A Marina di Mancaversa, sulla scogliera, la carcassa di una tartaruga marina Caretta caretta è stata ritrovata senza vita, riaccendendo le polemiche sulla gestione e sui tempi di rimozione degli animali spiaggiati lungo i litorali salentini. L’esemplare giace tra gli scogli da circa cinque giorni, generando forte sdegno tra residenti, passanti e turisti.
Dall’esame visivo, la tartaruga non presenta ferite evidenti o segni di impatto con imbarcazioni. Tuttavia, in assenza di esami autoptici specifici e approfondimenti veterinari, le reali cause del decesso rimangono sconosciute. Questo aspetto solleva interrogativi sulla frequenza con cui tali esemplari continuano a spiaggiare senza un monitoraggio scientifico puntuale.




La comunità locale esprime particolare preoccupazione per le tempistiche dei soccorsi e della bonifica. Le segnalazioni raccolte sul posto indicano che il corpo dell’animale è presente da almeno cinque giorni. Un ritardo che richiama precedenti critici nella zona, dove in passato alcune carcasse sono rimaste esposte al sole fino a 10-12 giorni, diffondendo odore di decomposizione percepibile anche nel centro urbano.
Oltre al potenziale danno d’immagine per una località a forte vocazione turistica come Mancaversa, la permanenza prolungata della carcassa solleva allarmi igienico-sanitari. L’animale si trova in prossimità di pozzanghere naturali e specchi d’acqua frequentati da bagnanti e bambini. In caso di mare agitato, l’acqua potrebbe trascinare batteri della decomposizione direttamente nelle aree di balneazione, esponendo le persone a rischi di contaminazione.
I cittadini chiedono un intervento immediato delle autorità competenti e l’adozione di un protocollo d’intervento più rapido ed efficace, al fine di evitare che le scogliere del Salento diventino luoghi di abbandono per le carcasse marine.



