A Lecce prosegue fino a lunedì 7 settembre 2026 l’esposizione “The Future Image. Scavi sull’Oriente di Heba Y. Amin con Vincenzo Valente”. Curata da Brizia Minerva, la mostra è tra i progetti vincitori del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura. L’iniziativa mette in dialogo l’artista egiziana Heba Y. Amin e il salentino Vincenzo Valente, che nella seconda metà dell’Ottocento si trasferì tra Alessandria e il Cairo.
L’esposizione, la prima personale in Italia per Heba Y. Amin, presenta un corpus di opere inedite, frutto di un lungo percorso di ricerca. Nata al Cairo nel 1980, Amin utilizza film, fotografia, performance e installazioni per affrontare temi politici, mettendo in discussione le narrazioni di conquista e potere attraverso le immagini e rileggendo in chiave critica l’eredità dell’Orientalismo. Il lavoro ha preso forma tra Lecce e il Cairo, con l’artista che ha avuto accesso all’archivio di Vincenzo Valente grazie alla disponibilità degli eredi salentini.
Vincenzo Valente, originario di Specchia (1845 – Napoli, 1889), si trasferì in Egitto tra il 1873 e il 1874, dove aprì uno studio e fu attivo come pittore e caricaturista. Il confronto tra la sua esperienza e lo sguardo contemporaneo di Amin costituisce il nucleo centrale del percorso espositivo.
Il percorso espositivo e l’inaugurazione
La mostra si articola in due sedi. La Pinacoteca del Museo Castromediano, aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 con ingresso libero, accoglie una selezione di lavori di Valente, restaurati per l’occasione, affiancati da nuove produzioni di Amin. Le sezioni includono “La formazione”, “Il Cairo”, “Tracce, documenti, fotografie e lettere” e
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