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Nardò, Battiato rivive in un murale: l’arte celebra il Maestro

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A cinque anni dalla sua scomparsa, Nardò rende omaggio a Franco Battiato, uno dei giganti della musica italiana, con un murale straordinario. L’opera di street art, realizzata in via Alessandro VII, sulla parete degli alloggi popolari di via Crispi, trasforma un muro anonimo in una tela che celebra l’immenso patrimonio artistico del Maestro.

Un’iniziativa che accende l’anima del quartiere e rafforza il legame della città con l’indimenticabile cantautore, capace di unire con la sua musica leggera, avanguardia, rock progressivo e pop d’autore, spesso attraverso citazioni filosofiche e mistiche.

L’arte di Kabo per il Maestro

L’opera è frutto del talento di Gabriele Quarta, in arte Kabo, creativo e street artist originario di Monteroni. Con un solido background all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Kabo ha saputo infondere nel murale la complessità e la profondità dell’universo battiatiano.

La particolarità sta nella “griglia” su cui nasce: il testo della canzone “La cura“, vera e propria anima di questo capolavoro. Ogni elemento è un richiamo simbolico: il feto che evoca la copertina di “Fetus“, primo album sperimentale di Battiato; i fiori di “Fleurs” con l’unica rosa rossa colorata, disegnata dal Maestro stesso; la figura di Battiato come appare sulla copertina de “La voce del padrone“; il cielo di “Mondi lontanissimi” e, infine, la sezione aurea di “Centro di gravità permanente“. Un’opera complessa che fa rivivere un gigante della cultura italiana e arricchisce il già vasto patrimonio di street art neretina.

Nardò e Battiato: un legame indissolubile

Il rapporto tra Nardò e Franco Battiato è profondo, suggellato soprattutto dallo storico concerto del 9 marzo 2006, quando l’artista siciliano celebrò la riapertura del Teatro Comunale con un’esibizione che ha segnato la storia culturale della città.

Il consigliere con delega alla Street Art, Gianluca Fedele, ha espresso tutto il suo entusiasmo: “Kabo ha riportato splendidamente su questa parete tanto dell’immenso simbolismo con cui Battiato ci ha accompagnato per decenni. A cinque anni dalla scomparsa ci è sembrato giusto omaggiarlo così, impreziosendo peraltro l’opera di ristrutturazione di questo immobile. Guardare quest’opera di street art evoca automaticamente le canzoni e le melodie di un artista che Nardò ricorderà per sempre anche per quella storica notte al Teatro di venti anni fa.” Fedele ha poi ringraziato Kabo per la sua bravura, il sindaco Mellone per aver coinvolto la street art nella riqualificazione del quartiere, i tecnici e gli uffici comunali, e la ditta Gravili per il supporto logistico.

Questo murale non è solo un omaggio, ma un ponte che unisce la memoria di un artista senza tempo alla vitalità di un territorio. L’arte di strada diventa così veicolo di cultura e identità, un dono per la comunità che continuerà a emozionarsi sulle note eterne del Maestro.

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