Home Blog Pagina 172

L’identità di “popolo” sconfigge il vandalismo della stupidità

L’identità di “popolo” sconfigge il vandalismo della stupidità

Un recente intervento dell’amico Angelo Minenna sul Quotidiano di Puglia a proposito dell’atto vandalico a danno del nostro patrimonio storico da parte di emeriti idioti, costituisce lo spunto per una riflessione sui tempi che stiamo vivendo e su quanto accaduto.  

Riprendendo il proprio passato da ultras dei Falchi Ugento e del Lecce, sottolinea che la sua generazione e quelle precedenti giammai avrebbero avuto la malsana idea di deturpare il proprio centro storico con delle scritte che inneggiano ai motti di una qualsivoglia curva calcistica o sportiva.  In effetti, così come la cultura patriarcale non c’entra nulla con il femminicidio, di cui tanto peraltro tanto si parla in questi giorni (osservo che in molti sembrano diventati “esperti”), allo stesso modo, da sociologo e da criminologo sostengo che lo sport ed il tifo organizzato non c’entrino nulla con questi gesti di vero attacco alla nostra bellezza ed alla nostra storia locale. Se si osserva il fenomeno da un profilo macrosociologico, seguendo l’insegnamento dei maestri Durkheim e Merton, l’origine di tali gesti è da rinvenirsi sostanzialmente in un cattivo funzionamento di quelli che sono i processi di socializzazione primaria. Significa cioè che gli autori non hanno interiorizzato “norme, regole, valore, ideali e prospettive” che sono condivise dalla stragrande maggioranza della società. Ed ecco quindi che il problema diventa prevalentemente culturale. Segnale di un fallimento, al pari di quanto accade in parte all’origine delle violenze di genere, delle agenzie sociali: famiglia e scuola in modo particolare. Tutti nasciamo in una famiglia e tutti andiamo a scuola (più o meno!). Viene difficile da pensare che alla scuola primaria o alle elementari un bambino possa imparare passo dopo passo il senso dello stare insieme nella comunità se la prima preoccupazione di un genitore è quella di evitare che non abbia il cellulare, magari l’ultimo modello, per non farlo sentire discriminato ed essere perciò da meno rispetto agli altri: “u figliu meu percè aie essere menu te l’addrhi? Perché questa è la verità. Non nascondiamoci dietro un dito. 

È difficile immaginare che venga educato al senso del rispetto non conoscendo mai, acquisendolo (ecco l’interiorizzazione!), il significato ed il valore di un no! Come adulti, come cittadini responsabili della crescita dei nuovi cittadini, non possiamo meravigliarci di taluni comportamenti. Veri e propri “atti devianti” sui quali occorre intervenire sistemicamente. Non posso sostenere di voler difendere la mia identità, la mia città, la mia storia, se nel mio percorso di crescita non sono stato messo nelle condizioni di interiorizzare il significato, il valore, l’importanza, il senso dell’appartenenza, la correttezza, il rispetto, la capacità di comprendere i limiti oltre i quali non posso andare, fermandomi all’autorevolezza dell’istituzione, che osservo non c’entra nulla con gli estremismi politici. Ovvio che intervengono latamente le procedure del controllo sociale: recupero, valorizzazione, arredo urbano, piano traffico, pulitura e restauro di vicoli, monumenti e facciate di case e palazzi. Con ancora, come ha evidenziato Minenna e su cui concordo pienamente, piani ad hoc per Borgo Antico e centro storico, videosorveglianza adeguata e soprattutto funzionante che consenta l’accertamento e la punizione di chi devia, prevedendo intanto la pulizia a proprie spese, un servizio gratuito per la collettività, ad esempio a favore degli anziani o dei diversamente abili, e corsi di storia locale (questa è la cittadinanza attiva!). Ma siamo ad un livello superiore. 

Al pari della loro camera da letto che non credo venga imbrattata ed imbruttita in quel modo, devono capire e imparare a prendersi cura del luogo in cui vivono e con cui vorrebbero identificarsi ed essere identificati. C’è altresì un ulteriore passo che va compiuto, più strettamente legato alle comunità locali. Prendere coscienza di essere ugentini/e e geminiani/e, perché così consentiremo a chi commette gesti idioti di diventare orgogliosamente figlio e figlia devoto/a della loro Città. Nella sua Fuga dalla libertà Erich Fromm prescrive una destrutturazione dalla forma di consumatori e soprattutto di condurre un’esistenza accanto agli altri non isolandoci sui social, come in città e ancor più nei piccoli paesi, che diventano sempre più anonimi. 

A Ugento arrivano le prime condanne per reati ambientali

in 5 a processo per reati ambientali a torre mozza

Nell’ambito di un processo che ha avuto inizio con la prima udienza davanti al giudice monocratico Luca Scuzzarella, cinque individui sono stati accusati di diversi reati ambientali tra cui deturpazione delle bellezze naturali e di discarica abusiva lungo il litorale di Ugento. Gli imputati rispondono congiuntamente alle medesime imputazioni, relative a fatti risalenti a febbraio 2022.

Secondo l’accusa mossa dalla Procura di Lecce, i cinque imputati avrebbero creato una discarica abusiva su un’area demaniale di 25 metri quadrati nel Comune di Ugento lungo la costa. La presunta attività illecita consisterebbe nel deposito di un notevole quantitativo di posidonia mista a sabbia, pari a 80 metri cubi. Tale materiale deriverebbe dalla disostruzione periodica delle foci del canale a mare di Torre Mozza e Torre San Giovanni.

La Procura sostiene che questo comportamento costituisce una deturpazione delle bellezze naturali del litorale di Ugento, un luogo sottoposto a una particolare tutela in quanto sito di area Sic. Le aree Sic sono riconosciute come strategiche per la conservazione di habitat di importanza europea, legati a specie animali o vegetali a rischio di estinzione.

Nel corso dell’udienza, il Tribunale in composizione monocratica ha accolto la richiesta di oblazione per il solo capo d’accusa di deturpazione di bellezze naturali nei confronti di Alfredo Borzillo. L’oblazione consente l’estinzione del reato mediante il pagamento di una somma concordata con l’accusa. Tuttavia, una richiesta di messa alla prova è stata respinta dal giudice, poiché il materiale incriminato è ancora presente sul luogo e non è stato rimosso, come prescritto.

il sito interessato dalla discarica prima della sua realizzazione.

Le difese degli imputati hanno sottolineato l’assenza delle autorizzazioni necessarie per la rimozione del materiale, impedendo al momento qualsiasi azione in tal senso. La prossima udienza è fissata per il 19 dicembre, durante la quale saranno esaminati gli imputati e i testimoni delle difese.

Gli avvocati Renata Minafra, Stefano De Francesco, Silvestro Lazzari, Michele e Giulia Bonsegna, Giordano Settembre e Rocco Vincenti difendono gli imputati. È importante notare che la vicenda è stata oggetto di numerose segnalazioni da parte della nostra testata giornalistica, che ha anche denunciato la costante ostruzione dei canali di bonifica, fonte di disagi per gli abitanti e di minaccia per la fauna protetta. Nonostante gli appelli di attivisti e associazioni locali al comune di Ugento, sembra che le preoccupazioni siano rimaste inevasi fino a questo momento.

Il video dello scorso anno proprio sull’argomento.

Si conclude il torneo di calcio balilla del bar La Boccia

si conclude il torneo di calcio balilla a ugento

L’atmosfera al Bar La Boccia di Ugento è ancora carica di emozioni dopo la conclusione del torneo di calcio balilla che si è tenuto ieri sera. La competizione, che ha catturato l’attenzione degli appassionati locali, ha raggiunto il suo apice con la vittoria della coppia Urso Roberto e Luis Mauramati.

Il torneo ha offerto un mix di emozioni, suspense e abilità, con le squadre che si sono sfidate senza esclusione di colpi per conquistare il prestigioso titolo di campioni del Bar La Boccia. Dopo intense sfide nei giorni precedenti, la coppia Urso Roberto e Luis Mauramati ha dimostrato di essere la più forte.

Lunedì è stato il giorno degli scontri nei quarti di finale e nelle semifinali, con le squadre che hanno dato il massimo per ottenere il pass per la finalissima. La tensione era palpabile, ma Urso Roberto e Luis Mauramati sono emersi con abilità e determinazione, assicurandosi un posto nella partita decisiva.

Oltre al riconoscimento come campioni, Urso Roberto e Luis Mauramati hanno avuto l’onore di ricevere un premio di tutto rispetto. Una selezione di bottiglie prelibate e accessori per il mondo del buon bere è stata consegnata loro in segno di celebrazione della loro vittoria.

Il primo premio includeva 3 bottiglie di vino Donna Marzia, 6 calici da 67 cl e un decanter da 1 lt, un vero tesoro per il palato. La coppia ha festeggiato il successo con il gusto raffinato di questi premi, rendendo la loro vittoria ancora più memorabile.

Il Bar La Boccia si è trasformato in un palcoscenico di trionfo, e il pubblico entusiasta ha applaudito la coppia vincitrice. Il torneo di calcio balilla non è stato solo una competizione sportiva, ma un momento di condivisione, divertimento e celebrazione della passione per il gioco.

Urso Roberto e Luis Mauramati hanno dimostrato che il calcio balilla è molto più di un semplice gioco da bar: è un’arte che richiede abilità, strategia e, soprattutto, una buona dose di spirito competitivo. Che questa vittoria sia solo l’inizio di nuove sfide e di ulteriori momenti indimenticabili al Bar La Boccia di Ugento.

Giuseppe Carafa è campione italiano dei pesi leggeri di pugilato

giuseppe carafa è il campione italiano dei pesi leggeri

Sabato 18 novembre è stata una serata memorabile per il mondo del pugilato italiano, con Giuseppe Carafa che ha conquistato il titolo italiano dei pesi leggeri battendo Pasquale “Puma” Di Silvio al Pala Ventura di Lecce. L’incontro, che ha avuto luogo come gran finale della serata di pugilato denominata Fight Clubbing, è stato organizzato dal Team Rosanna Conti Cavini e trasmesso anche su DAZN, attirando l’attenzione degli appassionati di boxe in tutto il paese.

Giuseppe Carafa, pugile e allenatore di Ugento nella provincia del Salento, si è presentato sul ring con un record personale di 16 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi, accompagnato dal tecnico storico Francesco Stifani e dal preparatore Matteo Diddi. Due anni fa, Carafa ha raggiunto il culmine della sua carriera diventando campione europeo dei pesi leggeri Ibo, e da allora ha focalizzato tutti i suoi sforzi per competere per il titolo italiano. Il suo avversario, Pasquale Di Silvio, un pugile romano professionista dal 2007, vantava un solido record di 23 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte.

Il match è stato un’autentica battaglia, con entrambi i pugili che si sono impegnati senza risparmio, offrendo agli spettatori un combattimento pieno di intensità e determinazione. Dopo dieci riprese avvincenti, il verdetto è stato raggiunto per Split Decision, con i punteggi di 96-95, 96-95 e 95-95 a favore di Giuseppe Carafa. Il pugile di Ugento è così salito sul gradino più alto del podio, laureandosi Campione Italiano dei Pesi Leggeri.

Nonostante le sfide psicofisiche e lo stress che Carafa ha dovuto affrontare nei mesi precedenti all’incontro, ha dimostrato una straordinaria resilienza e determinazione. In un post sui social media, il neo-campione ha dichiarato:

“Non sarò qui a trovare alibi, ma chi mi conosce lo sa, che questo match non avrei dovuto disputarlo… sotto una pressione psicofisica che negli ultimi mesi mi ha ridotto al massimo dello stress e della fatica.”

Le parole di giuseppe carafa

Carafa ha ringraziato il suo avversario, Pasquale Di Silvio, definendolo una persona eccezionale che ha creduto fino all’ultimo, rispondendo colpo su colpo. La vittoria di Carafa rappresenta non solo un trionfo personale, ma anche un riconoscimento del suo impegno, della sua dedizione e delle sue capacità nel mondo del pugilato italiano. Ma rappresenta anche l’ennesima vittoria per il suo tecnico Francesco Stifani e la BeBoxe di Copertino, senza dimenticare la ASD Terra d’Otranto, da sempre la prima casa dei fratelli Carafa e del capostipite Totò, il primo ad aver creduto nelle doti di questo fantastico campione.

i fratelli Carafa con la cintura appena conquistata.

Una citazione d’obbligo va infatti anche al minore dei Carafa, Antonio, che ha accompagnato il fratello all’angolo con una vemente passione che è riuscita a trasmettere anche a Giuseppe nei momenti più critici del march. Una presenza costante che ha permesso al campione salentino di raggiungere quel livello di concentrazione necessario per combattere incontri di questo calibro.

Non sarò qui a trovare alibi, ma chi mi conosce lo sa, che questo match non avrei dovuto disputarlo…sotto una pressione psicofisica che negli ultimi mesi mi ha ridotto al massimo dello stress e della fatica, per una serie di problemi che, secondo qualcuno, avrebbero dovuto ostacolarmi o magari “allontanarmi” dalla boxe che conta. Ed invece a testa bassa e dopo una vera e propria guerra sono di nuovo qui, in cima.

Ringrazio Pasquale, persona eccezionale che ci ha creduto fino all’ultimo rispondendo colpo su colpo.

Ringrazio papà, sempre e comunque vicino, sempre vero uomo di sport, al quale devo ogni titolo.

Francesco, al quale chiedo scusa di non aver “risposto” bene ai comandi come ho sempre voluto fare. Continueremo a lavorare, qualunque sia l’obbiettivo, sportivo e non, non tralasciando nulla..ci capiamo con poco!

Grazie Carmine, mi hai visto crescere, e questa volta mi hai visto soffrire come non mai…sei un uomo eccezionale e un uomo d’angolo magnifico.

Ringrazio Margherita e mio Fratello Antonio, angeli custodi anche durante il taglio del peso. Sono delle certezze ed io non smetterò mai di essergli grato.

Il team Cavini tutto, Rosanna, Monia, Fabrizio, che crede sempre in me e con i quali c’è ormai un legame familiare.

Mamma, sempre dolce e in apprensione.

Il dottor stregone Francesco Lampredi che ha fatto un altro miracolo!

In fine ma solo nella lista, ringrazio Matteo Diddi @diddi_pt persona con la quale ormai condivido successi preoccupazioni e gioie, perché so sempre che lui c’è ed è pronto a capirmi.

Reazioni anche nella politica ugentina, con gli assessori Ozza e Congedi che hanno festeggiato il campione sui social

Prima di questa emozionante sfida, il pugilato italiano aveva vissuto un altro momento di grande rilevanza con Luca Rigoldi che è diventato il nuovo campione WBC Internazionale dei Pesi Piuma, battendo Luis Millan. Il pugilato italiano continua a regalare emozioni, con prossimi incontri da non perdere, come quello tra Kevin Lele Sadjo e Giovanni De Carolis e quello tra Emiliano Marsili e Gavin Gwynne, che promettono spettacolo e adrenalina per gli appassionati di questo nobile sport.

Il nuovo singolo di Alessio Vida è su Spotify

è uscito il nuovo singolo dell'artista salentino alessio vida

Negli annali della musica salentina, un nome sta emergendo con forza, portando una ventata di freschezza e originalità nel panorama rap locale. Alessio Vida, talentuoso artista di Ugento, ha recentemente lanciato il suo singolo “Sega Montale,” una creazione musicale che ha catturato l’attenzione di appassionati e critici, anche della nostra testata.

L’ascesa di Alessio Vida è stata accelerata da una geniale trovata pubblicitaria che ha fatto scalpore e ha piazzato il suo nome sotto i riflettori. La sua creatività e il suo talento non passano inosservati, e il singolo “Sega Montale” è diventato il biglietto da visita di un artista che gioca con abilità sulle sonorità rap, mescolando stereotipi e modi di dire in una metrica fitta.

Il brano, disponibile su Spotify e su tutte le principali piattaforme musicali, rappresenta un connubio unico tra il rap e suoni pop. La melodia accattivante del ritornello si intreccia con testi che giocano sulle sfumature della lingua e sugli stereotipi, creando un’esperienza musicale coinvolgente e al tempo stesso provocatoria.

La geniale trovata pubblicitaria che ha preceduto il lancio del singolo ha fatto sì che l’attenzione si concentrasse su Alessio Vida. L’artista salentino ha dimostrato una capacità innata di destare interesse attraverso la sua immagine e il suo stile unico. La scelta del titolo “Sega Montale” è stata audace e ha suscitato curiosità, spingendo il pubblico a scoprire cosa si celasse dietro questo enigmatico titolo.

La metrica fitta e avvincente del brano è uno degli elementi distintivi di Alessio Vida. L’artista dimostra una padronanza straordinaria della lingua italiana, incastonando modi di dire e riferimenti culturali in modo intelligente all’interno delle sue liriche. Il risultato è un testo che sfida l’ascoltatore a riflettere mentre si lascia trasportare dalla fluidità della musica.

La fusione di suoni rap e pop in “Sega Montale” conferma la versatilità di Alessio Vida come artista. La produzione attenta e la scelta accurata dei suoni creano un’atmosfera coinvolgente che si presta perfettamente al messaggio provocatorio del brano. È un esempio di come la musica possa essere un mezzo potente per esprimere idee, sfidare convenzioni e stimolare il pensiero critico.

L’invito ad ascoltare immediatamente “Sega Montale” su Spotify sottolinea l’entusiasmo di Alessio Vida nel condividere la sua musica con il pubblico. Il singolo rappresenta solo l’inizio di un percorso artistico che promette di stupire e innovare ulteriormente il panorama musicale salentino.

Alessio Vida si afferma come un talento emergente da tenere d’occhio nella scena musicale. “Sega Montale” è il suo biglietto da visita, una dichiarazione di intenti che fonde abilmente creatività, provocazione e maestria musicale. Con la sua geniale trovata pubblicitaria, ha attirato l’attenzione di tutti noi, confermando che il rap salentino ha un nuovo e affascinante protagonista.

Tutto pronto per l’incontro di Giuseppe Carafa per il titolo italiano

Nella vibrante cornice dell’Hotel delle Palme a Lecce, Giuseppe Carafa e Pasquale Di Silvio si sono trovati faccia a faccia durante le operazioni di peso, un rituale carico di tensione che ha anticipato l’epico scontro che avrà luogo domani sera.

L’atmosfera era elettrica quando i due pugili si sono presentati per le operazioni di peso. Giuseppe Carafa e Di Silvio hanno incrociato gli sguardi, trasmettendo un mix di determinazione e rispetto reciproco. La bilancia ha svelato il risultato dell’impegno nei giorni di preparazione, alimentando l’attesa per un incontro che promette spettacolo e adrenalina pura.

Le operazioni di peso sono sempre un momento cruciale in ogni incontro di boxe. È il momento in cui i pugili dimostrano non solo la loro forza fisica ma anche la disciplina nella gestione del peso. Entrambi i contendenti hanno superato questa tappa con determinazione, anticipando un match all’altezza delle aspettative.

Domani la Battaglia: Diretta DAZN e Biglietti su TicketOne

L’attesa è quasi giunta al termine. Domani, gli appassionati di pugilato potranno vivere l’emozione dell’incontro in diretta su DAZN, mentre coloro che desiderano essere testimoni diretti della storia possono ancora assicurarsi i biglietti su TicketOne. Lecce sarà il teatro di una notte indimenticabile, dove la passione sportiva e l’eccellenza atletica si fonderanno in un’esperienza unica.

Entrambi i pugili sono noti per la loro abilità sul ring, e il match di domani si preannuncia come uno spettacolo di tecnica, velocità e potenza. Carafa e Di Silvio hanno dimostrato la loro dedizione e il loro talento nei rispettivi percorsi, creando un’atmosfera di suspense intorno all’esito dell’incontro.

La Strada per la Gloria: Chi Alzerà il Braccio al Termine della Sfida?

Con la città di Lecce che si prepara a ospitare questo evento di livello internazionale, il pubblico si chiede chi avrà la meglio e alzerà il braccio al termine della sfida. Ogni gancio, ogni uppercut, e ogni mossa strategica contribuiranno a scrivere il capitolo finale di questa epica contesa tra due pugili di élite.

L’incontro di domani sarà più di una competizione sportiva; sarà un’esperienza condivisa, un momento in cui la passione e l’energia della folla si fonderanno con la maestria dei pugili sul ring. Lecce, con il suo caloroso pubblico, sarà il testimone di una notte indimenticabile, destinata a rimanere impressa nella storia del pugilato italiano.

Che la sfida tra Carafa e Di Silvio ci regali emozioni intense e che il migliore emerga vittorioso al termine di questo indimenticabile duello dei pesi leggeri. Noi naturalmente faremo il tifo per il nostro compagno e campione di casa Giuseppe Carafa!

La via il torneo di calcio balilla al Bar La Boccia

al via il torneo di calcio balilla a Ugento

L’atmosfera è carica di emozioni e rivalità nei pressi del bar La Boccia di Ugento e ciò è dovuto al torneo di calcio balilla che in questi giorni offrirà il meglio delle sfide. Il torneo, che è inizio ieri, promette una competizione serrata, divertimento senza limiti e premi allettanti per coloro che dimostreranno di essere i campioni.

La competizione è entrata nel vivo, con il girone 2 pronto a scendere in campo stasera. Le squadre si sfideranno con determinazione per guadagnare un posto nei quarti di finale e avvicinarsi così al prestigioso titolo di campioni del Bar La Boccia.

Lunedì: Quarti di Finale e Semifinali

L’entusiasmo raggiungerà il suo apice lunedì, quando le squadre superstiti si scontreranno nei quarti di finale e nelle semifinali. I partecipanti daranno il massimo, cercando di ottenere la possibilità di competere nella finalissima per il titolo ambito.

Martedì: La Finalissima

Il culmine di questa eccitante competizione arriverà martedì, quando le due squadre più forti si scontreranno nella finalissima. Oltre al prestigioso titolo, i vincitori saranno premiati con una selezione di bottiglie prelibate e accessori per il mondo del buon bere.

Premi

1° Premio: Il vincitore del torneo non solo si aggiudicherà il titolo di campione, ma anche un premio di tutto rispetto: 3 bottiglie di vino Donna Marzia, 6 calici da 67 cl e un decanter da 1 lt. Un tesoro di godimenti per il palato che renderà la vittoria ancora più dolce.

2° Premio: Il secondo classificato non sarà da meno, portando a casa una bottiglia di Amaro del Capo da 1,5 lt e 6 bicchieri amaro da 13 cl. Un premio che promette di aggiungere un tocco di amarezza al secondo posto.

3° Premio: Il terzo classificato sarà premiato con una bottiglia di Bombay Gin da 70 cl e 6 bicchieri Bombay Gin, offrendo un’esperienza gustativa unica e ricca di sfumature.

Premi Speciali per l’Eccellenza Individuale

Miglior Coppia (Miglior Differenza Reti): La coppia con la miglior differenza reti sarà premiata con una bottiglia di Tanquery da 0,7 e 2 bicchieri Tanquery, un riconoscimento speciale per la coordinazione e la sinergia di squadra.

Miglior Giocatore del Torneo: Il miglior giocatore del torneo sarà onorato con una preziosa targhetta in plexiglas, un simbolo tangibile della sua abilità e dominio del calcio balilla.

In un mix di emozioni, competizione e divertimento, il torneo di calcio balilla al Bar La Boccia di Ugento si presenta come un evento imperdibile. Gli appassionati di calcio balilla e gli amanti del buon bere si riuniranno per assistere a uno spettacolo avvincente, incoraggiando le squadre passando una serata di passione.

Non resta che aspettare con trepidazione la conclusione di questo torneo e scoprire chi avrà l’onore di alzare il trofeo e portare a casa i premi. Che la competizione sia feroce e che vinca il migliore!

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.