Nel cuore del Salento, un’opera d’arte emerge come simbolo di resistenza e speranza contro le devastazioni di Xylella e degli incendi. Si tratta de “Il Salvatore salvato“, una scultura ricavata da un ulivo secolare che, per una singolare coincidenza, è sfuggito a un rogo che ha distrutto altri alberi.
L’opera nasce da un tronco di ulivo colpito dalla Xylella fastidiosa. L’artista, di cui non viene specificato il nome, aveva iniziato a lavorarlo nel campo stesso. Poco dopo averlo rimosso per proseguire la scultura altrove, un violento incendio ha devastato il terreno, incenerendo quindici ulivi. L’albero destinato a diventare “Il Salvatore salvato” sarebbe stato il sedicesimo a perire, se non fosse stato spostato.
Da questo evento inaspettato deriva il nome della scultura, che incarna un messaggio di rinascita e resilienza per un territorio duramente provato. La sua presenza vuole ricordare che, nonostante le distruzioni, esistono anche atti di creazione e speranza, valorizzando il legame profondo con la terra e la sua capacità di rigenerarsi.
L’iniziativa, già ripresa da altre testate, intende diffondere un messaggio positivo anche tra i visitatori del Salento, sottolineando come la creatività possa trasformare la sofferenza in un simbolo di futuro per la comunità locale.




















