A Porto Cesareo, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento ha avviato una nuova campagna di scavi e ricerche archeologiche. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Porto Cesareo, si protrarrà fino al 18 luglio e si concentra su contesti sia terrestri che sommersi, inserendosi nel più ampio progetto Smart-In per la creazione del Parco sommerso e costiero.
Ricercatori, archeologi e studenti saranno impegnati sei giorni su sette in attività di scavo, documentazione e studio dei reperti. Questo lavoro rientra nel progetto Smart-In, finanziato dalla Regione Puglia, con l’obiettivo di realizzare il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo.
Il progetto rappresenta un’iniziativa pilota per la Puglia, mirando a integrare la ricerca scientifica con la tutela del patrimonio e la promozione di un turismo sostenibile. Un modello simile, in Italia, è attualmente presente solo nelle aree marine protette di Baia e della Gaiola, in Campania.
La direzione scientifica della campagna è affidata alla professoressa Rita Auriemma.
Per il pubblico, sono previste visite guidate agli scavi di Torre Chianca. Gli appuntamenti sono fissati per il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 10 alle 11.
Questa iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio archeologico locale e di sviluppare un modello di fruizione sostenibile che possa attrarre visitatori e studiosi, contribuendo alla crescita culturale e turistica del Salento.

















