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A Ugento niente giornata della solidarietà 2022

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Sono ancora sconosciute le vere ragioni per cui quest’anno l’amministrazione comunale di Ugento non ha organizzato la giornata della solidarietà, vera e propria tradizione natalizia che vedeva tutte le associazioni cittadine impegnate al servizio delle famiglie più bisognose del nostro paese.

I motivi sono probabilmente da ascrivere ai problemi organizzativi avuti nelle settimane passate, di cui vi abbiamo dato notizia nell’articolo che raccontava della chiusura del gruppo WhatsApp delle associazioni cittadine.

I problemi legati alla mancata comunicazione delle riunioni propedeutiche all’evento hanno molto probabilmente depotenziato l’iniziativa a tal punto di doverla annullare o rimandare, dato che ad oggi nessuna delle associazioni cittadine ha ricevuto alcuna comunicazione sull’effettivo svolgimento di questa iniziativa.

Officine Multimediali Ente del terzo Settore, associazione che edita questo giornale, dichiara comunque di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione, sia per via ufficiale che ufficiosa, a prendere parte ad alcun evento in questo senso.

Ancora polemiche sull’asse Racale-Ugento e Scorrano minaccia querele

Un’altra cospicua somma assegnata senza bando di gara alla Coop racalina Indisciplinati e questa volta si accende la polemica sui social, innescata da una professionista di Ugento, responsabile di un associazione cittadina, che lamenta il fatto di non essere mai venuta a conoscenza di questa opportunità.

Ieri infatti è stata pubblicata una determina con la quale l’amministrazione comunale di Ugento assegna 21 mila euro alla cooperativa Indisciplinati di Racale per effettuare il servizio di doposcuola a Ugento, proprio quel servizio reso già da anni dall’associazione Ugentina “Le officine della mente” che da oggi avrà un nuovo concorrente cittadino pagato dallo stato.

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I fondi vengono erogati in seguito al buon esito del progetto “Imparo dunque sono”, di cui questa testata si era già occupata in passato, costato in quel caso 12 mila euro alle casse comunali di Ugento.

Una decisione che ha innescato subito le polemiche da parte della Dott.ssa. Eleonora De Gaetani, Project manager dell’associazione cittadina “Officine della Mente” impegnata da anni nel fornire l’attività di doposcuola alle famiglie di Ugento.

Ecco il testo completo del post:

21.679 euro assegnati SENZA BANDO alla solita coop. indisciplinati di RACALE per un servizio di doposcuola e sostegno alla genitorialità. ( e vorrei leggerlo il progetto e quali figure professionali sono coinvolte). Perchè? È stato chiesto ad altri enti? Se esistono sul territorio altre associazioni del terzo settore che sono MOLTO MOLTO PIÙ QUALIFICATE per svolgere questo servizio! Realtà che svolgono costantemente attività di volontariato sul territorio… o serviamo solo per le raccolte e per fare bella figura coi pacchi?
È l’ennesima offesa da parte di questa amministrazione! Mi piacerebbe avere RISPOSTE Chiara Congedi Vincenzo ScorranoSalvatore Chiga Sindaco Massimo LecciIgino Normanno

Ma la risposta questa volta non è tardata ad arrivare, con un duro comunicato che arriva dalla pagina Facebook del capogruppo di maggioranza Vincenzo Scorrano, che questa volta minaccia querele, scaricando la responsabilità dell’atto all’ufficio competente.

Buongiorno a tutti e scusate se ho deciso di prendere del tempo per rispondere, ma sono abituato a parlare con cognizione di causa ed essendo informato sui fatti.

Personalmente fatico a comprende la motivazione di una indignazione tale da gridare allo scandalo addirittura, specie proveniente da alcune persone che reputo dei professionisti.

Ancor di più fatico a comprendere quale sia il nesso tra la domanda e il chiamare in causa mezza Amministrazione Comunale. Ne approfitterei quindi, per meglio esprimere un concetto, che mi sembra per certi versi giusto, ma anche insolito dover precisare a delle persone preparate, ma che spero sia chiarito una volta per tutte.

L’Ente Locale si compone di 2 organi fondamentali:

– Organo di governo o organo politico: con “funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo obiettivi e programmi da attuare ed adottando atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni”;

– Organo amministrativo o di gestione: cui “spetta l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa”

In nessun caso l’organo politico può influenzare le scelte dell’organo gestionale, che procede a sua discrezione e responsabilità in piena legittimità, per evitare indebite commistioni, perseguibili.

In questo specifico caso, l’atto portato all’attenzione porta in calce una firma e un Ufficio, serio e sempre pronto a fornire informazioni utili alla causa.

Detto questo, nella pubblicazione si è omessa una parte importante dell’atto, quella narrativa, dove si evince quale sia stata la motivazione che ha mosso l’Ufficio ad intraprendere questa scelta, legittima.

L’affidamento risulta essere quasi consecutivo al Progetto “Imparo dunque sono!” tenuto nell’annualità precedente dalla ditta in questione, che cito “ha perseguito l’obiettivo di fornire un aiuto a famiglie e minori che vivono situazioni di disagio, fragilità o povertà educativa, ritrovando rispondenza rispetto al risultato atteso e per la quale si intende provvedere, quindi, ad una prosecuzione e contestuale miglioramento del servizio”.

In conclusione, l’Ufficio ha agito nella piena discrezionalità e legittimità.

Desidero peró, invitare chiunque ne senta la necessità, a recarsi presso gli Uffici di competenza per presentare le proprie richieste, domande o candidature, ed avviare anche una verifica dei requisiti richiesti.

Invito anche a non prestarsi ad inutili insinuazioni, che hanno il solo scopo di destabilizzare, alterare e inquinare l’operato dell’Amministrazione. I cittadini meritano rispetto, e mi aspetto in particolare modo che dei professionisti non scendano nel populismo e comprendano, sperando di aver chiarito una volta per tutte questo concetto, non in questo specifico caso, bensì, in generale.

Crediamo di non esser più disposti a tollerare affermazioni a volte diffamatorie, a volte colorite, che alludono a comportamenti illegittimi al fine di minare il rapporto con la comunità, per le quali ci riserviamo di intraprendere azioni ben più serie.

Scusate per l’ennesimo papiro,

spero di essere stato esaustivo

A disposizione

Resta davvero difficile da capire come sia possibile assegnare un servizio del genere ad una cooperativa di fuori paese che da oggi, non solo incasserà una cospicua somma proveniente dalle tasse degli ugentini, ma farà di fatto concorrenza sleale ad un associazione cittadina che da anni è attiva sul territorio.

Forse è davvero arrivato il momento di dare delle risposte serie ad una cittadinanza sempre più inquieta di fronte a decisioni apparentemente schizofreniche, che diventano poi legende metropolitane alimentate dalla totale assenza di comunicazione da parte della maggioranza politica ugentina.

Gran via mamma mia! 380 mila euro per la bonifica di un area a Torre San Giovanni

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Rifiuto mio quanto mi costi? È il caso di dirlo a Ugento, dove continuano le spese extra per poter bonificare e ripulire un territorio che continua a riempirsi di rifiuti.

Questa volta è il caso di Torre San Giovanni, nel comparto 53, attualmente interessato dai lavori di realizzazione di una nuova strada, la “Gran Via” ben pubblicizzata tempo fa dall’assessore Meli dai microfoni del canale di propaganda dell’amministrazione di Ugento. Un cinegiornale con cui spiegò bene ai cittadini l’importanza di un’opera pubblica considerata strategica.

Purtroppo anche quest’opera strategica, ahinoi, si è dovuta arrendere alla forza della monnezza. Si perché il cantiere si è dovuto fermare dopo i saggi archeologici, che hanno portato alla luce la presenza di una grande quantità di rifiuti, precisamente come riportato nella determina:

Nel corso della esecuzione dei suddetti saggi archeologici è stata riscontrata in cantiere la
presenza di rilevanti quantitativi di materiali di risulta illecitamente abbandonati da ignoti lungo il
tracciato della costruenda nuova strada, pari ad un volume complessivo stimato in circa 3400
metri cubi, classificati come rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, non
pericolosi, dal laboratorio di analisi chimiche CHIMILAB Srl, direttamente incaricato dalla ditta
appaltatrice NUZZACI STRADE Srl;
 i tecnici incaricati dell’espletamento dei servizi di progettazione e direzione dei lavori
dell’intervento principale si sono resi disponibili, a titolo gratuito, alla redazione di un progetto
finalizzato al recupero e al ripristino ambientale e paesaggistico dei luoghi mediante la rimozione,
il trasporto e lo smaltimento dei suddetti rifiuti presenti nell’area di cantiere;
 con delibera di Giunta Comunale del 02.12.2022 è stato approvato il progetto esecutivo di
rimozione di rilevanti quantitativi di rifiuti abbandonati lungo il tracciato della costruenda
strada prevista dal P.R.G. ricadente nel Piano di Lottizzazione del Comparto 52 di Torre
San Giovanni, redatto dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto da: Ing.
Fernando OZZA, Ing. Rocco Tommaso OZZA e Ing. Vincenzo OZZA, dell’importo complessivo
di € 380.000,00, ripartito secondo il seguente quadro economico

380 mila euro, dunque, per effettuare la bonifica di questa zona di Torre San Giovanni.

Si continua, dunque, a pagare a caro prezzo l’effetto di politiche ambientali scellerate, tra cui la peggiore sembra essere quella della moltiplicazione degli Eco-Centri in salsa ugentina.

Si tratta di posti che dovrebbero servire proprio al recupero dei rifiuti ma che per via del loro regolamento e del tipo di gestione finiscono per diventare veri e propri centri di istigazione all’abbandono di rifiuti sortendo in pratica l’effetto opposto rispetto a quella che dovrebbe essere la loro funzione.

Non è un caso che a Ugento stia nascendo addirittura il quarto eco-centro, a Lido Marini, una delle zone più interessate dall’odioso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Un progetto discusso anche in consiglio comunale, che ci costerà altre centinaia di migliaia di euro, ma di cui purtroppo si conosce già la fine.

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Pugilato: assegnati a Ugento i titoli tricolori

(ANSA) – UGENTO, 09 DIC – Il Pugilato Italiano Olimpico ha i suoi nuovi Campioni, ben 23, 13 uomini e dieci donne, che quest’anno, insieme agli Ambassador Fpi e super Champ Francesco Damiani, Patrizio, Oliva, Roberto Cammarelle, Clemente Russo e Giuseppe Carafa, sul ring del PalaOzan di Ugento, hanno festeggiato il Centenario degli Assoluti Maschili, mentre i femminili sono giunti alla 21/a edizione.

Era il 1920 quando suonò la prima campanella a Milano e da allora la manifestazione più importante del panorama pugilistico nazionale della boxe olimpica ha lanciato in campo internazionale molti giovani talenti.

Le giornate dei Tricolori di Ugento hanno visto salire sul ring 256 atleti, di cui 197 uomini e 63 donne, sotto gli occhi attenti degli osservatori e tecnici delle nazionali Gennaro Moffa e Massimiliano Alota Indetti dalla Federboxe e organizzati dall’ASD Beboxe Pugilistica Copertinese e dal Comitato Regionale Puglia/Basilicata, in collaborazione con l’ASD Boxe Terra d’Otranto e con il Media Advisor Artmediasport, i Campionati Italiani Elite hanno goduto del patrocinio e il sostegno del Comune di Ugento, della Regione Puglia e della vicinanza e del contributo del Dipartimento per lo Sport-Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie al Ministro Andrea Abodi.
    Questi i nuovi campioni italiani: – Uomini: Leonardo Esposito (48 kg), Nicolino Platania (51 kg), Tommaso Sciacca (54 kg), Francesco Iozia (57 kg), Daniele Salerno (60 kg), Giacomo Giannotti (63.5 kg), Gianluigi Malanga (67 kg), Francesco Magrì (71 kg), Remo Salvati (75 kg), Gerlando Tumminello (80 kg), Vincenzo Lizzi (86 kg), Vincenzo Bortone (92 kg), Diego Lenzi (+92 kg).
    – Donne: Erika Prisciandaro (48 kg), Lucia Ayari (50 kg), Silvia Bignami (52 kg), Olena Savchuk (54 kg), Biancamaria Tessari (57 kg), Daniela Golino (60 kg), Angela Zappoli (63 kg), Angela Carini (66 kg), Melissa Gemini (70 kg), Andrea Gomiero (75 kg). (ANSA)

Un altro stop inutile in via Mare

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Da qualche anno assistiamo all’affermarsi nel nostro paese di una buffa e quanto mai pericolosa soluzione urbanistica per costringere gli automobilisti a limitare la loro velocità, stiamo parlando degli stop inutili.

Di fronte alla presunta impossibilità di far rispettare il codice della strada, quindi, si preferisce la soluzione di disseminare i rettilinei di inutili e quanto mai pericolosi segnali di stop, provocando molte volte incidenti dovuti al fatto che nessuno (non del posto) può mai sognarsi di trovare uno stop su un lungo rettilineo. Soprattutto in via mare poi, proprio a pochi metri dal nascituro stop, è presente l’incrocio del nostro paese con la maggiore incidenza di sinistri, causati dal fatto che lo stop non viene rispettato praticamente da nessuno, soprattutto nel periodo invernale.

Non si tratta di deduzioni, ma di fatti scritti nero su bianco nei provvedimenti dirigenziali che stabiliscono l’adozione di questi provvedimenti, dove si legge chiaramente che sono resi indispensabile al fine di limitare la velocità.

E’ un segnale di prescrizione (precedenza). Obbliga a fermarsi in corrispondenza della striscia trasversale di arresto, anche se non c’è nessuno, e dare la precedenza ai veicoli provenienti sia da destra che da sinistra.
Si può trovare (sia fuori che dentro i centri abitati) ad esempio:
– in genere, negli incroci con scarsa visibilità e particolare pericolosità
– in corrispondenza di un passaggio a livello
– all’incrocio con una strada con diritto di precedenza
– abbinato ad un semaforo, in tal caso vale quando il semaforo funziona a luce gialla lampeggiante.
Su strade extraurbane è preceduto dal segnale PREAVVISO DI STOP.
Non è vero che preannuncia l’obbligo di fermarsi e di dare la precedenza nei sensi unici alternati.
Non è vero che obbliga ad arrestarsi ad un varco doganale o solo quando si incrociano altri veicoli (bisogna arrestarsi sempre, anche se non si vede nessuno).

Codice della strada

Come si legge nel codice della strada, dunque, lo stop non è un segnale che serve a limitare la velocità, ma un segnalo d’obbligo che serve a regolare il traffico in presenza di incroci pericolosi, sicuramente non il caso di via San Donato, strada percorsa da poche decine di automezzi al giorno.

Si aggiungono stop inutile per non trovare una soluzione al vero problema: alcune arterie del nostro paese vengono percorse a folle velocità da parte di alcuni automobilisti, soprattutto nelle ore notturne. Ma la soluzione a questo problema esiste ormai da anni e lo sanno bene i residenti di alcune zone del nord Italia, dove è oramai normale trovare un Autovelox Certificato in più parti del paese.

un autovelox cittadino a Bologna

Ma sappiamo che gli autovelox portano con loro una coda di polemiche, anche se rappresentano una importantissima fonte di guadagno. Quindi meglio gli stop inutili, almeno fino a quando non ci scapperà l’ennesimo morto evitabile di questo squinternato paese.

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Natale 2022: Ugento spende 60 mila euro per le luminarie

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Una decisione che in tempi di risparmio energetico farà sicuramente discutere. L’amministrazione di Ugento ha deciso di spendere 60 mila euro per le luminarie natalizie del 2022, con un aumento di 12 mila euro rispetto a quanto speso l’anno scorso.

L’accensione è prevista per mercoledì 7 dicembre.

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Importantissima vittoria fuori dal campo per ASD Ugento Calcio

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Arriva dalla pagina Facebook della società ugentina la comunicazione in merito all’importante vittoria giunta fuori dal campo.


La società comunica che, in merito alla gara Avetrana- Ugento del 23/10/2022, la Corte Sportiva di Appello Territoriale, nella riunione odierna del 28 Novembre 2022: “ha accolto il reclamo proposto dall’ASD Ugento in opposizione alla decisione del Giudice Sportivo Territoriale del CR Puglia di cui al CU n. 56 del 10/11/2022 che in primo grado aveva dato sconfitta a tavolino per 3-0 a sfavore dell’Ugento ed ha confermato il risultato conseguito sul campo di 0 – 1 in favore dell’ASD Ugento”.
Lo stesso Ugento che attualmente si colloca sempre al secondo posto ma con 27 punti.
L’Ugento è stata assistita dall’Avv. Domenico Zinnari del Foro di Lecce al quale va il ns ringraziamento per il lavoro svolto.


Un provvedimento che consente all’Ugento Calcio di accorciare la classifica, ridimensionando la possibilità di fuga del Città di Gallipoli che iniziava ad ambire ad un distacco tale da poter evitare i palyoff.
È infatti importante ricordare come il regolamento di quest’anno preveda l’accesso ai playoff per le prime 4 classificate, ma solo nel caso in cui il divario tra prima e seconda si mantenga sotto i dieci punti.
Una prospettiva che oggi sembra alla portata dei ragazzi guidati da mister Andrea Salvadore che fino ad ora sono stati protagonisti di una buonissima prima parte di stagione, attendendo la fine di dicembre, quando la girandola del calciomercato ci restituirà la squadra che proverà ad arrivare dove l’Ugento calcistica non è mai arrivata fino ad ora.

Massimo De Nuzzo Ugento

Abbiamo anche raggiunto il presidente Massimo De Nuzzo:

Siamo entusiasti, Il risultato della corte sportiva d’appello ci rende quello che i ragazzi avevano conquistato su un campo difficile con molta fatica e dispendio di energie, e ci permette di accorciare le distanze sul Città di Gallipoli capolista. Quando ai ragazzi abbiamo dato la notizia della vittoria del ricorso sull’Avetrana, si è creato un bellissimo clima di entusiasmo che ha caricato tutto l ambiente.
Stiamo facendo un ottimo campionato, i complimenti vanno al direttore generale, al mister e al suo staff, ai ragazzi, e all’intera famiglia dell’Ugento Calcio. Ottimo lavoro stanno facendo i ragazzi della Juniores di Mister Colella che proseguono nel loro cammino di crescita sportiva sia individuale che collettiva.
Per il resto, questa finestra di mercato aperta da pochi giorni, ci permetterà di intervenire su alcune situazioni senza stravolgimenti particolari, secondo quelle che sono le indicazioni del mister. Lo stesso faranno le altre squadre del girone, ognuno per i propri obiettivi, ragion per cui da qui in poi si vedrà tutt’altro campionato.
L’Ugento farà la sua parte fino in fondo, con il mio co-presidente Dario Reho e gli altri dirigenti abbiamo deciso di non porci obiettivi ed andare avanti domenica dopo domenica, l amministrazione comunale ci è vicina, sentiamo l affetto della gente che sempre più numerosa ci segue, e il nostro main sponsor Vivosa Apulia Resort, che ringrazio, è entusiasta dei risultati ottenuti e ci esorta ad andare avanti, così come tutti gli altri sponsor che hanno deciso di sostenere il progetto Ugento Calcio e li ringraziamo profondamente. Tireremo le somme a fine campionato, convinti di aver onorato, nel nostro piccolo, la Città di Ugento.

Prestazioni che stanno inorgogliendo anche gli sponsor, tra cui il Vivosa Apulia Resort che quest’anno appare sulle magliette della prima squadra, di cui abbiamo potuto ricevere una dichiarazione del su A.D. Damiano Reale:

Vivosa Apulia Resort è orgoglioso di sostenere i colori dell’Ugento Calcio che si dimostra una compagine unita e con forte senso di appartenenza.
Forza Ugento!

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