Pesca illegale nel Salento: fermato cinquantenne a Gallipoli con ricci e pesce
Una pattuglia della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli ha intercettato e sanzionato un pescatore abusivo di cinquant’anni, sorpreso in flagranza di reato durante un’attività di pesca notturna illegale. L’operazione, avvenuta nei pressi della Spiaggia della Purità, ha portato al sequestro di 5 kg di pescato vario e circa 400 esemplari di ricci di mare, destinati probabilmente al mercato nero.
L’intervento dei militari è scattato nelle ore notturne, quando alcune luci sospette provenienti dal mare hanno richiamato l’attenzione delle fiamme gialle. I finanzieri, insospettiti da quella che sembrava una battuta di pesca condotta in orari non consentiti, hanno proceduto con un appostamento discreto lungo la costa gallipolina, attendendo il rientro a riva del subacqueo responsabile.
Al momento del controllo, il pescatore è stato identificato. Si trattava di un uomo cinquantenne del luogo, trovato in possesso di una considerevole quantità di prodotti ittici. Il quantitativo includeva diverse specie di pesce per un totale di 5 chilogrammi e un numero allarmante di Paracentrotus lividus, i comuni ricci di mare, per un totale di circa 400 esemplari. L’intera attrezzatura utilizzata per la pesca è stata immediatamente sottoposta a sequestro dalle autorità.
La gestione del pescato ha seguito procedure specifiche: il pesce, dopo accurate verifiche sanitarie da parte di personale veterinario specializzato che ne ha confermato l’idoneità al consumo umano, è stato devoluto a enti religiosi con finalità benefiche. I ricci di mare, invece, essendo ancora vivi e rappresentando una risorsa fondamentale per l’ecosistema marino, sono stati prontamente rigettati in mare aperto con l’ausilio di un mezzo navale della Guardia di Finanza, un’azione cruciale per la tutela della biodiversità del territorio salentino.
Nei confronti del responsabile della pesca illegale è stata comminata una sanzione amministrativa complessiva di 3.000 euro, a cui si aggiunge la segnalazione all’Autorità Marittima competente per ulteriori provvedimenti. Questa operazione sottolinea il costante impegno del Servizio Navale della Guardia di Finanza nella protezione delle risorse marine e dell’ambiente costiero del Basso Salento.
Il fenomeno della pesca illegale, in particolare quella dei ricci di mare, rappresenta una seria minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi costieri e per la sostenibilità della pesca professionale. Attività come questa non solo depauperano il patrimonio ittico, ma danneggiano anche gravemente gli operatori del settore che, con sacrifici, rispettano le normative vigenti. La salvaguardia della fauna marina e la repressione di pratiche illecite restano pilastri fondamentali per la salute del nostro mare e per l’economia locale, che trova nel turismo e nella pesca sostenibile due dei suoi baluardi.




























































