Il Comune di Ugento sta attraversando un periodo di cambiamenti significativi nella sua amministrazione, con l’uscita dalla carica dell’Assessore Comunale Daniela Venneri.Le dimissioni della Dott.ssa Venneri, con delega al bilancio e programmazione, personale e gestione del patrimonio, sono state ufficializzate con la nota acquisita al Protocollo Generale al numero 37587 del 4 dicembre 2023.
In risposta a questa vacanza di ruolo all’interno della Giunta Comunale, il Sindaco Chiga Salvatore ha emesso il Decreto n. 94 del 11 dicembre 2023, prendendo atto delle dimissioni e nominando un nuovo componente della Giunta Comunale. Il ruolo precedentemente ricoperto dalla Dott.ssa Venneri sarà ora assegnato al Consigliere Comunale Avv. Immacolata Maria Venere Grasso, che lascia il suo ruolo di presidente del consiglio comunale.
Immacolata Maria Venere Grasso assumerà la responsabilità delle materie riguardanti il personale, la giustizia, il contenzioso e le politiche per il lavoro. Il decreto evidenzia anche la necessità di garantire una rappresentanza di genere adeguata all’interno della Giunta Comunale, in conformità con la normativa vigente che richiede che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura inferiore al 40 per cento.
Questo cambiamento ha implicazioni anche per la carica di Presidente del Consiglio Comunale, poiché il Consigliere Immacolata Maria Venere Grasso, che era stata precedentemente eletta per tale ruolo con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 56 del 22 ottobre 2021, ha rassegnato le dimissioni.
In questo contesto di cambiamenti, emerge la figura di Vincenzo Scorrano, il quale presumibilmente sarà delegato al ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Inoltre, Gabriella Soglia potrebbe diventare il nuovo capogruppo di maggioranza.
Il Sindaco Chiga Salvatore, attraverso questo decreto, ribadisce la sua competenza in alcune materie specifiche, tra cui bilancio e programmazione e gestione del patrimonio, insieme ad altri settori come polizia locale, ordine pubblico e sicurezza, politiche sociali, soccorso civile, tutela della salute, servizi cimiteriali e rapporti con il volontariato sociale.
Titolo: Convegno formativo anticipa il concorso di idee per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Ugento
Ugento si prepara ad organizzare un importante convegno formativo, evento che precede l’atteso concorso di idee destinato al progetto di adeguamento liturgico della sua storica Cattedrale. Questo passaggio cruciale, ampiamente discusso e previsto dalla Comunità ecclesiale, aprirà una fase fondamentale per la rivitalizzazione del luogo sacro.
La Cattedrale, simbolo del patrimonio culturale e religioso di Ugento, sarà al centro dell’attenzione grazie ad una serie di proposte innovative che avranno l’obiettivo di valorizzare la sua storia, mantenendo al contempo l’identità liturgica e artistica. L’attività formativa mira a promuovere un approccio costruttivo all’innovazione, stimolando la partecipazione e la creatività degli interessati.
Il concorso di idee, che seguirà il convegno, rappresenta un’occasione unica per gli architetti e i professionisti del settore, invitati a interpretare le esigenze contemporanee senza tralasciare il rispetto delle tradizioni. Esso avrà inoltre il merito di promuovere lo scambio di proposte e soluzioni, puntando su un futuro che rispetti sia la sacralità del luogo che la sua fruibilità da parte della comunità.
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(Parola chiave: Adegamento liturgico Cattedrale di Ugento)
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Sotto la presidenza dell’avvocato Angelo Maria Romano, il Tribunale Federale Territoriale ha emesso un verdetto che ha riscritto la storia del campionato di Eccellenza girone B, restituendo all’Ugento Calcio la posizione di vertice in classifica. La decisione del tribunale ha assegnato due punti di penalizzazione all’UG Manduria, rimettendo l’Ugento in testa al girone b dell’eccellenza pugliese.
Il verdetto ha anche condannato il presidente dell’UG Manduria, Giuseppe Vinci, ad ulteriori 8 mesi di allontanamento dal campo. Questa sanzione si aggiunge ai 16 mesi precedentemente inflitti dalla stessa giustizia sportiva per altre infrazioni, mentre la società è stata multata di 500 euro. Il contenzioso che ha portato al verdetto riguardava una disputa economica tra l’UG Manduria e due ex allenatori del Manduria, i quali lamentavano ritardi nei pagamenti da parte della società. Questa controversia ha causato un colpo alla posizione di vertice del Manduria, che ha lottato per il primo posto in classifica con l’Ugento fino a questo momento.
L’Ugento Calcio, che aveva perso la prima partita a tavolino a causa di un’irregolarità sulla distinta, si trova ora in una posizione privilegiata per competere per il titolo di Eccellenza girone B, in virtù dello scontro diretto vinto in casa dei biancoverdi. La notizia è stata accolta con entusiasmo dai tifosi e dalla squadra stessa, che si prepara con determinazione per la prossima sfida.
L’attenzione ora si concentra infatti sulla partita imminente, in cui l’Ugento affronterà l’Arboris Belli in casa, mentre il Manduria si confronterà con il Brilla Campi. La competizione si fa sempre più avvincente, e la rivalità sul campo si tradurrà in un confronto emozionante per i tifosi di entrambe le squadre. La speranza è che questa nuova fase del campionato possa portare a partite appassionanti e a una competizione leale, in cui il calcio possa essere il vero protagonista.
Poco più di un mese fa, il Consiglio di Stato è ritornato sulla vicenda delle concessioni demaniali marittime, chiamato a decidere su ragioni un po’ diverse.
In particolare, si è espresso sulla richiesta di proroga della concessione demaniale avanzata dal titolare di uno stabilimento balneare in Follonica. La motivazione dell’imprenditore turistico, che peraltro aveva già ottenuto un giudizio negativo dal Tar della Toscana, si basa sostanzialmente sulla necessità di ammortizzare l’intero investimento, pari all’incirca ad un milione di euro. Per il titolare della struttura balneare, la rideterminazione della durata della concessione demaniale marittima costituirebbe un atto necessario in applicazione dei principi stabiliti in un’altra sentenza (“Promoimpresa”) dalla Corte di giustizia europea nel 2016. Si imporrebbe un prolungamento dell’atto concessorio ogni qualvolta il concessionario dimostri di aver effettuato degli investimenti non ancora ammortizzati.
In due occasioni il TAR della Toscana, a cui l’operatore balneare si era rivolto per avere ragione della nota di diniego di proroga del comune di Follonica, ha puntualizzato che il prolungamento del rapporto concessorio non può ritenersi compatibile con i principi affermati dalla giurisprudenza, nazionale e sovranazionale.
Il Consiglio di Stato ha confermato sia l’operato dell’Ente locale, sia soprattutto le determinazioni del Tribunale toscano, essendo stata data da questi una corretta applicazione di principi di derivazione europea secondo le interpretazioni all’uopo fornite dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Tra le motivazioni, e quindi i principi, evidenziati dai giudici di palazzo Spada è importante riferire che l’accoglimento della proroga costituirebbe il riconoscimento di una “rendita di posizione” non ammissibile perché si configurerebbe una violazione delle regole della concorrenza per oltre venti anni (periodo di proroga richiesto!). Inoltre, richiamando un precedente orientamento, di cui alle cd. “sentenze gemelle” ove puntualizza che l’affidamento al concessionario incontra tutela e protezione non con la “proroga automatica” ma al momento di fissare le regole per la procedura di gara ai fini del rilascio della concessione demaniale marittima, definisce la necessità che le procedure per l’assegnazione delle concessioni siano supportate dal riconoscimento di un indennizzo a tutela degli eventuali investimenti effettuati dai concessionari uscenti. Sostanzialmente è possibile riconoscere un indennizzo al concessionario uscente, che è aspetto ben diverso dalla “proroga automatica”.
Al di là dei meri tecnicismi giuridici che meriterebbero altri e ben più ampi spazi e tempi di trattazione, ciò che emerge chiaramente dalla realtà è che sia gli utenti, sia gli imprenditori turistici vivono una perenne, e potremmo anche dire snervante, situazione di incertezza e di stallo, tutt’altro che funzionale a garantire la tutela della concorrenza nel settore turistico e, al tempo stesso, la tutela dell’ambiente marino.
La complessità, e quindi la difficoltà sul piano della governance, attiene al bilanciamento dei differenti diritti ed interessi in gioco. Non si tratta solamente di tutelare la concorrenza nell’accesso alla gestione di un bene pubblico come la spiaggia, ma anche di tutelare l’ambiente, la proprietà ed il relativo indennizzo per le opere realizzate; di garantire ancora la gestione sostenibile di un bene “da maneggiare con cura”. Una proroga non può essere concessa sulla base delle esigenze di ammortizzazione dell’investimento effettuato dall’impresa balneare. Anche perché, emergerebbe un altro problema, tutt’altro che trascurabile, dal duplice aspetto: il pagamento dell’indennizzo e chi e con quali modalità dovrà corrisponderlo considerando l’inevitabile impatto sulle finanze statali.
Tra gli addetti ai lavori vi sono diversi orientamenti, dei quali sia il Governo e le Regioni, sia soprattutto i comuni non potranno non tener conto. Non rimane che auspicare quella chiarezza e trasparenza legislativa e regolamentare che possa mettere ordine e soprattutto bilanciare i numerosi interessi in gioco. Attendiamo una nuova pronuncia del Consiglio di Stato ed i provvedimenti del legislatore, augurandoci possano garantire gli interessi di tutti.
Una recente indagine promossa dall’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo) in collaborazione con Skuola.net, ha evidenziato dei dati che meritano di essere attenzionati da parte degli adulti.
Gli esiti del sondaggio che ha riguardato un campione di 1.668 giovani di età compresa tra i 9 e 19 anni, sono stati diffusi in occasione della Settima Giornata Nazionale sulle dipendenze tecnologiche e cyberbullismo, che merierebbe molta più attenzione a livello locale. Ciò che emerge dai dati riguarda comportamenti allarmanti nella generazione Z. Una generazione sempre più connessa, ma paradossalmente sempre più isolata. L’utilizzo che dei social fanno i ragazzi dei social è molto passivo e molto poco attivo, al punto tale da spingerli verso comportamenti sbagliati e, nei casi più gravi, avere riflessi negativi sulla psiche dei più giovani. Il 44% dei ragazzi è iscritto a tre social network (Instagram, TikTok e YouTube) e li utilizza per due o tre ore al giorno. Il 73% li usa soprattutto per guardare i contenuti altrui, il 34% ha creato profili fake per controllare chi li ha bloccati o per fare nuove conoscenze senza mostrare la propria identità.
Tra gli allarmi più rilevanti poi, emerge ciò che lo psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te – dott. Giuseppe Lavenia – la individua come solitudine digitale che peraltro afferma: “Che gli adolescenti facciano fatica a limitare il tempo trascorso sui social media potrebbe essere indice di una potenziale dipendenza tecnologica. Questo aspetto, spesso sottovalutato, richiede una maggiore attenzione e comprensione da parte di tutti, in primis da parte dei genitori, per prevenire conseguenze a lungo termine sulla salute mentale. Più che vietarne l’uso, però, dovremmo indirizzare i nostri ragazzi verso una maggiore consapevolezza, attraverso l’educazione digitale. Che, visto il trend, dovrebbe diventare motivo di insegnamento già nell’età dell’infanzia nelle scuole”.
Evidenzia pertanto quanto sia essenziale per i genitori imparare a saper leggere alcuni campanelli d’allarme.
Non meno trascurabile è altresì l’impatto degli influencer sul rapporto dei giovani con il corpo, per il quale suona nuovamente l’altro campanello d’allarme. Quello che cioè vede il 75% dei giovani utenticonfrontareil proprio corpo con quello degli influencer o di altre persone che seguono con regolarità. Ben il 46% ha ammesso che il confronto hainfluitosull’immagine di sé ed è stato motivo di una variazione nel proprio comportamento alimentare. Per quanto attiene invece l’immagine corporea, il 65% degli intervistati dice anche di non aver mai parlato con nessuno del come percepisce il proprio corpo e del perché ha adottato variazioni nello stile alimentare. Inoltre, il 31% ha provato diete o allenamenti proposti dagli influencer.
Per il dott. Lavenia, siamo dinanzi a dei dati che devono spingerci a fermarci un attimo per aprire la mente, le orecchie, gli occhi ed il cuore. Se i modelli dei giovani sono gli influencer, vuol dire che non ci sono più tanti modelli così forti nella vita offline- Quella di tutti i giorni fatta di contatto della carne viva delle persone in quanto esseri umani e sociali. Peraltro, siamo dinanzi ad una tendenza che distorce la percezione della realtà ed alimenta una costante insoddisfazione intrisa di una potenziale insicurezza nell’immagine di sé, con tutte le conseguenze che ne possono derivare sul benessere psicologico dei giovani, già parecchio provato dagli eventi degli ultimi anni, e sulle loro relazioni future.
È indiscutibile che ci sia un inevitabile impatto emotivo negativo dei social media. Come emerso dalla ricerca il 40% degli adolescenti rivela una vulnerabilità psicologica che sperimentano attraverso sentimenti di depressione, ansia, gelosia e invidia. Uno stato emotivo che spesso si tramuta in comportamenti devianti, se non talvolta criminali, che non possono essere trattati con superficialità, buonismo e pressappochismo, ma con serietà, impegno e responsabilità, guardando al centro e all’intorno dei problemi.
Nell’ormai ristrettissima cerchia della politica locale, la notizia delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio del Comune di Ugento, Daniela Venneri, è giunta come una doccia fredda – o forse sarebbe meglio dire, una doccia calda di sincera umiltà e sensibilità da parte dell’amministrazione comunale. Il tutto ufficializzato da un post di Salvatore “Totò” Chiga su Facebook, che ha fatto strabuzzare gli occhi dei concittadini più assidui sul social network.
L’atmosfera della dimissionaria Venneri sembra ricordare quella di un attore che, dopo un lungo monologo, decide che è giunto il momento di lasciare il palcoscenico per dedicarsi ad altri progetti personali. Una scelta sofferta, maturata in giorni di confronto costante, che chiunque di noi sa bene quanto possa essere stressante. Le motivazioni addotte, l’impossibilità di conciliare impegni professionali e familiari con la funzione pubblica, fanno pensare a quanto siano affollati i calendari degli assessori, tra la programmazione del bilancio e il gestire il patrimonio.
Ma veniamo al dunque: il post del sindaco è un elogio alla lealtà, all’umiltà, al rispetto dimostrato e al lavoro svolto. Un po’ come dire: “Grazie Daniela, per il tuo impegno silenzioso, quasi stealth, nell’ombra dei bilanci e delle riqualificazioni. Siamo tutti qui a festeggiare il mercato coperto di Gemini!”
Peccato che, mentre il sindaco esprime gratitudine per le gesta erculee compiute sotto il suo mandato, si stia mettendo in atto un rimpasto che fa già immaginare a nuove (e forse meno silenziose) avventure politiche.
Il rimpasto sembra più complesso di un gioco di scacchi in cui ogni pedina deve trovarsi al posto giusto per non disturbare troppo. Maria Venere Grasso promossa ad assessore, Vincenzo Scorrano chiamato a dirigere il consiglio comunale: sembra quasi una distribuzione di premi part-time per l’operato svolto. Una mossa che potrebbe anche essere letta come un tentativo di lenire le polemiche e rafforzare l’immagine dell’amministrazione.
Tuttavia, la vera chicca di questa storia è nel sottotesto politico: l’uscita di scena di Venneri anche dal consiglio comunale avrebbe aperto la porta al primo dei non eletti della lista “Cittadini Protagonisti”, Antonio Cino. Un candidato che, con grande coraggio, si è già pubblicamente schierato contro l’immobilismo della maggioranza. Un uomo che sembra voler scrollare Gemini da un torpore che, immaginiamo, sia paragonabile a quello di un koala in letargo.
Il fatto che Venneri continuerà a far parte della squadra come consigliera non fa che alimentare le speculazioni. È difficile credere che mancanza di tempo sia il vero motivo delle dimissioni, se poi la stessa persona accetta di rimanere consigliera. Forse è più un “si va, ma non troppo lontano”.
Infine, la nota dolente: Fratelli d’Italia, il neonato partito che sembrava potesse scuotere le acque della politica locale, sembra uscire depotenziato da questo rimpasto. Sarà forse la fine dell’era del trionfo dell’estrema destra a Ugento?
Raggiunta telefonicamente da questa testata l’ormai ex assessore Venneri non ha voluto aggiungere altro alla questione, se non confermare che la decisione (di dimettersi da assessore ma non da consigliera) è partita esclusivamente da lei e per le motivazioni già ben esposte dal sindaco Chiga.
Insomma, tra dimissioni, rimpasti e giochi politici, sembra che a Ugento ci sia più azione e colpi di scena che in una puntata di Game of Thrones. Magari qualcuno dovrebbe mettere tutto questo fermento sul bilancio comunale e vedere se c’è spazio per qualche opera di riqualificazione anche nella trama politica e sociale di un paese che si sta velocemente sfaldando. Intanto non tardano ad arrivare le prime reazioni dal consiglio comunale:
Le dimissioni della Consigliera Venneri destano non poca preoccupazione! Infatti, per quanto vogliano addurre motivazioni di carattere personale, non pochi dubbi rimangono circa verosimili timori della già assessore Venneri, legati al contratto di appalto per la raccolta dei rifiuti! Come opposizione avremo il compito di approfondire la tematica e, all’esito, ove mai emergessero delle responsabilità, così come paventate, metteremo in campo ogni azione a tutela degli interessi del paese e della cittadinanza. Il tempo sarà galantuomo.
La dichiarazione di Laura de nuzzo
La scelta delle dimissioni della collega Venneri mi lascia pensare a scelte, operate dalla maggioranza, non condivise e, come spesso segnalato dal l’opposizione, non sempre scevre da difetti di legittimità. Occorre, tuttavia, precisare che le dimissioni dal solo assessorato aprono una seria riflessione sulla coerenza e sulla professionalità in ambito politico dell’assessore Venneri che spesso ha evidenziato difficoltà nel tenere testa alle critiche avanzate dal l’opposizione verso l’azione politico-amministrativa della maggioranza. A parer mio una professionista, qual è l’assessore Venneri, bene avrebbe fatto a dimettersi da consigliere per salvaguardare la sua persona sia dal punto di vista politico sia da quello personale! Qualcuno dei suoi potrebbe far passare l’idea che l’assessorato non era in grado di gestirlo! Pensaci bene Assessora!
La dichiarazione di Giulio Lisi
Sull’argomento ha rilasciato una dichiarazione anche Ezio Garzia:
Prendiamo atto che la maggioranza politica di Ugento ha chiuso il suo ciclo, considerati anche gli altri malumori presenti al suo interno. Una situazione di cui non può che prendere atto il primo cittadino rassegnando le dimissioni e permettendo ai cittadini di tornare a votare per dare ad Ugento quel cambiamento che andiamo promulgando da anni. Oggi è arrivata la resa dei conti, ma il clima di certo non sereno in municipio e il malcontento dei cittadini facevano già intravedere una crisi profonda all’interno della giunta comunale.
Il ruolo attivo dei consiglieri comunali nella supervisione e nell’interesse per i servizi locali è cruciale per il benessere della comunità. In data 23 novembre 2023, il Consigliere Comunale di Ugento Tiziano Esposito, appartenente al gruppo “Uniti verso il Futuro”, ha presentato un’interrogazione riguardante l’avvio della Sezione Primavera per l’anno 2023-2024. Questa interrogazione sottolinea l’importanza di tale servizio e solleva preoccupazioni legate al ritardo nell’avvio, causando disagio alle famiglie interessate.
La Sezione Primavera rappresenta un fondamentale percorso educativo istituito dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 630 (legge finanziaria 2007). Questo servizio pubblico, integrato nel sistema educativo fino ai sei anni di età, è regolamentato dal decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017. La Sezione Primavera non solo offre un servizio educativo, ma contribuisce alla crescita e formazione dei bambini in un contesto di politiche per la prima infanzia.
Tiziano Esposito evidenzia numerose segnalazioni riguardanti la mancanza di informazioni sull’avvio della Sezione Primavera 2023-2024 a Ugento. Le famiglie, interagendo con la segretaria comunale, lamentano risposte non esaustive, generando incertezza e disagio. Il Consigliere esprime preoccupazione per il ritardo, sottolineando che ciò costringe molte famiglie bisognose a cercare alternative più costose e provvisorie. Esposito ha per questo formulato tre domande chiave al Sindaco di Ugento:
Data di Avvio della Sezione Primavera: Richiede informazioni specifiche sulla data prevista per l’avvio del servizio per l’anno 2023-2024.
Iniziative per Risolvere il Ritardo: Chiede quali iniziative e misure l’Assessorato alla Pubblica Istruzione intenda adottare per risolvere il ritardo nell’avvio della Sezione Primavera.
Selezione del Personale Educativo: Nel caso in cui la sezione venga avviata, richiede dettagli sulle modalità di selezione del personale educativo.
L’attenzione posta sulla Sezione Primavera evidenzia l’importanza di servizi educativi mirati e la necessità di risolvere tempestivamente i ritardi per garantire un ambiente di apprendimento adeguato per i bambini di Ugento. Resta ora da attendere la risposta ufficiale e le azioni concrete che verranno intraprese per affrontare le questioni sollevate.