Martignano – Un uomo di 19 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Calimera dopo aver tentato di truffare un’anziana di 89 anni con la tecnica del “finto incidente”. L’intervento, avvenuto ieri mattina, segna il quinto arresto in pochi giorni nel Salento nell’ambito del contrasto a questo odioso fenomeno criminale.
L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di ieri. L’anziana ha ricevuto una telefonata da un uomo che, qualificandosi falsamente come “Carabiniere della Stazione di Calimera”, le ha riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, con serie conseguenze per una donna incinta. Per evitare l’arresto del familiare, la vittima avrebbe dovuto consegnare con urgenza 3.550 euro a un sedicente avvocato che si sarebbe presentato a breve presso la sua abitazione.
Convinta della veridicità della storia e sopraffatta dall’angoscia, la donna ha raccolto il denaro richiesto. Poco dopo, il giovane si è presentato per ritirare la somma. Tuttavia, proprio mentre stava per allontanarsi, è sopraggiunto il figlio dell’anziana, insospettito dopo essere stato avvertito dai vicini della presenza di uno sconosciuto in casa della madre.
Messo alle strette, il diciannovenne ha abbandonato il denaro sul tavolo della cucina e, nel tentativo di fuggire, ha strattonato e spinto a terra il figlio dell’anziana, provocandogli lesioni alla zona lombare giudicate guaribili in pochi giorni dai sanitari dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. La fuga è durata pochi istanti: inseguito inizialmente da alcuni cittadini, il giovane è stato rapidamente raggiunto e bloccato dai militari della Stazione Carabinieri di Calimera, impegnati in un servizio di pattuglia sul territorio.
L’intervento immediato ha consentito di interrompere l’azione delittuosa e di arrestare in flagranza il presunto responsabile. Al termine delle formalità di rito, il diciannovenne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini.
L’episodio di Martignano conferma, ancora una volta, come il contrasto alle truffe agli anziani rappresenti una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri. La tempestività degli interventi, la conoscenza delle modalità operative criminali e la stretta collaborazione con i cittadini sono strumenti efficaci di prevenzione e repressione. Particolarmente significativo, in questa circostanza, è stato il senso civico dimostrato dai vicini di casa dell’anziana, il cui tempestivo allarme ha consentito l’intervento del figlio e l’arresto del presunto autore della truffa.
L’Arma rinnova l’appello a non fidarsi mai di telefonate che prospettano incidenti, arresti o improvvise richieste di denaro da consegnare a sedicenti avvocati, appartenenti alle Forze dell’Ordine o altri incaricati. Nessun Carabiniere, magistrato o avvocato incaricato dall’Autorità chiederà mai denaro o gioielli per risolvere vicende giudiziarie. Segnalare immediatamente situazioni sospette al Numero Unico di Emergenza 112 significa proteggere sé stessi e l’intera comunità.
Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Resta sempre aggiornato!
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita per ricevere i migliori articoli di OzaNews direttamente nella tua email.

















