla Provincia di Lecce, girerà in diversi centri salentini, ispirando riflessioni poignant e necessarie.

Palazzo Adorno, a Lecce, aprirà le sue porte per la conferenza stampa d’apertura alla rassegna, alle 11 del 25 settembre. Il tema principale dell’edizione, “(N)ever Enough”, mette in discussione la retorica del benessere nella nostra società, esaminando le dicotomie tra l’opulenza alimentare e la scarsità che affligge numerose popolazioni, indagando le conseguenze dell’eccesso in questa era moderna.

Per dibattere il tema, interverranno Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce; Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia; Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare Regione Puglia; Johnny Toma, sindaco della Città di Matino; Edda Fahrenhorst, direttrice artistica del Festival, tra gli altri.

Le città che ospiteranno il festival sono Lecce, Matino, Castrignano dei Greci, Gallipoli, Galatina e Le Stanzìe a Supersano, arricchendo il Salento con una visione artistica e culturale profonda e riflessiva.

Tuttavia, il tocco d’eccezione sarà il fotografo britannico Martin Parr, che sarà presente all’inaugurazione ufficiale della rassegna, prevista per le 18 dello stesso giorno a Palazzo Scarciglia a Lecce.

Falso allarme a Ugento: scena da film in centro

Una scena da film, di quelle che di solito si vedono solo sul grande schermo, ha animato il pomeriggio di oggi a Ugento. Erano circa le 17 quando, all’improvviso, il silenzio di via Messapica è stato rotto dal suono delle sirene delle forze dell’ordine che, a tutta velocità, si sono precipitate lungo la strada.

Le auto si sono fermate di colpo, i militari sono scesi con decisione, armi in pugno e sguardi determinati. Un intervento che ha catturato l’attenzione di chi in quel momento si trovava nei paraggi: automobilisti, pedoni e residenti che, incuriositi e al tempo stesso intimoriti, hanno assistito a una scena che sembrava preludere a un evento drammatico.

Secondo le prime informazioni, a far scattare l’intervento sarebbe stato un allarme antirapina giunto direttamente in caserma. Da qui la necessità di un’azione rapida e coordinata, con tutte le cautele del caso. Per qualche minuto la tensione è stata alta: qualcuno ha ipotizzato una rapina in corso, altri si sono affrettati a mettersi al riparo, mentre i più coraggiosi hanno osservato da lontano, tra stupore e preoccupazione.

Pochi istanti dopo, però, la verità è emersa: nessun esercizio commerciale della zona era stato preso di mira e nessun colpo era stato messo a segno. Si è trattato, fortunatamente, di un falso allarme che ha richiesto comunque la massima attenzione da parte dei militari.

Dopo le verifiche del caso, la situazione è tornata alla normalità e via Messapica ha ripreso il suo ritmo quotidiano, seppure con un pizzico di agitazione rimasta nell’aria. I passanti, tirato un sospiro di sollievo, hanno commentato l’accaduto tra loro: c’era chi scherzava definendo la scena “da film d’azione” e chi invece non nascondeva di essersi preso un bello spavento.

Alla fine, tutto si è concluso senza conseguenze, ma l’episodio resterà sicuramente nella memoria di chi ha assistito a quell’insolito pomeriggio ugentino, iniziato con il rumore assordante delle sirene e finito con un sospiro di sollievo.

Incendio sulla SP 274: strada chiusa, riaperta nel pomeriggio

Momenti di paura nella tarda mattinata di oggi lungo la strada provinciale 274, all’altezza dello svincolo per Ugento e Taurisano, a causa di un violento incendio che ha interessato la zona.

Le fiamme si sono sviluppate intorno a mezzogiorno da una campagna situata nei pressi del campo sportivo di Ugento, un’area che ogni anno viene purtroppo colpita da roghi. L’incendio, alimentato dalla vegetazione secca e dal vento, si è rapidamente esteso fino a raggiungere i terreni adiacenti alla carreggiata.

Intorno alle 13:30 la situazione è diventata particolarmente critica: una densa coltre di fumo ha invaso la sede stradale, riducendo la visibilità al minimo e costringendo le autorità a chiudere la provinciale per motivi di sicurezza. Diversi automobilisti sono rimasti bloccati e il traffico ha subito notevoli rallentamenti.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Ugento, che hanno regolato la viabilità e gestito l’emergenza, e i Vigili del Fuoco di Gallipoli, impegnati nello spegnimento e nella bonifica dell’area. Le operazioni sono state rese difficili dall’ampiezza del rogo e dalle alte temperature della giornata, che hanno favorito il propagarsi delle fiamme.

La strada è stata riaperta intorno alle ore 16, dopo che la zona è stata dichiarata in sicurezza.

L’episodio rilancia l’allarme sulla vulnerabilità delle campagne del Salento durante i mesi estivi e di inizio autunno, quando caldo, siccità e incuria rendono queste aree particolarmente esposte al rischio incendi.

Ugento, affidato l’incarico per i rilievi sulla Xylella

Il Comune di Ugento ha formalizzato l’affidamento di un nuovo incarico professionale per il monitoraggio del fenomeno della Xylella fastidiosa, a conclusione delle istruttorie relative alle calamità naturali che hanno colpito le aziende agricole negli anni passati.

Con la determinazione n. 657 del 9 settembre 2025, firmata dal responsabile del settore Urbanistica, Ambiente e SUAP, l’amministrazione ha stabilito di procedere ad una ricognizione capillare sul territorio. L’obiettivo è verificare lo stato delle aziende che negli anni 2016 e 2017 hanno ricevuto contributi per i danni subiti a causa del batterio, accertando quante siano ancora attive e quante abbiano provveduto a reimpiantare oliveti o altre colture.

L’incarico è stato affidato al dott. agronomo Emanuele Carparelli, libero professionista con studio a Lecce, per un importo complessivo di 10.000 euro, da corrispondere in due tranche: il 50% alla firma dell’atto e il restante 50% alla consegna della relazione finale.

Il monitoraggio comprenderà controlli diretti e l’uso di portali telematici regionali per verificare le piantumazioni effettuate anche grazie a ulteriori finanziamenti, come quelli previsti dal PSR. Il professionista dovrà redigere un rapporto dettagliato con documentazione e relazioni utili a restituire un quadro aggiornato della situazione agricola locale.

Con questo provvedimento, il Comune di Ugento intende dunque garantire trasparenza e tracciabilità, ma soprattutto fornire un quadro aggiornato e reale della ripresa o meno delle aziende colpite dalla più grave emergenza agricola che abbia segnato il Salento negli ultimi anni.

“Luci a sud”, la magia della festa dei Santi Medici rivive a teatro

Un viaggio tra memoria, identità e tradizioni animerà la serata di martedì 24 settembre a Ugento, quando alle ore 20.30, davanti al santuario dei Santi Medici, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Luci a sud”.

L’idea nasce da una domanda semplice ma universale: cos’è un paese senza le sue tradizioni? Da questo spunto prende forma la storia che guida la rappresentazione, tra ironia e sogno. Il filo narrativo ruota attorno a una surreale “malattia della dimenticanza”, che ha fatto smarrire agli ugentini la memoria della festa. Toccherà alla protagonista intraprendere una missione speciale: riaccendere le luci, e con esse la magia delle tradizioni e dell’essere comunità.

Il testo è firmato da Francesca Maruccia, mentre la regia porta la firma di Liliana Putino. A dare vita alla scena saranno Anna Maria Bianco, Pasquina Coletta, Sandra De Rose, Patrizia Ponzetta, Alessandro Rovito, Aida Santantonio, Alessandro Santantonio, Maria Elena Spennato, insieme al gruppo delle cantrici della Pro Loco Ugento e Marine, che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva e popolare.

L’evento rientra nel progetto “Ciceroni e custodi di comunità”, promosso dalla Pro Loco Ugento e Marine aps, vincitore dell’avviso Puglia Capitale Sociale 3.0. Un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra cittadini e patrimonio immateriale, mettendo in scena la forza delle tradizioni come strumento di coesione.

L’ingresso è libero e gratuito: un invito aperto a tutta la comunità per ritrovare, insieme, la magia delle luci e della festa.

Ivan Regner: cuore, coraggio e passione sportiva

La prestazione dell’Ugento Calcio di ieri contro il Virtus Mola Calcio è stata di alto livello. Una vittoria contro una compagina agguerrita che sin dai primi minuti ha aggredito i giallorossi con velocità e compattezza portandosi in vantaggio dopo pochi minuti dal calcio d’inizio.

Una gara tutta in salita per i ragazzi di mister Di Michele che non si sono persi d’animo e già dopo lo svantaggio inziale, nonostante molti errori tecnici in fase di palleggio e di costruzione, hanno cercato di ricompattarsi, cercando di mettere a posto con equilibrio tecnico – tattico le trame del gioco che è poi risultato vincente. Una vittoria meritata perché conquistata con personalità, coraggio ed un bel gioco evidenziato soprattutto nel secondo tempo, allorché il risultato poteva essere certamente più netto senza la bellissima parata del portiere avversario su un’azione ben orchestrata dai ragazzi e conclusa da Rivadero. Ben venga questa vittoria! 

La squadra, sapientemente guidata con la solita pacatezza del mister, coadiuvato con professionalità dallo staff tecnico, ha saputo reagire ad un momento di difficoltà, determinato forse da un approccio di gara piuttosto superficiale. Ma il calcio è fatto di momenti, di situazione imprevedibili, di emozioni, di stimoli che appaiono necessari a riaccendere il coraggio, la voglia e la forza di non mollare e soprattutto di non volere deludere i propri tifosi, giunti al comunale desiderosi di vivere un momento di comunione e partecipazione calcistica all’insegna della spensieratezza e del sano tifo sportivo. Ad ogni calciatore va il ringraziamento per non aver mai mollato. Per aver dato tutto quello che poteva, dentro e fuori dal campo. Non bisogna mai dimenticare che anche chi non gioca è parte della squadra perché si mette al servizio dell’allenatore, dei propri compagni e della società. Potrebbe sembrare ingiusto far emergere qualcuno che si sia particolarmente distinto nella gara di eccellenza celebratasi al comunale di via Taurisano. Tuttavia, ciò che si è visto in campo da parte di Ivan Regner è qualcosa che da ogni sportivo, pratico e non pratico di calcio, merita una menzione ed un riconoscimento particolari. La sua gara è stata di altissimo livello sia sul piano tecnico e fisico, sia soprattutto sul piano della capacità di essere guida e leader in campo, trascinando alla vittoria i propri compagni quasi spingendoli in ogni centimetro del terreno di giuoco. Ivan ha corso su ogni pallone e non c’è parte del campo che non sia stata toccata dai suoi piedi. In ogni fase di gioco, in ogni transizione si è reso protagonista con forza, coraggio, visione di gioco e partecipazione, fisica ed emotiva. I recuperi palla, le interruzioni delle offensive avversarie, le ripartenze e soprattutto le sue geometrie hanno illuminato il palcoscenico ugentino. Vi sono stati momenti in cui i suoi movimenti, con e senza palla, sembravano le scie colorate lasciate dai pennelli pittoreschi di Giotto quando dipingeva le gesta terrene di San Francesco d’Assisi. Quando tutto il pubblico ha iniziato a pronunciare il suo nome è sembrato di essere al tempo dei gladiatori! Ivan è un gladiatore! È il nostro gladiatore che scende in campo per donare bellezza sportiva e calcistica alla squadra, costruendo gioco e regalando emozioni ai tifosi, ai compagni e agli avversari. Un cuore forte che batte più di tutti! Capace di identificarsi nella nostra storia e nel nostro essere ugentini perché si percepisce quanto sia legato alla nostra comunità e quanto il popolo sportivo sia legato a lui perché è un esempio per i piccoli, come per i grandi. 

A me piace soprannominarlo “Mazinga z”, come l’omonimo cartone animato giapponese che si contraddistingue per la sua forza e il grande cuore verso l’umanità. Ebbene, Ivan Regner per me è il “Mazinga z” giallorosso! Un ragazzo dalla grande forza fisica e morale, dalle preclare qualità umane e calcistiche, sempre prestate in allenamento come in gara, con passione, disponibilità e attaccamento alla maglia dell’Ugento Calcio. 

Durante la gara di ieri ci sono stati momenti in cui sembrava invincibile e insuperabile perché intercettava ogni linea d’attacco avversaria e soprattutto correva su ogni pallone per impedire all’avversario di ragionare soprattutto nella fase di costruzione. Conquistata la sfera, la nascondeva ai contendenti, rimanendogli attaccata ai piedi in una simbiosi impossibile da separare. 

Questo è ciò che ieri si è visto in campo, che avvalora il dono di essere leader per i propri compagni; l’essere un esempio fondamentale per stimolare lo spirito di emulazione, quella grinta, quella forza di non darsi mai per vinto, di non mollare alcun pezzo di terreno all’avversario. 

Queste sono le emozioni che vogliamo vivere. È ciò che gli ugentini desiderano vedere in campo per sognare. Coraggio, cuore e passione sportiva sono gli elementi di uno spartito che è tutto da scrivere per un nuovo miracolo sportivo. Grande Ivan Regner! Grazie mio “Mazinga z”!

Torre San Giovanni, i vigili del fuoco salvano due gattini

È stata una mattinata movimentata ma dal lieto fine quella di oggi a Torre San Giovanni, dove un insolito intervento dei vigili del fuoco ha permesso di salvare due piccole vite rimaste intrappolate in circostanze sfortunate.

Da alcuni giorni, una coppia di coniugi residenti in una villetta della marina ugentina viveva con un pensiero costante: dei miagolii insistenti che provenivano da un’abitazione adiacente. Suoni flebili, a tratti appena percettibili, ma che tradivano chiaramente la presenza di cuccioli in difficoltà. Dopo aver cercato di capire autonomamente la provenienza di quei lamenti, i due hanno deciso di chiedere aiuto ai vigili del fuoco, temendo che dietro quei versi si nascondesse una situazione critica.

La squadra di Gallipoli è arrivata sul posto poco dopo mezzogiorno e mezzo. Un rapido sopralluogo ha confermato i sospetti: due piccoli gattini erano caduti accidentalmente in un pozzoluce, un’intercapedine angusta dalla quale non avevano alcuna possibilità di risalire. Intrappolati al buio e senza via d’uscita, i cuccioli rischiavano seriamente di non farcela senza un intervento esterno.

I pompieri non hanno perso tempo. Con esperienza e delicatezza, hanno organizzato le operazioni di recupero, calandosi nel vano e raggiungendo le due creature spaventate. In pochi minuti i gattini sono stati messi in salvo.

La scena che ne è seguita ha strappato un sorriso a tutti: una volta liberi, i due piccoli si sono messi a correre nell’erba circostante, allontanandosi veloci come se fossero guidati dall’istinto. Probabilmente, spinti dal richiamo della loro mamma che li attendeva poco lontano.

Un episodio che, pur nella sua semplicità, ha commosso chi lo ha vissuto e raccontato ancora una volta l’importanza della sensibilità e dell’attenzione dei vigili del fuoco. Professionisti che, oltre a fronteggiare incendi ed emergenze complesse, non esitano a mobilitarsi per proteggere e restituire alla vita anche due piccoli gattini.

Un piccolo grande gesto che, in un giorno qualunque, ha trasformato un momento di preoccupazione in una storia di speranza e tenerezza.

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