A Lecce, la Provincia ha presentato un’iniziativa strategica per contrastare il dumping contrattuale e promuovere il “buon lavoro” sul territorio. L’annuncio è avvenuto questa mattina a Palazzo Adorno, in vista del convegno di domani, 30 giugno, che vedrà la firma di un protocollo d’intesa con numerosi attori istituzionali ed economici.
Il “Modello Salento” nasce dalla sinergia tra Provincia di Lecce, Prefettura di Lecce, Università del Salento e il Partenariato Economico Sociale (PES), che include i principali sindacati (CGIL Lecce, CISL Lecce, UIL Lecce) e le associazioni datoriali più rappresentative. L’obiettivo è definire azioni concrete per garantire il rispetto dei contratti, arginare la frammentazione delle tutele e assicurare salari equi, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La vera esigenza del nostro territorio è creare il buon lavoro, tutelare i lavoratori e i nostri giovani”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, durante la conferenza stampa. “Con il Protocollo che sottoscriveremo domani, portiamo fuori dalla nostra ‘Casa comune’ un modello di azione, un ‘modello Salento’, con il quale puntiamo a far fare un salto di qualità al nostro territorio”.
Il convegno e la ricerca Adapt sul turismo
Il convegno, intitolato “Valore al buon lavoro. Dumping contrattuale e giusto salario: dall’analisi alla proposta ‘Il Modello Lecce’”, si terrà domani, martedì 30 giugno 2026, dalle ore 17, presso la sala consiliare di Palazzo Celestini a Lecce. Sarà l’occasione per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Rete dei Responsabili della qualità, della legalità e del buon lavoro nell’affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture nella provincia di Lecce”.
All’evento interverranno per i saluti istituzionali il presidente Fabio Tarantino, la rettrice dell’UniSalento Maria Antonietta Aiello e il prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno. La moderazione sarà affidata al giornalista Marcello Favale.
Durante la giornata sarà presentata anche una ricerca approfondita sul dumping contrattuale nel settore turistico salentino, condotta da Adapt. I primi dati, anticipati oggi, rivelano una situazione critica: il 13,65% dei lavoratori della provincia opera nel turismo, e il 16,14% di questi è soggetto a contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni meno rappresentative. Questo si traduce in perdite salariali che possono raggiungere il 23,8%, pari a oltre 4.000 euro lordi annui in meno per alcune figure professionali, oltre a una netta riduzione delle tutele normative e previdenziali.
L’iniziativa si propone di costruire una rete stabile tra istituzioni, Prefettura, stazioni appaltanti, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per promuovere legalità e qualità negli affidamenti pubblici e privati, segnando un passo avanti nel modo di intendere il lavoro nel Salento.



















