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Economia

Crisi olio, Orgoglio Olivicolo rinvia manifestazione a Bari per impegni Governo

Il comitato nazionale Orgoglio Olivicolo posticipa la manifestazione di Bari sulla crisi dell'olio dopo gli impegni del Governo. Attesa per tavolo interministeriale a Roma e incontro a Bitonto per il settore.

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Bari – Il comitato nazionale Orgoglio Olivicolo ha annunciato il rinvio della manifestazione nazionale sulla crisi del comparto olivicolo oleario, inizialmente prevista per il 19 settembre 2026 a Bari, in concomitanza con la Fiera del Levante. La decisione è stata presa in seguito a una richiesta istituzionale, dettata dai rinnovati impegni assunti dagli assessori regionali e dal Governo, per il tramite del sottosegretario La Pietra.

La mobilitazione di Orgoglio Olivicolo, che unisce tutti gli attori della filiera, continua con determinazione, ma si adegua ai nuovi sviluppi. Il rinvio mira a consentire lo svolgimento di importanti appuntamenti istituzionali.

I prossimi passi: tavolo interministeriale e incontro a Bitonto

Il comitato si riserva di valutare attentamente le decisioni e i provvedimenti che emergeranno da questi incontri cruciali. Il primo appuntamento è fissato per domani, 17 settembre 2026, a Roma, con un tavolo interministeriale dove saranno probabilmente ufficializzate nuove misure. Successivamente, venerdì 18 settembre 2026, gli operatori avranno un incontro a Bitonto con il sottosegretario La Pietra e l’assessore Paolicelli, per l’illustrazione dei provvedimenti.

Orgoglio Olivicolo ha ribadito la propria ferma determinazione nel seguire passo dopo passo l’intero iter, affinché Governo e Regioni adottino decisioni concrete e attivino azioni e provvedimenti strutturali e tempestivi per affrontare la «durissima crisi» del settore.

L’avvicinarsi della campagna olivicola rende ancora più urgenti le risposte. Il comitato ha chiarito che, in caso di ritardi o tentennamenti, sarà pronto a riconvocare la manifestazione nazionale già nella prossima settimana. La richiesta è chiara: servono risposte, azioni, unità d’intenti e una visione futura per garantire tutti gli operatori onesti che hanno contribuito a valorizzare l’olio italiano nel mondo.

Sono necessari provvedimenti che assicurino la tenuta dell’intera filiera in questa fase complessa, introducendo regole che proteggano il comparto e la sua reputazione internazionale.

Nota di trasparenza editoriale: Questo contenuto è prodotto e supervisionato dalla redazione di Ozanews. Nel nostro flusso di lavoro, dalla revisione dei testi alla distribuzione sui canali social, ci avvaliamo dell'ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale per ottimizzare le tempistiche, sempre sotto il controllo finale dei nostri giornalisti per garantire affidabilità e rispetto delle fontes.

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