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Tricase, truffa da 20mila euro a un anziano: identificato il presunto autore

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Un colpo da 20mila euro ai danni di un anziano, orchestrato con la fredda astuzia del “falso nipote” e del “finto direttore delle Poste”. Ma la giustizia, nel Salento, non si ferma: i Carabinieri della Stazione di Tricase hanno identificato il presunto autore di una truffa aggravata che aveva gettato nello sconforto un 85enne del posto.

Le indagini hanno portato a un cittadino marocchino di 22 anni, già noto alle Forze dell’Ordine e attualmente detenuto per altra causa. Nei suoi confronti è scattata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce e notificata presso la Casa Circondariale di Viterbo dalla Polizia Penitenziaria.

La dinamica del raggiro: finto nipote e direttore delle Poste

La vicenda che ha scosso la comunità di Tricase ha preso il via mesi fa, con la denuncia del pensionato. La vittima era stata contattata telefonicamente da un individuo che si spacciava per il nipote, chiedendo con urgenza denaro e preziosi per presunti debiti familiari. Poco dopo, un complice si era presentato direttamente a casa dell’anziano, qualificandosi come “direttore delle Poste”.

Con un raggiro ben congegnato, l’uomo era riuscito a farsi consegnare circa 9.500 euro in contanti, numerosi monili in oro e persino la carta bancomat con relativo PIN. Subito dopo, si era dileguato, facendo perdere le proprie tracce e lasciando l’anziano in un profondo stato di shock.

L’impegno dei Carabinieri e l’appello alla prudenza

Le indagini, condotte con determinazione dai Carabinieri della Stazione di Tricase e supportate dall’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia, sono state particolarmente complesse. Attraverso un’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza sul territorio e un meticoloso incrocio di elementi investigativi, i militari sono riusciti a risalire al presunto responsabile materiale del reato. Un lavoro capillare che ha permesso di ricostruire spostamenti e contatti, superando l’iniziale assenza di indizi.

L’Arma dei Carabinieri rinnova il suo appello alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane: diffidate sempre da richieste di denaro o valori formulate telefonicamente da sconosciuti. In caso di dubbi, non esitate a contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112, evitando qualsiasi consegna a persone non identificate. Un monito importante per proteggere le fasce più vulnerabili della nostra comunità dal fenomeno delle truffe agli anziani, pur ribadendo la presunzione di innocenza dell’indagato fino a prova contraria.

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