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Sequestri e denunce per traffico illecito di rifiuti nel Salento

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Polizia Provinciale: sequestri e accertamenti sulle attività illecite di gestione rifiuti nel Basso Salento

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 La Polizia Provinciale di Lecce ha concluso importanti operazioni di contrasto alle condotte illegali nella gestione dei rifiuti, a seguito delle attività di controllo svolte nel bimestre dicembre 2025 e gennaio 2026. Le operazioni, in stretta collaborazione con altre forze di polizia e grazie all’impiego di tecnologie innovative, hanno portato alla scoperta di criticità che minacciano l’ambiente e la salute pubblica nel Basso Salento.

Le indagini, avviate in seguito a segnalazioni di cittadini esasperati dagli odori insopportabili provenienti da attività di combustione di rifiuti, hanno portato alla luce diverse condotte illecite. Più in particolare, grazie all’uso di droni e sistemi di videosorveglianza, gli agenti hanno individuato e documentato attività di stoccaggio, trasporto, e smaltimento clandestino di materiali pericolosi e non, senza le necessarie autorizzazioni. La più significativa scoperta riguarda una vasta cava in agro di Nardò, confinante con le zone agricole di Porto Cesareo e Leverano, dove si accumulavano grossi quantitativi di rifiuti ferrosi, apparecchiature elettroniche e materiali edilizi, alcuni dei quali venivano poi incendiati di notte.

Le immagini e i report raccolti, che hanno totalizzato circa 1.000 ore di videoregistrazioni, hanno consentito di documentare tutte le fasi dei traffici illeciti. Tra queste, anche il combustione di carcasse di animali di piccola taglia, presumibilmente ovini morti, avvenuta indisturbata nell’area, di circa 6.000 metri quadrati, sottoposta a sequestro preventivo. Il sequestro mira a impedire ulteriori attività e a tutelare la flora e la fauna locali, in un’area già compromessa dalle pratiche illecite.

Un’altra operazione ha riguardato un’area agricola a sud di Lecce, dove l’indagine ha evidenziato il ricorso frequente alla combustione di rifiuti pericolosi, tra cui RAEE, vetro, plastica e metalli, oltre alla presenza di carcasse animali. Anche in questo caso, proprietà e autocarro sono stati sequestrati, e il proprietario dell’area è stato deferito all’autorità giudiziaria, con la patente ritirata come previsto dalla legge.

Parallelamente, un’attività coordinata con la Polizia Locale di Casarano ha portato all’individuazione di diversi soggetti dediti all’abbandono di rifiuti in aree agricole periferiche, dove si praticava spesso anche l’incenerimento abusivo. Tutti i responsabili sono stati deferiti e sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire l’intera filiera illecita, al fine di rafforzare le azioni di repressione e prevenzione sul territorio.

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Le operazioni della Polizia Provinciale testimoniano l’impegno continuo nella tutela ambientale della regione Puglia e sottolineano l’importanza di strumenti tecnologici avanzati nella lotta contro l’illegalità. La tutela della salute pubblica e la salvaguardia del patrimonio naturale sono obiettivi prioritari, rafforzati anche dalla collaborazione tra diversi enti locali e forze di polizia.

Fonte: Provincia di Lecce

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