In un nuovo sviluppo che coinvolge il Policlinico di Bari, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha formalmente richiesto l’annullamento in autotutela della borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso. Lorusso, ex consigliera comunale di Bari, è attualmente imputata per scambio elettorale politico-mafioso. La richiesta di Decaro si basa sul fatto che, al momento del concorso, la Lorusso aveva procedimenti penali pendenti, tra cui uno per scambio elettorale politico-mafioso ai sensi dell’articolo 416-ter del codice penale, che avrebbero dovuto escluderla dalla selezione.
La questione ha sollevato non poche polemiche all’interno della comunità pugliese, con il Policlinico che inizialmente aveva posto dei dubbi interpretativi sulla situazione. Tuttavia, la Regione, dopo aver acquisito il parere dell’Avvocatura regionale, ha ritenuto la valutazione del Policlinico errata. Decaro ha quindi chiesto un intervento immediato per tutelare il principio di legalità, riservandosi ulteriori azioni se la richiesta non venisse soddisfatta.
L’assegnazione della borsa di studio è avvenuta nell’ambito del progetto Ubuntu, un’iniziativa che mira a promuovere l’inclusione sociale e la formazione professionale. Tuttavia, la presenza di un imputato per reati così gravi ha messo in discussione l’integrità del processo di selezione. Il caso ha acceso un vivace dibattito sulla necessità di criteri di selezione più rigorosi per garantire trasparenza e correttezza.
Questa vicenda si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alle questioni legali nella gestione delle risorse pubbliche in Puglia. La Regione, negli ultimi mesi, ha dimostrato un impegno costante nel sostenere eventi culturali e iniziative sociali, come evidenziato durante la recente Settimana dell’Ambiente a Mola di Bari, supportata anche dal Ministro della Cultura. Tuttavia, casi come questo mettono in luce le sfide che ancora esistono nel garantire che i fondi pubblici siano utilizzati in modo appropriato.
La comunità locale attende ora di vedere come evolverà la situazione, con un occhio attento alle decisioni del Policlinico e alle eventuali mosse successive della Regione Puglia. La speranza è che la questione si risolva in modo da rafforzare la fiducia nelle istituzioni e garantire che il principio di legalità sia sempre al primo posto.









