Un’ombra di polemica si allunga sulla costa di Ugento, dove l’impegno per la tutela delle tartarughe marine è da anni un fiore all’occhiello. Il Centro Recupero Tartarughe Marine del Museo di Storia Naturale del Salento ha espresso “profondo rammarico e forte disappunto” per un opuscolo sulla sostenibilità ambientale, pubblicato dalla Pro Loco Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza Beach APS. La denuncia è chiara: il materiale conterrebbe “numerose inesattezze, omissioni e ricostruzioni parziali” proprio nel capitolo dedicato alle preziose Caretta caretta.
Nonostante le segnalazioni formali inviate alla Pro Loco e alle istituzioni competenti, il Centro lamenta che, a distanza di giorni, l’opuscolo continui a essere distribuito sul territorio salentino senza alcuna misura correttiva o spiegazione pubblica. Un silenzio che pesa, soprattutto per chi ogni giorno è in prima linea per la conservazione della biodiversità.
Il nodo centrale della questione è la “totale assenza di riferimenti” al ruolo fondamentale del Centro Recupero Tartarughe Marine e dei suoi operatori e volontari. Dal 2019, infatti, questa è l’unica realtà che monitora le spiagge di Ugento in modo strutturato e continuativo, garantendo una presenza quotidiana per tutta la stagione riproduttiva delle Caretta caretta. Un impegno immenso, svolto tra albe e notti insonni, che ha permesso a Ugento di diventare, per due anni consecutivi, il primo comune italiano per numero di nidificazioni.






Dietro ogni nido protetto ci sono migliaia di ore di lavoro, sacrifici personali e mesi di sorveglianza. Un impegno collettivo che vede la dedizione degli operatori del Centro, dei volontari del progetto Sea Turtle Watcher, e la preziosa collaborazione dell’associazione Amanti della Natura di Punta Mocolone, degli operatori balneari, del Comune di Ugento e del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento.
Non solo monitoraggio: il Centro ha promosso in questi anni numerose attività di divulgazione ambientale, incontri, eventi di sensibilizzazione, liberazioni pubbliche e progetti educativi, documentati da pubblicazioni scientifiche e articoli. Un lavoro trasparente e accessibile a tutti.
A destare ulteriore perplessità sono i riferimenti, nell’opuscolo, ai progetti LIFE Turtlenest e SIMON-PARC. Per quanto documentato, il Centro sottolinea l’assenza di attività operative dirette di LIFE Turtlenest sul litorale di Ugento, dove invece le azioni strutturate sono state avviate dal 2019 proprio dal Centro. Anche il richiamo a SIMON-PARC, a cui il Centro ha contribuito, non trova riscontro concreto nei contenuti del capitolo, rendendo la narrazione ancora più lacunosa.
L’opuscolo, in sintesi, offrirebbe una narrazione parziale e non aderente alla realtà delle attività di conservazione, omettendo il contributo fondamentale di chi opera quotidianamente sul campo. Ciò che sorprende è che la pubblicazione sia stata elaborata senza alcun confronto con gli operatori di riferimento, e diffusa da una Pro Loco, la cui missione istituzionale dovrebbe essere proprio quella di promuovere una conoscenza accurata del territorio e delle sue eccellenze.
Il Centro Recupero Tartarughe Marine rinnova l’appello per il ritiro e la revisione dell’opuscolo, auspicando che venga finalmente restituita una rappresentazione corretta e rispettosa dello straordinario lavoro svolto con passione e competenza da operatori e volontari. Un impegno vitale per la conservazione di questa specie protetta, cuore pulsante del nostro amato Salento.






















