A Lequile, prosegue l’attività di monitoraggio ambientale e sanitario in seguito all’incendio che lo scorso 29 agosto 2026 ha interessato l’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti sulla S.S. 101. Gli enti preposti, tra cui ARPA Puglia e ASL Lecce, stanno continuando le verifiche per valutare gli effetti dell’evento e fornire dati ufficiali alla cittadinanza.
Fin dalle prime ore dell’emergenza, ARPA Puglia ha condotto rilievi sulla qualità dell’aria con strumentazione portatile e ha installato due campionatori ad alto volume nell’abitato di Lequile per analizzare la presenza di microinquinanti, incluse le diossine.
I primi risultati indicano una significativa ricaduta di inquinanti nelle ore di maggiore intensità dell’incendio e nelle aree più vicine al sito. Successivamente, si è registrata una costante diminuzione delle concentrazioni rilevate. Le attività di campionamento e le analisi di laboratorio proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni ambientali. L’agenzia ha inoltre precisato che l’aumento dei valori di PM10 e PM2,5 tra il 28 e il 30 agosto nelle province di Lecce e Brindisi è stato parzialmente influenzato dall’intrusione di polveri sahariane. Attualmente, la diffusione degli inquinanti legati all’incendio è in netto calo.
Sul fronte della salute pubblica, l’ASL Lecce sta definendo un piano straordinario di campionamenti per accertare eventuali impatti sull’ambiente e sulle produzioni alimentari. Sono in corso controlli sulle attività produttive entro un raggio di due chilometri dal sito, che includono aziende agricole, produzioni alimentari, servizi di ristorazione e il pozzo di Acquedotto Pugliese più prossimo all’area. Analoga attenzione è rivolta agli allevamenti e agli stabilimenti lattiero-caseari, con campionamenti specifici sulle produzioni di origine animale. L’uso di droni sta supportando un monitoraggio dettagliato delle aree più sensibili.
Il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), operativo presso la Prefettura di Lecce, continua a riunirsi regolarmente con tutti gli enti coinvolti per condividere gli aggiornamenti tecnici e coordinare le azioni necessarie alla gestione dell’emergenza. La Prefettura sottolinea l’importanza di fare riferimento esclusivamente alle indicazioni di ARPA, ASL e degli altri organismi tecnici ufficialmente competenti, per evitare la diffusione di informazioni non validate che potrebbero generare disorientamento o allarmismo. Le valutazioni di ARPA Puglia, ASL Lecce e dell’Università del Salento rappresentano il punto di riferimento istituzionale per l’evoluzione della situazione.
Nonostante le ulteriori attività di controllo promosse da alcuni Comuni tramite soggetti privati, la Prefettura ribadisce la necessità di un massimo coordinamento istituzionale, per prevenire duplicazioni e garantire un utilizzo efficiente delle risorse pubbliche. La tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza delle comunità locali richiede un approccio unitario e collaborativo. La Prefettura assicura che continuerà a coordinare le attività e a fornire alla cittadinanza informazioni tempestive e scientificamente fondate.
