Un’operazione congiunta tra la Guardia di Finanza di Lecce e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato nei giorni scorsi al sequestro di cinque apparecchi per il gioco d’azzardo manomessi, scoperti in una sala giochi del Basso Salento. L’intervento mira a contrastare il gioco illegale, garantendo la tutela dei giocatori e la legalità nel settore.
L’attività, condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, è scaturita da un’attenta ricognizione e monitoraggio di diverse sale da gioco e scommesse presenti nel territorio. Nonostante un’apparente regolarità iniziale, con tanto di nulla-osta per la messa in esercizio rilasciati dall’ADM, un controllo più approfondito ha rivelato un ingegnoso sistema di frode.
All’interno dei dispositivi, infatti, era stata abilmente occultata una seconda scheda gioco. Questa riproduceva il gioco del Poker, nelle sue regole fondamentali, e veniva attivata su richiesta degli avventori tramite una specifica combinazione di tasti e l’utilizzo di una chiave magnetica in dotazione. Una chiara violazione dell’articolo 110 comma 7 bis del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che disciplina il funzionamento degli apparecchi da intrattenimento.
Le conseguenze per i presunti responsabili non si sono fatte attendere. Sono state irrogate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 50 mila euro. Inoltre, i due individui sono stati segnalati alle autorità competenti per l’avvio della procedura di sospensione della licenza di esercizio, che potrebbe comportare la chiusura della sala da gioco per un periodo fino a 60 giorni, come previsto dalla legge.
L’operazione non si ferma qui: la Guardia di Finanza sta approfondendo gli accertamenti per verificare il regolare assolvimento degli obblighi fiscali. Questo genere di interventi sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nel Salento per tutelare i cittadini, specialmente le fasce più vulnerabili e i minori, da proposte di gioco illegali, insicure e prive delle necessarie garanzie.