L’ASL Lecce ha accertato due casi di positività al West Nile virus nel territorio salentino. Uno dei pazienti è attualmente ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, evidenziando la serietà della situazione. Il virus, lo si ribadisce, si trasmette esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette e non da uomo a uomo.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria locale ha confermato i due casi umani negli ultimi giorni. Il primo riguarda una persona residente a Lequile, attualmente sotto osservazione intensiva a Lecce. Il secondo caso coinvolge un individuo proveniente da San Pietro in Lama, ricoverato in Francia.
Oltre ai casi umani, nelle scorse settimane erano già stati registrati due casi di positività in cavalli nei comuni di Lizzanello e Martano. Nella giornata di oggi, 21 agosto 2026, è stata segnalata un’ulteriore positività in un cavallo nel comune di San Donato, per la quale si attende il test di conferma dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo.
In risposta a questi accertamenti, sono state immediatamente prescritte le misure straordinarie di disinfestazione e di comunicazione alla popolazione, come previsto dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna). Il Dipartimento di Prevenzione sta monitorando costantemente la situazione, mettendo in atto tutte le azioni necessarie per il tracciamento dei casi sospetti e per limitare la diffusione del virus.
L’infezione da West Nile virus, nella maggior parte dei casi, è asintomatica o provoca sintomi lievi. Tuttavia, può manifestarsi in forme più gravi nelle persone anziane e nei soggetti più fragili. Per questo, l’ASL raccomanda di adottare semplici precauzioni per ridurre il rischio di punture di zanzara e la proliferazione degli insetti. Maggiori informazioni sono disponibili nell’opuscolo informativo del Ministero della Salute.