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Il primo cittadino tra politica, gestione e responsabilità.

Il primo cittadino tra politica, gestione e responsabilità.

Per pigrizia, per mancanza di interesse o per pura ignoranza, intesa come il voler ignorare, disinteressandosi (a torto!) di molte questioni pubbliche, che probabilmente non fanno gossip, ma che sono fondamentali perché colpiscono direttamente o indirettamente i soldi di ogni contribuente, sono poco noti i compiti, le funzioni e le competenze che la legge attribuisce ad ogni primo cittadino. Si è soliti vedere questa figura rappresentativa di una comunità come mera espressione di un voto popolare al termine di una campagna elettorale. In realtà, vi è molto di più, dietro e davanti a questa importante funzione di pubblico amministratore.

L’art. 107 del “testo unico degli enti locali”, cioè le norme che regolano l’attività di un Comune, stabilisce che ai dirigenti degli enti locali spetta la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Compiti e funzioni che devono uniformarsi al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo cioè al Sindaco, alla Giunta comunale e a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza. La gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.

Per esemplificare, se la Giunta comunale decide e delibera di realizzare nel proprio territorio un nuovo servizio di igiene e sicurezza ambientale, perché magari obiettivo e/o impegno assunto in campagna elettorale al fine di assicurare una maggiore salubrità dell’ambiente con una riduzione della produzione dei rifiuti, la valorizzazione di quelli prodotti secondo i principi dell’economia circolare, quindi una riduzione della tassa sui rifiuti (TARI), è con uno specifico atto amministrativo/delibera di giunta (ecco l’esercizio legittimo del potere di indirizzo politico-amministrativo) che Sindaco e assessori indicano al dirigente ed all’ufficio preposto, dandone mandato, la volontà politica di realizzare il nuovo progetto di raccolta e gestione dei rifiuti urbani. 

La legge quindi distingue i poteri di indirizzo e di controllo politico – amministrativo dai compiti puramente gestionali. Eccetto alcune chiare funzioni spettanti al Sindaco quale “capo dell’amministrazione”, sono gli uffici che concretizzano le scelte politiche in opere, servizi, infrastrutture, strade, piazze, etc. 

Proprio su tale differenziazione, ancora una volta, la Corte di Cassazione ha chiarito che sebbene via sia distinzione tra aspetti politici (sindaco, giunta e consiglio comunale) e aspetti gestionali (dirigenti e funzionari comunali!), il sindaco, una volta esercitati i poteri attribuitigli dalla legge, non può semplicemente disinteressarsi degli esiti di tale sua attività, essendo necessario, da parte sua, anche il successivo controllo sulla concreta attuazione delle scelte programmatiche effettuate. Su di lui incombe il dovere di attivarsi quando gli siano note situazioni, non derivanti da contingenti ed occasionali emergenze tecnico — operative, che pongano in pericolo la salute delle persone o l’integrità dell’ambiente.

Che cosa significa tutto questo? Perché è importante per il cittadino conoscere questi aspetti? 

Un esempio può aiutare tutti a comprendere meglio.

Se il contratto stipulato tra l’Amministrazione comunale ed un’azienda incaricata del servizio di igiene ambientale prevede il raggiungimento di determinati obiettivi, ad esempio il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata non inferiore al 60%, od ancora l’espletamento di alcuni servizi che sebbene previsti dal contratto (e regolarmente remunerati!) non vengono forniti ai cittadini, un Sindaco ha l’obbligo ed il dovere di verificare i motivi per cui tale risultato non sia stato raggiunto o tali servizi non sono stati espletati, ponendo in essere le necessarie azioni correttive. Così come del pari vi è l’obbligo, per il tramite degli uffici preposti, quale elemento gestionale della macchina amministrativo – buorcratica, di effettuare i controlli sul rispetto della corretta esecuzione di quanto previsto nel contratto/capitolato.

Per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti nel contratto, sono stati posti a carico dell’Impresa appaltante il 50 % degli oneri di smaltimento conseguenti, ecotassa compresa, non essendo prevista la possibilità per la stessa impresa di pretendere adeguamenti di canone o altri rimborsi di qualunque tipo? E’ rispettato tutto quanto pattuito dal contratto e che viene pagato dai cittadini?

Informazioni e domande che ogni cittadino deve conoscere e deve porsi. Perché vi è l’obbligo di essere adeguatamente e puntualmente informato. 

Tutte le funzioni di un ente locale, i servizi che vengono resi alla collettività sono pagati con i soldi di ogni singolo contribuente. 

Torre Mozza migliora ma c’è ancora tanto da fare

Torre Mozza migliora

Anche quest’anno un nostro appassionato lettore prende carta e penna per scrivere un accorato appello per la sua amata Torre Mozza:

Buongiorno a tutti e buon inizio di stagione turistica e buon lavoro.
Come ormai da abitudine da diversi anni trascorro alcuni mesi in vacanza a Torre Mozza .
Essendo arrivato da pochi giorni, malgrado la pioggia🌦️, ho notato e apprezzato alcuni cambiamenti apportati.
Il lungomare Tiepolo è nettamente migliorato con il taglio di alberi, rami., vegetazione👏👏.
Restano, a mio avviso, alcuni accorgimenti da mettere in atto per far si che la cittadinanza e relativi turisti, non abbiano a soffrire….

  • pulizia periodica delle strade
  • aumentare i cestini e mettere nuovi bidoni capienti nelle varie strade
  • due toilette chimiche
  • strisce parcheggi e divieti di accesso e di sosta ben segnalati (lungomare a alternato)

in questo periodo come funziona la raccolta dei rifiuti? dove si lascia??
aspettiamo l’estate……
vi ringrazio per il servizio che fate e mi adopererò se posso per rendere questa località sempre più accogliente.
Evviva Torre Mozza.

p.s. MA COME EVITARE LO ABITUALE ALLAGAMENTO DAVANTI A PLAYA DEL SOL… ??. E POI ARRIVERÀ LA SABBIA….

cordialmente

Cuore amico a Ugento per Kristofer

cuore amico a ugento per kristofer

Trasmettiamo il comunicato stampa

È festa ogni volta in cui si riesce a regalare un sorriso ad un bambino, è festa quando si riesce a dare  un po’ di sollievo ad una famiglia che giornalmente affronta problemi importanti senza mai perdere la speranza.

A Ugento è stata una domenica di festa perché Cuore Amico con il suo presidente Paolo Pagliaro in prima fila ha consegnato a Kristofer, un bambino speciale, nato prematuramente e dimesso con la diagnosi di tetraparesi spastica, l’auto attrezzata utile agli spostamenti del bambino e della sua meravigliosa famiglia formata dalla sorellina Sofia, da mamma Deborah e papà Stefano.

“Sono contentissimo come ogni volta che riusciamo ad aiutare un bambino speciale, come ogni volta che una nuova famiglia entra nella nostra grande famiglia, perché Cuore Amico è questo: una grande famiglia. – Ha detto il Presidente Paolo Pagliaro – È importante riuscire ad aiutare queste famiglie che portano avanti con dignità problemi così pesanti, per loro sapere di non essere soli è basilare. E come ripeto sempre e amo farlo: donare fa rima con amare. Basta guarda questa bellissima famiglia e il sorriso del piccolo Kristofer per capire l’importante della parola donare. Ogni volta proviamo le stesse emozioni, belle, forti, uniche ed ogni volta per noi è sempre un punto di partenza verso nuovi obiettivi. Oggi – ha concluso Pagliaro – consentitemi un pensiero per un altro bambino speciale che faceva parte ormai della nostra famiglia a cui dovevamo donare l’auto tra pochi giorni, il piccolo Dylan adesso è un angelo, non è più tra noi, a lui dedichiamo anche questa bellissima giornata”.

La cerimonia di consegna è avvenuta presso la cattedrale Maria SS Assunta in Cielo alla presenza di Don Michele che ha benedetto la macchina che la famiglia di Kristofer adesso potrà utilizzare effettuare per ogni trasporto con più semplicità rispetto al passato. 

Inoltre c’è stata anche la sorpresa delle classi 1^ A, 2^ A, 3^ A e 5^ A dell’Istituto Comprensivo Milani di Ugento che hanno donato a Cuore Amico il ricavato di una raccolta fondi, un bel gesto ed un bel segnale di solidarietà.

Mimmo Oliva è il nuovo allenatore dell’Ugento Calcio

mimmo oliva torna allenatore a Ugento

Diamo il benvenuto a mister Oliva, un tecnico che ad Ugento si è dimostrato vincente, vincendo due campionati in tre anni e portando l’Ugento dalla prima categoria all’eccellenza. Come società riteniamo di aver fatto un ottima scelta, con un mister che ha già dimostrato il suo valore, ma soprattutto l’attaccamento e il feeling con questa terra e i suoi tifosi. Non vediamo l’ora di iniziare questa avventura.

La prima dichiarazione del presidente Massimo De Nuzzo

Arriva così la comunicazione ufficiale da parte dell’ASD Ugento Calcio che oggi ha presentato presso il campo comunale di via Taurisano il nuovo allenatore che guiderà l’undici ugentino nel prossimo campionato di eccellenza pugliese.

Il nuovo mister sarà così Mimmo Oliva, vecchia conoscenza dell’Ugento Calcio e mister di sicuro valore ed esperienza. Oliva è stato infatti un’ottimo giocatore, riuscendo a militare anche in serie a con l’Inter, punto più alto di una carriera che lo ha visto protagonista su diversi campi.

Cresciuto nelle giovanili del Casarano, passa all’Inter, che lo paga circa un miliardo delle vecchie lire. Seguirono diverse apparizioni nella nazionale under diciotto, i suoi compagni erano i vari Del Piero, Flachi e Tacchinardi giusto per citarne alcuni. Poi tante le presenze in serie C con la maglia del Casarano, Catanzaro e Sora. Prima di appendere le scarpe al chiodo si diverte vincendo i campionati dilettantistici con la maglia del Casarano Gallipoli, Galatina , Racale e Taurisano. La prima avventura in panca è a Ruffano in Prima Categoria. Segue il salto in Eccellenza sulla panchina del Casarano, durato due anni, chiuso con l’esonero con la squadra al secondo posto in classifica, prima di arrivare a Ugento per la sua prima esperienza conclusa dopo 3 anni.

Ancora una vittoria per Marco Settimo e il suo team

un altro primo posto per marco settimo ugento

Un fine settimana pieno di alti e bassi per il campioncino nostrano Marco Settimo, che nonostante una partenza e una qualifica poco incisive è riuscito a rimontare e vincere la gara, al termine di una competizione che ha visto Marco non sbagliare niente, con il giro veloce di 38.783 e un tempo di gara di 15 minuti e 44 secondi.

KZ2-KZ2-U18-Finale-definitivi

L’atmosfera era elettrizzante, i motori ruggivano e la competizione prometteva emozioni senza pari.

La prova di Coppa Italia di kart ha attirato un gruppo di partecipanti di alto livello, comprendendo giovani promesse e piloti esperti. La competizione si è svolta su un intero fine settimana, durante il quale i concorrenti hanno avuto l’opportunità di mettere alla prova le proprie capacità in diverse sessioni di qualifica e gare. L’obiettivo era quello di accumulare il maggior numero di punti possibili per avanzare verso il finale e cercare di conquistare il podio.

Oltre ai piloti, la manifestazione ha attirato un vasto pubblico di tifosi, famiglie e appassionati di motori che erano ansiosi di assistere a questo spettacolo unico. I rumori dei motori, l’odore di gomma bruciata e l’energia palpabile nel paddock hanno contribuito a creare un’atmosfera emozionante e coinvolgente per tutti i presenti.

Le gare si sono svolte a ritmo serrato, con i piloti che si sono dati battaglia curva dopo curva. Ogni manovra di sorpasso, ogni scambio di posizione è stato accolto con entusiasmo dal pubblico. I concorrenti hanno dimostrato abilità e coraggio, superando le difficoltà della pista e sfidandosi l’un l’altro in una lotta senza quartiere. La tattica è stata un elemento chiave, con alcuni piloti che hanno preferito prendere rischi maggiori per guadagnare posizioni, mentre altri hanno puntato sulla costanza e sulla precisione. In tutto questo il nostro Marco non ha fatto caso a tatticismi e retro pensieri, spingendo al massimo per tutta la gara fino alla vittoria.

Cuore Amico per il piccolo Kristofer di Ugento

cuore amico per kristofer ugento

Bellissima notizia per un’intera comunità che si è già strinta altre volte intorno al piccolo Kristofer, protagonista di una storia a lieto fine che abbiamo già raccontato su questa testata. Ma ora c’è anche altro, perché arriverà finalmente il mezzo messo a disposizione da Cuore Amico alla famiglia del nostro giovane concittadino.

Cuore Amico Onlus è un’organizzazione salentina senza scopo di lucro che si impegna nel campo dell’assistenza sociale e sanitaria. Fondata nel 2005, l’associazione ha l’obiettivo di fornire supporto e aiuto concreto a persone in difficoltà, concentrandosi principalmente sulla cura e l’assistenza agli anziani, ai malati terminali e alle persone con disabilità.

L’obiettivo principale di Cuore Amico Onlus è migliorare la qualità della vita delle persone fragili e dei loro familiari, offrendo un sostegno globale e personalizzato. L’associazione si impegna a promuovere la dignità, l’autonomia e il benessere dei suoi beneficiari attraverso diverse attività e servizi.

Tra le attività di Cuore Amico Onlus vi sono:

  1. Assistenza domiciliare: L’associazione fornisce assistenza medica e infermieristica a domicilio per i pazienti affetti da malattie croniche o terminali. Gli operatori si occupano anche di supporto emotivo e di gestione del dolore.
  2. Centri diurni: Cuore Amico Onlus gestisce centri diurni dove le persone anziane o con disabilità possono trascorrere la giornata partecipando ad attività sociali, ricreative e terapeutiche. Ciò offre loro un ambiente stimolante e favorisce l’inclusione sociale.
  3. Hospice e cure palliative: L’associazione offre servizi di hospice e cure palliative per garantire un sostegno adeguato e confortevole alle persone in fase terminale. Questo include assistenza medica, gestione del dolore, supporto psicologico e assistenza spirituale.
  4. Supporto ai familiari: Cuore Amico Onlus riconosce l’importanza del supporto ai familiari e agli assistenti domiciliari dei pazienti. L’organizzazione offre servizi di consulenza, formazione e supporto emotivo per aiutare coloro che si prendono cura dei propri cari.

Inoltre, Cuore Amico Onlus promuove la sensibilizzazione sulla cura degli anziani, la prevenzione delle malattie croniche e l’importanza dell’inclusione sociale. L’associazione dipende in gran parte dalle donazioni, sia di risorse finanziarie che di volontariato, per svolgere la propria missione di assistenza.

L’appuntamento è per domenica prossima alle 19.30 in piazza San Vincenzo, dove verrà consegnata ufficialmente la nuova auto che servirà a rendere un po’ più semplice la vita del piccolo Kristofer.

Paolo Priapo e la sua “Solo un Po’e sia!”

Paolo Priapo e le sue “sciocchezzuole”.

Scarica la raccolta col QR-CODE o CLICCA QUI e gioca con la poesia!

Cedo
Ai sogni
Come fogli
Alla penna
Le primavere
Dell’anima
Colpevoli
Di fiori
Mai sbocciati

Tratta dellla raccolta scaricabile gratuitamente “Solo un Po’ e sia!”

Le “siocchezzuole” del progetto editoriale di Paolo Priapo.

Tra una piccola raccolta de I Borghi D’Italia “Solo un po’e sia!” e quella per una casa editrice di Milano, Bookapoem “La luna è bellissima,vero?”. L’iniziativa mira a creare un gruppo di lettori intorno ad un’opera prima che questa venga effettivamente stampata.

Paolo ha condiviso questa idea e ha deciso di partire da qui. Deve raggiungere l’obiettivo delle 150 copie in prevendita per poter vedere il suo sogno realizzato. Ma parliamo un po’ de “La luna è bellissima, vero?” con Paolo, queste le parole riprese dal sito della casa editrice (CLICCA QUI):

L’opera
L’opera è variegata. Parlo d’amore (incredibilmente), filosofia, natura, linguistica e semiosi. Non ha un filo conduttore. Una scrittura un po’ acerba, forse, figlia della mia adolescenza sino ad oggi. Ogni scritto, però, è uno dei miei me che ho incontrato e vissuto fino ad oggi. Domani sarò altro, lo saremo tutti, ed è giusto sia così.

Perché ho scritto quest’opera
La voglia di mettermi a nudo nasce nell’ultimo anno. Volevo mettere alla prova quello in cui ho sempre creduto ma nascosto, come fosse irraggiungibile. L’obiettivo è condividere, avere riscontri, opinioni, la letteratura ci fa capire che noi esistiamo, e io vorrei provare la mia esistenza. Voglio inseguire la “luce verde” di Gatsby e penso che sia tempo di farlo sul serio.

La seconda raccolta “Solo un po’ e sia!” potete scaricarla in versione digitale, di seguito le parole di Angelo Minenna che ha voluto spendere due righe per introdurre il neo autore:

(Dis)velare le pieghe dell’anima è impresa ardua. Sembra un assunto ben definito e non rivelatore (quello che oggi definiremmo “luogo comune”), in realtà così non è. In un’epoca molto “fast”, veloce, dove assistiamo alla banalizzazione di concetti ed assunti poetici come l’ermetismo di ungarettiana memoria, spesso ridotto ad un improbabile ed instagrammabile “cit”. il nostro Paolo Priapo mescola sapientemente accenti salentini ed aiku giapponesi, il tutto intriso da un forte “realismo”, che oserei definire “leopardiano”.  Nel mio lavoro, cito spesso poeti salentini che nulla hanno a che invidiare ad Ariosto, oppure leggende popolari che incarnano un tratto distintivo del nostro territorio: tutti questi racconti, però, sono imbevuti di un connotato, il sentimento. E per questo motivo che puoi avvicinarti alla lettura dei versi di Paolo con la bellezza delle cose rotte oppure con l’anima intatta, con la consapevolezza di un Essere vissuto piuttosto che con l’innocenza fanciullesca. Il sentimento, dicevamo: vissuto come un “sentire”, un “percepire”, che può essere tipico di un microcosmo di una stanza, di un balcone, di una piazza o di un tavolo con sopra un calice di vino dal quale il nostro narratore trae spunto per mettere nero su bianco uno stato d’animo che attraversa i nostri giorni, e che spesso noi rimuoviamo, piuttosto che dei luoghi della nostra terra o delle nostre città, vissute come “non – luoghi”: ed è qui che anche il “sentire” di Paolo Priapo diventa un “non – luogo”, un sentimento non più solo e soltanto racchiuso dentro le pieghe della sua anima ma viene appunto raccontato, declamato, tradotto in versi ed appunto rivelato per essere disvelato, come ho scritto all’inizio. Ed è veramente a quel punto che il lettore potrà dire, o solo semplicemente pensare “è come se l’avessi scritta io”; “oggi mi sento così”; “bella! Ha centrato il punto”. Ed è questo quello che fa il nostro Paolo: disvela, rivela e centra “quel” punto del nostro animo, che spesso noi, sordi ai suoi stessi richiami e più immersi in una quotidianità, che scivola verso una superficialità scambiata per sacrosanta leggerezza, tramutiamo in buchi neri. La lettura di queste semplici parole, di questi versi colorano quindi – una volta disvelate – le pieghe dell’anima: ed è questo uno dei più bei regali che il nostro Priapo è riuscito a farci.     

Prefazione di Angelo Minenna

Nel QR-CODE o QUI trovere i contatti dell’autore e tutti i link utili per pre-ordinare la copia e permettere a questo progetto di prendere vita.

Paolo ha bisogno dell’aiuto di tutti coloro che vorranno crederci.

Condivisione, acquisto e buona pubblicità. Noi di Ozanews condividiamo con piacere l’iniziativa del nostro giornalista.

Alleghiamo “Solo un Po’ e sia”, la raccolta pubblicato con i Borghi D’Italia. Scaricabile gratuitamente.

Solo-un-Poe-sia

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