A Ugento, gli operatori del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento sono al lavoro fin dalle prime ore del mattino per garantire la pulizia delle spiagge e monitorare la presenza di tracce di tartarughe marine, in particolare la Caretta Caretta. L’attività va oltre la semplice rimozione dei rifiuti, configurandosi come un presidio ambientale cruciale per la biodiversità del territorio.
Quando il mare è ancora buio e l’arenile è vuoto, questi addetti si occupano della raccolta manuale dei rifiuti e della verifica delle condizioni della sabbia. Il loro impegno contribuisce a mantenere il litorale accogliente, sicuro e compatibile con l’ecosistema locale, specialmente durante la stagione riproduttiva delle tartarughe marine.
Monitoraggio e protezione della Caretta Caretta
Ogni mattina, infatti, sulla sabbia possono comparire nuove tracce, segnali preziosi lasciati dalle risalite delle tartarughe marine. Riconoscere e proteggere questi segni è fondamentale prima che il passaggio di persone, mezzi o l’azione del tempo possano cancellarli. Per questo, il lavoro degli operatori si estende al monitoraggio e alla segnalazione, divenendo un primo presidio per la salvaguardia di questa specie protetta.
Questa iniziativa, promossa nell’ambito del progetto SEA SOFT CLEAN, vede la collaborazione di diverse realtà tra cui la Città di Ugento, Legambiente Puglia, il CRTM (Centro Recupero Tartarughe Marine) e ARO 10 LE, oltre agli operatori della ditta Faggella Giancarlo & C. Servizi per l’ambiente.
L’importanza del senso civico
Nonostante l’impegno costante degli addetti, il loro lavoro non può sostituire il senso civico di chi frequenta le spiagge. Il Parco Litorale di Ugento lancia un appello alla cittadinanza e ai visitatori per una maggiore responsabilità ambientale:
- Non abbandonare rifiuti sull’arenile.
- Non lasciare sacchi accanto ai cestini, soprattutto se pieni.
- Riportare via ciò che non può essere conferito correttamente.
- Segnalare prontamente situazioni anomale o la presenza di tracce di tartarughe.
- Rispettare le dune, la fauna e la vegetazione costiera.
Una “spiaggia viva” richiede l’aiuto e la collaborazione di tutti per preservarne la bellezza e la biodiversità. Il rispetto per il territorio e per chi se ne prende cura è essenziale per un turismo sostenibile e per la protezione dell’ambiente salentino.
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