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Puglia, un tesoro da scoprire: ultime ore per candidare il Patrimonio Immateriale

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Il cuore pulsante della nostra terra, fatto di riti antichi, saperi tramandati e tradizioni vive, cerca riconoscimento. La Regione Puglia ha riaperto le candidature per l’aggiornamento annuale dell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale, lo strumento fondamentale per valorizzare e rendere riconoscibili i tesori che animano le comunità locali. C’è tempo solo fino a martedì 30 giugno 2026 per presentare le proprie istanze e far entrare la storia del Salento e di tutta la Puglia in questo prestigioso elenco.

L’iniziativa prosegue il percorso avviato nel 2025, che ha già portato all’inventariazione di importanti elementi come le Feste patronali e le Bande musicali della tradizione pugliese. Un successo che si conferma quest’anno con quasi 50 nuove istanze già pervenute, a testimonianza del grande fermento culturale del territorio.

L’Inventario si articola secondo la classificazione UNESCO e abbraccia un universo di espressioni, dalle tradizioni orali e i dialetti, alle arti dello spettacolo con le nostre amate bande e danze popolari. Spazio anche alle consuetudini sociali, come le feste patronali, i riti della Settimana Santa, le rievocazioni storiche e i carnevali, veri e propri specchi della nostra identità.

Non mancano i saperi legati alla natura, le pratiche rurali e le storie locali che hanno plasmato il paesaggio e l’anima pugliese, e l’artigianato tradizionale, che custodisce tecniche antiche e sapori unici, dalle produzioni artistiche storiche alle tradizioni gastronomiche che deliziano il palato di tutti.

Chi può candidarsi e come

Possono presentare domanda le Comunità di Patrimonio: enti locali, organizzazioni del Terzo Settore, enti ecclesiastici e gruppi di cittadini. L’importante è documentare il valore culturale, la storicità e il profondo radicamento del bene nella comunità. La procedura è chiara: basta trasmettere via PEC l’istanza, il modulo di candidatura con la relazione e la documentazione di supporto.

Attenzione ai dettagli: per alcune tipologie di beni sono previsti criteri specifici. Ad esempio, per le Feste patronali si richiedono almeno 70 anni di storicità e il decreto dell’Ordinario diocesano. Le Bande musicali della tradizione devono contare almeno 35 musicisti e una storia di almeno 20 anni. Anche i riti festivi legati ai fuochi, come le nostre celebri fòcare, hanno requisiti specifici, tra cui l’unicità del fuoco come elemento identitario e almeno 20 anni di tradizione documentata.

Un’occasione imperdibile per il Salento e l’intera Puglia di far emergere e proteggere le proprie radici più profonde. Non lasciamo che i nostri “tesori” restino nell’ombra: c’è tempo fino al 30 giugno per scrivere un nuovo capitolo della nostra storia culturale. Tutte le informazioni utili, i requisiti e i moduli sono disponibili sulla pagina dedicata della Regione Puglia.

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