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Ruffano in festa per Sant’Antonio: un dono d’arte e l’impegno del sindaco

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Ruffano ha vissuto giorni di profonda fede e sentita comunità in occasione delle celebrazioni per Sant’Antonio. Un momento clou, carico di simboli e legami territoriali, si è consumato ieri, 13 giugno 2026, nella Chiesa Matrice, dove il sindaco Antonio Cavallo ha consegnato un dono speciale a sua Eccellenza il Vescovo Vito Angiuli.

Si tratta della preziosa composizione sacra “Dixit a quattro voci” del musicista Giosuè Lillo, un’opera rilegata e cucita a mano, che incanta per la sua fattura antica. Questo omaggio è un tributo alla memoria di Saverio Lillo, padre di Giosuè e colonna portante della storia culturale di Ruffano, di cui quest’anno ricorre il 250esimo anniversario di nascita.

Il dono simboleggia la stima e la gratitudine dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità verso il Vescovo Vito Angiuli, già cittadino onorario di Ruffano e guida spirituale per il territorio. Il sindaco Cavallo ha espresso queste parole:

“Eccellenza, la Sua presenza tra noi è sempre motivo di gioia e di onore. In questi anni abbiamo avuto modo di apprezzare la Sua attenzione verso il nostro territorio, la Sua vicinanza alle comunità parrocchiali e la profondità del Suo magistero. La Comunità di Ruffano Le rinnova oggi sentimenti sinceri di stima, gratitudine e affetto.”

Un saluto particolarmente caloroso è stato rivolto anche al parroco Don Luca, che ha vissuto la sua prima Festa Patronale di Sant’Antonio a Ruffano, e a Don Rocco, che celebra il prestigioso 50esimo anniversario di sacerdozio. Un ringraziamento speciale è andato anche al Comitato Festa Sant’Antonio e al suo Presidente Abramo De Vitis, per l’impegno e la dedizione che hanno reso possibile la riuscita dei giorni di festa.

Il rinnovo dell’impegno per la comunità

Il sindaco Antonio Cavallo ha colto l’occasione per condividere un’emozione personale, legata alla recente riconferma della fiducia da parte dei cittadini di Ruffano. Un consenso che, ha sottolineato, non è un punto di arrivo, ma un richiamo ancora più forte al dovere e alla responsabilità.

“Davanti a Sant’Antonio e davanti all’intera Comunità di Ruffano, rinnovo il mio impegno ad essere un umile servitore del bene comune. Un Sindaco non appartiene a una parte della città. Un Sindaco appartiene a tutta la Comunità. Ai giovani che guardano al futuro con speranza. Agli anziani che custodiscono la memoria della nostra storia. Alle famiglie che affrontano ogni giorno le sfide della vita. Sant’Antonio custodisce tutto questo. Accompagni il cammino della nostra Chiesa, del nostro Vescovo e dei nostri sacerdoti. E continui a vegliare sulla nostra amata Ruffano.”

Parole che risuonano come una promessa, rafforzando il legame profondo tra l’amministrazione, la fede e il cuore pulsante di Ruffano, sotto lo sguardo protettore di Sant’Antonio.

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